5/24/2013

1102 - targhe (XVIII)

Eccoci qua :-)
Speravo di fotografare le targhe dei nuovi vicini di casa per tempo, ma hanno lasciato la macchina dal meccanico per un po'.. allora sara' per il prossimo mese!

Intanto... targhe degli ospiti!

Nonsisamai da Dallas, dopo averci presentato il mese scorso la targa di un vandalo, ora ci propone:


["to be rude"... e ora non facciamoci una cattiva idea degli abitanti del Texas ;-) ]

Greta da Milwaukee invece mi ha mandato queste tre belle targhe:


[avevo subito pensato a "jungle", ma ho appena scoperto che "jangle" e' un tipo di musica!]



["jazz girl", decisamente una che fa jazzercise]



[mi viene da leggerla "si' bella", ma forse S e' l'iniziale di qualcuna]


E Sabina da San Francisco mi aveva mandato (tempo fa) questa:


["I see girl" ?, non so esattamente... ma il porta targa e' molto bello!]

Per le mie targhe invece oggi propongo:


["hands loving" or "handsome" ? ]



["pure california" ... uhm]



[mi fa pensare a "purification"]



["yei", non so, significa qualcosa? :-)  pero' e' bella]


[potrebbe essere "love to sell", e questa l'ho fotografata guidando]



["hike king", e questa l'ho fotografata con il mio cellulare ;-) ]



["I like it", molto bella, sarebbe stata la vincitrice del mese, ma...]

But the winner is... rullo di tamburi:


e io lo so che ora vi state chiedendo cosa significa questa targa... e probabilmente anche dopo la spiegazione non l'apprezzerete fino in fondo, se non siete mai stati nello Yosemite National Park (che fa ovviamente da sfondo al testo)... ma io nello Yosemite ci sono stata, mi e' piaciuto molto, e quando ho visto questa targa mi sono commossa :-)
La targa sta per "Thank you John Muir". Chi e' John Muir??? :-) "As America’s most famous naturalist and conservationist, Muir fought to protect the wild places he loved, places we can still visit today. Muir’s writings convinced the U.S. government to protect Yosemite, Sequoia, Grand Canyon and Mt. Rainier as national parks."
Non mi dilungo troppo, per chi vuole approfondire qui, qui e qui, anche se mi piacerebbe fare un bel post tutto su di lui... chissa' :-)
Bisogna pero' citare l'incontro tra Muir e il presidente Roosevelt del 1903, quando i due se ne andarono a fare campeggio da soli nello Yosemite, e Muir gli parlo' della bellezza del posto e convinse il presidente a fare un piano per proteggerlo :-) Lo trovate in questa pagina, nella colonna di destra.

So... thank you John Muir!

5/23/2013

1101 - il museo della musica

La settimana scorsa ho portato Little D al museo della musica, o meglio al Museum of Making Music.
Si tratta di un museo molto piccolo, che volendo si puo' visitare in 5 minuti :-). Per fortuna il tipo del museo ci ha detto "fate avanti e indietro tutte le volte che volete", e cosi' ci abbiamo passato un'ora abbondante :-).

Ci sono 5 "sale" relative a diversi periodi della storia della musica americana, e in ogni sala c'e' uno strumento che si puo' suonare, oltre a quelli esposti dietro le bacheche di vetro o cmq con il cartello "non toccare".
Alla fine c'e' una stanzetta con tanti strumenti da suonare, e li' abbiamo passato la maggior parte del tempo, con chitarre, batteria, tastiere, arpa, percussioni ecc.
Mentre Little D suonava la chitarra gli ho fatto una foto, e ho pensato "e' la sua prima volta che suona una chitarra", poi pero' mi sono resa conto che era anche per me la prima volta :-/. Sia chiaro, mi e' capitato di vedere delle chitarre, forse pure di toccarle, ma mai mi ero messa li' a strimpellare le corde... figuriamoci l'arpa o la batteria :-) E quindi ho pensato che e' bello che ci sia un posto (seppur piccolo) dove i bambini possono provare a suonare, vedere che succede se toccano un tasto o una corda... ed eventualmente scegliere cosa voler suonare.
[e ho inevitabilmente pensato a Nikla e ai suoi bimbi :-) ]

