1/31/2013

1063 - una busta dal dentista

Sono andata a prendere la posta di ieri (ieri era mercoledi) e ho trovato una busta dal dentista (che in realta' e' un chirurgo maxillo-facciale), dove sono stata martedi' a togliere i denti.
Ho subito pensato "ecco qua, e' gia' arrivato il conto!' [che ancora non sappiamo quanto ci verra' a costare tutto cio'].
L'ho aperta e mi sono dovuta ricredere:




Gli auguri di pronta guarigione :-)
Che strano.. pero' in effetti mi ha fatto sorridere... e mi fa sperare che un giorno tornero' a mangiare qualcosa che non sia gelato o yogurt :-/

1/30/2013

1062 - trentanove

E' arrivato il trentanovesimo piccolo principe :-), dono di Francesca.
In realta' il regalo sarebbe anche per Little D, il suo Primo Piccolo Principe... ma per ora fara' parte della mia collezione :-).
E' bellissimo... 6 pagine, ciascuna con un puzzle da 6 pezzi, per introdurre il mondo del piccolo principe ai piu' piccini :-)



Non vedo l'ora di giocarci insieme a lui... grazie mille Francesca!!!


Invece in tema di Piccole Pesti ... da piu' fonti mi avevano consigliato di portare in volo qualcosa per farlo disegnare, in modo che si sarebbe intrattenuto diverso tempo.
Ho comprato carta e pennarelli (lavabili  e non tossici) e nel momento di massima disperazione li ho tirati fuori. Ci sono voluti pochi minuti per capire che non e' ancora pronto per la lezione di arte :-/
[chi indovina quali sono i pennarelli che sono stati "usati"?]


1/29/2013

1061 - notiziette

Il giorno che siamo partiti per andare in italia il nostro agente ha venduto casa vecchia!
Una bellissima notizia, dopo mesi di tribolazioni e di soldi e tempo persi....
E' andata finalmente, e ora abbiamo un pensiero in meno!

La prima parola di Little D, dopo i versi degli animali ("bau bau", "qua qua", "grrrr", "miao miao") e dopo "mamama" e "papapa" detti un po' a caso, e' ufficialmente "cacca". La usa solo mentre gli cambio il pannolino (che ci sia la cacca o meno, ma di solito c'e'), quindi mi sento di dire che e' una parola di senso compiuto :-)

Stamattina ho tolto 3 denti del giudizio. I due sotto erano orizzontali, e tutti mi dicevano sempre che avrei dovuto toglierli prima o poi... ho preso coraggio perche' uno dei due si era affacciato e faceva un po' male.
Non avevo capito che avrei avuto l'anestesia totale... la terza volta da quando sono qui, per cose che in italia (se non sbaglio) non si fanno in totale. Ma avevo una fifa matta, e allora va bene cosi.
Ora giro con le borse del ghiaccio tenute su dalla sciarpetta.

Per il resto, direi che siamo tornati alla solita quotidianita'.
Il jet lag e' stato assorbito in fretta. Il marito e' tornato a lavorare troppo. Little D e' tornato a mangiare con le mani. Spero di guarire in fretta e di andare a fare una bella passeggiata lungo l'oceano :-).

