12/04/2013

1141 - cosa dice D

Si, devo ancora caricare delle foto, abbiate fede... ma lunedi il pediatra ci ha dato un foglio, quello che ci da sempre alla fine di ogni visita, dove a grandi linee c'e' scritto cosa aspettarsi nei prossimi mesi (in termini di sviluppo motorio, del linguaggio ecc ecc),  e il foglio dice "e' una buona idea aggiornare mensilmente un diario con gli sviluppi del bimbo" in modo da non perderne memoria...
Probabilmente lo faro' (non qui, non vi preoccupate), perche' ogni giorno D fa qualcosa di buffo... ma qui sul blog ci tenevo a fare un piccolo post su cosa dice D [o meglio su cosa diceva fino a due settimane fa].
E' la prima volta che seguo l'evoluzione del linguaggio di un bambino, ed e' davvero affascinante... ha un modo tutto suo di esprimersi, io lo capisco benissimo, ma a volte mi trovo a fare da interprete anche nei confronti del papa'.. allora ecco qui una breve guida dal titolo "cosa dice D".

Rispetto alla media dei bambini della sua eta' (sia monolingue che bilingue) D e' "indietro" in quanto a vocabolario [niente di cui preoccuparsi, c'e' chi cammina a 9 mesi e chi a 18, ma alla fine camminano tutti, cosi' pure per le parole], ma per me dice un mondo di cose :-)
Il suo linguaggio e' affascinante perche' e' un miscuglio di: italiano, inglese, linguaggio dei segni americano, gesti di vario tipo, suoni, canzoni...

Parole in italiano:
no, si, io, mamma, papa', nonna, nonno, zia, zio, latte, pasta, pizza, uva, torta, mano, dito, cacca, pipi, basta, dai, tardi, tanto, tutto, nanna, bimbo, bua, blu, verde, rosso

Parole in inglese:
up, down, hi, bye, potty, book, pumpkin, nose, playdough, wheel, sit down [e prob altre che lui mi dice ma io non capisco]

Parole nel linguaggio dei segni (tipo da qui):
ancora, pannolino, scuola, lavoro, per favore, grazie, grande, piccolo, cappello/caschetto, stroller, luce, bagnetto, banana [altri li abbiamo abbandondati per strada, sostituiti dalle parole]

Parole dette con i gesti (in alcuni casi accompagnati da suoni, questi andrebbero filmati):
bici (pedala con le mani), monopattino (mima l'azione), correre (mima l'azione), colorare (mima l'azione), aereo (mima il decollo), macchina (mima di girare il volante), violino (mima di suonarlo e emette il suono), tromba (idem), pianoforte (idem), doccia (con la mano sulla testa mima di lavarsi i capelli), coccodrillo, scimmia, serpente, elefante (questi ultimi dalla canzone dei due leocorni), tardi (anche se ormai lo dice a parole)

Parole dette con i suoni:
bere (aaahhhh, come dopo aver bevuto), mangiare (gnam gnam), casa (din don), treno (ciuff ciuff), vigili del fuoco (iiooo iiooo iiiooo), camion della spazzatura (aaaaa gnammm!), chitarra (dlen dlen), martello (den den den), altalena (imita cigolio), palla (tac!), cane, gatto, mucca, maiale, pecora, uccello, papera, asino, cavallo (per tutti gli animali fa il verso), farfalla (dlin dlin, da un giochino che aveva) cadere/farsi male (deng!!), babbo natale (oh oh oh!!)

Parole dette con le canzoni:
stella (windo windo aah, che sarebbe twinkle twinkle little star), autobus (all through the town, da the wheels on the bus), trattore/jeep (iaiao', da Old McDonald)
[queste ultime sono proprio carine :-) ]

Se si considerano le prime due categorie il suo linguaggio e' abbastanza limitato, ma in realta' lui si esprime in un modo molto variegato :-)
E nella stessa "frase" mette parole prese dai diversi gruppi, che quindi a un orecchio esterno possono sembrare suoni messi a caso.. ma cosi mi dice frasi tipo "mamma per favore alzati, c'e' il camion della spazzatura" oppure "a scuola un bimbo e' caduto dal trenino" oppure "papa' e' in ufficio torna tardi" oppure "papa' e' andato in ufficio in macchina" oppure "sono andato a scuola con papa' in bici e ho visto il camion della spazzatura mentre passava un aereo" :-P oppure "il libro rosso e' caduto" ecc.

