4/18/2013

1086 - la CSA: dal produttore al consumatore

Diversi mesi fa avevo scoperto di avere una fattoria (o meglio un'azienda agricola) vicino casa, che in cambio di un "abbonamento" si occupa di consegnare a casa frutta e verdura cresciuti sul posto. Gia' mesi fa ci avevo fatto un pensierino, ma poi avevo lasciato perdere in quanto il marito e' "poco amante" della verdura e in quanto i costi erano abbastanza alti.
Pochi giorni fa sono pero' tornata sul loro sito e me lo sono studiato bene, e ho trovato alcune cose che non mi convincevano, tipo alcuni prodotti venduti da loro ma non cresciuti in loco oppure il nome "organic" ma nessuna certificazione al riguardo (oppure io non l'ho trovata) e il costo alto... tant'e' che loro stessi dicono che i loro "box" di frutta e verdura sono piu' costosi di quelli delle altre CSA perche' fanno la consegna a casa (anziche' in un punto di distribuzione), perche' includono un bouquet di fiori (di cui posso fare a meno) e perche' la loro fattoria e' considerata "urbana".
Quindi mi sono detta: andiamo a vedere cosa sono e cosa offrono le altre CSA! E sono praticamente tre giorni che non faccio altro che trovare nuove CSA e studiare le opzioni e fare paragoni :-)

Procediamo con ordine!
La CSA e' una Community Supported Agriculture, in parole povere si paga un abbonamento ad una azienda agricola e in cambio si ottiene un box settimanale (o bisettimanale) di frutta e verdura cresciuti dall'azienda stessa.
I vantaggi sono:
- l'azienda agricola sa in anticipo "quanto" produrre e riesce a finanziarsi meglio,
- il compratore riceve prodotti freschi (raccolti il giorno stesso) e di stagione,
- l'ambiente viene inquinato meno perche' i prodotti in questione non fanno il giro del mondo (ecc)
[nel caso poi dei prodotti organic i vantaggi sono anche altri, quali inquinamento minore e prodotti piu' genuini]

C'e' questa CSA che mi piace molto (gia' dal nome "Morning Song Farm") e ha questa pagina dove dice:
"when a farmer boosts yields by using chemicals that poison the ground water, in what column does that loss get placed? Who pays for the actual cost of those increased yields? Our farm happily embraces kids, dogs, dairy goats, chickens, llamas, friends and family. That's one kind of profit. Not that we could live without the profit that jingles, it's just that as organic farmers, we choose to take into consideration all the profit and losses"
Mentre nella pagina delle opinioni (che invito a leggere) concludono con "It’s your’s and this generation’s food buying choices that will determine whether and how many acres of these precious growing parcels will survive."
Ed e' quello che mi chiedo anche io quando a volte capita di comprare frutta non-organic e di leggere sulle etichette Mexico (quando va bene) o Chile o quel che sia... e' frutta che e' stata raccolta giorni e giorni fa (quando non era ancora matura) e che ha viaggiato km e km prima di arrivare nel supermercato ed essere venduta ad un prezzo addirittura inferiore a quello della frutta locale [e c'e' da chiedersi il perche'].

[Sempre piu' sono convinta che non solo siamo quello che mangiamo, ma con quello che mangiamo decidiamo del nostro futuro e di quello dei nostri figli.]

Per farla breve, ho scarato Morning Song Farm (per altri motivi), ho scartato quella vicino casa, ho letto review, ho cercato, ho fatto paragoni, e alla fine ho scelto questa qui: Be Wise Ranch.
[riconosco che il poter scegliere e' una grande fortuna]

Le obiezioni sono: allora perche' non vai al mercato e compri solo quello che vuoi e quando vuoi?
Certo si puo' fare, ma e' la filosofia che c'e' dietro che e' diversa: fare parte di un progetto, di una comunita',  ricevere quello che e' di stagione ed imparare a mangiare tutto :-)... condividere l'abbondanza e la carestia :-).
Mi fa tanto pensare a quando ero piccola e vivevo in campagna e si mangiava quello che cresceva :-)


[e poi c'e' sempre l'idea di coltivare anche qualcosa in giardino, eh... il piccolo aiutante e' gia' pronto!]

