12/21/2014

1193 - Il notaio, o chi per lui

Dovevo fare autenticare la mia firma su un documento, qui si dice "to notarize".
Ho cosi' scoperto che questo e' uno dei servizi che offrono gli uffici UPS (tra gli altri).
Sono quindi andata con il mio documento, tra gente che spediva pacchi e faceva fotocopie ,e ho chiesto quello che mi serviva... mi aspettavo uno squillo di trombe, l'apertura di una porticina segreta, l'arrivo del Notaio.. ma niente, uno dei ragazzi dietro il bancone mi ha detto di andare da lui.

Mi ha detto che avrei dovuto fare il giuramento, ha proseguito con "giuri che tutto quello che c'e' scritto qui corrisponde a verita'?" e io ho risposto "I do", quindi mi ha fatto firmare il documento, lui ha apposto la sua firma e il suo timbro, poi mi ha fatto firmare un registro e lasciare l'impronta del mio pollice destro.
Ho pagato 10 dollari e sono andata via.

La cosa buffa e' che in tutto cio' l'omino UPS, con la divisa UPS, aveva in testa il cappellino da babbo natale.

12/16/2014

1192 - Il dado e' (quasi) tratto

Non so con esattezza perche' mi sono decisa... ma l'ho fatto.
Forse perche' sentivo un po' di fastidio, forse perche' mi sentivo ripetere la stessa cosa da anni (cosi' puo' solo andare peggio, ti si cariano di piu', quel click che senti quando apri-chiudi la bocca ecc).... alla fine mi sono chiesta "cosa ho da perderci?", beh nulla a parte un sacchetto di soldi.
D'altra parte i soldi servono a farci stare meglio, quindi ho deciso di prendere di petto la cosa e affrontare la paura del dentista, che ormai non e' piu' paura perche' il dentista che ho qui e' quello di cui mi fido di piu' di tutti quelli che ho avuto (ben 3 per l'esattezza!). Lui me l'ha ripetuto una volta l'anno, senza mai forzare, e quando gli ho detto "ok, sono pronta per l'invisalign" non ci poteva credere :-D

Prima mi ha spiegato tutto il processo, poi mi ha mandata dalla segretaria per parlare dell'aspetto finanziario ed eventualmente predere appuntamento per iniziare.
Il processo e' semplice: raggi x, foto e impronte, il tutto viene mandato all'azienda (che nasce qui in Nord California), li' producono un video su come si possono spostare i denti, il video (e quindi il trattamento) deve essere approvato dal dentista (consultando il paziente), dopodiche' l'Invisalign produce un tot di "aligners" (come li chiamate in italiano? quei cosi trasparenti che si mettono sui denti e poco alla volta li spostano) e spedisce tutto al dentista.
Io ho fatto foto e raggi x, a inizio gennaio mi aspettano le impronte e il pagamento... quindi il dado e' quasi tratto, ho qualche altro giorno per tirarmi indietro :-P Ci vorra' poi un mesetto per la produzione del video, l'approvazione, e la produzione materiale degli aligners... questi poi andranno sostituiti ogni 2 o 3 settimane, per un tempo totale di trattamento stimato in due anni. Andranno indossati sempre (tranne durante i pasti).
La mia preoccupazione era quella di dover andare dal dentista appunto ogni 2 o 3 settimane (mezzora di autostrada), ma lui mi ha rassicurata dicendo che dovro' andare piu' o meno ogni 6 settimane... e questo e' fattibile.

Poi sono andata dalla segretaria e abbiamo parlato di un altro tipo di numeri.
La nostra assicurazione per i denti (che e' un'assicurazione diversa rispetto a quella medica, la quale appunto non copre i trattamentei per i denti) offre un tot annuo per componente famigliare, indipendentemente dal tipo di trattamento ... la segretaria mi ha detto che ho una buona assicurazione, perche' altre invece non coprono i trattamenti ortodontici per persone adulte (over 21). Sfruttando il massimale annuo personale posso coprire il 50% della spesa... quello che rimane e' cmq tanto. Lei mi ha allora suggerito di fare il flexible account .. prob questo non e' il nome esatto, ma facciamo finta si chiami cosi' :-)
Il flexible account e' un benefit aziendale e funziona cosi': durante il mese di dicembre bisogna decidere se fare il flexible account per l'anno successivo, e se si quanto versarci (nel nostro caso il max e' $2500 dollari).
Il flex account serve per pagare quelle spese "mediche" che non vengono coperte dall'assicurazione medica (il copay delle visite mediche o delle medicine, le spese oltre il massimale annuo, o in generale quanto non coperto dalla propria assicurazione, tipo quota spesa occhiali da vista o lenti a contatto ecc.). Il vantaggio e' che questi soldi non vengono tassati, lo svantaggio e' che quanto non utilizzato entro la fine dell'anno va perso (non si puo' riprendere)... quindi bisogna decidere bene a priori quanto metterci. Nel nostro caso e' stato semplice: il massimo!
I soldi del flexible account si possono usare dal primo gennaio, mentre materialmente verranno detratti con n quote bisettimanali dalla busta pagata per l'anno in oggetto (2015 nel nostro caso).

Ok, con un po' di sacrificio di tempo e denaro sembava una soluzione fattibile, ma l'imprevisto era dietro l'angolo.... A novembre quando ho parlato con il dentista gli ho parlato anche di una piccola "pallina di gengiva" che si era formata tra due denti, lui mi ha detto che non era nulla di grave ma mi ha mandata da un "gengivologo" (attenzione, nome inventato!) per consulenza. Il tipo in questione ha confermato che non era nulla di grave ma si e' raccomandato di toglierla il prima possibile per evitare crescesse troppo/si attaccasse alle radici dei denti. Guardando poi le gengive mi ha detto "ma qui bisogna fare l'intervengo di grafting prima dell'invisalign perche' questi denti sotto hanno la gengiva troppo sottile". Mi ha spiegato la procedura ed ero gia' terrorizzata, lo ero poi ancora di piu' dopo aver scoperto il preventivo: esattamente la stessa cifra dell'invisalign....
Il dentista e il "gengivologo" hanno poi parlato tra di loro, e dalla loro discussione e' risultato che posso aspettare uno o due anni per questo grafting (quindi non vi spiego nemmeno cos'e'), con sollievo del mio animo e delle mie tasche!

Intanto stamattina ho tolto la pallina di gengiva. Il dottore mi ha detto "e' andato tutto bene... ora pero' cerca di non guardarti in bocca il piu' a lungo possibile, hai un buco, che prima o poi si chiudera' da solo".
Ok, sto qui con la bocca sigillata, non parlo, non mangio, non bevo... ma stasera dovro' pur guardarmi in bocca per lavarmi i denti..... bbbbrrrrr

12/02/2014

1191 - Tre anni

Novembre e' un mese ricco di compleanni... abbiamo festeggiato Teg, abbiamo festeggiato Noah, abbiamo festeggiato Ace, abbiamo festeggiato la Picci... qui dal vivo abbiamo festeggiato anche D2 e N... e l'ultimo giorno di Novembre, a chiusura dei 4 giorni di vacanza del Thanksgiving, abbiamo festeggiato anche il compleanno di D :-).

Abbiamo deciso di fara la festa a casa e abbiamo invitato i suoi amici, un totale di 8 bambini di eta' compresa tra i 12 mesi e i 4 anni e mezzo. Un paio di settimane fa D ha espresso un desiderio "voglio che tutti i bambini vengano con il pigiama!" (il congiuntivo l'ho messo io, per essere precisi). La richiesta era insolita, ma carina, allora l'abbiamo inoltrata ai genitori degli invitati... ed e' stato un successone :-).
Credo che D sia innamorato del suo pigiama di Spiderman e cerca di separarsene il meno possibile :-P.
Gli invitati hanno esibito pigiamini con dinosauri, natalizi, o piu' tradizionali.
E cosi' alle 10:30 del mattino casa ha iniziato ad animarsi e si e' riempita di bambini che giocavano ovunque, il pavimento era pieno di palloncini e giocattoli . D ha lentamente aperto nel corso della festa tutti i regali e li ha messi a disposizione degli altri, nessun bambino ha fatto capricci o pianti, nessun bambino ha deciso di salire lungo le scale (cosa che invece temevo). Noi grandi abbiamo chiacchierato e mangiato, i bimbi hanno fatto mordi e fuggi tra un gioco e l'altro, fino a quando e' arrivato il momento della torta e magicamente tutti si sono materializzati in silenzio in cucina ;-)
E dopo la torta altri giochi, fino a quando i protagonisti della giornata hanno iniziato a ritirarsi per il riposino pomeridiano... cosa che ovviamente D non ha fatto, anzi sono due giorni che si sveglia alle 6:30 del mattino perche' "mamma, devo giocare".

La mattina della festa D e' andato con il papa' a prendere la torta e i palloncini gonfiati ad elio (sia lui che il papa' sono andati vestiti da festa, cioe' in pigiama!), era tutto indaffarato e orgoglioso. Ogni tanto chiedeva "ma quando arrivano gli invitati?", e poi ogni volta che suonava il campanello correva ad aprire la porta saltellando! Non so quante volte, durante la giornata, abbia ripetuto "I'm so excited!!" e "I'm 3 now!".
Credo di non averlo mai visto cosi' contento... piu' felice di quel giorno che a casa e' arrivato il vestito di Peter Pan (per Halloween) e quando glie l'ho messo quasi tremava dall'emozione!
E' bello avere tre anni.... il compleanno si apprezza molto ma molto di piu' rispetto a quello dei due anni, D era consapevole che era la sua festa, che stava diventando piu' grande... ma allo stesso tempo non ha ancora quelle pretese o desideri che puo' avere un bambino piu' grande, venti palloncini e dei bambini in pigiama lo hanno reso felice alle stelle :-)

Eccolo in una foto, impigiamato, dove casualmente sullo sfondo c'e' una sua foto di quando era un neonato, tre anni fa, sempre impigiamato :-)


[ogni giorno chiede "ho ancora tre anni?" :-)]

11/25/2014

1190 - Una tranquilla giornata di fine novembre

E' l'ultima settimana di Novembre.
Di giorno fa ancora caldo ed usciamo a maniche corte, ma appena il sole tramonta l'aria si rinfresca e bisogna coprirsi di piu'... e alle 5 di pomeriggio inizia gia' ad essere buio.
La settimana scorsa c'e' stata un po' di pioggia durante notte, e il rain barrell si e' riempito. Per il resto siccita' (seguira' forse un post).