Il museo si trova dietro l'outlet di cui avevo parlato qualche post fa...  quindi direi che e' un buon posto dove i bambini e i mariti possono passare un po' di tempo mentre le donne fanno shopping :-)


5/20/2013

1100 - la prima scatola della CSA

Eravamo rimasti che... avevo scelto di fare un abbonamento (di prova) ad una CSA ed avevo anche scelto quale. Ho compilato il modulo, ho mandato l'assegno e ho aspettato pazientemente, che dicevano mi avrebbero contattato dopo due o tre settimane. E la settimana scorsa mi e' arrivata l'email, contenente le informazioni sul dove e quando andare a prendere il mio box (bisettimanale, per ora).

Oggi pomeriggio sono andata all'indirizzo che mi avevano fornito, che era l'indirizzo di una casa privata.
La fascia oraria era tra le 2 e le 6:30. Non sapevo esattamente cosa aspettarmi, ma... non sono ancora abbastanza americana per aspettarmi la "versione giusta" (prossima volta faccio la foto).
Davanti la porta di questa casa c'erano le scatole impilate, affianco un foglio con la lista dei nomi di chi doveva ritirarle: semplicemente firmare affianco al proprio nome e prendere il contenuto di una scatola :-) [le scatole erano all'ombra, per essere precisi].
Quando sono andata non c'era nessuno, ma mentre andavo io ho incontrato altre due mamme che andavano, con bambini dell'eta' di Little D :-).

Arrivati a casa ho subito fatto la foto, prima di mettere tutto in frigo:


Partendo da in alto a sinistra e procedendo vagamente in senso orario:
- una bustina di basilico,
- lattuga,
- bietola,
- cavolo cinese,
- cavolo verza,
- pompelmi,
- carote,
- mirtilli,
- arance (con manina di Little D),
- cetrioli,
- zucchine,
- pesche.

Confesso che la bietola e il cavolo cinese non li ho mai comprati prima (e prob mai mangiati), ma ho gia' chiesto come cucinarli e sono arrivati suggerimenti, quindi non avremo problemi a mangiarli.
Tutte gli altri prodotti sono cose che normalmente compro.
Sono stata sorpresa di trovare ben 3 scatole di mirtilli, quelle stesse scatole al supermercato costano tra i 3 e i 4 dollari l'una. Un po' delusa di non aver trovato le fragole, ma in compenso ci sono tante pesche, che in versione organic sono solitamente costose. Credo che surgelero' meta' dei mirtilli, e prob anche il pesto (che faro' con il basilico), ma solo perche' il marito questa settimana non c'e', cosi' ce lo mangiamo insieme al ritorno :-). Per il resto io e Little D non avremo problemi a mangiare tutto in una settimana (o meno).

Considerando che e' tutto organic, per comprare le stesse cose al supermercato spenderei di piu' (dei 30 dollari del costo del box).
E' anche vero che mancano cose che normalmente mangiamo... ma ogni settimana il box e' diverso :-)
[qui l'elenco delle ultime due settimane]

Per ora sono soddisfatta :-)

AGGIORNAMENTO:
Per ora stiamo usando 2 arance al giorno (per la spremuta di Little D) e mezzo pompelmo al giorno (per la spremuta per me), 2 pesche al giorno, e una confezione di mirtilli per le merende, quindi per sabato finiamo la frutta (cmq usando anche quella che avevo gia' a casa).
Una confezione di mirtilli l'ho surgelata, l'altra ci ho fatto i muffin.
Di carote, zucchine e cetrioli siamo gran consumatori, e pure questi temo non arriveranno a lunedi prossimo.
Ho usato meta' della bieta cotta in padella, e poi ho aggiunto uovo e tofu (buono).
Ho usato meta' del cavolo cinese, tagliato a pezzetti e fatto al vapore, poi frullato per condire la pasta (buono).
Prevedo di usare quello che resta della bieta e del cavolo cinese cuocendoli in padella, insieme a una patata e/o carota, e di accompagnarci il riso (magari con dei pinoli o delle mandorle).
Sto usando il basilico per fare il pesto.
Ho usato meta' dei due cavoli-verza come faccio di solito, tagliato a pezzetti, lessato con patata e carota, poi frullato, e ci ho condito il quinoa.
Prob solo il cavolo-verza superera' la settimana :-), ma cmq quello si conserva bene a lungo.
Per ora tutto buono e profumato.


