8/28/2013

1123 - Il piccolo Edward

[stavolta uso un nome reale, visto che qui lo confesso Edward mi piace molto come nome, in tutte le sue varianti]

Lunedi' Little D ha iniziato ufficialmente la scuola. Ma non voglio parlare di come va, di cosa fa, di come sto io, del non-inserimento ecc... voglio parlare di Edward :-)
La settimana scorsa siamo andati due volte nella mezzora dei giochi all'aperto, c'ero pure io (a distanza)... tutti i bambini erano tranquilli, tranne Edward che piangeva quasi sempre e... voleva essere preso in braccio da me, allungando le sua braccine e con il viso rigato da lacrime e da moccio.
A me faceva tenerezza, ma dato che non era di mia competenza non l'ho mai preso in braccio, gli ho fatto giusto due carezze e due paroline dolci... ovviamente Little D ogni volta correva da me per rivendicarmi :-).
Lunedi quando sono andata a riprendere Little D, il piccolo Edward piangeva... mi sono chinata per abbracciare Little D e lui mi si e' attaccato al braccio... alla fine avevo a destra Little D che mi abbracciava tra moccio e lacrime e a sinistra Edward che mi abbracciava tra moccio e lacrime. La maestra ha dovuto staccarmelo di dosso.
Martedi Edward non c'era (e' uno di quei bambini che fa 3 volte a settimana).
Oggi c'era e appena mi ha visto entrare per riprendere Little D ha iniziato a correre verso di me, tra moccio e lacrime... la maestra l'ha placcato a terra prima che arrivasse.

A me Edward fa tenerezza... mi chiedo se piange tutto il tempo... ha iniziato due settimane prima di Little D, ma piange ancora.... ogni volta che entro a scuola e sento piangere so che 50% e' Edward 50% e' D, gli altri non piangono mai.

Oggi la maestra mi ha detto che D si e' calmato quasi subito e ha "lavorato" con gli altri bambini. Come "lavorato"? Non si diceva "giocato"? Prob perche' e' un asilo Montessoriano (mi sono procurata un libro ma devo ancora leggerlo). E si, c'e' anche lo stendino (come mi chiedeva Caia), ma nella classe dei bambini piu' grandi. Che poi io mi chiedo: perche' hanno lo stendino, se poi da adulti gli americani usano solo l'asciugatrice? C'e' speranza per le generazioni future? :-)

8/27/2013

1122 - voglio andare a vivere in citta' :-/

Tra i miei progetti a medio termine (cioe' mi piacerebbe fosse a breve termine, ma conoscendomi sara' a lungo termine) c'e' anche quello dell'orto nel backyard (pomodori, zucchine e cetrioli). Per iniziare ho preso delle piantine di basilico, salvia e prezzemolo, le ho messe in vasi piu' grandi, le ho innaffiate piu' o meno diligentemente e sono cresciute (anche se la salvia ha le foglie mordicchiate....).
Qualche giorno fa ho raccolto le foglie di basilico per fare il pesto, le ho portate dentro casa, ho iniziato a selezionarle e metterle nella bacinella per il risciacquo e... ho visto un paio di vermetti piccoli verdi, di quelli che si mangiano le foglie... ho buttato tutto, ho lavato la bacinella con abbondante sapone piu' volte, sono andata al supermercato, ho comprato una scatola di foglie di basilico e ho fatto il pesto.

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Giovedi' scorso abbiamo avuto un'invasione di formiche in casa, l'ennesima e la piu' grande.
La cosa brutta e' che non entrano dalle finestre o dalle porte o da fessure del muro... entrano dentro casa direttamente dalle pareti, si materializzano dal battiscopa e da dietro lo specchio del bagno.
Fuori casa (ho controllato il perimetro piu' volte) non ci sono file di formiche che entrano. Quelle di giovedi' entravano in cucina dal battiscopa di un muro interno, nel mezzo di casa.
Credo che questa casa sia costruita su di un'enorme nido di formiche.
Devo trovare un altro provider (?) di sterminatori di formiche, quello che abbiamo non mi soddisfa.
Ho nostalgia delle pareti di cemento e mattoni. Tanta.