Stiamo andando di meno al playground, ma spesso il pomeriggio giochiamo dentro casa insieme ad altri bambini (e loro mamme) oppure andiamo in biblioteca.
Il lunedi pomeriggio andiamo in piscina. Dopo un inizio tormentato, D ha finalmente preso confidenza con l'insegnante ed ora e' sempre contento e si diverte... non gli piace ancora fare i tuffi ne' mettere la testa sott'acqua, ma non abbiamo fretta. Ogni volta che arriviamo in piscina chiede sempre "c'e' Miguel, vero?". Gli faccio vedere che c'e' e si tranquillizza.... se non c'e' Miguel (ultima volta e' stata due mesi fa credo) non e' contento e piange.... supereremo anche questo con il tempo. Miguel e' proprio bravo e paziente, sempre sorridente, trasmette calma... Se un giorno dovessi decidere di riprovare a imparare a nuotare, anche io chiedero' di avere Miguel, altrimenti nulla!
[parlando con altre mamme, sia qui che in italia, mi e' parso di capire che ci sono delle piccole-grandi differenze sul metodo di insegnamento: qui non si usano i braccioli, ci sono 2 o 3 bambini per insegnante, che quindi vengono "portati" nell'acqua piu' profonda (ci vuole poco con un toddler) uno alla volta, mentre gli altri restano su uno "scalino" con l'acqua fino alla vita]

Il giovedi pomeriggio andiamo alla lezione di musica da Music Together (Sabina ha appena scritto un post al riguardo). Anche qui all'inizio D era molto timido e stava sulle sue, ma ora sembra il "capo della banda" :-).
Sia con la piscina che con la lezione di musica ci troviamo bene e proseguiremo fino a quando potremo o fino a quando sara' ora di imparare a suonare uno strumento vero (ho trovato il sito di una scuola di musica non lontano da casa, e le prime lezioni vedo che sono per bambini di 4 anni).

Questo giovedi' e' Thanksgiving, saremo ospiti da amici... ma neanche quest'anno avremo il tacchino :-).
La cosa importante e' che ci aspettano 4 giorni di vacanza, l'ultimo dei quali sara' il compleanno di D.
Subito dopo, il primo dicembre, tireremo fuori l'albero di Natale e inizieremo con i libri Natalizi.. e la letterina a Babbo Natale.
Siamo ufficialmente entrati nella holiday season, mi ha detto ieri la commessa del supermercato... dove c'era tantissima gente che faceva la spesa come se non ci fosse un domani!
D'altra parte qui la Befana non arriva, e il primo gennaio sara' l'ultimo giorno festivo.


11/17/2014

1189 - Renovation giorni 10 e 11 / Assemblaggio finale

E cosi' dopo un totale di 11 giorni lavorativi (distribuiti in tre settimane, sigh) il bagno e' pronto!!
Gli ultimi due giorni sono stati dedicati al montaggio di: luci, mobiletto, specchio, toilet/tazza, tubo della doccia... sono poi seguiti un paio di giornate di pulizie intense... e ora siamo puliti e contenti :-).
Avemmo dovuto fare sistemare subito anche il mezzo-bagno del piano di sotto, ma abbiamo rimandato ai pimi di dicembre.

Accennavo qualche post fa alla scelta del mobiletto per il bagno (qui si chiama vanity).
E' stata la prima cosa che abbiamo iniziato a cercare, in giro per negozi...  ma il tipico mobiletto da bagno americano non ci entusiasmava... Ne avevamo trovato uno on-line molto bello, ma venendo dall'italia i costi erano proibitivi, quindi a meno di spendere una cifra esagerata non riuscivo a trovare nulla di colorato.
Ne ho trovati poi alcuni colorati del tipo "wall mounted" cioe' attaccati alla parete, senza appoggio sul pavimento... e dopo una luuuuuunga discussione con il marito, abbiamo democraticamente deciso che quello wall mounted l'avremmo messo solo nel bagno di sotto, mentre per il bagno dei bambini sarebbe stato meglio uno di quelli piu' tradizionali.
E quello che vedete nelle foto e' il migliore che ho trovato... ho compensato con i colori sulle pareti :-)

Un confronto prima-dopo :












11/11/2014

1188 - Renovation giorni 6, 7, 8 e 9 / Mattonelle!

La scelta delle mattonelle non e' stata semplice.
Abbandonata l'idea di mettere un mobiletto da bagno colorato (seguira' post), ho deciso di mettere invece delle mattonelle colorate, ma come al solito sono rimasta delusa dal concetto di "colorato" degli americani.... dopo aver visitato tre negozi in cui il massimo del colorato erano le sfumature del grigio, mi sono dedicata alla ricerca on-line.
Prima ho cercato ispirazione su "cosa fare", e dopo aver deciso che la soluzione migliore era l'arcobaleno, ho cercato e trovato una ditta che produce mattonelle di molti colori. Non riuscendo a vederle "dal vivo", e dato che richiedere per posta una mattonella campione (di quella marca) costa $8.50, ho deciso di scegliere direttamente on-line i colori, facendo poi l'ordine in negozio (lo stesso negozio in cui abbiamo preso le mattonelle per il pavimento, che pero' non aveva queste mattonelle colorate in esposizione).
Inizialmente volevo sette colori, ma dato che queste mattonelle si vendono "a scatola", ogni scatola ha molti piu' pezzi del necessario e il costo e' di $175 a scatola, a malincuore ho rinunciato a due colori.... i cinque scelti mi piacciono tutti, ma devo ammettere che avrei preferito un verde piu' chiaro.

In poche parole:
- mattonelle colorate per la parete, prodotte in Messico, $35 per square feet ($380 al metroquadro),
- mattonelle biache per la parete, prodotte in Cina ma dal nome italiano (bellavita), $4.7 per square feet ($50 al metroquadro),
- mattonelle per il pavimento, prodotte in Italia (yeeehhh), $4.8 per square feet.


I piastrellisti hanno impiegato tre giorni per rivestire le pareti e uno per il pavimento, e questa e' la situazione a oggi (reggetevi forte!):


c'e' una fascia (anzi due, una doppia e una singola) di mattonelle colorate che gira tutto attorno al bagno (rosso-arancione-giallo-verde-blu ecc), piu' un'altra fascia singola solo nella zona attorno alla vasca da bagno


da questa foto si vede che le mattonelle attorno alla vasca da bagno arrivano in alto, mentre le altre sono a mezza altezza, qui la chiamano "waistcoat"
[in generale ho potuto constatare che nei bagni  le mattonelle si trovano solo sulle pareti attorno alla doccia/vasca da bagno, mentre in italia le abbiamo lungo tutto le pareti... ho raggiunto un mio compromesso]


e qui si vede anche il pavimento.
La nostra casetta diventa sempre piu' colorata ;-).

11/05/2014

1187 - Renovation giorni 2, 3, 4 e 5 / Preparazione pareti

Il secondo giorno dei lavori e' stato dedicato all'installazione della vasca da bagno e alla modifica dei tubi dell'acqua, dato che non ci sara' piu' il "doccino" fisso in alto, ma ci sara' il "doccino" con tubo flessibile che parte da meta' altezza. Inoltre e' stata cambiata la finestra (e hanno cambiato anche quella del bagno di sotto, che e' in attesa di essere rinnovato appena finiscono con questo bagno).




Il giorno 3 sono venuti i piastrellisti e hanno cominciato a ricostuire la parete attorno alla vasca da bagno, hanno messo del cemento e una rete di metallo (questo e' quello che ne posso dire nella mia ignoranza):


E cosi' e' finita la prima settimana, dato che hanno iniziato al martedi, e il giovedi hanno fatto pausa.

Lunedi (giorno 4) e' venuto l'imbianchino e ha imbiancato pareti e soffitto.... al pomeriggio sono venuti i piastrellisti, ma hanno detto che la vernice era troppo fresca e non potevano lavorare.

Martedi (giorno 5) sono tornati i piastrellisti e hanno finito di preparare la parete attorno alla vasca da bagno, hanno messo uno strato di materiale impermeabile (?) in un paio d'ore e poi sono andati via.
Il capo dei piastrellisti (che e' veramente un tipo, avra' 10 anni piu' di me ma e' gia' nonno, ha la cresta (di capelli intendo), si vesta da punkabbestia (come diremmo a Roma) e ascolta e canta la musica rock mentre lavora... pero' e' bravo, eh) ha lasciato la sua firma sulla parete:



Intanto il corridoio, le scale e parte del piano inferiore sono rivestiti di "carta" cosi' che il pavimento non si rovina:

poi ci sono i miei teli, che a conti fatti non sarebbero serviti, perche' c'e' veramente poca polvere in giro, piu' che altro c'e' dello sporco per terra... sembra di vivere in un cantiere... ma cucina e camere sono "salve".