5/19/2013

1099 - vuoi giocare con le matite colorate?

Qualche giorno fa al parchetto. Ovviamente nessun bambino gioca con i propri giochi, perche' quelli degli altri sono sempre piu' belli.
Little D si avvicina a un bambino che gioca con secchiello e sabbia, ma il bambino non e' molto contento.
Poco distante ci sono il fratello e il papa'. Il papa' chiede a Little D "do you want to play with crayons?" indicando il fratellino piu' piccolo, io dico a Little D "vuoi giocare con le matite colorate di quel bambino?", ma Little D e' esitante, e io rispondo al papa' "no, grazie, non gli interessa". Mentre ci allontaniamo mi accorgo che il papa' si rivolge al figlio chiamandolo "Crayon".
Almeno cosi' mi e' sembrato, ma a questo punto non ci metto la mano sul fuoco.

In un altro parchetto abbiamo invece conosciuto una bambina che si chiama "Nozomi". Mi sembrava fosse un nome noto, ero li' che ci pensavo quando la mamma aggiunge "come il treno giapponese".
E si che sono giapponesi... e sicuramente Nozomi significhera' qualcos'altro oltre al nome del treno.

Mesi fa vicino casa vecchia avevamo conosciuto Pepper.

Io credo di avere qualche difficolta' con i nomi dei bambini.

5/18/2013

1098 - tutto inizio' con la pastorizzazione

Sono almeno tre giorni che navigo di link in link, tanti input in testa, un post che voleva parlare della pastorizzazione del latte e che non so dove andra' a finire...

Tutto nasce da una semplice osservazione/domanda: in Italia abbiamo il latte fresco (che scade 2 o 3 giorni dopo averlo comprato) e quello UHT (che scade dopo diversi mesi), piu' "quello blu" (che scade dopo 7/10 giorni se ricordo bene).
Qui negli USA il latte fresco (cioe' preso dal banco frigo) nella maggior parte dei casi scade dopo uno o due mesi.
Confesso che l'ho sempre preso come un dato di fatto, e piu' che altro mi sono sempre preoccupata di prendere il latte "organic" che non di studiare la provenienza del latte o i trattamenti subiti (sia dal latte che dalle mucche).
Ultimamente pero' ho iniziato a farmi delle domande... e mi e' capitato di comprare un latte sulla cui confezione c'era scritto "NON ultrapastorizzato "... cosi' come mi e' capitato di comprare un latte che si dichiarava "locale", e un altro che diceva "pasture raised".
Possibile che sia cosi' complicato scegliere il latte? Allora ho iniziato a cercare qualcosa, e come diceva Pollon da cosa nasce cosa :-)

Ecco cosa mi pare di aver capito (correggetemi dove sbaglio, che non sono esperta del settore):
1- il latte pastorizzato (HTST) e' scaldato a 161F (72 gradi C) per 15 secondi, in questo modo si uccide la maggior parte (99,9%) dei "micro-organismi" presenti, il latte si conserva per 2 o 3 settimane in frigorifero;
2- il latte ultrapastorizzato (UHT) e' scaldato a 280F (138 gradi C) per 2 secondi, in questo modo si uccidono tutti i micro-organismi, il latte si conserva per 2 o 3 mesi in frigorifero;
3- il latte che qui chiamano "shelf-stable" e' un latte UHT che viene confezionato in ambiente asettico in un contenitore sottovuoto, si conserva fino a 6 mesi senza bisogno di stare in frigorifero.
E' chiaro che l'ultimo tipo di latte e' quello che in italia chiamiamo "a lunga conservazione" e sappiamo tutti cos'e' (ma mi pare di aver capito che qui negli USA e' poco diffuso/consumato... io infatti non saprei nemmeno dire in che angolo del supermercato lo vendono).
Il latte tipo UHT da conservare in frigo per 2 o 3 mesi in italia mi pare di non averlo mai visto, mentre qui e' quello che va per la maggiore.
Quello che in Italia chiamiamo "frescoblu" qui corrisponde al latte ESL, che prevede una fase di micro-filtrazione e delle temperature intermedie tra l'HTST e l'UHT, ma non saprei dire quanto e se e' diffuso.
Il latte pastorizzato HTST quindi corrisponde al latte fresco in italia, e anche se le temperature di pastorizzazione sono le stesse tra USA e Italia le "scadenze" sono diverse: 2 settimane contro 2 giorni, e questo non riesco a capire perche'.... in Italia ci mette piu' tempo il latte ad arrivare nei negozi? Non saprei...

