7/24/2013

1115 - moduli, recinti e vicini

Nei giorni scorsi ho riempito tutti i moduli per l'iscrizione di Little D alla pre-scuola (o asilo o nido, che dir si voglia), e lunedi siamo andati a consegnarli.
Un modulo era a carico del pediatra (stato di salute, allergie, vaccini...), gli altri moduli chiedevano dati anagrafici, contatti di emergenza, disposizioni in caso di emergenza (e' ok andare al pronto soccorso? e' ok far intervenire un dottore o un dentista che non sono quelli di Little D?), il consenso ad essere inseriti nel registro della scuola, la presa visione del prezziario... e poi quello piu' bello era sulla routine di Little D (tipo che mangia, a che ora, usa il pannolino, quando dorme ecc).
E poi c'era la domanda su che parola viene usata per i "movimenti intestinali".. e per fortuna che siamo in America, e cosi' non devo rendere conto a nessuno di non aver usato "paroline delicate" tipo popo' o pupu' :-) Cmq scriverlo su un modulo fa un certo effetto :-)


[ok, cenere sul capo, ma so che e' solo per i primi giorni, poi passera' alla terminologiainglese, che non so nemmeno quale sia]
Spero che il sapere qualche "segno" del linguaggio dei segni lo aiuti un pochino nella transizione dall'italiano all'inglese, almeno nel farsi capire.

Nel frattempo qui a casa abbiamo fatto sostituire un pezzo di recinto, quello confinante con i vicini di destra (quelli della cena fantasma).


[foto fatta da dentro casa, scusate il riflesso del vetro]
Ho tolto le relative insegne, le ho pulite (qualcuna ne ho buttata), ora dovro' fotografarle e poi decidere che farci. A breve dovremmo far sostituire anche il recinto confinante con i vicini di sinistra.
Sostituire il recinto (cioe' rimozione del vecchio, materiali nuovi e manodopera) costa $30.5 al piede, cioe' $100 per metro di lunghezza.

I vicini della cena fantasma (che poi sono quelli che ci avevano fatto il regalo appena arrivati) stanno per traslocare, ieri ho incontrato la vicina e mi ha detto che vanno via entro il weekend. Gia' tempo fa ci aveva accennato la cosa, visto che il figlio iniziera' il college volevano una casa piu' piccola... le ho chiesto dove stanno andando a vivere e lei mi ha risposto "in Minnesota".. dice che lei e' del Minnesota e dopo 7 anni in California le e' venuta nostalgia di casa (homesickness), ha aggiunto "tu mi puoi capire".
Si, posso pure capire stare 7 anni lontano da casa (noi ci troviamo a 4), ma non pensavo che potesse accadere anche agli americani che si spostano da una parte all'altra dell'America... c'e' sempre da imparare.

Invece i vicini dei vicini :-) ci hanno regalato dei pomodori, dice che hanno l'orto nel backyard.
E allora, prendendo spunto, ho finalmente comprato delle piantine di basilico, salvia e prezzemolo. Vediamo quanti giorni vivranno :-/.

7/17/2013

1114 - emeritus

A volte al mattino quando mi capita di andare al centro commerciale vedo in giro diverse persone anziane, di quelle proprio anziane che camminano con il bastone o con il walker. A volte fanno la spesa, a volte passeggiano per i negozi, da sole o in gruppetti.
Un paio di volte le ho viste scendere/salire dal furgoncino che le porta li... allora curiosa sono andata a vedere di che si tratta, qui la chiamano Retirement Community

Ho letto che ci sono diversi "programmi": si puo' vivere li' in modo indipendente (semplicemente c'e' qualcuno che fa le pulizie ecc) e usufruire dei programmi della comunita' (per fare due chiacchiere, socializzare, semplicemente non stare da soli). Oppure se si ha bisogno di assistenza per vivere c'e' un altro tipo di programma (assisted living) dove si viene aiutati a lavarsi ecc. Oppure ci sono programmi per chi ha bisogno proprio di assistenza medica da parte di dottori/infermiere. Oppure si puo' stare li' solo a breve termine (tipo dopo un'operazione o se si ha bisogno di assistenza solo per un determinato periodo di tempo).
Ci sono le foto della comunita' e degli appartamenti singoli.
Figo.
Quanto costa?
Rates starting at: $3,370.00
Vorrei sottolineare "starting".

