4/23/2013

1088 - La cena fantasma

Era sabato 23 Marzo, eravamo davanti il garage di casa (con Tizio, Caia e Little Sempronio) quando la vicina di casa (quella carina e gentile che ci aveva fatto trovare il cesto di benvenuto) ci ha raggiunti con un'agendina in mano e ci ha detto "vi va di venire a cena da noi domenica 7 Aprile?", cioe' dopo due settimane.
Noi le abbiamo risposto che saremmo tornati da New York il giorno prima, ma che cmq andava bene.. lei ha detto "ma no, sarete stanchi, facciamo la domenica dopo", e quindi siamo rimasti d'accordo per il 14 Aprile.
Il giovedi' prima di domenica 14 l'ho incrociata fuori casa e mi ha detto che la domenica sera doveva andare a casa di un'amica (per aiutarla a fare certe cose) e che quindi doveva rimandare la cena, mi ha chiesto se andava bene il venerdi' successivo, io le ho risposto che prob andava bene, dovevo solo chiedere/avvisare il marito riguardo i suoi orari, e siamo rimaste che ci saremmo messe d'accordo piu' avanti sull'ora, o almeno a me era sembrato che eravamo rimaste d'accordo cosi'.
[A quel punto il giorno dopo (venerdi) ho sentito un paio di amiche e abbiamo organizzato una cena a casa nostra per quella stessa domenica.]
A questo punto pero' non ci siamo piu' incrociate...  fino al giovedi, quando io stavo andando a prendere la posta mentre lei usciva in macchina, ma mi ha fatto solo un cenno con la mano senza fermarsi.
Il venerdi' mattina il marito mi fa "ma allora, stasera che dobbiamo fare?". Per evitare di presentarci a casa sua ad un orario sbagliato, ad ora di pranzo sono andata a bussare per chiedere delucidazioni, ma in casa non c'era nessuno... e per tutto il giorno a casa non e' tornato nessuno (lo so perche' c'era un pacco davanti la porta di casa ed e' rimasto li' fino a sera). Il marito e' tornato a casa verso le 19, ma non abbiamo osato presentarci a quell'ora con la pancia vuota :-)
Il giorno dopo mentre io ero a fare la spesa il marito della vicina e' venuto a casa nostra, ha parlato con il mio di marito e ha detto che sua moglie si scusava ma non si sentiva bene di stomaco e che quindi la cena del giorno dopo era rimandata... ah, quindi era domenica la cena?

Ora e' martedi' sera (notte) e della cena non si hanno ancora notizie.
Cosa dovrei fare? Bussare alla porta per chiederle come sta? O sembra che implicitamente le sto dicendo "ma allora quando ci inviti?". Dovrei invitarli io?
Cosa prevede il codice di comportamento americano? Chiudersi in casa e fare finta di niente? Lasciarle un biglietto davanti la porta? Mandare un'email? Richiedere un fax con i suoi impegni per il prossimo mese? :-)

A volte e' proprio difficile integrarsi nella cultura del posto.
Non voglio criticare... cerco solo lumi perche' non so esattamente come uscirne.
[proprio oggi anche nonsisamai ha riportato un curioso episodio sulle differenze culturali]

16 commenti:

Anonimo ha detto...

Magari vai dal lei con la scusa di chiedere come stia, dato il mal di stomaco di domenica.
Dopodichè le dici di non preoccuparsi della cena.
A questo punto lei dovrebbe intervenire con un'altra data...
Se così non fosse, o la inviti tu (ridendo:"hey sta cena è latitante! Vieni tu da me") o le dici che 'sarà per un'altra volta', la classica frase del "pensaci tu o facciamo mai più"

:) comunque non preoccuparti, queste cose succedono ovunque :) :)

NotreAnne ha detto...

Idem, credo che x uscire dall'empasse li inviterei io, scusandomi per non essere riuscita a farle sapere l'ora per la settimana prima (scusa idiota tanto per). Poi se non si riesce a organizzare nemmeno sta volta, Amen.
Vero che succede dappertutto...

Moky ha detto...

Io farei una tel. x sentire come sta, con l'occasione se ti dice qualcosa riguardo la cena bene, altrimenti fai finta di nulla e aspetti che ti inviti lei, se non ti invita...amen...ma tu ci tenevi a questi invito?

Anonimo ha detto...

ti giuro non so cosa dirti, nel senso che già in caso di rimandi, fraintendimenti su date ecc. mi irrito molto in fretta in italia, sul modus vivendi USA non so nulla per cui figurati.
baci sandra frollini

elle ha detto...