Ora... all'aumentare delle temperature di trattamento diminuisce la qualita' del latte (supponiamo che sia vero, anche se ci sono teorie che dicono che non e' vero, che la qualita' e' la stessa), quindi io vorrei un latte pastorizzato e non ultra-pastorizzato. Vorrei anche un latte organic, perche' in questo modo mi viene assicurato che le mucche non sono trattate con l'ormone della crescita e che non mangiano pesticidi (anche se questo non dice nulla riguardo gli altri ormoni....). Pero' ho letto che il latte organic solitamente e' ultra-pastorizzato, perche' deve percorrere distanze maggiori prima di arrivare nei negozi.... allora io il latte lo voglio pastorizzato, organic e locale (perche' sono anche contro l'inquinamento). Poi l'altro giorno ho visto questa confezione di latte che si vantava del fatto che le sue mucche possono pascolare all'aperto (pasture raised) e mangiare l'erba.... le altre quindi no!
Allora il latte lo voglio: pastorizzato, organic, locale, da mucche che pascolano!

La soluzione 1 e': mettere una mucca nel backyard e mungerla al mattino, ma la scarto per ovvi motivi.

La soluzione 2 e': fare qualche ricerca on-line e trovare un latte che soddisfi questi requisiti.
Ho trovato questo sito molto interessante, che da' un punteggio ai vari tipi di latte, e ho scoperto che esistono differenze enormi anche all'interno della famiglia organic :-/
Ho cercato il punteggio dei due tipi di latte che so per certo non sono UHT.
Il primo lo trovo da Whole Foods, si chiama 365 Organic, ed ha un buon punteggio (4 su 5). 
"The milk is produced and distributed regionally throughout the United States as close as possible to the communities in which it is sold.  It comes from a cooperative of organic family farmers dedicated to pasture-based dairy production and to preserving and expanding family farming as a way of life and a viable system of production". Sembra soddisfare tutti i miei requisiti, anche se l'affermazione "as close as possibile to the communities in which is sold" e' un po' vaga. Ha dalla sua pero' un buon prezzo: $3.30 per mezzo gallone.
Il secondo lo trovo da Jimbo's, si chiama Clover, ed ha un buon punteggio (4 su 5).
A differenza dell'altra, l'azienda Clover e' locale: "Four family-operated farms, ranging in size from 150 to 380 cows, modest in scale by California standards, ship to Clover Organic Farms". E poi "In 2007 we were awarded a Seal of Sustainability by the Sustainable Business Institute. We are just one of 13 companies in the world to receive this honor". Mi sembra quindi migliore, e il prezzo e' un po' piu' alto: $4.50 o piu' per mezzo gallone.
Ho cercato sempre su questo sito gli altri due brand che mi capita di comprare (sempre organic, ma UHT).
Organic Valley ha 4 su 5 (di solito di questo brand compro anche i latticini); hanno anche un bel sito web da cui si possono "conoscere" i vari farmers che fanno parte della cooperativa, perche' anche se e' un'azienda a distribuzione nazionale la produzione e' locale. Il prezzo e' sui $4.50 a gallone, ma il latte e' UHT.
Horizon ha 0 su 5, pare che ci siano traffici poco chiari sotto l'etichetta organic, e piu' che una cooperativa di fattorie si tratta di una vera industria del latte (con tutto quel che ne consegue).
Insomma, non si puo' comprare a scatola chiusa...

