10/28/2013

1138 - banda e sbandieratori

Le mie ricerche sulle attivita' da fare nel weekend ci hanno portato a vedere uno "band tournament" (una gara tra bande) in una scuola qui vicino (Mt Carmel High School).
Era la prima volta e non sapevo cosa aspettarmi... la gara si divideva in tre parti: spettacolo sul campo al mattino, parata nel primo pomeriggio, spettacolo sul campo serale. Abbiamo scelto la prima opzione per compatibilita' con gli orari di Little D, anche se la parata mi sembrava piu' interessante.

Sul campo (tra l'altro il campo merita una notatotal capacity to 11,000, making it the largest on-campus high school stadium in the state of California) ogni 15 minuti entrava in scena la "marching band and color guard" (banda e sbandieratori) di una high school di San Diego (e cittadine dei dintorni).
Sul sito avevo letto che al mattino ci sarebbero state le band piccole... ma a me alcune sono sembrate veramente grandi, e soprattutto tutti bravi!




[ho fatto anche qualche filmino... la qualita' e' scadente, ma potete vederli qui: uno, due, tre e quattro]

A me ha colpito molto anche lo stadio da football in quanto tale (e i tanti campi da tennis che abbiamo visto lungo la strada verso quello da football)... e mi sono chiesta se tutte le high school hanno queste attrezzature sportive e se tutte hanno una marching band... e quanta differenza fa andare a scuola in una zona "ricca" piuttosto che in una zona "meno ricca".

A quanto pare questa scuola ha ottenuto diversi riconoscimenti in quanto a programmi musicali e inoltre "The annual Mt. Carmel Tournament of Bands, has been held each October since 1976, and is the most widely attended parade and field competition in San Diego with over 35 bands in attendance"

Ho trovato poi qualche video della parata lungo le strade (questa e' proprio la scuola Mt Carmel, di quest'altra scuola non ricordo il nome ma erano belli i costumi).

Ok, sono americani e hanno la competizione nel sangue... pero' io ci vedo solo cose positive... imparare a suonare uno strumento cosi' bene, fare parte di un team.. e guadagnare punti per il college :-)
[magari fanno musica a discapito del latino e del greco, non lo so... e non so cosa sia meglio ;-D ]

Poi crescendo e diventando piu' bravi quando vanno all'universita' arrivano a fare questo :-)

10/24/2013

1137 - volontari forzati :-)

Ormai Little D ha concluso il suo secondo mese di scuola, e devo dire che le cose stanno andando bene.
Siamo passati dalla disperazione piu' totale alla rassegnazione all'accettazione pacifica e infine all'entusiasmo (o quasi, ma prevedo di raggiungerlo nei prossimi mesi).

Non so come funzioni la scuola nelle altre parti di mondo, e anche se piu' o meno avevo intuito come funzionassero le cose qui in america, non mi aspettavo si iniziasse gia' dall'asilo.

Prima ci e' arrivato a casa (tramite la scuola intendo) un volantino di un sito web che vende libri, dicendo che se compriamo libri da quel sito poi la scuola ottiene dei libri grazie a noi.
Per questo mese abbiamo glissato, ma da qui a giugno sicuramente qualche libro prenderemo anche in questo modo.

Poi ci e' arrivato il volantino del picture day, cioe' nei prossimi giorni arriveranno a scuola dei fotografi per fare le foto "professionali" ai bambini (i genitori sono invitati a mandare i figli a scuola vestiti per bene per l'occasione), quindi i genitori potranno scegliere se comprare o meno le foto (ma si sa, saremo invitati a comprare, che parte del ricavato andra' a scuola...).