Mischia inglese e italiano, ma non mi preoccupo... non ci sono parole che sa dire in entrambe le lingue, quindi se deve dire una parola la dice come la sa dire (tipo book rosso o playdough verde ecc).
Nelle ultime due settimane pero' e' cambiato qualcosa, ha iniziato a dire parole nuove ogni giorno... ma mentre prima diceva una parola nuova solo se si sentiva sicuro di dirla (per poi dirla discretamente bene e a bassa voce), ora si butta e ripete tante parole, ma non le dice bene e non le "usa", semplicemente le ripete alla meno peggio quando le sente.... probabilmente a forza di ripeterle le fara' sue.

E oggi una signora gli ha chiesto "Hi D, how old are you?" e lui ha subito risposto "due anni" :-)

26 commenti:

dario celli ha detto...

:-)

d.

Laura ha detto...

Che caro :)

Moro ha detto...

Aaaaaaa gnaammmm è geniale!!! Ahaha

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

mi sono divertita a confrontare le sue parole con quelle di Ricky (che ha 19 mesi) e che, come D, anche secondo me ha "i suoi tempi" (anche per il camminare). Quante simili! pensa che lui sono giorni che dice "qui" e credo intenda dire "qui in questo posto" ma fa ridere perchè non è accentato :) anche io me le devo segnare tutte. E sto cercando di capire se potrebbe aver senso insegnarli qualche parola in una lingua straniera... avevo escluso la cosa perchè mi son sempre detta che valeva solo per i madrelingua, e invece ho scoperto un mondo. La "pulce" nell'orecchio me l'hanno messa conoscenti tedeschi che, durante la nostra recente visita a Brema, mi hanno chiesto se gli parlavo in tedesco... e ho scoperto che il bilinguismo non è solo per figli di genitori di lingue diverse o che comunque crescono, come D, in un paese straniero... sto studiando :)

alidep ha detto...

Devi dire che siamo messi mooooolto vicini. Ci manca il linguaggio dei segni, ma a livello espressivo siamo li.

havasflugilojn ha detto...

che meraviglia seguire lo sviluppo del linguaggio di un bambino soprattutto bilingue! Io per ora ne ho solo conoscenze manualistiche di studi universitari ma spero un giorno di poter "testare" tutto dal vivo :)

Luciano ha detto...

Tra poco comincerà a dirne di tutti i colori e a farti ridere ogni giorno. E ti conviene scriverle tutte per ricordarle.

Anonimo ha detto...

Che meraviglioso passaggio, questo, in cui inizia una comunicazione più ampia fra la mamma e il bambino! E' un momento commovente! Prendi nota di tutto, anche delle cose buffe che verranno fuori, saranno perle preziose quando lui sarà grande.
Mila

caterina ha detto...

guarda he di parole ne dice e anche tante....e dice anche playdough parola oer me impronunciabile..la mia ha due anni e mezzo e parla poco poco pero e' sempre una sorpresa quando dal nulla se ne esce con HUG come ha fatto oggi!

Santarellina ha detto...

Fare da interprete è un classico delle mamme a quell'età! E' incredibile come a te sia tutto chiarissimo e agli altri no :)

Il Frutto Della Passione ha detto...

Che brava sei stata, a scrivere tutte queste parole/gesti/suoni.
Primo, perché rimarranno per sempre e sarà divertente un giorno far leggere questo post a D. Secondo, perché regali a noi un confronto interessantissimo!!
Ogni giorno, mi dico di scrivere le parole di N.E., così che non vengano dimenticate!! Che sia questa la volta buona?!!
Anche il mio bambino mescola le due lingue. Utimamente ha preso l'abitudine di chiamare qualcosa con entrambi i nomi - tuttoattaccato - per intenderci. Deve esserci una gran confusione nella sua testa, ma proprio come te, non mi preoccupa per niente!!
E, per la cronaca, anche N.E. risponde in italiano, alla domanda in portoghese sull'età :D
Bravissimo D.
p.s.: ma come gli hai insegnato ad andare sul monopattino?? N.E. non ne vuole sapere :)

Ilaria ha detto...

La parola fondamentale (pasta) la sa. ;)

Cate ha detto...