1/28/2013

1060 - tortura plus e la pizza salvavita

Ok, il viaggio di andata e' stata una tortura (20 ore senza mangiare, senza bere, senza pipi' (o quasi), senza dormire e con l'unico obiettivo di cercare di soddisfare i bisogni primari di Little D), ma quello di ritorno e' stato di piu' perche:
- il viaggio e' durato 3 ore di piu';
- il posto affianco non era vuoto (come all'andata) e quindi niente spazio per giocare o dormire o semplicemente far sedere Little D;
- durante il primo volo (10 ore e passa) avevo dietro una signora "rompi" che ha iniziato con il farmi notare (in modo polemico e sgarbato) che prima di inclinare il sedile dovevo chiederle il permesso, per poi terminare (dopo aver scoperto che il marito viaggiava in business) con "ma sto bambino dovete farlo viaggiare in business allora, che rompesse i coXXXni a quelli che stanno comodi e non a noi che gia' stiamo scomodi cosi";
- il secondo volo l'ho fatto in business (per gentile concessione del marito) con Little D al seguito, cosi' avevamo piu' spazio, ma e' stata una tortura vedere le cose buonissime che mangiavano gli altri (dopo ore di digiuno)... ho osato chiedere un bicchiere d'acqua mentre Little D mi dormiva sulle gambe, lui si e' prontamente svegliato e con una manata l'ha fatto cadere a terra... non ho chiesto piu' nulla :-( ;
- tutto cio' condito dai dolori premestruali e ritorno del ciclo in volo (previdentemente avevo messo l'assorbente al mattino!).

Far mangiare Little D e' stato difficoltoso.
All'andata mi ero premunita di omogeneizzati (oltre a pane, frutta e biscotti), ma non hanno funzionato perche' per reggere il vasetto, imboccarlo con il cucchiaio e tenergli le mani ferme mi sarebbero servite almeno 3 mani.
Al ritorno allora ho preparato: prosciutto cotto a pezzetti, frittata con gli spinaci a pezzetti, fagiolini, carote e broccoli tutti lessi e fatti a pezzetti (oltre a diversi mandarini). E' andata meglio, nella maggior parte dei casi riuscivo ad aprire la ciotolina, prendere un boccone e richiudere senza che lui infilasse le mani detro, ma in diverse occasioni e' stato piu' svelto di me...e  cosi' abbiamo sparso cibo ovunque: per terra, sul sedile, sui suoi vestiti, sui miei vestiti... e su quelli della ragazza seduta affianco a noi (poraccia).
[la prossima volta devo ricordarmi di portare i mandarini gia' sbucciati, cosi' evito che si mangi le bucce].
Il vero salvavita e' stata pero' la pizza bianca! Ne avevo preso due pezzi, uno per pranzo e uno per cena. Non riuscivo a farla a pezzetti, allora gli ho dato il pezzo intero.. e' lui e' stato buono buono a ciucciarsela e a staccarne bocconi a mano a mano che si ammorbidiva, lo ha tenuto impegnato per almeno mezzora (tra cui l'atterraggio) e gli ha riempito lo stomaco... ode alla pizza bianca!!

Durante il viaggio ho pensato: mai piu' volare con Little D come lap baby (fino ai due anni di eta' i bambini possono volare in braccio ai genitori senza pagare il biglietto, ma solo le tasse), non mi importa che si paga di piu'. Mi sono pero' subito resa conto che il prossimo volo lo abbiamo gia' prenotato... con Little D come lap baby appunto... per fortuna saranno solo 5 ore, e il marito sara' affianco a noi!

DOVEROSA PRECISAZIONE:
all'andata il marito mi ha offerto di fare a scambio, allora sono andata in business al suo posto mentre lui era in economy (plus) con Little D... ma ho resistito 30 minuti di orologio, mi sentivo sola e fuori posto :-/
al ritorno invece ha tenuto Little D in business per circa 2 ore :-), e mi ha pure portato dei cioccolatini :-)

1/21/2013

1059 - posta, postini e portieri

Prima di partire abbiamo buttato la spazzatura, spento lo scaldabagno e impostato i termosifoni al minimo (non li abbiamo spenti per evitare di trovare il gelo al ritorno). Abbiamo pero' dimenticato di mettere la posta "on hold", e l'ho fatto solo un paio di giorni fa.

In pratica quando si sta fuori casa per qualche giorno si puo' richiedere al servizio postale di non consegnare la posta e di custodirla nei loro uffici, per poi riceverla una volta tornati a casa.
E' comodo perche' cosi' la cassetta della posta non si riempie... e inoltre non si perde nulla, visto che la cassetta si apre da fuori senza chiave (vabe' che rubare la posta e' un reato federale e nessuno lo fa, ma just in case).
Per richiedere il servizio basta andare su questa pagina qui e riempire il modulo on-line.

