7/11/2013

1111 - di ritorno dalla terra dei biondi (parte 2)

Durante il viaggio di andata abbiamo fatto scalo a San Francisco, il secondo volo partiva da un minuscolo gate, totalmente appartato dal resto dell'aeroporto, praticamente una stanzetta tipo sala d'attesa dei treni. Siamo arrivati, ci siamo guardati attorno e...  tutti gli altri erano biondi con gli occhi chiari, del tipo che se Little D faceva una delle sue scenate in cui si spalma per terra e piange se preso in braccio sembrava che eravamo andati li' per rapirlo.

Nella terra dei biondi eravamo gia' stati, ma prendendo il volo diretto da San Diego a Grande Citta', mai facendo lo scalo e arrivando direttamente a Piccola Citta' come stavolta... quindi e' stata la prima volta circondati dai biondi e la prima volta su un aereo molto piccolo (12 file, 4 posti per fila, aereo ad elica).
E' stata pero' anche la prima volta d'estate... e mentre in precedenza mi ero sempre lamentata del freddo e della pioggia ininterrotta, stavolta siamo stati proprio bene: faceva caldo, si girava bene, c'era tanta luce (le giornate a San Diego sono molto piu' corte in confronto), c'erano tanti bei posti da vedere, tantissimi alberi come non ne abbiamo mai visti qui, fiumi enormi con tanta acqua (e cmq erano nel periodo di magra).
Paesaggisticamente mi ha ricordato il nord europa.
Insomma, siamo stati d'accordo che d'estate un paio di mesi ce li passeremmo volentieri :-)

A parte il paesaggio e a parte "i colori" delle persone (che in California pure sono biondi, eh, ma la popolazione e' molto piu' mista), devo ammettere che ho visto un paio di situazioni che per me sono state nuove.
Un giorno eravamo nel parcheggio del supermercato, io ero rimasta in macchina con Little D mentre il marito era sceso per comprare un paio di cose. Poco distante da noi ho sentito dei strani rumori, mi sono girata e ho visto una persona sdraiata a terra sotto il cofano di una macchina... poco dopo e' riuscita ad avviare la macchina trafficando li' sotto, si e' alzata e.. era una donna sui sessanta, che poi e' salita tranquillamente in auto ed e' partita :-/.
Un altro giorno invece ho visto una mamma che portava il proprio bimbo nel baby carrier (cosa che in quel momento stavo facendo anche io), solo che lei aveva massimo 18 anni, piu' probabilmente meno. E io mi sono sentita un po' vecchia in confronto.
E poi nella Piccola Citta' della Terra dei Biondi ci sono molti piu' "alternativi" che non qui in California, sia d'inverno che soprattutto d'estate...  con alternativi intendo quei personaggi colorati da centro sociale :-). Non so perche' si concentrino li', ma ce ne sono veramente tanti... e io non sono piu' abituata a vederli.

Nella Terra dei Biondi ho visto la cosa piu' americana che io abbia mai visto fin'ora! La parata del 4 luglio! L'avevo vista anche a Santa Barbara in passato (mai a San Diego.. come mai? non la fanno?), ma non era cosi'... questa era proprio americana!
Camioncini dei vigili del fuoco, trattori, donne a cavallo, ragazzini con le bici da cross, auto "americane" ecc ... chiunque sfilasse lanciava poi caramelle verso i bambini spettatori, e i suddetti bambini avevano buste della spesa che riempivano di caramelle, lecca-lecca, cioccolatini ecc. Anche la macchina del dentista (che era li' solo per farsi pubblicita' credo) lanciava caramelle a destra e a manca.
Nell'entusiasmo generale Little D ha iniziato a imitare gli altri bambini e a raccogliere caramelle, ma non sapendo a che servissero ne' avendo una busta dove metterle, poi le rilanciava in mezzo alla strada :-)
[peccato che la macchinetta fotografica in quel momento era morta]

Nella Terra dei Biondi abbiamo visto bei posti, incontrato persone, imparato cose nuove.
Si, sicuramente la raccomanderei per una vacanza, di quelle a contatto con la natura... preferibilmente d'estate :-)

5 commenti:

Cortès ha detto...

Bello, tanto bello il racconto della terra dei biondi. Non vedo l'ora di leggere anche le prossime puntate.
Svelato anche il mistero di dove si trova. Mi chiedevo: ma gli alberi a San Diego non ci sono? Da come ne parli sembra che manchino.
Il dentista poi... furbastro, si procura i clienti distribuendo caramelle e si fa pubblicità

Sandra ha detto...

wow sembra tutto fantastico.
Sai che un giorno eravamo in giro con Natallia e abbiamo incrociato una bimba identica a lei? una roba impressionante, si capiva che era straniera, ho chiesto a sua madre da dove venissero, e ha risposto S. FRANCISCO!!!
BACIONI

Brioscina ha detto...

Ecco ora mi hai fatto venire voglia di partire!

Marica ha detto...

Cortes: eh no, le puntate sono finite :-)
il prossimo post sara' ambientato a San Diego :-)
si, anche io ho pensato la stessa cosa del dentista!!!
gli alberi qui sono veramente pochi in confronto.. e sono quasi tutti messi li' da qualcuno e innaffiati (comprese le palme), nei luoghi piu' "naturali" e' tutto arido :-/

Sandra: :-D invece l'altro ieri al parchetto c'era una bambina dalla russia e... indovina a chi ho pensato? :-)

brioscina: :-)

Anonimo ha detto...

oh mannaggia la storia della "macchinetta fotografica"!!!! Anno 2013, smartphone entry level, niente piano tariffario internet, ma almeno hai sempre sottomano fotocamera / videocamera per avere traccia dei momenti più belli con la tua famiglia. Non è difficile.