Cara Marika,
la mia, che adesso ha 6 anni, sta crescendo in America con mamma italiana e papá americano. In casa però parliamo anche francese. Ha iniziato a parlare tardi (2 anni e mezzo) e con un mix di lingue che le altre persone non capivano . Adesso parla correttamente le tre lingue e sta cominciando a scrivere in inglese e italiano.

Dai tempo al non più little D e tanti auguri per i terrible twos!!!

Cate ha detto...

Cara Marika,
la mia, che adesso ha 6 anni, sta crescendo in America con mamma italiana e papá americano. In casa però parliamo anche francese. Ha iniziato a parlare tardi (2 anni e mezzo) e con un mix di lingue che le altre persone non capivano . Adesso parla correttamente le tre lingue e sta cominciando a scrivere in inglese e italiano.

Dai tempo al non più little D e tanti auguri per i terrible twos!!!

Cate ha detto...

Cara Marika,
la mia, che adesso ha 6 anni, sta crescendo in America con mamma italiana e papá americano. In casa però parliamo anche francese. Ha iniziato a parlare tardi (2 anni e mezzo) e con un mix di lingue che le altre persone non capivano . Adesso parla correttamente le tre lingue e sta cominciando a scrivere in inglese e italiano.

Dai tempo al non più little D e tanti auguri per i terrible twos!!!

Cate ha detto...

Cara Marika,
la mia, che adesso ha 6 anni, sta crescendo in America con mamma italiana e papá americano. In casa però parliamo anche francese. Ha iniziato a parlare tardi (2 anni e mezzo) e con un mix di lingue che le altre persone non capivano . Adesso parla correttamente le tre lingue e sta cominciando a scrivere in inglese e italiano.

Dai tempo al non più little D e tanti auguri per i terrible twos!!!

Cate ha detto...
Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.
trentazero ha detto...

Un perfetto bilingue. :)

sfollicolatamente ha detto...

Fantastico, what a clever little bunny! <3

Marica ha detto...

grazie a tutte/i per i vostri commenti :-)

mi fa piacere scoprire che D non e' l'unico non-chiacchierone in giro :-)

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

Marica, una curiosità a scoppio ritardato: ma come mai il linguaggio dei segni?

Marica ha detto...

qui in america e' (molto) diffuso, essenzialmente dato che i bambini imparano ad usare le mani prima che a parlare con la voce li aiuta ad esprimersi prima, quindi farsi capire prima e si sentono meno frustrati (e i genitori di conseguenza).
per esempio D con le parole va a rilento, ma con il linguaggio dei segni mi sa dire "pannolino" o "passeggino" o altre parole che chissa' quando riuscira' a dire a voce :-)
nel nostro caso ho poi pensato che gli sarebbe stato utile per farsi capire un giorno a scuola dalle maestre (e cosi' e' stato, almeno per le parole base, tipo "ancora", "libro", "bere", "pannolino" ...)
altre parole ce le siamo un po' inventate noi a casa, e quindi quelle a scuola non le capisce nessuno, ma sono quelle meno importanti :-)
ho constatato che quando poi una parola la sa dire a voce (in italiano o in inglese) non fa piu' il segno, almeno e' stato cosi' per "libro" e sta succedendo anche per "acqua/bere"

Ale - Espatriata al seguito ha detto...

questa cosa è interessantissima... magari ne avevi già parlato ma me lo sono persa! approfondirò :)

bodyhi ha detto...

Anche il mi bimbo di 2 anni e mezzo per dire babbo Natale dice oh oh oh!!
Sono bellissimi!

Sara ha detto...

Ciao Marica,
cercando informazioni su San Diego ho trovato il tuo blog. Molto interessante. Sono Sara e ho un bimbo di due anni, Adam. Anche lui non parla ancora....troppe lingue da imparare, io parlo italiano, il padre arabo e poi noi tra di noi parliamo inglese. Ora dice mammmma e papapa...ma ti assicuro che si fa capire bene. Del resto anche noi da grandi quando impariamo una lingua nuova prima c'è la comprensione e poi arriva la comunicazione verbale. Io sono tranquilla so che i bimbi con più lingue parlano dopo. Ma comprendono tutto. Devo dire che Adam mi fa tenerezza perché parla con i gesti e con le espressioni del viso...Sono sicura che sia cosí anche per tuo figlio.

Marica ha detto...

bodyhi: :-D

sara: che tenero!!! certo con 3 lingue e' ancora piu' difficile! ma pensa che bello quando sapranno parlarle tranquillamente :-)