La soluzione 3 e': convertirsi al latte "alternativo", cosa che io personalmente sto cercando di fare, ma anche riguardo i latti alternativi c'e' un mondo tutto da studiare! Chi dice che la soia fa male, chi dice che il cocco e' grasso, chi dice che non ci sono proteine, chi dice che non c'e' calcio... lo ammetto, devo studiare :-), ma do' per scontato che: non ci trovo colesterolo, non ci trovo ormoni, non ci trovo grassi, non ci trovo antibiotici, non ci trovo sangue (nel senso che nessun essere vivente viene ammazzato per farmi bere quel latte), e che molte persone vivono senza bere latte vaccino.
Pero' anche qui domande su domande: da dove vengono gli ingredienti? (perche' il cocco del latte di cocco ho scoperto viene dall'asia...) Cosa sono tutti questi altri ingredienti aggiunti? Ecc.
La soluzione 3-bis e': fare il latte alternativo in casa, che e' decisamente piu' comodo ed economico della soluzione 1. Ho fatto una ricerca veloce su internet e ho gia' scelto cosa mi piace :-). Leggendo recensioni sparse mi pare di aver capito che risparmierei 3 dollari circa per ogni mezzo gallone, quindi con 40 "mezzi-galloni" mi ripagherei la macchina, supponendo un mezzo gallone a settimana (per dire che dovrei proprio bere poco) ci metterei 10 mesi a ripagarla, un affare! E poi ho anche amiche/blogger esperte a cui chiedere suggerimenti :-).

Mi fermo qui che altrimenti vi faccio venire il latte alle ginocchia :-)
Per tutte le altre domande, rimando a questo vecchio post di Moky.

PS quando ero piccola, al mattino la nonna mungeva la mucca, poi bolliva il latte e me lo dava per colazione... vedevo da dove veniva il latte che bevevo, cosi' come vedevo da dove venivano le uova, i pomodori ecc... vorrei tornare a vedere/toccare con mano, ecco! :-)

PS2: non ho risposte, ma mi faccio domande :-)
Il latte mi piace e mi e' sempre piaciuto, mentre non sono mai stata amante della carne (a parte gli affettati).
La mia questione piu' che altro ora riguarda quanto sia sano quello che mangiamo. E penso che il latte di una mucca che pascola all'aperto "senza stress" sia migliore del latte di una mucca che vive tutta la vita in gabbia mangiando mancine e chissa' che altro, con una vita di "gravidanze e stress".
Poi non so, posso pure sbagliarmi... sono alla ricerca di una risposta!

5/15/2013

1097 - ia-ia-o ia-ia-o

Domenica siamo andati a visitare una "fattoria".
A Little D piacciono molto gli animali, e qualche giorno prima la mamma della sua fidanzata ufficiale :-) mi aveva consigliato di andare in questo posto... e noi siamo andati.
E' una location strana per una fattoria, perche' e' lungo una strada di quelle con mega-case nascoste dalla vegetazione... dando un'occhiata a zillow ho visto che le case circostanti valgono tra 1 e 2 milioni di dollari.
E' una fattoria piccola, perche' ci sono giusto 3 cavalli, 4 pony, 3 galline, 1 tacchino, 2 caprette, 1 coniglio e 1 gatto... pero' l'idea che tutti possono andare li' a vedere gli animali e' molto carina :-)
Si possono lasciare delle donazioni in un'apposita scatola, ma per il resto si puo' passeggiare tranquillamente. Si possono cavalcare i pony a pagamento, ma per questo Little D e' ancora piccoletto.
Dopo aver visto e accarezzato i vari animali, abbiamo fatto un giro anche nella "nursery", dove e' possibile acquistare fiori, piante e vasi... e noi ne abbiamo approfittato per prendere qualcosa per il giardino.

All'inizio Little D si guardava attorno e cercava le scimmie, quindi abbiamo cercato di spiegargli che gli animali che vivono nella fattoria sono diversi da quelli che vivono nello zoo... poi gli abbiamo cantato la canzoncina per far capire meglio, e da allora non la smette di cantare "ia-ia-o, ia-ia-o" :-)

Nel complesso e' stata una piacevole esperienza, e mi e' piaciuto questo "modo di vivere" che si sono inventati i proprietari, del fare la fattoria "aperta" in mezzo alle case dei ricchi :-)
Sicuramente ci torneremo... anche perche' ho ripensato quando ai tempi dell'univerista' conobbi persone che non avevano mai visto una gallina nel loro "ambiente" e andavano a vederle alla fiera di Roma :-/
Non colpa loro, certo... pero' vorrei che Little D crescesse con un buon contatto con la natura ;-)

Questo e' il link della fattoria.