Poi e' arrivato un campione omaggio di blocchetti da costruzione, accompagnati dalla lettera della direttrice "cari genitori, come ben sapete abbiamo bisogno di comprare una tenda nuova per coprire il playground dai raggi del sole... se comprate questi tal blocchetti il 30% del ricavato andra' alla scuola per l'acquisto della tenda, piu' soldi arrivano migliore sara' la tenda che compreremo (e quindi piu' protetti saranno i vostri figli), invitiamo quindi ogni famiglia a comprare per almeno 100 dollari"
:-/

Poi e' arrivata l'email che spiega come funzionera' la giornata di halloween: ci sara' la sfilata attorno alla scuola, poi si tornera' nelle aule e ci sara' un "potluck" (non so come si traduce, e' quando ognuno porta qualcosa da mangiare).. con annesso il link per accedere alla pagina web dove scegliere cosa portare per il potluck (ogni cosa dovra' bastare per 20-25 persone), piu' richiesta di 4 volontari per preparere a 4 volontari per pulire.

Tutto cio' in soli due mesi (di asilo)... non oso immaginare cosa accadra' a ridosso del Natale! :-)
Io ogni volta mi ritrovo a pensare "ma non bastano i soldi che paghiamo ogni mese??".

Allora, ehm... qualcuno vuole degli Snapo? :-)
Volontari?

AGGIORNAMENTO
Ecco qui la differenza tra Snapo e Lego:


Questi sono i Snapo "piccoli" (per bambini da 3 anni in su) in confronto con i Lego "grandi" (per bambini piu' piccoli di 3 anni)... non so esattamente quando siano grandi i Snapo per bambini piccoli.
I Lego sono decisamente piu' belli e piu' colorati e di tante forme diverse, mentre i Snapo hanno un'unica forma (e in questo caso colori patriottici).


La caratteristica degli Snapo e' che si possono impilare e poi "ruotare", e questa cosa a D piace tanto (tipo avvitare per intenderci)... e invece se si uniscono lateralmente poi fanno "slide" (come si dice?), e in questo modo permettono di costruire diverse cose.

10/22/2013

1136 - si avvicina halloween

Si avvicina halloween.
Dai primi di ottobre le case hanno iniziato a decorarsi e ad attirare l'attenzione di Little D.
C'e' la casa in fondo al nostro cul-de-sac che in particolare lo attrae... e lo spaventa!
Questa e' solo una parte delle decorazioni:


Ci sono poi altri fantasmi, ragnatele sugli alberi, un ragno gigante, occhi sul prato che si illuminano... in particolare il "maggiordomo" affianco alla porta muove la testa e "ride" se ci si avvicina abbastanza, e per questo maggiordomo Little D ha un rapporto di odio e amore... tutti i giorni vuole andare a vederlo, ma poi ha paura, avanti e indietro ecc ;-).

I padroni di casa ci hanno detto che se andremo a fare trick-or-treat da loro ci metterano da parte un "treat" speciale per Little D... ma solo se riuscira' a superare il maggiordomo :-D

Noi per quest'anno ce la siamo cavata con uno spaventapasseri messo sul frontyard e con queste decorazioni minimal che abbiamo fatto ieri sera (io e il marito):


Le faremo "colorare" da Little D e poi le appenderemo alle finestre.
Fin quando si puo', restiamo sul livello "basic" :-)

In compenso ci siamo procurati un po' di libricini sull'argomento, e anche a scuola Halloween e' il tema del mese.
Il 31 mattina a scuola faranno la sfilata in maschera, non vedo l'ora! Nel primo pomeriggio andremo al centro commerciale dove ci saranno musica e intrattenimento, e appena fara' buio faremo un po' di trick-or-treat lungo la via, per poi tornare a casa ed assistere allo spettacolo di bambini che vengono a bussare in maschera ;-).
L'anno scorso per le 21 era finito tutto, quindi non avremo problemi a mettere Little D a letto al solito orario.
Per l'assaggio della prima caramella spero invece di aspettare Halloween 2014! :-)

10/18/2013

1135 - a raccogliere le mele

Lo scorso weekend siamo andati a raccogliere le mele a Julian.
Di Julian avevo gia' parlato un paio di anni fa (qui), piu' o meno ci andiamo una volta l'anno, in autunno, ma non eravamo mai andati a raccogliere le mele.
Julian e' appunto famosa per le mele, e quando e' la stagione alcune "aziende agricole" aprono le porte al pubblico: per 10 dollari (circa) si compra una busta vuota, poi si entra nei campi e si puo' riempire a proprio piacimento :-)
Qui c'e' l'elenco dei posti dove andare (alcuni vendono semplicemente le mele, altri offrono l'opzione u-pick)... in base a quanto scritto e grazie a delle reviews trovate su internet avevo scelto un bel posto (con anche trattore e animali della fattoria), ma poi quando siamo andati li' non l'abbiamo trovato e ne abbiamo scelto un altro :-/.