15 commenti:

Moky ha detto...

Molto interessante questa cosa, ma l'abbonamento che paghi è alto?
Penso che ricevere una cassettina di frutta e verdura alla settimana, pur pagando, è come ricevere una sorpresa, non sai mai cosa c'è dentro, o forse si? Sei tu a decidere le verdure o a seconda della disponibilità riassortiscono loro?

ha detto...

C'è anche qui: vicino a casa mia c'è un'azienda agricola che si è "gemellata" con un Garden, ogni venerdì puoi ritirare la tua cassettina di frutta e verdura di stagione prenotando on line entro un paio di giorni prima, oppure andartela a prendere da loro (credo pagando meno), oppure se si è in più di 10 te la portano dove vuoi. è un po' il concetto che seguono i GAS, appoggiare le realtà locali come hai descritto tu. In più c'è il discorso del bio (l'omologo dell'organic per farla breve).

Un bel post.
ciao!

ps: Marica leggi "Se niente importa" di JS Foer, vedrai che ritroverai molte di queste riflessioni. (da me la recensione se vuoi curiosare, ma il libro ha molte sfaccettature oltre a quelle che ho raccontato e sicuramente la questione dei rifiuti e dell'impatto ambientale è importante)

Greta _ Buongiornomilwaukee!! ha detto...

È davvero interessante.. Frutta e verdura a km0 fanno comodo, sai da dove vengono e cosa mangi oltre che davvero ricevere la cassetta con diverse tipologie ti aiuta a mangiare di tutto e a scoprire nuovi sapori e combinazioni.. Sa tutto di molto sano!! ;)
Proverò a cercare anche qui! Grazie per l'idea!

Lorenza ha detto...

Brava, che bella cosa! Oltretutto comprare attraverso abbonamento o al mercato degli agricoltori è considerato oggi uno dei principali modelli economici che può aiutare a risollevarci da questa crisi nera.
Ho dato un'occhiata al sito e sono rimasta così O_O
Tutto quel bendiddio, avocado, fragole, carciofi, arance etc. per quel prezzo?
Da me nelle campagne pisane le cassette contengono spesso e volentieri cavoli e cipolle o cipolle e cavoli per una cifra di poco inferiore.

Nikla ha detto...

Anche qui ci sono queste iniziative... Ma non fa per me... Sono troppo viziata sullo scegliere da sola la frutta e la verdura. Mi piace molto il mercato... Di solito vado da un signore che ha tantissimi prodotti del suo orto, mentre tanti altri prodotti da mercato... Adoro troppo guardare e scegliere non c'è la farei a farmi spedire una cassetta a casa :-)
Puoi sempre provare e farci sapere com'è andata!
Sulle certificazioni mi sono sempre detta che se ci fosse più onestà e trasparenza non ce ne sarebbe bisogno, lo trovo solo un modo per guadagnarci sopra...ormai fanno marchi per qualsiasi cosa.

Baby1979 ha detto...

Io ho aderito ad una iniziativa della mia univesità per cui potevi avere un box settimanale di frutta/verdura e uno mensile di carne certificate organiche. Il costo è piuttosto alto ma mentre per la carne potrebbe anche valere la pena, non credo che rinnoverò quello di frutta e verdura perchè, anche se capisco che in inverno ci possa essere poca scelta, non mi va di trovare nel box le banane cilene, gli avocado messicani,ecc., che come dici tu hanno viaggiato tanto prima di arrivare qui. Volevo però cercare qualche altra alternativa simile, perchè il reparto organic del supermercato mi convince pochissimo...com'è possibile che un broccolo organic mi duri 3 settimane mentre la verdura del box della fattoria appassisce in 5 giorni?

Moky ha detto...

Scusa, sono riuscita a capire un po' meglio e ho visto che il costo si aggira sui 30 $ e consegnano una cassettina molto assortita x settimana abbastanza x 3/4 persone. Un buon prezzo se si considera che è frutta di stagione e vicino a casa.