A me pare che non abbia tanta voglia di fare 'sta cena, americana o no :D

Marica ha detto...

anonimo: prob e' la cosa migliore, andare a chiederle come sta e reinvitarli da noi... anche se un po' la cosa mi spaventa :-)

notre anne: ok, giusto...

moky: non ce l'ho il num di telefono, andro'a bussare alla porta... pero' forse hai ragione, potrei non dire nulla della cena se lei non dice niente, che invitarli da me mi spaventa un po'.. e poi no, non e' che ci tengo alla cena, all'inizio mi sembrava un'idea carina ma con tutti questi rinvii sta diventando una cosa poco simpatica :-/

sandra: esatto... sembra che ci debba invitare per forza, ma non vuole.. boh

elle: :-D

barbara ha detto...

io una volta ho fatto un regalo con dei colleghi in Australia ad una collega incinta per la bimba in arrivo, quel giorno non ero presente, che era l'ultimo suo di lavoro, ho poi chiesto alla sua amica se andava bene il regalino e mi ha detto tranquillamente che si', glielo hanno dato ma non lo ha aperto... poi non ha manco ringraziato, io ci sono anche rimasta maluccio, ma poi parlando ho saputo che nella tradizione inglese e' normale.. ma questa era indonesiana!! Mah, cultura che trovi usanze sempre diverse e ci rimani di sasso. Ti consiglio di fare finta di nulla, nel dubbio, purtroppo non sapendo che mossa fare potresti rischiare di peggiorare. Saluta e tira dritto

Mel. ha detto...

quoto elle

Marica ha detto...

barbara: gia'... queste piccole differenze culturali sono spiazzanti...
[per esempio dalle vicine di casa di dove abitavo prima ho imparato che non si puo' bussare direttamente a casa ma bisogna prima telefonare o mandare sms dicendo "posso venire a bussarti a casa per chiederti una cosa?"
:-/]

mel: gia'/...

sfollicolatamente ha detto...

Io farei come dice NotreAnne e la inviterei io. Magari questa vule davvero fare la cena ma ne ha sempre una e ora si sente in imbarazzo a proporti un'altra data?!

Cortès ha detto...

Quoto il primo anonimo: secondo me non si tratta di differenze culturali, sono cose che succedono ovunque, di voler organizzare qualcosa insieme e non trovare il momento, di avere imprevisti e soprattutto malintesi.
Da come la racconti, non credo che lei possa pensare che tu le abbia tirato il bidone, ed è questa l'unica cosa di cui mi preoccuperei. Quindi sorvolerei del tutto sull'argomento, forse non può più invitarvi per qualche motivo e non sa come fare, allora meglio lasciar cadere la cosa, se invece vuole, rifarà l'invito. Meglio considerare l'invito fatto come "saltato". Io, poi, inviterei loro, ma non subito, lasciando passare un po' di tempo, proprio per lasciar dimenticare questo episodio e creare un'occasione completamente nuova.
Leggendo però la storia da come la racconti, non ci vedo un problema di differenze culturali, sono cose che succedono anche qui.
Anzi, devo aggiungere una cosa: in un post una volta hai scritto che gli americani socializzano solo "facendo qualcosa", come sport o altre attività, che per starci insieme bisogna invitarli a fare qualcosa insieme. Un invito a cena, a stare seduti a mangiare e conversare tranquillamente senza fare particolari attività mi sorprende già in positivo.
Anche l'episodio che hai linkato nel tuo post non mi sembra particolarmente legato alle differenze culturali, tant'è che nei commenti ci sono opinioni abbastanza divergenti.
Mi è capitato invece proprio ieri di leggere questo post in cui vengono fuori alcune differenze culturali in maniera veramente stridente. Sono rimasto molto scosso da quello che ho letto, cosa ne pensi?

Cri ha detto...

che ridere! all'inseguimento della cena fantasma! io non mi preoccuperei, e' lei che ha rinviato la cena (due volte), quindi e' colpa sua se non l'avete fatta. aspetta che sia lei a dirti qualcosa, e non devi ricambiare, era solo un invito ...fantasma! e secondo me ha cambiato idea, e' di quelle persone che dicono una cosa sul momento ma poi la cosa non si realizza. in effetti e' vero che succede con qualunque etnia, ma piu' spesso con americani nella mia esperienza qui.

Anonimo ha detto...

beh se si chiama cena fantasma ci sarà pure un motivo no ? :)
non s'ha ddda fareee:)


-luca

Anonimo ha detto...

non saprei. ma ci sono buone possibilita' che non la farete mai 'sta cena :))


valescrive

Marica ha detto...

sfolli: uhm... mo' ci penso...

cortes: ho letto il post di cui parli e ora ho letto anche il tuo commento.
ai tuoi occhi puo' sembrare cinismo, e prob in parte lo e', ma da quando sono qui ho capito che in effetti senza soldi la vita e' molto dura... considerando che spesso gli americani vivono lontano dalla loro famiglia (genitori da una parte, figli dall'altra ecc), considerando che hanno un concetto diverso dal nostro di amicizia (sono piu' riservati, diciamo cosi', anche se generalizzare e' difficile) e considerando che non c'e' lo "stato-cuscinetto" come puo' esserci da noi, se ci si ritrova senza lavoro e senza soldi ci si ritrova letteralmente in mezzo alla strada e senza assicurazione sanitaria... e poi la vita non e' facile :-/
insomma, il loro punto di vista va capito, non credo sia cinismo... e' proprio una differenza culturale, come dici tu!
grazie mille per il commento!

cri: :-)

luca: :-D

vale: credo che hai ragione :-)

Anonimo ha detto...

e vabbè in India "rutto" e "peto" libero in pubblico......