12/11/2013

1142 - quando non si bada a spese

Ricordo una scena dal blog di Sandra, quando dentro un negozio Natallia si provava dei capi di abbigliamento e Sandra disse a sua madre "oggi non si bada a spese" (o "non si chiedono i prezzi", non ricordo esattamente, Sandra mi scusera' :-) ).

Personalmente faccio poco shopping, e quando lo faccio guardo sempre il prezzo, se supera un tot non prendo nemmeno in considerazione l'oggetto [sono fatta cosi...], ma ieri ho fatto proprio come aveva fatto Sandra... e per una ragione simile :-)
Tra le varie iniziative della scuola di D, in occasione del Natale hanno lanciato una raccolta di beneficenza per aiutare "bambini locali bisognosi"... nessun obbligo, ma hanno messo all'ingresso una lista di 10 bambini (nome, cognome, eta') con 4 cose ciascuno di cui hanno bisogno, e chi vuole puo' prendere una di queste cose (segnandolo sulla lista), impacchettarla e poi portarla a scuola.
La scuola fa parte del circuito "Boys and Girls Club", da cui viene l'iniziativa.... in realta' il nome dell'iniziativa lascia a desiderare, essendo io sensibile al tema avevo anche pensato di scrivere un'email in tema "linguaggio corretto nel mondo dell'adozione" ma per quest'anno ho lasciato perdere.

Ho pensato che a oggi avrei potuto avere una bambina di 6 anni, allora ne ho scelto una di quell'eta' (tra l'altro con un bel nome) e ho scelto di prenderle dei vestiti... sono andata da Gap Kid e ho cercato di fare del mio meglio :-)
All'inizio volevo andare molto sul pratico, tipo pantaloni morbidi e felpa... poi mi sono detta "che diamine, e' natale, ci vuole qualcosa di sfizioso!", allora ho cercato di metter su qualcosa di pratico/comodo ma anche bello/sfizioso :-)
Ho preso allora dei jeans scuri (boot cut, come piacciono a me), un maglioncino di lana leggero e morbido (c'era scritto enorme "machine washable", speriamo sia vero) e una maglietta di cotone ma con qualche sbirluccichino rosa.... non so quali possano essere i gusti di una sei-enne, speriamo bene!


Mi sono sentita bene di averlo fatto... e sto qui a raccontarlo non perche' voglio vantarmi o voglio sentirmi dire "ma che brava", nemmeno "beata te che puoi, in italia c'e' la crisi ecc" [perche' cmq io per me non spendo nulla, a parte uno o due caffe' a settimana], ma perche' davvero mi sono sentita bene all'idea di regalare un sorriso a qualcuno :-), perche' i random act of kindness gli atti gratuiti di gentilezza sono una gran bella cosa :-), e spero siano contagiosi (o meglio spero di contagiare qualcuno).


La sera poi su FB un'amica parlava dell'iniziativa di comprare un caffe' per uno sconosciuto, che a sua volta l'avrebbe comprato per un altro e/o sarebbe uscito con il sorriso dal bar e avrebbe cmq fatto a sua volta un suo atto di gentilezza.... :-)

[e ho appena scoperto esiste questo sito, me lo vado a leggere]

16 commenti:

Luciano ha detto...

Bella questa iniziativa. Tante volte chi non ha soldi per vestirsi indossa ciò che gli altri hanno usato e poi dato alla caritas. Avere qualcosa di nuovo diventa un evento eccezionale. Complimenti a questa supermamma

CeciliaChristine ha detto...

Conosci questo blog: http://www.366randomacts.org/ - è di un giovane papà che per un anno ha fatto una buona azione ogni giorno ... Un sacco di belle idee!

Anonimo ha detto...

Bellissima iniziativa, soprattutto perchè mirata, non quella beneficienza un po' fumosa che sicuramente ha nobili obiettivi ma spesso non si sa bene come vada a finire. Sono sempre formica, ma in quella giornata che citi, grazie!!!, sì non guardai proprio i cartellini del prezzo, non solo per far contenta NATALLIA (Natallia soon back!) ma per appagare i miei vuoti. Sono certa che i capi scelti saranno graditissimi. Un bacione grazie per questo racconto. Sandra

Rouges ha detto...

Il bene genera bene, lo dico sempre! Bravissima Marica! :)

lucia ha detto...

gap kids è sempre il male :-D il posto migliore dove andare per fare un bel regalo di natale ad una bimba! Che bell'iniziativa, mi stupisce, da italica, il fatto che ci fossero nomi e cognomi dei bambini ed elenco di cose di cui hanno bisogno: quando facevo servizio coi lupetti avevamo un paio di bambini che avevano davvero problemi economici e mai ci saremmo sognati, per il quieto vivere, di chiedere agli altri genitori di comprare la camicia della divisa per tizio caio, abbiamo sempre fatto tutto senza tanti proclami. Vedrai che la bimba ricevente sarà felicissima di tutti quegli sbarluccichini :-) se ti può tornare utile come esperienza io e mauri abbiamo dei maglioncini di lana di gap che ovviamente lavo in lavatrice e sono ancora in ottime condizioni :-)

La formica scalza ha detto...