Qui una foto dove "si vedono" le 5 piantine grasse che ho comprato li' e che ho aggiunto alle altre (ma devo ancora finire di sistemare i sassi):


Uno zoom per le piantine "nere" (finalmente!):


E questa la sorpresa che mi hanno fatto le piantine grandi... io le ho fatte piantere "con la faccia" rivolta verso casa, e loro hanno fatto la faccia dietro ;-), da dove arriva il sole :-)



[scusate la forma, ma qui s'e' fatta 'na certa....]

5/11/2013

1096 - le mamme non hanno bisogno di una festa

Le mamme non hanno bisogno di una festa, perche' ogni giorno e' motivo di festa.

Il mio pensiero oggi va a chi sta ancora cercando di diventare mamma, a chi ci ha dovuto rinunciare, a chi lo e' diventato a fatica... il mio pensiero va a tutte quelle donne che sono mamme dentro, mamme di cuore, indipendentemente dal fatto di avere figli o meno.
Un pensiero anche a chi e' mamma di fatto, ma ha dovuto rinunciare ai figli.
Un pensiero alle "diversamente mamme" (per dirla alla Nina-maniera).
Un pensiero a chi la mamma non ce l'ha piu' e a chi non l'ha mai conosciuta.

[sulla stessa linea anche il post di "from if to when"]



Per tutte le altre ci saranno cartoline-cioccolatini-fiori-lavoretti-baci&abbracci.




5/10/2013

1095 - il museo dei trenini

Approfittando dell'iniziativa "musei gratis al martedi'" (ma per i residenti), questo martedi' io e Little D siamo andati a vedere il museo dei trenini a Balboa Park, anche detto San Diego Model Railroad Museum.
[i tre musei che vorrei vedere con Little D sono gratis tutti lo stesso martedi, cioe' il primo di ogni mese... quindi ho deciso che ogni primo martedi' del mese ce ne andremo a vedere uno, a rotazione :-) ].

Il museo e' definito come il piu' grande del suo genere in Nord America, ed uno dei piu' grandi al mondo.
A me in realta' non e' sembrato "grande", vedendo tutto con calma e facendo diverse pause ci abbiamo messo un'oretta :-), pero' e' vero che i modellini sono veramente grandi!
Attualmente ci sono 3 exhibits in scala (1:87 o 1:160), di cui due sono riproduzioni di linee ferroviarie esistenti, mentre il terzo e' basato su documenti e progetti di una linea mai realizzata. Le riproduzioni dei paessaggi sono fatte veramente bene, con particolari dettagliatissimi... tipo che ci sono dei surfisti che fanno surf alti 5mm, oppure della stessa grandezza dei personaggi che fanno climbing, con tanto di corde e picconi. E poi ovviamente ci sono tanti trenini che girano lungo i binari :-)

I modellini sono stati costruiti e sono "mantenuti" da 4 railroad clubs. Lungo i binari c'erano infatti diversi omini che spolveravano treni o azionavano i cambi, e che rispondevano alle domande dei visitatori.
[ho pensato che a qualsiasi ingegnere pensionato piacerebbe far parte di questi club che costruiscono a mano modelli in scala di trenini.....]


Molto bella anche una ministanzetta per far giocare i bambini, con trenini e piste giocattolo.. che Little D e' andato li' a giocare tranquillo con gli altri bambini senza mai girarsi per cercarmi :-)

[usciti da li' abbiamo fatto anche un salto al Botanical Building, che e' sempre un'esperienza piacevole]

5/08/2013

1094 - varie ed eventuali

Qualche giorno fa mi e' capitato di leggere (su una rivista a tema "adozione") che i bambini che vengono lasciati piangere per i primi 30 giorni di vita senza nessun tipo di "risposta" ai loro pianti, poi smettono di piangere, smettono di far sentire la loro voce (come se qualcosa si rompesse).