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Ieri sera ore 22:30 ero al piano di sotto tutta concentrata che rispondevo ad alcune email, mentre gli uomini di casa erano gia' a letto. La porta-finestra che da in giardino era aperta, la zanzariera chiusa.
Sentivo dei rumori provenire dal giardino, ho dato per scontato che provenissero dal giardino dei vicini, visto che noi eravamo tutti dentro casa. Poi in aggiunta a questi rumori intermittenti mi sono resa conto che c'era un elicottero che volava in tondo sopra le nostre case, piu' volte... mi sono detta "viviamo in america, vuoi vedere che e' un elicottero della polizia che cerca un ladro, e questo si e' rifugiato qui in giardino???".
Allora siccome sono una persona coraggiosa (leggi rinco), in pigiama e in punta di piedi ho aperto la zanzariera e ho acceso la luce fuori.. e tada', mi sono trovata davanti un opossum (pensavo fosse un procione, ma guardando le foto era esattamente cosi') che e' salito di corsa sull'albero di fronte casa! :-/

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Voglio andare a vivere in citta'.

8/20/2013

1121 - i migliori lavori retribuiti da fare a San Diego per godere delle giornate di sole

Uno dei migliori lavori da fare a San Diego e' il personal trainer.
Ogni giorno che vado al playground vicino casa, dove c'e' anche un grande prato, c'e' sempre il personal trainer. Ha un cliente dalle 5 alle 6, e poi un altro dalle 6 alle 7, a volte (ma non sempre) anche uno dalle 4 alle 5. Nell'80% dei casi si tratta di donne.
Il personal trainer e' tutto abbronzato, muscoloso, con gli occhiali da sole. A onor del vero ha le gambe non muscolose, in contrasto con la parte superiore del corpo, per cui sembra uscito da un fumetto (qualcosa del genere). Si porta dietro una radiolina, un tappetino, dei pesi, degli elastici. Quando arriva il/la cliente, prima li fa correre attorno al parco, e poi fanno gli esercizi. Visti da lontano, mi sembra che gli uomini si impegnino di piu', mentre le donne fanno tante chiacchiere.
Non so quanto guadagni all'ora, ma lavora tutti i giorni diverse ore, lavora all'aria aperta (estate e inverno qui non fa molta differenza), e le sue spese in quanto a "materiali e affitto locali" sono molto basse.

Un altro lavoro interessante e' lo studente con borsa di studio.
Occorre pero' fare una premessa.
Molte delle mamme che ho incontrato al playground e che sono espatriate, sono arrivate qui per causa del lavoro del marito... quindi ho conosciuto mamme danesi, canadesi, inglesi, giapponesi... i relativi mariti lavorano per grandi aziende o per conto dell'universita', escono di casa al mattino e tornano la sera tardi.
La settimana scorsa c'era una mamma "nuova", mi ha detto di essere arrivata da qualche settimana dalla corea... le ho chiesto se era per causa del lavoro del marito, esatto... le ho chiesto allora cosa faceva il marito, mi ha risposto "studia all'universita', studia scienze politiche...  ha una borsa di studio, in corea lavora per il governo", e mi ha indicato il marito che, poco distante, in tenuta da golf e con mazze al seguito, si allenava a fare lo swing. Alle 4:30 di pomeriggio. Orari da studente, con reddito da lavoratore.


[e ora spero di non ricevere nessuna email di persone che vogliono fare il personal trainer o lo studente di scienze politiche qui a san diego....]

8/09/2013

1120 - tutti al mare... ma non qui

Questo post nasce da una domanda ricevuta per email e si concretizza sulla scia dell'idea di Silvia di voler sfatare i miti: non sono io che sono freddolosa, e' proprio il mare che e' freddo! :-)