Quando il contadino ci ha dato la busta dove mettere le mele pensavo stesse scherzando.. .mi sembrava piccolissima! Ma poi ottimizzando il volume dei vuoti e reggendo con le mani una piccola piramide che sporgeva in fuori (e senza farmi vedere all'uscita) siamo riusciti a riportare a casa 2,3 kg di mele. Facendo le opportune conversioni, le abbiamo pagate $1,50 al pound, erano mele biologiche, ed e' lo stesso prezzo a cui pago le mele biologiche quando sono in offerta (altrimenti costano di piu'). Certo economicamente non conviene farsi tutta quella strada in macchina per andare a procurarsi le mele, ma nemmeno le abbiamo stra-pagate.

Quello che e' senza prezzo e' stato guardare Little D divertirsi.
Anche se gli avevo spiegato tutto di dove stavamo andando e perche', quando ha visto le mele sugli alberi era un po' perplesso :-), ma poi si e' divertito tantissimo!
Gli alberi erano piccolini e la frutta era anche sui rami bassi, per cui D la poteva raccogliere da solo e mangiarle direttamente sul posto (in realta' il contadino aveva detto che potevamo assaggiare i vari tipi di mele per scegliere quali raccogliere, ma noi almeno 2 o 3 mele a testa le abbiamo mangiate :-) ).


Vista la proporzione tra mele "buone" ancora sugli alberi e mele con il buco, sugli alberi e a terra, ho capito perche' quelle bio costano cosi' tanto!

Dopo la raccolta siamo andati in paese per pranzo, ovviamente concluso con una fetta di torta di mele calda accompagnata da gelato alla vaniglia :-)

Ho ripensato a quando ero piccola... per me era normale andare a raccogliere la frutta dagli alberi (e altre piccole cose da vita di campagna), ma per i bimbi di citta' e' un'esperienza importante mostrare da dove viene quello che mangiamo :-)

10/11/2013

1134 - fermati, buttati e rotola

La settimana dal 5 al 13 ottobre e' la "fire prevention week", e con l'occasione alcune delle caserme dei vigili del fuoco sono aperte al pubblico.
Non ci siamo fatti sfuggire l'occasione, visto che Little D ormai e' appassionato del tema (e ha gia' il costume da vigile del fuoco per Halloween), e sabato scorso siamo andati a Poway per andare a visitare la relativa caserma (e poi fare un giro sul treno a vapore).

All'ingresso ad ogni bambino veniva regalato un caschetto rosso da vigile del fuoco (insieme ad un sacchettino, ma quest'ultimo non l'abbiamo preso, quindi non so cosa ci fosse).
C'erano diversi "mezzi di soccorso" esposti ed aperti al pubblico... e i bambini (ma anche i grandi) potevano salirci sopra e vedere/toccare tutto :-)


C'erano alcune attivita' per bambini un po' piu' grandi (tipo proiezione di video o spiegazioni dal vivo in tema di sicurezza e incendi), e c'erano due vigili del fuoco da aiutare per spegnere gli incendi! :-D



Il massimo dell'entusiasmo lo abbiamo raggiunto quando e' arrivato l'elicottero dei vigili del fuoco carico d'acqua che, dopo un paio di giri attorno alla caserma, ci e' passato a pochi metri dalla testa e ha rilasciato il carico d'acqua sulla collina di fronte (una vera esercitazione). I bambini erano in delirio!!! :-)

E' stato bello... e sicuramente ci torneremo l'anno prossimo, che Little D apprezzera' ancora di piu' :-)

Qualche settimana fa tra l'altro avevo scoperto che e' possibile prenotare delle visite nelle varie stazioni dei vigili del fuoco (riempiendo un modulo on-line), ma i bambini devono avere almeno 5 anni. Credo sia una bella iniziativa per "sensibilizzare" i bambini in tema di sicurezza .