Ora capisco perche' nessuno paga il college per i figli... qui bisogna iniziare a mettere i soldi da parte per quando si e' anziani :-/

PS e poi c'e' l'opzione che se si vive a casa propria si ricevono delle visite per vedere se va tutto bene

7/16/2013

1113 - targhe (XX)

Ahi ahi, la riserva di targhe sta per finire... spero di non far morire questa rubrichetta, che cmq e' arrivata al suo ventesimo post :-)

Tanto per iniziare bene, ecco la targa ospite del mese.
Si tratta di una targa insolita, perche' io so (ho letto) che non si possono mettere "brutte parole" sulle targhe, ne' in inglese ne' in altre lingue.. ma evidentemente qui qualcuno ha fatto il furbo e il controllo non e' stato acccurato...
La targa e' di Marco, che vive negli USA, e attualmente sta facendo un bellissimo viaggio attraverso gli States, quindi ne approfitto per incoraggiarvi a leggere anche gli altri post del suo blog :-)

Ed ora ecco le mie targhe per luglio!

Per restare in tema di italianita'...  con il portatarga che dice "Abruzzo" (ole'), pero' non so per cosa stia GM (banalmente le iniziali del proprio nome?).


Questa foto mi piace molto (indipendentemente dalla targa), e' venuto un bel effetto e si vede l'aridume della california d'estate in sottofondo :-)


["I am golf", deduco un giocatore di golf]



[su questa proprio non ho idea... accetto suggerimenti! avevo pensato qualcosa di religioso, ma non sono convinta]



[... idem...]



["great homes".. un agente immobiliare?]



[proud e' orgoglioso... VI non so...]



["sun thing", qualcosa di solare... come la macchina :-) ]



[l'urban dictionary dice "Someone that composes and is overly addicted to Tweeting"]

And the winner is....


"fabulous life"... con il portatarga di San Diego :-)

7/15/2013

1112 -

L'umore non e' esattamente dei migliori.
Little D e' sopra che dorme, coperto di bollicine rosse.
Io sono qui sul divano che vegeto, in preda al mal di pancia.
Le formiche non ci mollano... ormai le schiaccio a dita nude, come se niente fosse. Non so nemmeno se mi fanno piu ribrezzo quelle dentro i cassetti della cucina o quelle sugli asciugamani in bagno.
[si, abbiamo chiamato i disinfestatori, si abbiamo messo lo spray pure noi, si ho usato il borax (fuori casa) e si ho messo la cannella dentro cassetti e ante della cucina... a onor del vero non le ho piu' viste solo dove c'e' la cannella, ma non posso cospargere l'intera casa altrimenti mi sembra di vivere dentro il food shop dell'ikea]
L'umore non e' esattamente dei migliori, anche se so che sono una persona fortunata e fuori il sole splende.
Pero' non riesco a scrivere niente di allegro e/o vagamente interessate.