Il servizio postale in america mi piace molto... e anche a livello "umano" mi sono sempre trovata bene, con persone supergentili e disponibili.
Quando abbiamo traslocato, per esempio, la postina della nostra zona e' venuta a presentarsi a casa e mi ha detto "saro' io ad occuparmi della vostra posta", ed ogni volta che bussa a casa perche' devo firmare qualcosa mi chiede sempre come sta il bambino ecc (anche la postina di casa vecchia faceva lo stesso).
L'altro giorno addirittura stavo facendo due passi con lo stroller e Little D e ci siamo imbattuti nel furgoncino della posta... non ho pensato nemmeno a salutarla, pensavo che con tutte le persone che vede non si poteva certo ricordare di tutti, e invece dopo che siamo passati mi fa "Hi Marica, good morning, how are you??".
Pure il nome si ricordava... :-)

Cambiando discorso, ogni volta che torno in Italia curiosamente mi capita di sentire qualcuno che bestemmia il primo giorno, appena arrivata. L'estate scorsa era il tassista. Stavolta il portiere. Pero' nei giorni successivi non capita piu' (oppure sono io che non ci faccio piu' caso).
In pratica eravamo arrivati a destinazione, sabato scorso alle 9 del mattino circa, una volta varcato il portone di ingresso c'era il portiere che passava lo straccio per terra. A me ovviamente dispiaceva passare li' con valigia e tutto, ma non mi pare avessimo davanti un'alternativa, perche' volare non siamo in grado ancora e non potevamo certo aspettare che si asciugasse (con 20 ore di viaggio alle spalle). Quindi siamo passati... e li' sono iniziate le bestemmie, ininterrotte per diversi minuti (il tempo che il marito arrivasse al piano, scaricasse i suoi bagagli, e l'ascensore scendesse di nuovo). Non sono una persona particolarmente religiosa, ma da allora quel portiere non l'ho piu' salutato.
[forse in america non sento le bestemmie perche' il mio inglese non e' abbastanza buono, questo va detto]

1/18/2013

1058 - almeno gli animali di servizio si riposano

Ho appena letto il bellissimo post di Palme&Spaghetti e mi sono resa conto di non aver scritto nulla sul viaggio. Il motivo e' semplice ed e' contenuto nel post di cui sopra: non e' un viaggio, e' una tortura. Inutile parlarne troppo. Bisogna solo cercare di dimenticare al piu' presto, prima del prossimo volo.. che ahime' si avvicina inesorabile, stavolta mi sa che non ce la faro' a dimenticare :-/.

[parlando qui e li' ho anche scoperto che ci sono bambini che sono in grado di restare seduti a lungo senza protestare e senza fare niente, o di addormentarsi seduti, o di non curiosare troppo intorno.... Little D ha tanti pregi, ma di sicuro non e' uno di questi]

Cmq una cosa la volevo dire.
Sul volo United da San Diego a Washington non c'era nessun bagno provvisto di fasciatoio. La cosa mi ha amaramente sorpresa, non mi era mai successo prima, nemmeno per voli piu' corti. Probabilmente dipende dalla compagnia aerea... ma 5 ore di volo sono tante, e le probabilita' che un bambino faccia la popo' sono alte. Uno degli assistenti di volo mi ha consigliato di cambiarlo sul coperchio della toilet, ma a parte che era corto era anche cosi' basso che mi sarei dovuta mettere in ginocchio (con la porta aperta) quindi ho lasciato perdere. L'ho cambiato sui sedili.... mi spiaceva per i vicini di posto (davanti e dietro, per fortuna affianco non c'era nessuno) ma non era certo colpa mia.

Una volta atterrati a Washington mentre ci spostavamo da un terminal all'altro ho visto questo:


In pratica erano un paio di stanzette per far riposare gli animali di servizio, c'erano prati (finti), ciotoline con l'acqua, croccantini, bustine per la popo' ecc.