E' che piu' o meno tutti da giovani abbiamo visto la serie televisiva baywatch, oppure abbiamo visto qualche altro film, non so di preciso, ma di sicuro la colpa e' della tv: si tratta di fiction per l'appunto.... se volete andare in vacanza in un posto di mare e vi immaginate in spiaggia a prendere il sole e poi immergervi in acqua per rinfrescarvi, non e' qui che dovete venire :-)
Il sole quello c'e', tranne a Maggio e a Giugno, in realta' quest'anno neanche a Luglio s'e' visto molto, ma da quando e' iniziato il mese di Agosto alle 10 puntuale spazza via il marine layer. Quindi dalle 10 in poi fa caldo, o meglio si sta bene, non fa certo quel caldo che avete in italia in questo periodo :-)
Lungo la costa c'e' sempre la brezza, quindi anche se il sole "scotta" non si sente sulla pelle (attenzione turisti in vacanza, altrimenti poi la sera vi ritrovate rosso pomodoro).
Le onde sono grandi, non c'e' quindi il concetto di starsene in ammollo in acqua cullati dalle onde, perche' le onde ti buttano giu'. I surfisti si stanno in acqua, ma con la muta, e tutti i ragazzini pure entrano in acqua, ma fanno "movimento". Non esiste passeggiare lungo la spiaggia con l'acqua che arriva al sedere per rassodare i muscoli.... anche perche' un attimo ti arriva al sedere, l'attimo dopo ti arriva sopra i capelli.
L'acqua e' fredda... non lo dico solo io: il sito della NOAA riporta delle tabelle per le water temperatures, e dice che a San Diego ad Agosto (quando la temperatura e' massima) l'acqua e' mediamente a 71 F, vale a dire 21.6 gradi C. Lo stesso sito dice che ad Agosto a Miami l'acqua e' mediamente a 86 F, cioe' 30 gradi C.

Una soluzione e' andare a Mission Bay, dove le onde non ci sono e l'acqua potrebbe essere meno fredda.
Il californiano medio pero' ricorre alle piscine, che qui sono molto diffuse (private, condominiali, nei centri sportivi)... e' in piscina che si prende la tintarella, e' in piscina che si nuota, e' in piscina che i bambini giocano in acqua.

Ah, no, c'e' un'altra soluzione: fare un salto alle hawai'i, li' si che l'acqua e' calda!

PS si si, i californiani ci vanno in spiaggia/al mare, ma la vivono diversamente rispetto a come si fa in italia... la maggior parte ci si va piu' che altro per fare sport/attivita', godere del paesaggio, passeggiare... qualcuno che prende la tintarella c'e' sempre, ma mai come in italia
si, i bambini si bagnano in acqua (Little D compreso), ma e' perche' sono abituati da piccoli :-)

8/07/2013

1119 - i musicanti di Balboa Park

Martedi' mattina siamo andati a Balboa Park, era il primo martedi' del mese e c'erano tre bei musei gratis, quelli piu' a misura di bambino. Non era la prima volta che andavamo, ma era la prima volta che andavamo in estate e... che differenza!
Ho faticato per parcheggiare, davanti ai musei c'era la fila per entrare, e una volta dentro c'era un delirio di bambini scorrazzanti... non si riusciva a fare nulla, non siamo stati molto dentro, e alla fine la maggior parte del tempo l'abbiamo trascorsa  all'aperto, passeggiando, facendo il picnic, e ascoltando i vari musicisti di strada.

Piccola nota.
Tempo fa allo zoo avevo visto dei bambini (in visita pure loro, non in gabbia) con un adesivo attaccato sulla maglietta, con su scritto il proprio nome e i numeri di telefono dei genitori.
Mi e' parsa una buona idea, e l'ho applicata anche io una volta, quando siamo andati in un posto all'aperto con tanta gente, viste le tendenze fuggitive di Little D.
Invece martedi' dentro il museo ho visto addirittura un bambino con la maglietta stampata (di quelle che si ordinano personalizzate) con su riportate le stesse informazioni. Ecco, questo forse e' troppo, pero' lo sticker mi sembra un'idea "pragmatica".