Stamattina hanno iniziato finalmente con le mattonelle.... a presto il post colorato! :-)

10/30/2014

1186 - Da un matrimonio

Sabato scorso siamo stati ad un matrimonio, per noi era la prima volta negli US, inoltre era un matrimonio tra una persona americana e una messicana, quindi credo non sia stato il "tipico" matrimonio americano, ma e' stato sicuramente diverso da quello "tipico" italiano.
[con "tipico" intendo come avviene nella maggior parte dei casi, o come ho visto nella maggior parte dei casi, ci sono ovviamente le dovute eccezioni]

L'invito diceva 3:30... e noi alle 3:30 eravamo li'.
C'era lo sposo, che e' venuto a salutarci, ma oltre alla sposa mancavano molti invitati (famiglia dello sposo), che sono arrivati un po' alla spicciolata... e alla fine e' arrivata la sposa, alle 4:30! Non ho ben capito se il ritardo fosse tutto da attribuire alla sposa, o se lei stesse aspettando che fossero tutti pronti, o se sia normale aspettare cosi' tanto... indaghero'!
Il matrimonio era all'aperto, in un parco, con delle sedie bianche, un piccolo altare, delle decorazioni, e una ragazza che suonava il violino.
La cerimonia e' stata abbastanza veloce, ed e' stata bilingue. Ci sono stati alcuni riti che credo facciano parte della tradizione messicana (magari Luciano confermera'), tipo una bambolina sull'altare o due rosari uniti nella parte finale che alcuni parenti hanno messo attorno alle teste degli sposi. Ovviamente c'e' stato lo scambio degli anelli, lo scambio dei voti, il bacio tra gli sposi ;-).
Finita la cerimonia nessuno ha lanciato il riso ma erano state preparate delle pistole per sparare le bolle di sapone :-)


Poi, mentre gli sposi facevano le foto di rito, per gli invitati era pronto il cocktail hour (l'aperitivo diremmo noi).

[gli sposi nel parco]

C'era un tipo che preparava i cocktails, c'erano formaggio, crackers, uva da mangiare... e c'erano questi due tipi che suonavano la chitarra e cantavano, in inglese e spagnolo [ad un certo punto hanno cantato "Clandestino" di Manu Chao, lo stile era quello per intenderci].

[e questo e' D in versione elegante e con la pistola sparabolle]

Alla fine gli sposi ci hanno raggiunto, hanno salutato tutti, e la comitiva si e' spostata per cenare... il sole stava tramontando nel frattempo. La cena era stata organizzata, tramite servizio catering, sul piazzale del Junipero Serra Museum, edificio costruito nello stile delle prime Missioni califoniane...  la cena era quindi all'aperto, con vista dall'alto sulla citta'.
I tavoli non erano "organizzati", ma ci si poteva sedere a proprio piacimento. Il menu era molto semplice (e non lo dico con nota negativa, anzi!) e prevedeva un'insalata come antipasto, della carne con contorno come piatto principale, e poi la torta. Per i bambini il menu era diverso e prevedeva un'unica portata con pizza, hot-dog, fragole e uva. Nel frattempo c'era il deejay che si occupava dell'intrattenimento musicale, e i fotografi che facevano foto ai tavoli alle tavolate [gli sposi non hanno fatto foto con tutti gli invitati, solo con i parenti appena conclusa la cerimonia].
Prima della torta gli sposi hanno ballato, e molti (quasi tutti) della parte messicana si sono uniti :-)
Durante la cena, inoltre, i genitori dello sposo (messicano) sono passati a distribuire: un cestino pieno di dolci/biscotti hand-made da condividere per ogni tavolata, uno scialle per ogni donna, un bicchierino di vetro da liquore per ogni uomo (con sopra i nomi degli sposi) e una scatola di legno (sempre con i nomi degli sposi sopra) con dentro le tessere da domino (che D ha apprezzato molto).
Inoltre come "segnaposto" c'erano delle confezioni di semi del papavero della California e dei piccoli vasi con delle piantine grasse [siamo tornati a casa pieni di regali].

Finita la torta, mentre gli sposi e altri invitati continuavano a ballare, noi siamo andati via... ed erano le 9 di sera, tutto finito in perfetto orario-nanna per D :-P

Qualcuno si sta chiedendo come e' arrivata la sposa? Con una macchina d'epoca? Con una limousine? No, e' arrivata con questo:


Con un pedicab decorato per l'occasione, con l'autista in giacca e farfallino, e pantaloncini da bici e scarpe sportive ;-).
Il pedicab era poi a disposizione degli invitati per andare dal luogo della cerimonia a quello della cena.

10/28/2014

1185 - Renovation giorno 1 / Demolizione

Qualche martellata qui e li, e il vecchio bagno e' sparito.
Questo e' quel che rimane:


qui c'erano la vasca da bagno e la toilet/tazza/water,


mentre qui c'era il lavandino con il suo mobiletto.

Avevo dimenticato che non ci sarebbe stata molta polvere, sia perche' con le case di legno la demolizione e' meno impegnativa, sia perche' questi operai sono molto attenti a sporcare poco e pulire subito.

Il piccolo operaio da' il suo contributo...


10/27/2014

1184 - Renovation giorno 0 / Ai nastri di partenza

Il bagno "degli ospiti" al piano di sopra e' stato svuotato.
Ho coperto con i teli di plastica il divano letto, la cassettiera e l'armadio di D (domattina copriro' anche il suo letto), il divano in salotto (compresi tappeti arrotolati), il mobile colorato e il vano di accesso alla cucina (manca da coprire la zona giochi).



Nelle settimane precedenti, anzi nei mesi precedenti, abbiamo comprato tutto il necessario, in parte on-line, in parte in negozio: mattonelle di varie forme e colori, rubinetteria, specchi, luci, lavandini, vasche da bagno... e siamo pronti per abbandonare il white-style anni '80 degli altri due bagni di casa e passare a qualcosa di piu' moderno e decisamente piu' colorato (il bagno della nostra camera e' stato rinnovato due anni fa, mantenendo pero' uno stile piu' sobrio... i cari lettori si ricorderanno la renovation 2012).

Bye bye caro bagno....

[odiose mattonelle bianche con "fuga" larghissima marrone]



[vasca da bagno con adesivi antiscivolo incollati che non si tolgono 
- ci ho messo un tappetino sopra per usarla]

[scomodissima "testa della doccia" che non si stacca dalla parete, prob la cosa piu' odiosa]

10/21/2014

1183 - Non piu' surfisti

Altra foto di qualche mese fa.


Eravamo a Balboa Park ...

10/15/2014

1182 - Giovani surfisti

Questa e' una foto fatta diversi mesi fa.
Quando ho visto questa bimba non ho resistito e l'ho dovuta fotografare: costumino, gonnellino di tutu, felpetta e.... boogie board al seguito :-)


Giovani surfisti crescono.

10/06/2014

1181 - Leoni marini

Quelli di San Francisco sono sicuramente i piu' famosi, ma anche a San Diego ce ne sono molti, in particolare a La Jolla.
Non e' la prima volta che andiamo a "salutarli", ma credo sia la prima volta che abbiamo visto delle persone li' in mezzo a fotografarli e a farsi le foto. E' una scogliera a strapiombo sul mare... forse perche' c'era l'alta marea e gli scogli piu' "bassi" erano sott'acqua, erano saliti fin lassu'. Io ho fatto la foto dal marciapiede, da dove un recinto di legno delimita la scogliera.


10/02/2014

1180 - Mele e miniere

Anche questo autunno siamo andati a raccogliere le mele... ma il relativo post l'avevo gia' fatto l'anno scorso.
Quest'anno pero', dopo la raccolta delle mele e dopo il pranzo in uno dei tanti ristorantini del paesino, siamo andati a fare il tour della miniera d'oro :-)
Pare che all'epoca ci fossero varie miniere d'oro sulle montagne (in realta' molte piu' nella california del nord), e vari paesini erano nati in seguito ai cercatori.... paesini che poi sono spariti cosi' come erano nati, mentre Julian e' rimasta perche' intanto prosperavano gli alberi di mele :-)
I tipi della miniera in questione avevano comperato il terreno piu' che altro per farne una "residenza estiva", ma poi si sono inventati di trasformarla in attrazione turistica.

Il tour va prenotato (soprattutto durante i weekends).
C'e' un piccolo trenino, con i vagoncini che si usavano all'epoca, che porta dallo spiazzale sotto fino alla miniera... in realta' il tratto e' corto, e' una passeggiata di 5 minuti a piedi, ma il trenino fa vari tornanti e per un bambino di tre anni e' entusiasmante :-). Una volta arrivati "sopra" c'e' stata una bella spiegazione sui tempi della ricerca all'oro, poi ci hanno portato (a piedi) dentro la miniera... in realta' se ne possono visitare solo una decina di metri, ma sempre entusiasmanti per il piccolo di casa :-)


Poi altre spiegazioni interessanti, i setacci per cercare le pepite d'oro nell'acqua/fango del fiume (ma a D e' bastato giocare con l'acqua, non era interessato all'oro), e poi di nuovo trenino fino al punto di partenza.
Tutto il tour dura un'ora e mezzo. Consigliato come attivita' con i bambini, senza bambini non saprei...

E infine ritorno al paese e merenda con una buonissima torta di mele calda ;-)


9/25/2014

1179 - California kids...

Sono due giorni che in testa mi gira la frase di "California kids..."
[No, non e' una frase famosa, ma dovrebbe esserlo!]

E' che sono successe un po' di cose contemporaneamente che mi hanno riportato in mente quella frase.
Premesse importanti, anzi importantissime:
- so che ci sono le dovute eccezioni, e generalizzare e' sempre il Male, e non voglio dire che qui fanno tutti cosi' mentre di la' fanno tutti cola', la mia e' un'idea che mi sono fatta, alimentata da quello che ho visto in giro, non dico che E' cosi, ma a me Sembra cosi'
- accettato il punto precedente (cioe' che a me Sembra cosi), non voglio certo dire che qui e' meglio di li, semplicemente sono due cose diverse, l'importante e' che tutti sono sereni delle proprie scelte.