Quando siamo arrivati al nostro gate ho mollato Little D al marito, mi sono seduta e ho cercato di riprendere le forze durante i 10 minuti a disposizione prima dell'imbarco. Ho chiuso gli occhi e ho desiderato tanto di avere una stanzetta con il prato finto e la ciotolina dell'acqua anche per me. Non possiamo inventare anche una "flying mom relief"?


1/10/2013

1057 - pronti, partenza, via!

Allora, io ho/avro':
- valigia gialla che tiro per una mano (vestiti miei e di Little D, relativo cambio di scarpe, aggeggini vari) [da imbarcare],
- bagaglio a mano di Little D (uno zainetto pieno di giochi, libri ecc) attaccato al manico della valigia (e che dovro' attaccare da qualche altra parte una volta fatto il check-in),
- Little D addosso (dentro al boba di cui prima),
- borsone rosso sull'altra spalla (bagaglio a mano mio, ma in realta' di mio dentro c'e' solo la sciarpa, per il resto ci sono vari cambi di Little D, pannolini, wipes, scarpine e tutto quello che puo' mangiare e anche di piu' nel giro di 24 ore... sperando che quelli del controllo di sicurezza siano pietosi :-) ),
- giubbino pesantezza media a tracolla del borsone.

Io marito ha/avra':
- valigia grande che tira per una mano (pochi vestiti, il suo giubbino, qualche regalo e tanti aggeggini abbastanza ingombranti richiesti dal parentame) [da imbarcare],
- trolley piccolo che tira per l'altra mano (suo bagaglio a mano, con pochi altri vestiti e regali),
- zaino con il pc da lavoro sulle spalle (e un mio libro, non si sa mai riesco a leggere qualcosa in due settimane),
- le sue scarpe da running portate in mano chenonsiamaisiperdonoosipieganopoicomefaccio :-/.

A questo punto mi chiedo chi e' che portera' il passeggino :-)
In un modo o nell'altro lo spingeremo fino al banco del check-in.

Non ho ancora deciso se mi porto dietro il pc.
Pubblico il post, chiudo e vedo se entra in valigia, altrimenti... altrimenti ci si sente tra due settimane abbondanti :-)
[torniamo in italia per una capatina veloce veloce]

1056 - Tutto per una ragazza (Boba)

Lucia e' una persona dal cuore grande :-) [e non sto qui a scrivere perche' e percome altrimenti questo post diventa lunghissimo], mi aveva detto che stava cercando in Italia il Boba ma che non riusciva a trovarlo, e siccome ero stata io quella che le aveva parlato bene del Boba mi sono subito offerta volontaria per comparglielo qui e poi spedirglielo da Roma.

[cos'e' il Boba? e' un baby carrier, secondo me il migliore che ci sia in giro :-D.. ma non voglio nemmeno dilungarmi sulla differenza tra il Boba e l'Ergo baby e tutti gli altri baby carrier oppure sui vantaggi del carrier rispetto al passeggino ecc]