Sempre in tema di sicurezza, ormai Little D ha diversi libricini sull'argomento vigili del fuoco, e in uno c'e' questa simpatica pagina che spiega cosa fare in caso i propri vestiti prendano fuoco (voi lo sapevate?):



ogni volta che lo leggiamo lui fa proprio la simulazione pratica, io spero che non gli debba servire mai, ma certi concetti meglio metterli nel subconscio da piccoli :-)
E la pagina del fire department dice proprio la stessa cosa.

10/09/2013

1133 - 10 anni dopo / una gita a los angeles

Dieci anni fa ho fatto il passaporto.
Era la fine del 2003, il marito (che a quel tempo non era ancora marito) faceva delle trasferte di lavoro a San Diego e mi chiese di fare il passaporto, just in case.
La foto su quel passaporto parla di una ragazza sorridente, che stava lavorando alla sua tesi di laurea, ottimista sul suo futuro lavorativo, sentimentale e famigliare. A quel tempo avevo le "guanciotte", non mi piacevano perche' mi facevano il viso cicciottello...
Dieci anni dopo vivo proprio a San Diego, la laurea e' parcheggiata da qualche parte (in effetti non ricordo proprio dove abbiamo lasciati i "pezzi di carta"), alcune cose non sono andate come previsto, le responsabilita' e le preoccupazioni sono di piu' di allora, e le "guanciotte" sono sparite... dove sono andate a finire? Ora le vorrei indietro...

Siccome a San Diego non c'e' il consolato, bisogna andare a Los Angeles.
Un mesetto fa ho preso appuntamento dal sito web, ho preso nota di tutto quello che mi serviva, ho stampato un paio di moduli e ho fatto le fototessere.
Ieri ho prelevato i soldi e li ho messi in una bustina (solo cash dice il sito del consolato... e allora ne ho approfittato di liberarmi di un po' di monetine... "volevi il cash? e ora contalo!!").
Ieri sera ore 22, mentre preparavo il pranzo per il giorno dopo per gli ometti di casa, il marito mi ha ricontrollato i moduli e si e' accorto che avevo completamente ignorato una sezione... non avevo proprio capito si applicasse al mio caso, ma a quanto pare se si hanno dei figli minorenni e si vuole fare il passaporto, l'altro genitore dei figli deve dare l'autorizzazione... quindi alle 22:15 il marito e' uscito di casa per andare all'ufficio FedEx (che per fortuna chiude alle 23, benedetta America!) a fare le fotocopie del suo passaporto, del certificato di nascita di Little D e a stampare l'ennesimo modulo.
Perche' bisogna avere quest'autorizzazione? Non lo so... il marito dice "cosi' non scappi via con Little D"... vabe', ma allora fino a ieri lo potevo fare... e il marito che ha il passaporto che scade tra qualche anno lo puo' fare...  non mi convince, ma non ho indagato
[e no, sul passaporto nuovo non appaiono ne' il nome del marito ne' quello di Little D]

Stamattina sono partita alle 7, l'appuntamento era alle 10:30, googlemaps mi dava 2 ore di percorrenza, ho pensato di tenere in conto un'ora di ritardo per il traffico ed ero tranquilla...
Sono stata tranquilla fino a meta' strada, percorsa in esattamente un'ora.
Poi e' iniziato il traffico. Alle 9 non ero ancora arrivata, ma il navigatore mi diceva che sarei arrivata per le 9:30...  ho visto uno di quei tabelloni luminosi con i tempi di percorrenza, mi dava 65 minuti fino a LAX, ho pensato fosse rotto, visto che LAX era ben prima di dove dovevo andare...  E invece funzionava benissimo :-/. Ho passato l'uscita LAX alle 9:50, quindi ottimista di aver guadagnato una decina di minuti... alle 10 ero arrivata all'imbocco della rampa di uscita dall'autostrada, mi mancavano solo la rampa e poi 2 miglia di strada... non mi dilungo, dico solo che sono entrata in ambasciata alle 10:35, quando ormai ero esausta e sull'orlo del pianto :-/.
Il parcheggio dell'ambasciata mi e' costato 9 dollari (3 dollari ogni 12 minuti). Sono poi andata al centro commerciale di fronte alla ricerca di un caffe', ma pioveva (erano mesi che non pioveva!) e mi sono fermata al primo posto che ho trovato, ho preso un succo di frutta alla zucca e sono ripartita verso casa.
Al ritorno ho trovato solo un po' di delirio all'imbocco dell'autostrada (dovuto alla pioggia) e poi tranquilla verso casa, ci ho messo esattamente 2 ore.