Nomi, cognomi e necessitá esibite in bacheca mi disturbano non poco.
Bella la solidarietá mirata, ma questo esibizionismo (non mi riferisco al tuo post, ma al fatto di segnalare cosí pubblicamente le necessitá) ripagherá soprattutto certe mamme che saranno molto sodisfatte nel vedere il proprio nome sulla lista PUBBLICA di chi fa beneficienza

elle ha detto...

Che bel pensiero, è vero, un gesto carino e semplice di generosità fa sentire bene.

A Napoli esiste da tempo immemore l'uso del "caffé sospeso" nei bar: ordino due caffé e ne bevo uno, l'altro resta pagato appunto per chi non può comprarlo.

valentina corino ha detto...

:D

Baby1979 ha detto...

Anche qui hanno fatto la stessa cosa ma per bambini che sono in ospedale e che non hanno soldi per regali di Natale o anche solo vestiti necessari. Mi sono commossa nel comprare un paio di minuscoli stivalini e un camioncino dei pompieri con luci e suoni, è bellissimo pensare che finalmente avranno un vero Natale con regali!!

Valentina VK ha detto...

che cose carine hai preso!

bella iniziativa e mi fa piacere leggere nei post simili iniziative sparse per il mondo.

all'asilo dove va la viatrix c'e' uno scatolone dove tutto l'anno si raccolgono scarpe, vestiario, giochi usati ma puliti e in buone condizioni per un'orfanatrofio della citta', mi ha spiegato la preside che ogni orfanatrofio ha una decina di questi scatoloni in dieci diversi asili della citta', cosi' indipendetemente dalla "ricchezza" degli abitanti della zona in cui c'e' l'asilo con lo scatolone, ogni orfanatrofio riceve un certo numero di oggetti.
per natale ne hanno aggiunto uno di dolci, pensavo di comprarli con la viatrix sabato e poi lunedi portarli insieme e farglieli mettere dentro a lei spiegandogli che cosi' li donera' a degli altri bambini.


Marica ha detto...

Luciano: vero, e' natale e quindi ci vuole qualcosa di carino :-)
[cmq va anche detto che qui a casa non disdegnamo ne' le cose ne' gli oggetti usati, credo che in america sia meno "vergognoso" comprare/usare cose di seconda mano]

Cecilia: grazie! lo vado a vedere!!!

Sandra: grazie a te :-)
[contentissima che Natallia sta epr tornare]
ed e' vero, e' una cosa mirata e "locale" e sembra che ci siano meno "perdite" lungo il percorso

Rouges: :-)

Lucia: grazie per la rassicurazione sui maglioncini di lana di Gap :-D
riguardo "nomi e cognomi" forse la differenza e' che quei bimbi non sono bimbi che vanno a scuola li dove va D, cioe ci sono nomi e cognomi ma credo nessuno li conosca... pare che siano di un paesino qui vicino...

La formica scalza: ecco, a questo non ci avevo pensato proprio!!
Sara' che non conosco nessuna mamma (a parte due che ho conosciuto al playground) e anche i nomi degli altri bimbi li so poco, ma a questo proprio non avevo pensato :-/
Forse si poteva fare in modo piu' discreto? Probabilmente si, hai ragione... bastava dire alla direttrice "io prendo le scarpe per tizia" e lei avrebbe potuto depennare le cose dalla lista mano a mano tenendo per se' l'elenco con i nomi :-/
Hai ragione... se mi metto giu' a scrivere l'email sul "positive adoption language" includo anche questo suggerimento :-)

elle: ma che bello, non lo sapevo!

valentina: :-)

baby1979: bellissimo, brava :-)

valetina: oh che bella anche la tua iniziativa!!!
[io per ora i vestiti e i giochi di D li sto mettendo da parte, ma un giorno daro' tutto via, a parte poche cose]

Mel. ha detto...

Belline!! Le piaceranno di sicuro: femminuccia, 6 anni, brillantini= risultato assicurato ;)
Queste iniziative aprono in cuore.

Mel. ha detto...

Belline!! Le piaceranno di sicuro: femminuccia, 6 anni, brillantini= risultato assicurato ;)
Queste iniziative aprono in cuore.

sfollicolatamente ha detto...

Oh Marica, che tenerezza <3
Ma che strano che mettano i nomi..non e' un po' imbarazzante? Certo, e' anche un modo di essere trasparenti su dove vanno i soldi...e comunque in una piccola comunita' poi si sa sempre a chi va cosa.
Take care, sweetie

Anonimo ha detto...

beneficenza, non beneficIenza

Marica ha detto...

mel: :-)

sfolli: eh boh, forse si e' imbarazzante, non saprei.. forse e' un'altra differenza culturale rispetto all'italia!

anonimo: perdindirindina!! corretto, grazie!