Ho provato prima a provarlo on-line, ma ho avuto qualche problema e poi siccome il tempo stringeva ho lasciato perdere.
Sono andata sul sito e ho cercato i rivenditori ufficiali, e martedi' sono andata in uno di questi, visto che mi era piu' o meno di strada. Era un negozio di vestiti premaman, con tutti vestiti un po' "per bene" e tante donne con il pancione... loro guardavano ammirate Little D e io mi sentivo un po' fuori luogo. Il Boba pero' non ce l'avevano.
Mercoledi' allora ho preso l'indirizzo dell'altro rivenditore a San Diego, l'ho messo sul navigatore e sono partita. Li' per li' non ho dato tanto peso che si trattasse di Miramar Road, una strada a 3 corsie per senso di marcia, dove ci sono solo negozi di mobili, mattonelle, pavimenti, porte, finestre e tutte cose cosi, non la strada dove solitamente si va a fare shopping. E infatti non riuscivo a trovarlo.. ogni volta il navigatore mi diceva "sei arrivata" ma io non vedevo niente... alla fine ho capito che dovevo infilarmi tra un paio di edifici semi-abbandonati :-), e c'era un'insegna con il nome del negozio che cercavo.
Ho parcheggiato, ho messo Little D nel Boba (ovviamente), vado per entrare nel negozio e... non era un negozio :-/. Era una porta a vetri con un cartello scritto a mano che diceva di suonare per le deliveries, e dentro si vedevano tutte scatole ammucchiate. Beh, visto che avevo fatto tanta strada ho suonato, e' venuto un ragazzo ad aprirmi la porta e gli ho spiegato che avevo trovato l'indirizzo sul sito e che stavo cercando il boba, e lui mi ha risposto "aspetta che vado a vedere dietro se ce l'ho" ed e' sparito dietro una porticina, mentre io sono rimasta tra le scatole. Dopo un po' e' tornato con proprio quello che cercavo, bene, il prezzo era pure quello giusto, gli ho detto che era perfetto. Gli ho dato la carta di debito ma mi ha detto che per pagare dovevo andare dietro nel magazzino con lui perche' li' il terminale non funionava. Siamo andati dietro, c'era un piccolo corridoietto tra montagne di scatole, ne ho pure dovute scavalcare un paio, siamo arrivati in un piccolo slargo con un computer e altri omini che inscatolavano/spacchettavano.
Mi sono chiesta in che tipo di posto fossi capitata, mentre lui era al computer e cercava di fare non so cosa.
Ho anche pensato che forse non avrei dovuto sentirmi cosi' tranquilla, visto che ero in un posto dove nessuno sapevo che ero, dove non passava nessuno, con tre uomini che non conoscevo.... e invece ero proprio tranquilla :-)
Dopo qualche minuto l'omino mi ha detto che non ci riusciva e che potevo pagare solo in contati. Solitamente non vado in giro con contanti, e se ce li ho arrivo a massimo 20 dollari, ma il caso ha voluto che tempo fa (mi pare a ottobre) avessi prelevato circa 150 dollari per pagare un omino che era venuto a riparare una cosa, pero' poi lui voleva essere pagato con carta, e quindi quei soldi mi erano rimasti nel portafogli e io l'avevo completamente dimenticato :-) Qualche dollaro l'avevo speso nel frattempo, e mi erano rimasti giusti giusti quelli del prezzo del Boba... ma non per le tasse (quell'8% circa che e' sempre a parte).. al che l'omino mi ha detto "non ti preoccupare, va bene cosi". Mi ha dato il Boba e poi ha aggiunto "sai, non vengono molte persone qui, vendiamo tutto on-line". Eh, pure io compro tutto on-line, ma stavolta c'era poco tempo :-).

Una piccola avventura e ho salvato il prezzo delle tasse.
E soprattutto un altro bambino sara' portato in giro nel Boba, che e' la cosa piu' importante :-D

1/07/2013

1055 - dal playground

Quasi tutti i giorni facciamo un salto al playground.
Di solito andiamo a quello vicino casa, perche' ci mettiamo pochi minuti di passeggino.
Le attivita' preferite di Little D al momento sono giocare con la sabbia e raccogliere le foglie. Qualche mese fa la presenza della sabbia mi sembrava una maledizione, ma ora che abbiamo superato la fase "mangiolasabbia" devo riconoscere che non e' male poter giocare con paletta e secchiello tutto l'anno :-). Dopo esserci insabbiati per bene ci dedichiamo ai vari scivolo-altalena ecc, che solitamente sono suddivisi per fasce di eta'. Attorno al playground vero e proprio c'e' poi il "parco" nel senso di prati, panchine, fontanelle, bagni pubblici e bbq di cemento (questi li devo ancora fotografare).