Torniamo ai musicisti di Balboa Park.
Oltre ai soliti noti, stavolta ho visto due ragazzine (in separata sede) che suonavano uno strumento, con la mamma a pochi passi di distanza a vigilare. Una suonava il sax, l'altra il violino. Potevano avere tra i 10 e i 14 anni. Entrambe avevano il box per raccogliere le offerte, una di loro aveva il cartello che diceva "aiutami a raccogliere i fondi per poter diventare un'astronauta" (l'altro non l'ho letto).
All'inizio ho pensato "ma guarda queste mamme, sfruttano le figlie, anziche' aiutarle, bla bla bla".
Poi invece ci ho ragionato su e ho trovato i lati positivi:
- superare l'eventuale timidezza,
- imparare a gestirsi davanti al pubblico,
- praticare uno strumento musicale,
- darsi un obiettivo (realista o meno) e darsi da fare in quella direzione,
- imparare a gestire il proprio denaro, guadagnato con le proprie mani.

Queste le mie impressioni.
Come stanno le cose in realta' non lo so, ma mi piace pensare che i soldi che queste ragazzine raccolgono vengano davvero investiti per realizzare i propri sogni.
Fa parte tutto della mentalita'/cultura per cui a 18 anni (o prima) si va via di casa e, chi piu' chi meno, ci si auto-finanzia la propria vita....


PS tra qualche mese mi vedrete lungo i viali di Balboa Park, giusto il tempo di far capire a Little D che la deve smettere di allentare le corde della chitarra "pretendendo" di accordarla!

8/05/2013

1118 - il terminal del pendolare

L'aeroporto di San Diego merita l'appellativo "international", anche se in realta' di voli internazionali ce ne sono ben pochi: qualcuno dal messico, qualcuno dal canada, quello da tokyo e quello da londra (non credo nemmeno ci siano tutti i giorni).
I voli internazionali e quelli a lunga percorrenza arrivano e partono dal terminal 2, che e' il piu' bello e il piu' figo, si divide in ala est e ala ovest, il check-in e' al piano superiore, i bagagli arrivano al piano inferiore, ci sono opere d'arte qui e li, modelli di aeroplani sospesi in aria.. esci dal terminal e vedi le palme.

I voli meno lunghi arrivano e partono dal terminal 1 (almeno questa e' la mia esperienza, non sono sicura al 100%), tipo quelli che salgono lungo la costa ovest o vanno alle hawaii. Il terminal 1 e' si carino, ma essenzialmente e' una grande stanza tonda, lungo il perimetro ci sono i gates, al centro ci sono due posti dove prendere un caffe' o un panino, piu' un negozio di souvenirs. Non ci sono corridoi, non ci sono soffitti alti, e' molto piu' compatto. Esci dal terminal e vedi le macchine.

Tutti i voli per Los Angeles partono e arrivano dal Commuter Terminal, cioe' il terminal del pendolare.
Al check-in c'e' una persona per compagnia aerea (quindi tre in tutto) e in fila ci sono massimo tre persone, il controllo di sicurezza e' gestito da una sola persona ed e' lungo il corridoio tra la zona check-in e la zona degli arrivi... agli arrivi c'e' un unico nastro, lungo 5 metri, perennemente spento. C'e' solo una piccola "edicola" che vende souvenir e bibite fresche.
Piu' che un aeroporto, a me sembra una fermata dell'autobus.
C'e' un aereo ogni mezzora tipo.
Esci dal terminal e non vedi niente :-)

Noi per andare direttamente in macchina a LAX (l'aeroporto di Los Angeles) impieghiamo 2 ore, mentre impieghiamo 30 minuti per andare al commuter terminal, e poi altri 30 minuti tra decollo volo e atterraggio per arrivare a LAX.
Per valutare cosa conviene fare bisogna considerare l'ora del giorno (e quindi il relativo traffico verso Los Angeles) e le differenze di prezzo tra i biglietti aerei, costo auto a noleggio e del parcheggio dell'aeroporto. Paradossalmente puo' costare meno affittare una macchina per un giorno e lasciarla a LAX che non farsi mezzora di taxi fino a San Diego Airport.

Niente, qui e' ora di comprare dei biglietti aerei... :-)

8/02/2013

1117 - Il Grande Scivolo

[Premessa: ogni bambino e' diverso dall'altro, c'e' chi parla prima e chi dopo, chi cammina prima e chi dopo, chi mette i denti prima, chi impara a usare il vasino per prima e chi piu' tardi... non e' una gara, alla fine tutti arrivano dove devono arrivare :-) Ogni bambino poi ha un suo carattere, cosi' come noi "adulti", chi e' piu' riflessivo chi e' piu' avventuroso... non c'e' giusto o sbagliato, e non c'e' nemmeno "tizio fa cosi, perche' caio non fa lo stesso?"]