Era gennaio. Ero a Roma. Ero scesa per andare al supermercato a comprare un paio di cose per il viaggio Roma-Abruzzo in autobus (non ricordo cosa), era solo meta' vacanza e gia' avevamo ricevuto tanti di quei regali (soprattutto Little D) che sapevo non sarei mai riuscita a riportare a San Diego, e mentre facevo mente locale di cosa prendere e cosa lasciare, davanti alla porta del supermercato mi sono trovata davanti una donna africana (suppongo piu' giovane di me) con una bambina (stessa eta' di Little D), che chiedevano l'elemosina. La bambina era seduta nel passeggino e si guardava attorno immobile e tranquilla.
Non ho potuto fare a meno di pensare a quanto avessimo in comune e a quanto le nostri situazioni fossero diverse. Quando vivevo a Roma per me era quotidianita' fare degli incontri del genere, ora non lo e' piu'.
Quando sono uscita dal supermercato le ho lasciato qualche soldo, poi sono andata a comprarle un po' di pizza. Le avrei voluto dare tutti i regali di troppo che aveva ricevuto Little D, ma non credo le sarebbero stati "comodi".

Spesso quando ricevo le email del tipo "per favore aiutami", "mi daresti una dritta?", "voglio venire a vivere in america, in italia non si puo' piu' vivere" ecc mi chiedo quante di queste persone che vogliono un aiuto (di qualsiasi tipo) per espatriare siano disposte a dare una mano a chi invece e' arrivato in italia da straniero. Qualcuno mi aveva proprio scritto di voler venire a lavorare in america perche' non sopportava che in italia tanti lavori fossero in mano agli immigrati....

Forse a volte, oltre che guardare avanti, bisognerebbe guardare anche indietro.

7/11/2013

1111 - di ritorno dalla terra dei biondi (parte 2)

Durante il viaggio di andata abbiamo fatto scalo a San Francisco, il secondo volo partiva da un minuscolo gate, totalmente appartato dal resto dell'aeroporto, praticamente una stanzetta tipo sala d'attesa dei treni. Siamo arrivati, ci siamo guardati attorno e...  tutti gli altri erano biondi con gli occhi chiari, del tipo che se Little D faceva una delle sue scenate in cui si spalma per terra e piange se preso in braccio sembrava che eravamo andati li' per rapirlo.

Nella terra dei biondi eravamo gia' stati, ma prendendo il volo diretto da San Diego a Grande Citta', mai facendo lo scalo e arrivando direttamente a Piccola Citta' come stavolta... quindi e' stata la prima volta circondati dai biondi e la prima volta su un aereo molto piccolo (12 file, 4 posti per fila, aereo ad elica).
E' stata pero' anche la prima volta d'estate... e mentre in precedenza mi ero sempre lamentata del freddo e della pioggia ininterrotta, stavolta siamo stati proprio bene: faceva caldo, si girava bene, c'era tanta luce (le giornate a San Diego sono molto piu' corte in confronto), c'erano tanti bei posti da vedere, tantissimi alberi come non ne abbiamo mai visti qui, fiumi enormi con tanta acqua (e cmq erano nel periodo di magra).
Paesaggisticamente mi ha ricordato il nord europa.
Insomma, siamo stati d'accordo che d'estate un paio di mesi ce li passeremmo volentieri :-)

A parte il paesaggio e a parte "i colori" delle persone (che in California pure sono biondi, eh, ma la popolazione e' molto piu' mista), devo ammettere che ho visto un paio di situazioni che per me sono state nuove.
Un giorno eravamo nel parcheggio del supermercato, io ero rimasta in macchina con Little D mentre il marito era sceso per comprare un paio di cose. Poco distante da noi ho sentito dei strani rumori, mi sono girata e ho visto una persona sdraiata a terra sotto il cofano di una macchina... poco dopo e' riuscita ad avviare la macchina trafficando li' sotto, si e' alzata e.. era una donna sui sessanta, che poi e' salita tranquillamente in auto ed e' partita :-/.
Un altro giorno invece ho visto una mamma che portava il proprio bimbo nel baby carrier (cosa che in quel momento stavo facendo anche io), solo che lei aveva massimo 18 anni, piu' probabilmente meno. E io mi sono sentita un po' vecchia in confronto.
E poi nella Piccola Citta' della Terra dei Biondi ci sono molti piu' "alternativi" che non qui in California, sia d'inverno che soprattutto d'estate...  con alternativi intendo quei personaggi colorati da centro sociale :-). Non so perche' si concentrino li', ma ce ne sono veramente tanti... e io non sono piu' abituata a vederli.