Ah, di cosa parliamo? Di parenting style... non ne parlo mai (credo), una piccola concessione.

Seguivo una discussione in un gruppo di mamme italiane all'estero, dove le altre mamme italiane si lamentavano del fatto che in USA i bambini devono portarsi il pranzo da casa (non so questo quando/dove e' vero... so che nella maggior parte degli "asili" e' cosi, non so negli ordini superiori, forse in molte scuole e' cmq cosi). A detta delle mamme, un pranzo preparato/consumato in questo modo non e' salutare, perche' le cose calde non sono piu' calde come appena cotte, e quelle fredde non sono piu' fredde come appena tolte dal frigo. Io ho ovviato al "problema" con thermos per cose calde, e ghiaccioletti per le cose fredde.... ma poi il discorso si e' anche allargato a un discorso di igiene generale delle scuole americane, che non ho ben colto....
Sinceramente la discussione mi ha fatto un po' sorridere...  credo che un pasto possa essere salutare anche se non "appena cotto" o "appena tolto dal frigo"... forse confondiamo il concetto di salutare con quello di buono/gustoso, non saprei. 
Credo che nessuno metta in dubbio che le mamme italiane siano piu' legate alla "buona cucina" rispetto a quelle americane, che invece sono piu' pragmatiche e sbrigative nel campo... ma a mio modesto parere la selezione degli ingredienti e' molto importante, e puo' essere piu' salutare un pasto "temperatura ambiente" che uno appena cotto.
Mi e' anche tornato in mente che in italia il latte artificiale per esempio va servito caldo... cosa che qui il pediatra (quando glie lo chiesi viste le pressioni) mi sembro' un po' perplesso e mi chiese "ma perche', prendete l'acqua dal pozzo che la dovete bollire?".
Insomma, qui li abituiamo da piccoli a bere e mangiare a temperatura ambiente, magari aiutare a preparare il proprio pranzo... e a 16 anni sono indipendenti e vanno via di casa ;-).

Al playground ho incontrato una famiglia italiana arrivata da poco, e a un certo punto ho sentito la frase "non ti togliere le scarpe, non voglio che vai a piedi nudi sulla sabbia"
Tutti gli altri bambini erano senza scarpe.
Prob all'inizio anche io avrei detto cosi... ma dopo 5 anni in California mi suona buffo ;-)
Qui i bambini (ma anche i grandi) vanno scalzi ovunque: al playgound, in giro per strada, al supermercato... cosi' come se ne vedono anche in pigiama in giro :-)
Mi direte che non e' un bel vedere.... vi rispondo che fa parte della cultura del posto :-P, e in fondo si e' un po' piu' liberi....
Cosi come in 5 anni qui non ho mai (mai) sentito una mamma dire al proprio figlio "non ti sporcare che hai i vestiti puliti/nuovi" o similari.

E' successo anche che Moky nella sua pagina facebook scrivesse qualcosa a proposito di magliette della salute indossate a oltranza.
Beh, io la maglietta della salute non l'ho mai usata (Nikla mi sara' testimone, lei come me) ne' tantomeno l'ho mai fatta indossare a D... non so se qui esiste, non l'ho mai cercata... pero' ricordo la prima estate a Roma con D, un caldo atroce, dentro casa lo tenevo solo in pannolino, per uscire gli mettevo un bodino per stare nei limiti della decenza, e qualcuno mi chiedeva coma mai non avesse ne' i calzini ne' la maglietta della salute :-).

Qui siamo tutti un po' piu' selvaggi, d'altra parte viviamo nel Far West :-).
Per fortuna io e il marito ci siamo calati benissimo nella parte, credo che da questo punto di vista eravamo gia' americani quando vivevamo a Roma.
Cmq queste piccole cose mi hanno fatto ripensare a un post di Sbarcati (blog non piu' attivo), dove loro (italiani a santa barbara con bimba piccola) ad un certo punto vengono fermati da una signora californiana, che toglie i calzini alla bambina e dice "beautiful baby.... but california kids don't wear socks!!".

Ed e' cosi, e' una frase che racchiude un modo di essere.
California kids don't wear socks.

9/22/2014

1178 - Piccoli progetti

Dicevamo qualche settimana fa.... che D ha iniziato il tempo pieno a scuola, io ero spaventata e timorosa.
Dopo i primi due giorni, D si e' abituato subito alla nuova routine, e dormeno al pomeriggio, cosa che non faceva ormai da tempo (a meno di essere costretto in macchina dopo pranzo per piu' di 30 minuti), alla sera e' sempre piu' riposato e meno lamentoso di prima :-).

Io ho la tendenza a perdermi sempre nelle piccole cose quotidiane, ma grazie anche ai consigli ricevuti sono andata a consultare il sito di corsi on-line Coursera e mi sono iscritta a quello sulla pianificazione delle citta'.
E' un corso "fine a se stesso", dura 10 settimane, ogni settimana vengono rilasciati 5 video di 15 minuti circa... ci sono letture suggerite e compiti da fare, se si fanno tutti i compiti si riceve un attestato.
La mia aspettativa e' di rimettere in moto gli ingranaggi qui dentro la testolina, e valutare se effettivamente sarei in grado di seguire un corso universitario.
Per ora sono indietro di due lezioni.... e non ho ancora iniziato il primo "compito", che va consegnato entro sabato :-/. Pero' ho gia' trovato altri corsi interessanti a cui iscrivermi :-)

Ho poi trovato un corso di inglese vicinissimo casa, gratis, che si tiene due volte a settimana per un'ora e mezza, di tipo "multilevel". Ce n'era anche uno "adavanced", nello stesso edificio dove D va a scuola, ma 5 volte a settimana per due ore al giorno mi e' sembrato un impegno troppo grande.
Mai avrei pensato di poter avere problemi a frequentare un corso del genere, eppure fin'ora non sono mai riuscita a seguire una lezione: la prima settimana eravamo in Canada, il martedi successivo c'era l'idraulico, venerdi scorso sono andata eh, ma l'insegnante aveva cancellato la lezione del giorno... e domani dovrei andare, ma D oggi non sta bene e non so ancora se domani andra' a scuola :-/

Cmq se le cose dovessero iniziare ad andare bene, potrei puntare piu' in alto per il prossimo semestre :-).

9/19/2014

1177 - Una perdita in bagno

Mi accorgo che in bagno c'e' una piccolissima perdita d'acqua in corrispondenza dell'attacco della toilet.
L'idraulico guarda, tocca, studia e alla fine dice "secondo me l'acqua viene da dentro la parete".
Terrore nei miei occhi.
[Le perdite d'acqua, sia in casa che sul lavoro, sono state il mio incubo nella mia vita passata].
Mi dice che bisogna aprire il muro, trovare dove perde il tubo, e ripararlo.
Terrore. Gli dico di procedere. Mi dice che togliera' un pezzo di muro di forma rettangolare, cerchera' di capire da dove viene l'acqua, e che poi riattacchera' il pezzo di muro, tipo toppa.
Dopo un po' mi chiama, mi dice che per fortuna il tubo perdeva proprio dietro la parete, quindi la riparazione e' semplice... pero' il pezzo di muro che ha tolto si e' "sgretolato" perche' troppo umido.
Quindi sostituisce il pezzetto di tubo, ma per il muro non puo' fare nulla.
Non un grande problema, visto che a breve faremo ristrutturare il bagno.
Quindi ora la situazione e' questa:


Cerchero' di fare una toppa di cartone.

Il giorno dopo mi ha chiamata la segretaria dell'ufficio dell'idraulico, mi ha chiesto se sono soddisfatta, se l'idraulico si e' comportato bene, se ha fatto un bel lavoro, se mi ha spiegato tutto passo passo.
Si a tutto, non mi posso lamentare di nulla, a parte del prezzo.

A presto la ristrutturazione su queste pagine :-)

9/02/2014

1176 - comprare medicinali non da banco

[almeno qui funziona cosi, altrove non so]

Quando si va a fare una visita dal dottore, l'infermiera di turno si occupa sempre (a prescindere dal motivo della visita) di: controllare la pressione, controllare il battito e chiedere qual'e' la propria farmacia di riferimento. La prima volta non sapevo il perche' di questa domanda, ma sapevo che c'era una farmacia all'interno del supermercato e ho scelto quella.
Dopo la visita, se il dottore deve prescrivere delle medicine non fa nessuna ricetta [rossa o bianca o che], ma manda la prescrizione direttamente alla farmacia di riferimento. Quindi si va in farmacia a ritirare il tutto (dopo aver comunicato nome, cognome e data di nascita), e sulla scatola del medicinale c'e' sempre scritto quanti "refills" ci sono, cioe' quante volte si puo' tornare direttamente in farmacia a prendere una nuova confezione senza dover passare dal dottore a fare la visita. Devo ammettere che e' comodo, una volta superato l'impatto iniziale.
Se ci si trova a viaggiare e si ha bisogno di un medicinale, si va in una qualsiasi farmacia, la quale telefona a quella di riferimento e si fa mandare le informazioni necessarie.

Molte farmacie si trovano all'interno dei supermercati, e stranamente ogni volta che si va a ritirare qualcosa bisogna aspettare quei fatidici 10 minuti passeggiando tra gli scaffali.... per questo spesso i supermercati con farmacia annessa fanno di quelle promozioni del tipo "trasferisci da noi le tue prescrizioni e ti diamo un buono da $50 da spendere in cibarie" o similari.