Altre volte andiamo in bici al playground poco piu' lontano, ed e' li' che ho fatto le foto.
Questi sono i giochi per i piccoli (2-5 anni dicono), con 3 scivoli e una piccola "casetta":


Le altalene per i piccoli (argh, che sole :-P ):


Un pezzo dei giochi per i grandi (piu' di 5 anni) con le altalene in lontananza:


L'altra meta' dei giochi per i grandi (con Little D in esplorazione):


Alfabeto Braille (e dell'altra parte c'e' un orologio con i numeri):


Tavolo e panche all'ombra:


Tutt'attorno c'e' un piccolo percorso pedonale (dove ho visto bambini andare in bici o con i pattini), e in fondo da un'altra parte c'e' un canestro da basket...il tutto immerso in tanto prato:


View Larger Map

[ah, ovviamente c'e' il parcheggio]

Ogni playground ha poi le sue peculiarita', ma direi che tutti quelli in cui sono stata fin'ora hanno due cose in comune: sono curatissimi e sono poco affollati, almeno durante la settimana. Ho diverse teorie al riguardo, che probabilmente sono tutte valide: il numero di parchi rispetto al numero di bambini e' abbastanza grande oppure i bambini fanno troppe attivita' extrascolastiche oppure io sbaglio l'orario in cui ci vado :-)

Tutti i parchi hanno come "pavimentazione" prato, sabbia e quel tappeto morbidoso che se i bambini cadono non si fanno male (non so come si chiama), non ho mai visto il brecciolino.
E soprattutto non ho mai visto il cartello "keep off the grass":



[a Roma abbiamo tante altre cose belle, si, pero' il playground e' meglio a San Diego]

1/05/2013

1054 - di telefonini e altri aggeggini

Un post sul mio telefono e' diventato quasi doveroso, visto che negli ultimi giorni ben due persone mi hanno chiesto se ho whattsup.... what che??

Era il lontano duemila qualcosa quando il marito, di ritorno da una delle sue trasferte a San Diego, mi disse: "ti ho riportato un i-phone" (era l'i-phone uno), io gli chiesi a che serviva, lui mi disse che potevo farci un sacco di cose e io gli risposi "si, ma io devo solo telefonare e mandare sms", e glie lo restitui.

I miei primi cellulari sono stati quelli che mio fratello metteva via perche' ne comprava di nuovi, poi un giorno il marito mi compro' un bellissimo motorola arancione impietosito dal fatto che i miei cellulari cadevano praticamente a pezzi. Credo che il motorola arancione risalga a tipo 8 anni fa. Mi pare di averlo tenuto 2 o 3 anni, fin quando me lo rubarono sull'autobus a Roma. Poi sempre il marito mi compro' un Nokia, leggero e sottile.. ed e' quello che uso tutt'ora. Mi ricordo che quando andavo a lavoro in bus spesso ci ascoltavo gli mp3 e/o la radio. Da quando ho smesso di prendere l'autobus lo uso solo per telefonare e mandare sms. Da quando e' arrivato Little D lo uso molto poco, perche' se lui me lo vede in mano lo vuole prendere a tutti i costi, e piu' volte e' capitato che mi ha mandato sms in giro o tentato di fare chiamate internazionali :-).
E' un telefono, e telefona... anzi, manda anche gli sms! Ha tutto quello che mi serve! Anzi, mi dice anche che ore sono! :-)
No, non ce l'ha whatsup, no non va su internet, no non ha le mappe ecc ecc.
Il vantaggio e' che quando sto fuori casa guardo quello che ho attorno anziche' guardare il telefono.
Ogni tanto il marito ci riprova a chiedermi se per caso voglio uno smartphone, ma io no, non lo voglio. Ne abbiamo anche uno in casa, in garage, il primo che lui ha comprato quando ci siamo trasferiti in california, ma no non lo voglio, puo' restare in garage. Mi dice che posso farci cose fighissime, tipo aggiornare il blog o leggere le email quando sono fuori casa.... ma perche' dovrei farle fuori casa queste cose? e poi, anche volendo, non potrei, a meno di non avere anche uno smartphone per Little Attila, ehm Little D.
Ho un paio di amiche che erano come me, che non lo volevano perche' pensavano non servisse, ma da quando ce l'hanno sono contente di averlo. Prob anche io farei la stessa cosa, ma preferisco non averlo.