Nella Terra dei Biondi ho visto la cosa piu' americana che io abbia mai visto fin'ora! La parata del 4 luglio! L'avevo vista anche a Santa Barbara in passato (mai a San Diego.. come mai? non la fanno?), ma non era cosi'... questa era proprio americana!
Camioncini dei vigili del fuoco, trattori, donne a cavallo, ragazzini con le bici da cross, auto "americane" ecc ... chiunque sfilasse lanciava poi caramelle verso i bambini spettatori, e i suddetti bambini avevano buste della spesa che riempivano di caramelle, lecca-lecca, cioccolatini ecc. Anche la macchina del dentista (che era li' solo per farsi pubblicita' credo) lanciava caramelle a destra e a manca.
Nell'entusiasmo generale Little D ha iniziato a imitare gli altri bambini e a raccogliere caramelle, ma non sapendo a che servissero ne' avendo una busta dove metterle, poi le rilanciava in mezzo alla strada :-)
[peccato che la macchinetta fotografica in quel momento era morta]

Nella Terra dei Biondi abbiamo visto bei posti, incontrato persone, imparato cose nuove.
Si, sicuramente la raccomanderei per una vacanza, di quelle a contatto con la natura... preferibilmente d'estate :-)

7/10/2013

1110 - di ritorno dalla terra dei biondi (parte 1)

Siamo stati in vacanza nella terra dei biondi... ma inizio dalla fine, appunto dal ritorno.
Domenica avevamo il volo alle 2 di pomeriggio da Piccolo Aeroporto, con scalo di tre ore a San Francisco, per poi preseguire per San Diego. Mi stavo gia' pregustando il kids spot, che avevamo intravisto all'andata, quando non avevamo avuto tempo per fermarci. Siamo arrivati a Piccolo Aeroporto verso le 12:30, il tempo di restituire la macchina presa in affitto, prendere qualcosa da mangiare e .. scoprire che il nostro volo era stato cancellato, causa l'incidente del giorno prima.

All'inizio ci avevano messo su un volo per martedi' mattina, ma dopo una lunga fila e una lunga attesa al telefono (e tentativi vari di intrattenere Little D) ci hanno trovato un volo per il giorno dopo (lunedi)... anziche' fare un'ora di volo fino a San Francisco e poi un'altra fino a San Diego, ci siamo cosi' fatti un'ora di volo fino a Seattle e poi 2 ore e mezza di volo fino a San Diego.
Per l'occasione, Little D ha dato sfoggio delle sue doti di resistenza senza dormire: 10 ore, per poi crollare in macchina a 100 metri da casa :-).
Il viaggio di ritorno e' stato piu' lungo, abbiamo dovuto pagare una notte in piu' in albergo, riaffittare la macchina per un giorno, pagare un giorno di piu' di parcheggio a San Diego, prendere un giorno in piu' di ferie ecc...  ma alla fine l'abbiamo vista cosi: un giorno in piu' di vacanza, un giorno in piu' tutti e tre insieme, e abbiamo pure scoperto un posto dove facevano la pizza "vera"!

Volare due giorni dopo un incidente aereo non e' esattamente piacevole, soprattutto volare con un lap infant.
Si perche' Little D fino ai due anni ha la possibilita' di viaggiare "in braccio" senza pagare il biglietto (o pagare solo le tasse aeroportuali). Un bel risparmio da una parte, ma dall'altra ... beh, lui e' sempre piu' grande e ha sempre piu' bisogno di muoversi e di spazio... e soprattutto non ha la maschera dell'ossigeno, e io non facevo che pensare a questo mentre tornavamo.

[muble muble.... ora di prenotare i prossimi biglietti aerei....stavolta con il posto a sedere anche per lui...]