Non faccio piu' il gioco "come ti vedi tra 10 anni?", ma spero di non dover tornare li.
Se mi trovero' di nuovo nella situazione di dover guidare da sola da San Diego a Los Angeles al mattino, dovro' ricordarmi di assoldare qualcuno per 10 dollari l'ora (o cmq un prezzo adeguato)... almeno potro' usare la corsia del carpool.

10/07/2013

1132 - dal nostro inviato speciale: il tirocinio negli USA

Un paio di settimane fa il marito e' andato in un'universita' del Midwest per fare colloqui per un'internship nella sua azienda durante la prossima estate e cosi' gli ho chiesto di scrivermi un post al riguardo... che il blog ultimamente sta prendendo una piega un po' "mammesca".
Lascio la parola al marito :-)


[Perche' in fondo a qualcuno puo' anche interessare... e' vero, la maggior parte vuole venire in California per un lavoro in un ristorante (quando va bene), ma ci sara' anche qualche laureando che finisce su questo blog?]

Partiamo da una considerazione economica: eravamo 5 persone (3 di staffing e 2 per i colloqui tecnici), la nota spese, tra viaggio, macchina, 2 notti in albergo e pasti, e' di circa 1000$ a persona, ma poi ci vanno aggiunte altre spese varie, quindi in totale un costo di circa 7000$, per 25 colloqui a studenti, alcuni dei quali si laureranno nel 2016. Tradotto: 280$ per ciascun colloquio.
Parto da qui per dire quanto viene considerato importante il programma di internship dalle aziende americane (almeno, nel settore software). Non si tratta di un'occasione per avere lavoro a basso costo, ma piuttosto di fare un "colloquio di lavoro che dura 3 mesi" e riuscire ad assumere solo i migliori studenti.
E l'intern non e' affatto a basso costo: tempo fa Reubblica aveva pubblicato un articolo sull'argomento, dove si descriveva come lo stipendio puo' raggiungere anche i 6000$ al mese. E lo stipendio e' solo una parte del programma, che spesso include attivita' extra lavorative, affitto, possibilita' di training, incontri con il management dell'azienda e via dicendo. Per riuscire ad avere i migliori studenti, bisogna attirarli e questo richiede una certa "immagine". Avete presente il film The Internship? Appunto.
Prima che iniziate a protestare sulla mancanza di opportunita' in Italia, permettetemi una nota. Le aziende come Google o simili (qualsiasi sia il nome che avete in mente) prendono per l'internship solo i migliori studenti. Avete prospettive di laurearvi a pieni voti e magari, oltre a questo, avete gia' esperienze in proprio (oggi chiunque puo' fare un sito web o un'applicazione per iPhone/Android)? Se la risposta e' no, tranquilli... le opportunita' qui sono piu' o meno le stesse (se invece la risposta e' si', allora sono sicuro che invece di lamentarvi state gia' cercando come fare).

Qualche motivo per cui in Italia non funziona cosi' bene.
Aziende: la mia esperienza personale (e quindi potrebbe non essere condivisa da tutti) e' che si guarda meno al ritorno nel lungo termine. Forse c'e' anche meno concorrenza, quindi meno la necessita' di andare a cercare i neo-laureati. E' vero che io mi laureai proprio dopo la dot-com bubble, quindi in parte la mia esperienza potrebbe essere condizionata da quel particolare momento.
Studenti: la maggior parte degli studenti finisce gli esami estivi a meta' luglio e non vede l'ora di andare al mare, magari con l'idea di un esame a settembre. L'idea di lavorare durante l'estate e' molto meno diffusa (non dite che voi siete l'eccezione... lo so che esistono, ma appunto, sono eccezioni), mentre qui e' abbastanza normale.
Calendario: l'universita' chiude in estate, ma guarda un po', molte delle grandi aziende chiudono o quasi ad Agosto, causa vacanze di massa. Quindi, l'opportunita' di internship e' ridotta. In America, il concetto di "ad Agosto e' tutto chiuso" non esiste... anzi, e' tutto aperto anche la notte, il sabato e la domenica.