Detto cio', mi sento di affermare che Little D faccia parte dei Piccoli Esploratori, quelli che non si fermano davanti a niente, quelli che devono provare tutto, quelli che devono esplorare tutto, che sia un cibo nuovo, che siano i libri sugli scaffali della biblioteca, che siano le bici o le macchinine dei bambini piu' grandi, che siano delle ante chiuse, "fatemi esplorare" sembra dire :-).
C'e' pero' una cosa di cui Little D ha sempre avuto paura, lo scivolo quello a fusillo (come si chiama? questo qui), non perche' fosse particolarmente alto, dato che altri scivoli della stessa altezza li riusciva a fare, ma perche' non vedeva il fondo, non vedeva la fine... saliva con gli altri bambini, si sedeva pure lui, ma poi diceva no e tornava indietro, scendeva solo in braccio a me o al papa'.
Un paio di giorni fa pero' qualcosa ha fatto clic nel suo cervelletto, e' andato alla fine dello scivolo (in basso intendo) lo ha guardato, ci e' salito sopra, e' risalito di tre passi, si e' seduto e si e' fatto scivolare... poi lo ha rifatto, salendo di quattro passi, e poi ancora, fino a risalire di 180 gradi.
Ieri ha continuato, e risalendo risalendo si e' reso conto di essere arrivato quasi in cima, quindi si e' deciso a risalire tutto, e' arrivato sulla piattaforma in alto, si e' guardato attorno, si e' messo a ridere, e a quel punto e' sceso deciso e tranquillo, una volta arrivato in fondo si e' applaudito da solo, ridendo.
A quel punto aveva sconfitto il Grande Scivolo, ed e' risalito e risceso non so quante volte :-)

Little D mi ha insegnato tante cose...  ma questa mi sentivo di condividerla.
Mi ha insegnato che tutti, anche i piu' coraggiosi, hanno paura di qualcosa.
Mi ha insegnato che e' normale avere paura delle cose che non si sa come andranno a finire.
Mi ha insegnato che pero' le paure si possono superare, cambiando la prospettiva con cui si guarda cio' che ci spaventa.
Mi ha insegnato che se qualcosa ci fa paura perche' e' troppo grande, va affrontata passo per passo.
E soprattutto mi ha insegnato che, una volta superata la paura, e' opportuno ridere e battere le mani, essere orgogliosi di se stessi.

Perche' il mondo non e' altro che un Grande Playground... e tutti abbiamo un Grande Scivolo che ci spaventa.

8/01/2013

1116 - la cassettiera

Siamo cosi' pigri e cosi' minimalisti che qui a casa mancano ancora cose da comprare e scatoloni da svuotare... Tra gli acquisti "urgenti" avevamo, o meglio avevo (che il marito non e' d'accordo): una cassettiera per la nostra camera, un tavolo con sedie per il giardino e un divano per il salotto.
[per non parlare degli acquisti meno urgenti]
Alla fine e' dovuto succedere che i vicini di casa hanno deciso di traslocare, e non riuscendo a mettere tutto nel container, sono venuti a chiedere se per caso eravamo interessati a una cassettiera... come dire no, quando dopo mesi di tentativi falliti (ancora prima di iniziare) la cassettiera ci e' letteralmente arrivata in testa? :-)
E cosi', anche se non era la fine del mondo, l'ho comprata per 25 dollari, e ce l'hanno pure portata in stanza.
In aggiunta, ci hanno regalato: pala e rastrello per il giardino, 3 vasi belli grandi, paletta e secchiello per il mare, una palla e un bellissimo biplano di legno.

Questa e' la cassettiera, che abbiamo messo nella stanza degli ospiti:


Con l'occasione abbiamo chiuso il divano letto, che era aperto da fine marzo :-)

Questo invece il biplano:



Ora aspettiamo che traslochi qualcun altro con un set da giardino di troppo.....