Valentina ha detto...

Proverò a vedere se trovo qualcosa di simile anche dalle mie parti. Ottimo spunto!

Marica ha detto...

Moky: ho visto che ti sei risposta da sola :-)
giuste domande, ora aggiungo qualche dettaglio, grazie!

Ci: bene! ora provo come va e poi aggiorno :-)
grazie per il consiglio.. di Foer ogni tanto scopro che ha scritto qualche libro interessante!

greta: infatti, lo prendo anche come un incentivo per imparare a mangiare piu' verdura... e riscoprire (e far scoprire a Little D) il ritmo delle stagioni :-)

Lorenza: :-) staremo a vedere se sara' all'altezza delle aspettative!
il bello della california e' che c'e' tanto sole e crescono tante cose :-)

Nikla: anche quello che dici tu e' vero, infatti quando ero in italia e andavo al mercato mi sceglievo io le mele, i pomodori ecc... ma qui e' diverso, sia al supermercato che al mercato le cose sono impilate a piramide, e si puo' prendere solo quello che e' sopra, altrimenti si rischia di fare una frana :-/
Cmq non ho mai trovato cose rovinate e/o andate a male...
Domenica dovremmo andare al mercato e cerco di fare qualche foto cosi' vi faccio vedere com'e' il mercato qui :-)

baby 1979: uh, wow.. certo se poi ci mettono i prodotti dal sudamerica non ha molto senso :-/
Che poi capisco pure comprare le banane dal sudamerica o quel che sia, ma quello che mi da' proprio fastidio e' comprare prodotti coltivati a migliaia di km di distanza quando posso comprare gli stessi prodotti coltivati a pochi km

valentina: :-)

Marica ha detto...

valentina: ah, sei tu! :-)

Anonimo ha detto...

Ciao Marica,
noi l'abbiamo fatto varie volte, ma alla fine abbiamo cancellato. Il motivo e' che spesso ci arrivavano verdure che non sapevamo come cucinare e che ci obbligavano a comprare tanti altri ingredienti, o cose che non ci piacevano. Oltretutto non si risparmiava nemmeno. E' bello sperimentare cose nuove, ma tornando a casa ogni giorno alle 7-8 di sera non e' proprio il massimo della vita doversi inventare delle ricette. Ti consiglio comunque di provare, ho amici che ne sono entusiasti e continuano a farlo.
Giulia (SB)

Anonimo ha detto...

Ah, aggiungo anche che non abbiamo pero' rinunciato a comprare locale. Infatti compriamo tutto alla cooperativa di qui, che fatalita' vende quasi tutta frutta e verdura organic locale delle stesse farms che proprongono i CSA .. diciamo che abbiamo trovato un compromesso :)
giulia

Marica ha detto...

Giulia: si, mi sembra un buon compromesso! :-)
noi proviamo... lo rpendo come stimolo per imparare a mangiare cose nuove :-)
vediamo come va, poi ci si puo' sempre cancellare!

Ilmiosentiero ha detto...

Io mi abbono a occhi chiusi ;-)

Anonimo ha detto...

Ma quindi non puoi scegliere cosa prendere? Ti becchi quello che ti danno e ti fanno pure pagare un occhio?
Guarda, io sono a favore del Km 0, del supporto al locale ecc ecc
Ma ho notato (soprattutto qua in Italia) che il 99% se ne approfitta, con la scusa dell'organic e del km 0, ti fanno pagare mooolto più del dovuto!
Un piccolo esempio: Una volta siamo andati da un contadino (che rifornisce il Mercato Ortofrutticolo) a prenderdi i Kiwi a Km 0.
Bene, non solo ce li siamo dovuti raccogliere ma ce li ha fatti pagare pure di più che all'ingrosso.
Gli stessi kiwi al mercato, costavano meno! Già raccolti e messi i cassetta.

Un consiglio, se hai il posto, coltivati un tuo orticello!
Pomodori peperoni cipolle insalata, li puoi fare tu in casa a poco costo.