Il marito mi chiede se voglio allora un tablet, per sostituire questo piccolo pc (che ha 3 anni e rotti e quando lo accendo ci mette tipo 5 minuti), ma no non lo voglio, non mi serve. E per nulla al mondo rinuncerei al tic tac sulla tastiera mentre scrivo.
Ogni tanto penso che se tutti fossero come me il marito sarebbe disoccupato :-), ma per fortuna il mondo e' vario. Fate benissimo voi a cambiare telefono spesso e a comprarvi gli i-assorbenti, fate benissimo, ma non fa per me. Io vado ancora in giro con i pantaloni comprati n-anni fa scoloriti dal sole e con i bordi strappati, con la felpa regalatami da un'amica che l'ha presa al free-market, con la borsa Patagonia comprata l'anno scorso dopo lunghe ricerche (e che ora e' diventata anche diaper-bag).

Chissa' se un giorno cambiero' e decidero' di essere piu' fashion :-)
Intanto sono contenta che per le due settimane in italia non dovro' usare l'adattatore della presa di corrente per caricare il cellulare :-)

1/04/2013

1053 - come siamo efficienti

Qualche giorno fa, insieme all'ultima bolletta dell'acqua, e' arrivato un piccolo opuscolo, che dice:

'A Gennaio 2012 il costo globale dell'acqua e' salito del 7%, e a Gennaio 2013 ci sara' un altro aumento del 9.6%. Tuttavia durante gli ultimi due anni la citta e' riuscita a evitare ai nostri consumatori ulteriori aumenti grazie a "efficiencies and savings".
I continui miglioramenti che hanno creato savings ai nostri utenti sono:'

Segue quindi un elenco che comprende per esempio nuove infrastrutture, metodi per conservare l'acqua, ma anche "premi" (grant) ottenuti ecc.
La prima voce dell'elenco e' pero' questa:
"16% overall reduction in Department workforse (more than 300 positions)"

Come se da noi l'acea si vantasse di aver licenziato 300 persone.
Buh.

1/02/2013

1052 - targhe (XV)

Eravamo rimasti a .... maggio con l'episodio XIV della serie targhe, poi mi sono persa.
Le resolution per il nuovo anno sono quindi due, la piu' importante e' di riprendere l'appuntamento mensile con le foto delle targhe (ma anche riprendere ad andare in giro con la macchinetta fotografica, che non posso solo contare sui contributi altrui, marito in primis).
[Ah, l'altra resolution e' di pranzare tutti i giorni, lo scrivo pure qui cosi' magari sono piu' motivata]

Siccome sono un po' arrugginita con le interpretazioni, quelle di oggi sono facili facili e carine :-)
Mi scuso con i vari ospiti che mi hanno inviato foto, e con le altre blogger che hanno pubblicato targhe qui e li' con la speranza che io le "raccogliessi" in qualche modo.. diamo tempo al tempo e tutto sara' pubblicato/linkato!

Le prime tre sono a tema "famiglia":

["for love and kids" / "four loving kids"... romantici]


["great kids"... orgogliosi]


[non so esattamente come leggerla, ma il significato e' chiaro: mamma di 2 femmine e 3 maschi! rigrazio Lucia che me l'ha fotografata durante il suo tour californiano estivo]

Poi ci sono quelle che parlano delle passioni dei proprietari:

["ate spices" cioe' ho mangiato spezie (a meno che non voglia dire proprio 8 spezie)... parcheggiata davanti al ristorante tailandese :-) ]

["love creating"]

["two surf"... due che fanno surf, oppure fare surf]

E infine, senza un tema preciso, ma che mi piacciono tanto:

["optimism" evviva!]

["very shy" mi piace tanto perche' .. l'avrei potuta mettere sulla mia macchina!!]

["waterfall", sempre da Lucia]

Infine the winner is (rullo di tamburi):


["bon voyage", che e' l'augurio che faccio a tutti per questo 2013, che in fondo la vita e' un viaggio...
e questa e' la colonna sonora del post :-) ]