Il caso ha voluto che lo stesso giorno ho letto (su un sito a tema "fattorie e alimentazione") che e' vero che le uova "organic" vengono da galline che hanno accesso ad uno spazio "aperto", ma la regolamentazione per avere il timbo "organic" riguarda solo le galline in eta' produttiva, non riguarda invece i pulcini, che vengono tenuti nelle gabbiette... e un pulcino che vive nella gabbietta per tutta la sua giovinezza quando diventa una gallina ed ha lo spazio per uscire semplicemente non esce, ma rimane in gabbia.
Ho pensato che e' la stessa cosa che avevo letto per i bambini.

Ultimamente cerco di comprare il latte di mandola o di cocco, ed ho letto (con i miei occhi) che e' vero che non hanno colesterolo (a differenza di quello di mucca), ma soprattutto hanno piu' calcio!

[no, non sto diventando vegan... ma certe verita' bisogna riconoscerle]

Il mobile colorato e' stato finalmente montato... e Little D per i primi giorni lo ha usato come nascondiglio. Poi ha lasciato perdere e noi abbiamo iniziato a riempirlo, ma la parte inferiore l'abbiamo cmq lasciata vuota.


La fejioa e' in fiore.... le orchidee stanno morendo... i semi di girasole stanno germogliando.

La vicina non si e' piu' vista ne' sentita, io nemmeno sono andata.

Ieri al playground c'era una bambina poco piu' giovane di Little D, ad un certo punto si e' girata di spalle e ho visto che aveva un "recettore" sulla testa (tipo quelli che si usano per fare l'elettrocardiogramma) collegato con un cavo ad un aggeggino (grande quanto un telefonino) attaccato alla maglia (sulla schiena), che emetteva dei beep.
Non so cosa fosse. Non ho osato chiedere. Tutte le parole sono sparite, tutti i pensieri si sono annullati... cosi' come si sono annullati quelli che io ho potuto pensare fossero "problemi" relativi a Little D.

Little D e' entrato nella fase "trenini", complice credo l'influenza di Little Sempronio.
Gli abbiamo preso un bel set (usato) di treni e binari, un bustone enorme a soli 50 dollari... e gli piace molto.
Il suo preferito e' Thomas... come fa a sapere che "deve" essere lui il preferito?
Cosi' come su uno dei suoi libri (quello sul potty training) c'e' una pagina con disegni di mutande (con il cane, con la scimmia, a righe, a palline, a cuoricini ecc)... com'e' che se gli chiedo quali sono le sue preferite indica sempre quelle con Superman? Certe cose non si spiegano.

Per finanziare l'asilo ho deciso di cancellarmi dalla palestra... la mia cara palestra (cara in tutti i sensi). E' un po' un controsenso perche' quando Little D andra' all'asilo io avro' tempo per andare in palestra, ma non si puo' avere tutto dalla vita... vuol dire che andro' a correre e mi comprero' un dvd di pilates.
Sempre per finanziare l'asilo, ho deciso di cancellare Little D da Gymboree. Continueremo con le attivita' "gratis" :-)

Aggiornamento:


5/06/2013

1093 - l'altro outlet

A San Diego c'e' un grandissimo outlet, di cui avevo gia' parlato, e' al confine con il Messico e a soli 20 minuti di macchina da downtown... per cui chi viene in visita a San Diego va solitamente li' a fare shopping (e ci si passa bene una giornata).
A San Diego c'e' pero' un altro outlet, a nord della citta', vicino Carlsbad, praticamente davanti al Legoland. E' piu' piccolo dell'altro, ci sono meno negozi... ma e' cmq grande :-), e mentre il primo dista circa 45 minuti di macchina da casa, il secondo ne dista solo una ventina.

Tanto per fare un paragone: questa e' la mappa dell'outlet grande, mentre questa e' quella dell'outlet piccolo (con relativo elenco negozi).

Per il mio compleanno (che e' stato qualche giorno fa) mi sono regalata un paio d'ore in solitaria all'outlet vicino casa. Un paio d'ore pero' passano in fretta (tra andare, parcheggiare e tornare), e ho dovuto fare una visita "mirata". Sono cmq riuscita a comprare qualcosa (e' proprio difficile uscirne a mani vuote!).