La cosa scomoda di questo sistema e' che bisogna avere la prescrizione per comprare anche cose "non da prescrizione".... tipo l'anno scorso ci serviva una siringa (solo la siringa, non il medicinale) e la risposta e' stata "senza prescrizione potete comprare solo il pacco da 100" :-/
Oppure so (per sentito dire) che pure per l'aggeggino che fa l'aerosol bisogna avere la prescrizione (oppure si fanno prestiti tra amici), ma non ho ancora capito in che caso venga prescritto (qui non se ne fa largo uso come in italia).

Venerdi' scorso sono andata innocentemente in farmacia per comprare una seconda "mascherina" per l'inalatore per D, da lasciare a scuola in caso debba servire (visto che ora ci passa tante ore), questa cosa qui:

un semplice oggetto di plastica, ma sui cui e' scritto "Rx only", cioe' vendibile solo dietro prescrizione.
La signora in farmacia mi ha detto che non me lo poteva vendere (si, ma io uno ce l'ho gia'!) e che doveva fare richiesta al dottore, di ripassare martedi (che qui lunedi era festivo).
Oggi martedi sono tornata, e mi ha detto "la richiesta e' stata fatta venerdi, ma poi c'e' stato il weekend lungo... la mia collega ci sta lavorando proprio ora, ripassa tra venti minuti". Venti minuti??? Non e' che avesse bisogno di chissa' quale preparazione, bisogna al limite etichettare la scatola con il nome di D... cmq io ho innocentemente fatto la mia passeggiata all'interno del supermercato. Ma dopo 20 minuti la signora mi ha detto "c'e' stato un errore, e' arrivata la chamber mask ma non ha la mask.... mi spiace, torna domani" e poi ha aggiunto "dopo le 4 pero'!".

Che poi su Amazon in realta' e' acquistabile.... tornero' domani pomeriggio, io intanto medito se cambiare farmacia.

Poi a due metri dal banco medicinali e' possibile acquistare confezioni da 500 aspririne o 1000 antidolorifici.

9/01/2014

1175 - viaggiare a balboa park

Sempre Balboa Pak :-).
Domenica mattina io e D siamo andati a vedere uno spettacolo dei burattini, poi un giro con lo shuttle del parco che ci piace sempre, per poi arrivare alle Casette Internazionali.
Si tratta di piccole casette raccolte intorno a una piazzetta, ogni casetta rappresenta una nazione.

[foto rubata dal web]

Ogni casetta e' arredata in modo "tipico" e ha lo scopo di promuovere la conoscenza della propria nazione, peccato che sono aperte solo alla domenica pomeriggio, tra mezzogiorno e le quattro.
Ogni domenica inoltre e' dedicata a una nazione, e la relativa casetta organizza uno spettacolo, vendita di cibo tradizionale ecc... questo pero' inizia alle 2, e noi siamo andati via prima.
Ogni casetta offre anche degli assaggi di cibo tradizionale, in cambio di una piccola donazione.
Abbiamo visitato la casetta della Danimarca, con il suo tavolino munito di Lego e un buon dolce; la casetta dell'Inghilterra, dove pero' c'era tanta fila per prendere il dolcetto e il te', ma ho approfittato per far vedere a D le foto di una principessa "vera"; la casetta della Finlandia, con arredamento minimal e un mini-mini assaggio di cinnamon roll; la casetta della Norvegia, con i suoi trolls e un buonissimo waffle con la marmellata di fragole... alla fine D non faceva altro che entrare nelle casette alla ricerca del relativo dolcetto... possiamo chiamarlo viaggio gastronomico? :-)

La casetta dove siamo stati piu' a lungo (e senza mangiare nulla) e' quella dell'Irlanda.
Ogni domenica mattina, quando e' ancora chiusa al pubblico, si tiene un corso di musica (per adulti), poi a mezzogiorno si aprono le porte e chi vuole continua a suonare in atmosfera informale, il pubblico a quel punto e' benvenuto.
D, grande amante della musica, si e' seduto su una delle sedie e alla fine di ogni canzone diceva "ancora"... non so quanto siamo rimasti, almeno mezzora..... c'erano l'arpa, due violini, una chitarra e un altro strumento di cui ignoro il nome, con 8 corde, piu' piccolo della chitarra, quello che si vede qui, suonato esattamente da quel signore con i capelli bianchi... seduto esattamente su quella sedia :-)
Alla fine D ha detto che vuole suonare il violino.

The King of Fairies, con violini e flauto.

8/26/2014

1174 - Introspettivo

E' stata una decisione meditata a lungo, e il risultato e' che da oggi D stara' a scuola per piu' ore, siamo passati dal part-time (9-12) al full time (9-14:30)... sono le due ore dedicate al riposino dopo pranzo, cosa che D non fa piu' da mesi.... (a meno che non stia in macchina per piu' di mezzora, tempo dopo il quale potrebbe pensare in fondo di dormire un po'). Ma questo e' un problema delle maestre :-).

E quindi per soli (si fa per dire) $100 in piu' al mese, io guadagno due ore e mezza in piu' al giorno.
Proprio l'altro giorno parlavo con una delle "altre" mamme, al momento D era ancora alle tre ore al giorno e lei mi diceva (cosa che mi dice piu' o meno ogni volta che parliamo) "eh, ma allora hai una bella pausa tutta per te". Solo che i suoi dormono al pomeriggio, e poi lei ha i genitori che le fanno da babysitter (oltre ad avere il babysitter, e prob anche la donna delle pulizie e il giardiniere). E no, a me quelle tre ore sono sempre volate via, non mi sono mai annoiata.... il senso di colpa residuo pero' si e' risvegliato, e oggi queste due ore e mezza in piu' le sto trascorrendo tra pc, barrette di cioccolato e caffe, facendo un lungo conto alla rovescia.
Ho fiducia che tra qualche settimana o mese saro' piu' contenta :-)

Si pone ora il problema di come gestire al meglio questo tempo.
Vabe', questa settimana me la prendo per superare lo shock.
Quella dopo sara' dedicata ai preparativi per la vacanza.
Poi ci sara' la settimana di vacanza.
E poi quella per far tornare le cose alla normalita'.
E poi inizieranno i lavori in bagno (tra l'altro devo finire di scegliere/comprare cosa serve e fare il progetto mattonelle colorate) e insomma ci saranno i lavori da seguire e la polvere da togliere, quotidianamente.
Ma suppongo arrivera' la settimana X in cui non ci saranno piu' "eventi speciali" ma la semplice quotidianita', e allora oltre all' "arrivare tutti sani e salvi e puliti e sfamati all'ora di mettersi a letto", potrei darmi degli obiettivi piu' a lungo termine.
Del tipo riprendere a corricchiare, oppure riprendere a studiare inglese/fare conversazione, oppure ricordarsi di innaffiare i vasi abbastanza spesso da non far morire tutti i fiori, oppure mettere ordine in garage (e tra le cartelle di questo pc)... eventualmente scrivere piu' regolarmente sul blog ;-)

Magari cavalcando l'onda dell'ottimismo (o pessimismo, dipende dai punti di vista... piu' pessimismo direi) potrei iscrivermi a un corso, giusto per rimettere in moto gli ingranaggi del cervello :-)
Tempo fa avevo trovato questo corso per diventare "Landscape Architect" che sembra interessante... pero' a questo punto si aprono domande dentro le domande:
cosa voglio fare da grande? ho la costanza e l'energia di mettermi a studiare? voglio lavorare come ingegnere o voglio fare qualcosa di diverso? ho il coraggio di affrontare il college americano? dopo il community college (che sarebbe ragionevolmente vicino casa e poco costoso) per diventare landscape architect potrei dover seguire dei corsi in un altra citta', voglio io fare questo? o semplicemente voglio fare il corso base e cercare poi lavoro come technician? voglio essere il braccio o la mente?
oppure voglio aprire una sala da te'? :-)
oppure voglio diventare ingegnere in america?
oppure inizio il corso e poi vedo come va?
puntare in alto o in basso?

Tra una barretta di cioccolata a un frappuccino, ci pensero' nelle prossime settimane.
Intanto sono grata di essere in America dove ci si puo' reinventare a qualsiasi eta', di poter scegliere... e ovviamente spero che da un giorno all'altro non potro' fare nulla di quanto detto sopra per altri motivi (ben noti ai fedeli di questo blog).

... manca ancora mezzora....

8/19/2014

1173 - riassunto di una vacanza californiana

Piu' di un mese e mezzo fa siamo stati in vacanza.... siccome tra meno di un mese tre settimane saremo di nuovo in vacanza, mi sembra doveroso fare un post sulla prima esperienza :-)
(ho iniziato il post qualche giorno fa....)

La nostra vacanza e' stata di una settimana e l'abbiamo trascorsa in California, abbiamo fatto un giro simile a quello che avevamo gia' fatto nel 2010, ma percorrendo meno km e con piu' bagagli.

Giorno 1:
- mattinata a Dana Point, solo ad un'ora da San Diego, con visita a una bella nave pirata e passeggiata lungo il porto (oltre a noi, c'erano solo ricchi pensionati vestiti di bianco);
- dopo pranzo siamo partiti e al pomeriggio siamo arrivati a Ventura... abbiamo passato tutto il pomeriggio in spiaggia, solo per cena abbiamo fatto una passeggiata in centro e abbiamo trovato un buon ristorante siciliano vero.




Giorno 2:
- mattinata a Santa Barbara... veramente bella, devo riconoscere piu' bella di San Diego (piu' raccolta, ci sono i negozi e tanti ristorantini lungo il corso, c'e' uno shuttle che fa avanti e indietro dal centro al pontile, si gira tranquillamente in bici/a piedi)
- dopo pranzo siamo partiti alla volta di Morro Bay, dove abbiamo montato la nostra tenda in un bellissimo campeggio sulla baia.