Torniamo al mio viaggio: 7 colloqui al giorno da 45 minuti l'uno e poi 15 minuti per scrivere un report e decidere se prenderlo o meno. Me la immaginavo come una breve vacanza, e invece la sera ero distrutto. Durante una giornata normale, uno puo' decidere di prendere 1 minuto di break e magari leggere il blog della moglie... ma ovviamente non e' possibile durante un colloquio. Quindi, 7 ore senza pausa e poi il lavoro normale quando arrivavo in hotel (ah, il bello delle email!)
Giovedi sera siamo andati a cena con i candidati per una discussione piu' informale sull'ambiente aziendale, opportunita' e via dicendo (ovviamente offrivamo noi). E venerdi sera ero di nuovo su un aereo per tornare a casa.


[avanti con le domande ora :-) ]

10/04/2013

1131 - burattini e musica classica

Sabato scorso siamo andati a Balboa Park a vedere uno spettacolo di burattini.
Eravamo gia' andati tempo fa, ma Little D era ancora "giovane" per queste cose... stavolta e' andata decisamente meglio, ha seguito tutta la storia e si e' divertito :-)
Sicuramente ci torneremo... a dicembre iniziano gli spettacoli di Natale (calendario) e non vedo l'ora :-P
Particolarita': fuori dalla sala c'e' una simpatica "lavagnetta" provvista di secchiello con colori a cera, cosi' i bambini possono disegnare/colorare mentre aspettano l'inizio dello spettacolo.


Spostandoci poi con il tram gratis offerto da Balboa Park (foto e info da qui)


ci siamo spostati nella zona del Botanic Garden, abbiamo fatto un picnic al volo (nel vero senso della parola) e siamo andati nella Casa del Prado


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dove (avevo letto) il sabato si possono ascoltare le "prove generali" dell'orchestra sinfonica giovanile.
Qui il calendario delle prove (il sabato dalle 8:45 alle 7:15, e la domenica dall' 1:15 alle 5).
Non sono mai stata appassionata di musica, e non so come funzioni normalmente... pero' queste prove generali aperte al pubblico mi sembrano un'ottima idea per fare avvicinare le persone alla musica classica.
Devo ammettere pero' che nella stanza, oltre ai musicisti e relativi genitori (di cui alcuni molto distratti), c'era poca altra gente (almeno quando ci siamo stati noi). E' stata una bella esperienza... a Little D piace  tanto la musica, ed e' rimasto a bocca aperta a vedere e sentire tutti quegli strumenti, ed e' stato buono buono senza dire parola per una mezzoretta! [e quando poi siamo usciti era tutto esaltato e "faceva" il violino, la tromba, il tamburo ecc]

Ho notato che la maggior parte dei musicisti (almeno quelli che vedevo io) erano asiatici


e questo mi ha fatto ripensare a tutta la discussione sulle "tiger moms" orientali (non mi addentro pero' sull'argomento....).

Qui qualche info sull'orchestra sinfonica giovanile di San Diego [Since 1945, the San Diego Youth Symphony and Conservatory (SDYS) has given thousands of young musicians the opportunity to study and perform classical music at the highest level. It is the sixth oldest youth orchestra in the United States, and the resident youth orchestra in San Diego’s cultural center of Balboa Park. SDYS’ programs have grown from one advanced orchestra of sixty students to over 700 students between ages 8 and 25 years old participating in nine different orchestral and wind programs at the advanced, intermediate and introductory levels.] e qui alcuni video.

Anche qui ci torneremo, negli anni a venire :-)