I prezzi sono buoni, soprattutto per chi viene dall'europa.... oltre ai prezzi "da outlet" ogni negozio poi ha offerte che variano settimanalmente.
I due outlet fanno parte di una "catena" che ha punti vendita in varie citta' d'america (questa la mappa). Consiglio di farci una capatina a chi viene in vacanza negli stati uniti :-)

[io non li compro, pero' vedere i " jeans di Levi" a poco piu' di 20 dollari fa effetto pure a me]

5/02/2013

1092 - il giardino si evolve

Non mi dilungo sui contrattempi che ci sono stati nella sistemazione del giardino, ma vi presento il risultato finale/parziale :-)

Questa e' la zona di fronte la cucina (oltre lo spiazzo di cemento):


beh, si, l'impatto visivo non e' da "wow", diciamo che devono crescere prima di poter dire "wow".

Nel dettaglio ci sono:

- 9 piantine di "margherita africana", alternate bianche e viola:



mi piacciono tanto questi fiori :-), le piantine dovrebbero crescere sia in altezza che in larghezza;

- un alberello di feijoa, che visto quanto costano qui e' meglio coltivare in casa:



questo ha gia' dei boccioli (gnam gnam), ma suppongo che piu' in la' vada potato a forma di alberello;

- 3 agave:


in zona meno accessibile, in modo da evitare "incidenti", almeno per ora (prob piu' in la' potrei aggiungere una o due aloe rosse);

- 4 piantine di gaura bianca:


lungo il recinto, che dovrebbero diventare piu' a cespuglio.

Dall'altro lato del banano invece (che poi un banano non e') ci sono altre tre piantine di gaura (che dalla foto non si vedono) e due palmette:



tra le palmette e il banano e' rimasto abbastanza spazio da poter mettere un altro alberello da frutto, prob un mango o un albicocco, da decidere.

Girato l'angolo di casa, sotto la finestra, abbiamo messo della lavanda:



E di fronte, oltre le altalene, ci sono queste tre aeonium:



volevo la versione nera, ma il giardiniere non le ha trovate :-/. Cmq li' e' rimasto molto spazio, sia per aggiungere le aeonium nere sia per aggiungere altre piante grasse e fare qualche bella composizione, anche con sassi ecc.

Tutte le piante e piantine sono del tipo adatto alla "siccita'" e hanno un nuovo sistema di irrigazione "individuale" a goccia.

L'aiuola contro la parete della cucina (non fotografata) e' invece rimasta vuota, li' voglio mettere una piccola struttura tipo scaffale e metterci i vasi con le piante aromatiche ed eventuali ortaggi.

Conoscendomi, prob per completare il tutto si arrivera' alla fine dell'estate :-)

5/01/2013

1091- un francobollo e' per sempre

Nel 2011 tutti i francobolli per la posta ordinaria nazionale (first class) sono diventati "forever stamps" (in realta' erano in circolazione gia' dal 2007). Si tratta di francobolli che si possono usare in qualsiasi momento indipendentemente dalla tariffa in vigore.. mi spiego meglio: prima se io compravo un francobollo per gli USA e lo pagavo 44 centesimi, ma dopo qualche mese la tariffa aumentava a 45 centesimi, per usare il mio francobollo avrei dovuto comprarne un altro da aggiungere del valore di 1 centesimo; il francobollo "forever" invece si puo' usare in qualsiasi momento, anche se io l'ho pagato 44 centesimi ma la tariffa in vigore e' 50 centesimi. E' comodo.. soprattutto per chi compra francobolli in grandi quantitativi :-)
[qui c'e' una tabella di come e' cambiato il valore del forever stamp nel corso degli anni].

Qualche giorno fa sono andata invece a comprare dei francobolli per l'italia, e l'addetto alla posta mi ha detto che da ora (gennaio 2013) esistono anche i francobolli forever per la posta internazionale!
Si tratta di questo qui. Siccome ho notato che le tariffe internazionali cambiano piu' velocemente di quelle nazionali (e ogni volta non so quanti francobolli devo mettere), me ne sono subito innamorata :-)
Anche perche' l'immagine e' proprio bella :-)

Tornata a casa ho tirato fuori i francobolli che avevo comprato.


Li ho guardati e mi sono chiesta "ma sono francobolli o sono stickers decorativi?" :-)
Sono troppo belli.... soprattutto quello rotondo una volta appicciato sulla busta da lettera fa un certo effetto :-)