Giorno 3:
- a Morro Bay non c'e' molto da fare, a parte la vita da campeggio e una escursione in barca nella baia, il tutto avvolti nel marine layer...
- pomeriggio a San Luis Obispo, piu' grande e piu' soleggiata... e questa volta, al terzo passaggio in questa cittadina, abbiamo avuto il coraggio di andare a vedere la "bubblegum alley" :-/, abbiamo anche visitato la Missione e ovviamente i playgrounds ;-)



Giorno 4:
- dopo la seconda notte in campeggio, mentre io e D abbiamo visitato il museo di Morro Bay (bello) il marito impacchettava la tenda :-), visita a Cayucos e alla sua "fabbrica" di biscotti... buoni! era il primo luglio e a Cayucos avevano gia' posizionato le sedie lungo la strada per la parata del 4 luglio...
- dopo pranzo abbiamo salutato le nuvole e il fresco dell'oceano per dirigerci verso l'entroterra... e nelle due ore e mezza di macchina successive (fino a Fresno) il paesaggio e' cambiato notevolmente: prima abbiamo attraversato la zona dei vigneti, con bellissimi casolari dagli stili piu' diversi, poi a mano a mano il paesaggio e' diventato piu' arido fino a quando e' diventato proprio deserto (del tipo "speriamo non mi si rompa la macchina qui") per poi ricominciare con i campi coltivati, alcuni dei quali ahime' completamente secchi e diversi cartelli del tipo "salvateci dalla siccita'", "meno acqua alle fattorie = meno lavoro e meno cibo per tutti" e similari... e quando siamo arrivati a Fresno alle 5 di pomeriggio e ho aperto lo sportello della macchina per scendere sembrava di essere dentro il getto d'aria calda di un phon :-/ [notte in albergo]

Giorno 5:
- di mattina presto siamo partiti per lo Yosemite, a circa due ore di macchina.... e una volta li' ci siamo "impattati" contro il turismo di massa :-/, come prima tappa avevamo la zona delle sequoia (a sud del parco), ma i parcheggi erano pieni, per lo shuttle bisognava fare una lunga fila, il caldo era tanto, e la visita non e' stata delle piu' piacevoli;
- nel primo pomeriggio siamo arrivati al campeggio e da li' le cose sono andate meglio :-) Prenotare il campeggio non era stato facile, ma dormire dentro la Valle e' qualcosa di unico.. certo bisogna un po' adattarsi, tipo che le docce piu' vicine sono a 15 minuti a piedi (a pagamento), ma uscire dalla tenda al mattino e vedere la luce che poco a poco entra nella valle illuminando le pareti delle vette attorno e' ... awesome :-D


Giorno 6:
- dato che la Valle e' tutta pianeggiante e con bei percorsi pedonabili/ciclabili abbiamo noleggiato delle bici per un paio d'ore... una bella idea, solo che quelle due ore in bici ci sono costate piu' delle due notti in campeggio! Abbiamo fatto i percorsi a piedi quelli piu' corti, abbiamo guardato le vette dal basso, abbiamo girato con lo shuttle e abbiamo incontrato tanti "giovani" con gli zaini in spalla che tornavano dalla giornata di camminate/arrampicate, come avevamo fatto noi anni fa....
- la sera ci siamo rilassati mangiando il gelato e guardando l'animazione per i bambini, per poi sempre incontrare qualche cervo tornando verso la tenda
[no, non ho foto che testimoniano i cervi, ultimamente non ho piu' la macchinetta fotografica a portata di mano come facevo un tempo, e il mio telefono non e' cosi' smart da fare le foto ]

Giorno 7:
- dopo aver impacchettato la tenda, abbiamo fatto un ultimo giro, visitato un nature center, fatto bagno nel fiume (quest'ultimo solo D, solo lui ha il coraggio di bagnarsi nelle acque gelide dei fiumi), pranzato e poi ripartiti alla volta di Fresno;
- a Fresno non c'e' nulla... lo avevamo intuito all'andata e lo abbiamo confermato al ritorno, quando era anche il 4 luglio e c'era la desolazione piu' totale, non abbiamo nemmeno trovato un posto aperto dove mangiare e siamo riusciti giusto in tempo a cenare in albergo :-/

Giorno 8:
- a Fresno c'e' solo una cosa da visitare, i Giardini Sotterranei... e ci sono piaciuti molto! Spero pero' nelle prossime settimane di avere l'occasione di farci un post a parte, perche' meritano. Dopo un pranzo presto siamo ripartiti, perche' le ore in macchina erano tante.
- dopo tre ore e mezza di macchina siamo arriva a Santa Monica: a delle temperature piu' sopportabili, alle palme, all'oceano, alla macchina con i finestrini aperti.. a quella california a cui siamo piu' abituati. Abbiamo trascorso il pomeriggio tra l'immensa spiaggia e la passeggiata lungo la "terza strada", animata da artisti di strada di ogni tipo e... gente di ogni tipo!
- dopo cena l'ultimo tratto di autostrada e due ore dopo eravamo a casa :-)

Magicamente D ha dormito sempre in macchina, per quasi tutta la durata degli spostamenti (programmati strategicamente dopo pranzo, quando possibile).
La california non e' solo oceano e palme.
E come si conclude uno dei nostri libri preferiti "la parte migliore delle vacanze e' spendere passare del tempo insieme". [scusa Silvia :-P]


8/15/2014

1172 - fantastico!!

L'altro giorno incontro una mamma americana, che vedo piuttosto spesso.
Mi chiede "cosa avete fatto ieri?"
Io rispondo "avevo mal di pancia, D era inquieto, alla fine siamo semplicemente andati in biblioteca a prendere dei libri".
Lei "but this is awesome!!!!"  [ma e' fantastico].
Davvero lo diceva con entusiasmo, non mi stava prendendo in giro.... dopo quasi 5 anni almeno questo l'ho capito, ma certo mai riuscirei a fare altrettanto :-/.

- - - - -

Ho appuntamento con il marito, sto guidando la macchina, c'e' il traffico del mattino e mi accorgo che il semaforo poco avanti lampeggia (e' rotto)... il primo istinto e' "oh, no, non ci voleva!", ma mi ricordo subito che siamo negli US: tutti sanno esattamente cosa fare, tutti rispettano le regole e il traffico e' ancora piu' scorrevole che con il semaforo funzionante.
... this is awesome... :-/

7/31/2014

1171 - la lezione di tamburo

Di Balboa Park ho gia' parlato diverse volte, e' il cuore verde di San Diego e dentro ci sono tante cose da fare: musei di ogni tipo, teatri, concerti, artisti di strada, giardino giapponese, case dell'ospitalita', bici da prendere in affitto, fontane dove bagnarsi ecc ecc :-)

Qualche settimana fa siamo andati ad esplorare la lezione di tamburo, che si tiene ogni martedi pomeriggio al World Beat Cultural Center. Il martedi Balboa Park e' particolarmente pieno perche' ci sono i musei gratis, ma dato che il World Beat Center e' meno centrale rispetto agli altri edifici, siamo riusciti a trovare un parcheggio non troppo distante. Siamo arrivati con qualche minuto di anticipo, non c'era ancora nessun bambino, e beh mi e' sembrato di fare un tuffo nel passato e tornare ai tempi dei Centri Sociali :-D
C'erano un paio di signori africani (con vestiti africani) che accordavano un tamburo, c'erano un paio di non-africani ma con i capelli rasta (uno che mangiava sdraiato su un divano e l'altro che dormiva su un altro divano), un po' di gente che gironzolava.. e tutto l'ambiente (e la musica) era a tema afro :-).
Siamo andati dove c'erano i tamburi (djembe') gia' pronti per i bambini (e quelli piu' grandi dietro per i genitori)


abbiamo messo i nostri $8 in un bussolotto e abbiamo aspettato che arrivassero gli altri bambini (alla fine erano in 6).

La classe e' durata circa 45 minuti, il maestro per ogni "canzone" spiegava come bisognava suonare il tamburo e spiegava anche il significato della canzone e come si colloca nel contesto dell'africa e della vita africana...  anche se la classe e' in teoria per bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, credo che D fosse un po' piccolo per seguirla bene, sicuramente ho apprezzato di piu' io, che finalmente ho avuto la mia prima lezione di djembe' (a 17 anni di distanza dall'acquisto del mio primo e ultimo djembe', sepolto da qualche parte a casa dei miei genitori, dopo essere passato nelle mani piu' esperte di mio fratello... magari un giorno D lo rispolvera').

Il World Beat Cultural Center organizza anche campi estivi per i bambini, lezioni di tamburi e danza africana per gli adulti, capoeira e altre attivita' del genere.
Per chi e' al martedi a Balboa Park con i bambini vale una visita, poco distante c'e' anche un playground.

7/27/2014

1170 - il Credito Climatico

All'inizio di Aprile e' arrivata un'email al marito, da parte della Commissione delle Utenze Pubbliche della California, dal titolo "Troverai un credito nella bolletta dell'elettricita' ".
Il testo dell'email era piu' o meno questo:

Questo mese la bolletta dell'elettricita' di milioni di Californiani mostrera' un credito chiamato "Credito Climatico della California". Questo pagamento ai Californiani fa parte di un programma atto a combattere il cambiamento climatico. Altre iniziative sotto questo programma mirano a incrementare le forme rinnovabili di energia, incrementare l'efficienza energetica delle case e dei mezzi di trasporto ecc.
Questo Credito Climatico e' stato creato per aiutarTI a unirti alla lotta della California contro il cambiamento climatico. Potrai usare questo denaro come vuoi, ma potrai scegliere di usarlo per risparmiare ancora altro denaro investendolo in upgrades della casa energy-saving, come elettrodomestici nuovi o lampadine a risparmio energetico. ecc ecc
Stiamo facendo dei passi importanti per preservare la salute e la prosperita' del nostro stato per le generazioni a venire.

[mi viene da pensare: "responsabilizzare le persone", come si fa per i bambini quando si vuole che facciano qualcosa, dare il potere di scegliere e dire che cosa ci si aspetta, evidentemente funziona]

E noi li' a pensare "ma, chissa', se...."
Poi in bolletta e' arrivato effettivamente il credito:


Non so (magari le altre lettrici/blogger californiane me lo sapranno dire) se il Credit e' stato un tot fisso per tutti o se e' stata una percentuale della spesa in bolletta o che altro... per noi sono stati 36 dollari.
Avevamo gia' in programma di cambiare i vecchi lampadari/plafoniere e relative lampadine e di metterle a risparmio energetico, quindi quel credito lo spenderemo li.

[poi ci sono incentivi di vario tipo e anche sconti per quando si usa "meno energia del solito" in tot giorni]

Contemporaneamente e' arrivato anche il rimborso per il rain barrel che avevamo preso a febbraio, un dollaro per gallone di capacita' di raccolta', infatti e' arrivato un assegno da $45 (il rain barrel costava piu' di $45).

7/22/2014

1169 - Storia di una diagnosi

Cerchero' di essere breve, altrimenti il post diventa lungo e soprattutto melodrammatico :-).

Tutto e' iniziato a fine aprile... o forse era iniziato anche prima, quando ogni volta che gli veniva la tosse (spesso) pensavamo "l'ennesima tosse dovuta allo scambio di virus all'asilo", o forse no, quelle erano tosse regolari, non sappiamo. A fine aprile pero' ha iniziato a tossire e praticamente non ha piu' smesso.
Per una serie di coincidenze, ricordo esattamente le date in cui siamo stati dal pediatra: la prima volta era il mio compleanno (fine aprile), poi a distanza di tre settimane il compleanno di mia cognata (meta' maggio), poi un paio di telefonate nelle settimane a seguire, poi di nuovo dal pediatra due giorni dopo la chiusura della scuola (meta' giugno), dopo altri quattro giorni di nuovo dal pediatra, dopo cinque giorni visitina in ospedale, giorno dopo dal pediatra... e da allora siamo andati lentamente migliorando.

La definizione di "asma" e' chiara: e' un'infezione cronica dei bronchi che ostacola il passaggio dell'aria.
Purtroppo sul torace di D non si e' accesa nessuna "spia luminosa" che rimandasse alla relativa voce sul manuale di istruzioni, quindi alla prima visita e' stata diagnosticata una laringite, alla seconda qualcosa ai polmoni (antibiotico), alla terza si e' iniziato a pensare ai bronchi (broncodilatatore), alla quarta altro giro di antibiotico (perche' c'era cosi' tanto rumore che sembravano coinvolti i polmoni), per poi arrivare agli steroidi e alla diagnosi giusta, confermata poi dallo specialista a situazione stabilizzata.

Potrei buttarla sul drammatico, non lo faro', ma davvero mi sono venuti i capelli bianchi, altro che ricci :-)

Non c'e' una cura per l'asma, ma ho letto che circa la meta' dei bambini con l'asma guarisce crescendo (l'altra meta' no). L'asma pero' si tiene sotto controllo, lo specialista (detto il tossologo) ha detto che l'obiettivo e' evitare di tornare di nuovo in ospedale e continuare a vivere una vita normale.
Al momento D sta bene, a parte qualche colpetto di tosse ogni tanto.
Al momento prende l'anti-infiammatorio via inalatore due volte al giorno (e da quando lo prende e' notevolmente migliorato) piu' c'e' il broncodilatatore (sempre via inalatore) da usare all'occorrenza (che ultimamente stiamo usando sempre meno, tipo due volte a settimana).
Il tossologo ha detto di continuare cosi' per due mesi, poi non dargli nulla per un mese e quindi tornare a farlo vedere da lui.
Siamo ottimisti perche': le medicine stanno funzionando bene, non e' allergico a nulla (a volte asma e allergia vanno a braccetto) e il suo birthfather (che pure aveva l'asma) e' guarito crescendo.

Non conosco nessuno con l'asma, quindi non so esattamente cosa aspettarmi.... ogni testimonianza e' ben accolta :-)

Nonostante i capelli bianchi, mi ritengo fortunata per una serie di motivi:
- di tante notizie che si leggono, questa non e' nulla in confronto;
- la fase brutta c'e' stata mentre eravamo a casa (e non mentre eravamo in campeggio dispersi nello yosemite) e mentre eravamo tutti a casa (e non mentre il marito era a 36 ore di aereo da casa);
- abbiamo pagato solo $10 per le visite del pediatra, $20 per lo specialista, $20 per l'urgent care e una cifra irrisoria per le medicine;
- ecc ecc di motivi se ne possono trovare tanti

Quindi non mi dite/scrivete "oh povero D mi spiace"... il peggio e' passato, ora me lo godo che respira in modo normale e che si arrampica sul countertop della cucina come solo un duenne puo' fare :-)

7/17/2014

1168 - Anche D va dal dentista :-)

Iniziamo dagli argomenti leggeri ;-).

Appena arrivata negli USA anni fa, una delle tante cose che mi colpi' era il sorriso perfetto di tutti gli americani (ma proprio tutti, magari gli homeless quelli no, ma gli altri si). Anche in Italia molti hanno il sorriso perfetto, ma secondo me qui la percentuale e' piu' alta (perfetti e bianchissimi).
Io non faccio testo perche' sono un caso disperato, ma in Italia a che eta' si inizia ad andare dal dentista?
Qui la linea guida e' di iniziare ad andare a ridosso dei 2 anni (ma i denti bisogna iniziare a spazzolarli ben prima, praticamente appena spuntano fuori, anzi no prima che spuntano fuori bisogna spazzolare le gengive con aggeggino di silicone che si mette attorno al dito, cosa che io non ho fatto perche' D ogni volta mi azzannava il dito, quindi ho iniziato in ritardo rispetto alla media americana).
Data la difficolta' di lavare i denti a D almeno quelle due volte al giorno, ho rimandato e rimandato anche la sua prima visita dal dentista, ma compiuti i 2 anni e mezzo mi sono decisa.

Non l'ho portato dal nostro dentista (che cmq mi aveva chiesto di portarlo) sia perche' e' lontano da casa sia perche' non e' specializzato in bambini.... ne ho cercato quindi uno vicino casa e dedicato ai piu' piccoli. Ce ne erano diversi tra cui scegliere, una possibilita' era il SuperDentist (per favore guardatevi le foto :-P ), ma alla fine ho seguito la raccomandazione di un'amica (la mamma dei gemellini nati lo stesso giorno di D, ex vicina di casa) e siamo andati dal suo.
Prima di andare ho dovuto stampare e riempire moduli su moduli, mentre al telefono avevamo gia' lasciato tutti i dati relativi all'assicurazione. E quando poi siamo andati, appena entrati in sala d'attesa, D era tutto "guarda mamma, guarda mamma!!". Tutto lo studio e' ad ambientazione spaziale, in sala d'attesa c'e' un razzo gigante (finto, eh... non si sa mai in america!) e giochi a tema, vari libri da leggere (e riviste per gli adulti), una tv che manda cartoni animati a ripetizione, e una ministanza con 8 ipad con diversi giochi.
Appena ci hanno chiamato dentro, D ha subito ricevuto uno sticker perche' era la sua prima volta. Poi gli hanno dovuto fare la foto per la scheda, e gli hanno regalato un minisoldatino. Tutte le stanze (ci sono diversi dentisti all'opera) corredate di decorazioni "spaziali" e pianeti che pendono dal soffitto :-). Dopo la visita (per fortuna e' stata rapida e indolore) D ha ricevuto un altro minisoldatino e due stickers a scelta.

Finita la visita (era fine giugno) ci hanno fatto prendere appuntamento per la pulizia dei denti... pulizia dei denti a un duenne, ebbene si :-). Ci siamo stati mercoledi. Per fortuna mentre quella degli adulti dura un'ora, quella del toddler e' durata meno di 15 minuti... giusto un po' di placca in fondo, poi una passata di filo interdentale e una spazzolata con non so quale dentifricio speciale, fatto sta che D e' uscito con i denti piu' bianchi del solito, facevano quasi luce.
Ha ricevuto i due stickers a scelta, due giochini a scelta (ha scelto un block notes e una matita), uno spazzolino di Dora&Diego e filo interdentale.
Prossimo appuntamento tra 3 mesi... perche' si, quando sono cosi' piccoli devono andare ogni 3 mesi cosi' "si abituano".

Considerazioni.

- Un duenne ha bisogno di andare cosi' spesso dal dentista? Anzi, ha bisogno di andarci? Forse no, in fondo i denti da latte cadono dopo qualche anno e quindi chissene, pero' e' pure vero che le sane abitudini si instaurano da piccoli, o meglio prima si instaurano e meglio e'.

- Molto probabilmente e' tutta una grande macchina mangia-soldi, pero' per queste prime due visite noi non abbiamo pagato nulla, e allora perche' no? Non so esattamente (dobbiamo verificare) se la nostra assicurazione copre una visita ogni 3 mesi (perche' mi pare che per gli adulti sia ogni 6 mesi, intendo le visite di controllo/pulizia)... in caso contrario possiamo diminuire la frequenza.

- E' diseducativo dare tutti questi piccoli premi? O il fine giustifica i mezzi?
D era cosi' affascinato dal posto e tutto che non si e' praticamente mai lamentato.

7/16/2014

1167 - breve #2

E' che il tempo scarseggia, anzi no, sono io che mi organizzo male e do' la priorita' ad altre cose :-)
Sono indietro su tutta la linea, ho tanti post da scrivere e tante emails a cui rispondere... nel frattempo siamo stati in vacanza e abbiamo affrontato altre cose che mi hanno fatto venire i capelli bianchi :-/.

Tornero' e raccontero' [della minivacanza, della malattia, del dentista, dei rimborsi, della scuola ecc].... intanto ho rotto il ghiaccio :-)

5/27/2014

1166 - breve

Stamattina sono stata dal dottore... non sapevo se andare o meno, ma avendo una leggere tendenza verso l'ipocondria (ehm) decido di andare, tanto mi costa solo 10 dollari.
Alla reception prendono tutti i miei dati (si va solo per appuntamento) e mi dicono "il tuo copay e' 10 dollari".
Mi siedo e aspetto, intanto un'altra signora sta lasciando i suoi dati e alla fine le dicono "il tuo copay e' 45 dollari".

Il copay e' quello che paga il paziente, il resto lo paga l'assicurazione... queste visite di controllo dal dottore costano tra i 150 e i 200 dollari (non ricordo esattamente), eventuali analisi e test sono a parte.

Per chi vuole venire negli USA: non tutte le assicurazioni sono uguali....

5/16/2014

1165 - fuoco piccolo, fuoco medio, fuoco grande

Lo scorso weekend siamo andati in montagna per fare una prova generale di campeggio prima della nostra vacanza estiva, che prevede 4 notti su 7 in tenda.
La prova e' andata bene, ci e' servita per fare un check di quello che ci manca, e D si e' divertito molto. Io pero' non avevo controllato il meteo ed ero partita con giusto due vestiti, nulla di pesante, e dato che il mio sacco a pelo risale al 2001, anno in cui lo pagai 20milalire, non e' esattamente un sacco a pelo "caldo"... c'e' da dire che in tutti questi anni non ci avevo mai sofferto il freddo, e' stata la prima volta.
Siccome avevo freddo e c'era tanto vento, non riuscivo a dormire... e durante la mia veglia notturna, alle 4am, mi sono resa conto che il nostro fuoco (fuori dalla tenda) si era riacceso! Si era spento alle 20, quando eravamo entrati in tenda, lasciando giusto un po' di brace... ma complice il vento dopo ben 8 ore si era riacceso da solo. Mi sono fatta coraggio, sono uscita fuori, al buio (perche' intanto la torcia si era scaricata!) sono andata in macchina e ho preso le nostre bottiglie di acqua e l'ho spento...
[note: portare le pile di riserva, portare un secchio e versare sempre l'acqua sul fuoco prima di andare a dormire, controllare il meteo e portare qualche strato in piu']

Il lunedi a San Diego faceva un caldo atroce e mi domandavo come era possibile che poche ore prima avevo sofferto tutto quel freddo. Era arrivato il vento Santa Ana, un vento estremamente caldo da tipico effetto "phon". Martedi pomeriggio mentre uscivo con D per andare verso nord il cielo si era coperto di una strana nuvola giallastra... solo alla sera (parlando con il marito) ho scoperto che c'era un incendio non troppo lontano da casa (ma nemmeno troppo vicino da doversi preoccupare).
Il mercoledi' e' poi scoppiato un altro incendio piu' a nord, ma poi un altro ancora....
Dicevano "non piove da mesi, e' tutto secco, c'e' il vento caldo, basta poco a far scoppiare un incendio".
Ieri giovedi' e' stato il giorno piu' caldo e altri incendi sono scoppiati, per arrivare a un totale di 11, sparsi per la contea di San Diego...
Personalmente ho perso il conto di quanti ce ne sono, dove, e quanto sono contenuti... cmq il primo, che sembrava grosso, e' sotto controllo ed e' alla fine risultato piccolo rispetto a quelli che sono nati merc e giov.
Migliaia di persone sono state evacuate, molte scuole sono state chiuse (alcune lo sono ancora), alcune case sono state bruciate.... ma vigili del fuoco, esercito e quant'altro stanno facendo un ottimo lavoro per salvare il salvabile... Pare che fondamentale sia stato il "reverse 911", un sistema per cui si riceve una chiamata dal 911 quando c'e' bisogno di evacuare casa o per altre emergenze (anche noi siamo registrati al "Ready San Diego") Sono in corso delle indagini e pare abbiano arrestato due ragazzi ritenuti responsabili di almeno due degli incendi.


Qualche link:
- un "riassunto" sul sito CBS (con video e foto)
- lo streaming di notizie in diretta (che controllo di continuo)
- una mappa con dati dal sito Cal Fire
- un video che mi hanno girato dove si vede il "firenado" :-/

4/19/2014

1164 - dal baby shower

Sabato scorso sono stata ad un baby shower, il secondo per me (il primo due anni fa).

La mamma in questione (di cui abbiamo parlato due post fa :-) ) e' appunto alla seconda gravidanza, mi ha detto che non sempre per il secondo figlio si fa lo shower, visto che piu' o meno le cose che servono ormai gia' si hanno.... pero' (ha aggiunto) visto che nel frattempo ha cambiato nazione e visto che vestiti da bimba non ne possiede, ha accettato volentieri quando le amiche le hanno proposto lo shower.

Nei giorni precedenti ho chiesto alle amiche che organizzavano (le host) in che modo potevo contribuire all'organizzazione, visto che al primo baby shower (due anni fa) ero andata a pranzo ad un ristorante e tutte abbiamo offerto il pranzo alla mamma (oltre ai regali), ma in questo caso lo shower era a casa di una delle amiche tra le 2 e le 4 di pomeriggio. E la host mi ha detto "guarda, se vuoi puoi portare qualcosa da mangiare, e non preoccuparti di portare nulla di regalo, e' solo un'occasione per stare insieme".

Ok... io pero' quando avevo ricevuto l'invito ero gia' andata a fare un po' di shopping (che le cose da bambina sono troppo belline), mentre di tempo per preparare cibo all'ultimo non ne avevo avuto... e soprattutto, cosa si mangia tra le 2 e le 4? e' un pranzo? e' una merenda? e' una cena?
Alla fine ho portato una focaccia semplice e un pacchetto con dei vestitini.
Bene... le altre ovviamente avevano preparato di tutto di piu' da mangiare (sia dolce che salato), e soprattutto tutte avevano portato il regalo :-)

Il tono della festa era abbastanza formale... tutte le altre avevano o due figli o erano alla seconda gravidanza, quindi si e' parlato abbondantemente della triade (gravidanza, parto, allattamento).... questo in aggiunta al fatto che si parlava ovviamente inglese e che io gia' di mio parlo poco, ho praticamente fatto scena muta ;-)
Pero' ho assorbito nozioni interessanti.

Si, ci sono stati i giochini tipo assaggiare l'omogeneizzato e indovinare gli ingredienti o bere dal biberon :-/
E invece non c'e' stata l'apertura dei regali, la festeggiata ha detto "preferisco aprire tutto dopo a casa, cosi' non c'e' nessun confronto tra i regali e nessuno si imbarazza".

Il non aprire i regali alle feste e' pratica comune qui negli usa.... i regali vengono aperti dopo a casa e poi si ringraziano le persone a una a una. A me e' sempre sembrato strano, quando pero' la festeggiata ha detto cosi' ho capito il senso di tutto cio'.... e dentro di me l'ho pure ringraziata, che chissa' le altre cosa avevano comperato ;-P

E poi ho inevitabilmente ricordato come si fa "giu' da me" in occasione delle feste "importanti" (battesimo, comunione, cresima, 18 anni, laurea ecc ecc): c'e' un tavolo vuoto affianco al festeggiato, e a mano a mano che i regali arrivano vengono aperti ed esposti con il bigliettino davanti, cosi' tutti sanno chi ha regalato cosa :-)

4/12/2014

1163 - targhe (XXIII)

Vorrei scusami, se per caso ci fosse qualche lettore affezionato in attesa...
Sul mio pc la cartella "foto targhe" e' qui aperta da un mese credo. Il blog procede a singhiozzi, come un po' tutto il resto... ma non mi voglio lamentare, ho altre priorita' (diciamo cosi').
Mi scuso pero' con i lettori affezionati e con tutti quelli che aspettano da me un'email... cenere sul capo, provvedero' appena possibile!

Intanto targhe :-)

Come da tradizione, prima le targhe degli ospiti (ne ho tante... prima o poi vedranno tutte la luce):

un paio da Yuri:


["ski hard", uno sciatore]



["granita 4"]

Un paio da Valentina dal Texas:


["lady tiger"]



["tn lady"... texan lady? tan lady (abbronzata)? tin lady (di latta)? tiny lady (piccolina)?]


Altre due da Angela da Sacramento:


["wild trout", trota selvaggia]


["how lucky am I?", quanto sono fortunato? :-)]

E una da Cristina da San Diego (tra l'altro proprietaria di una bellissima targa, che prima o poi le fotografero' di nascosto :-P, questa me l'ha mandata lei ma non e' della sua macchina):


["tutti bene" o tutto bene, che dir si voglia... molto carina!]


Dalla mia collezione vi presento...

.. prima quelle "impegnate":


["one star educate", sicuramente fa riferimento al sistema di valutazione scolastico, di cui al momento non so ancora nulla... ne parleremo tra qualche anno :-) ]



["destroy cystic fibrosis", distruggi la fibrosi cistica, con il portatarga che dice: sulla strada per curare la fibrosi cistica]



["I voted", ho votato]



["love to be vegan (vegetarian)"... come si dice, gli anni passano, le macchine cambiano, ma le targhe restano ... vedi post di giugno 2011!]

Poi quelle a tema "oceano pacifico" :-)


["me to Maui", io vado/sono stato/appartengo a Maui]



["not aloha", io interpreto come: non e' un addio, ma e' una mia interpretazione soggettiva... chi, una volta messo piede nelle hawaii, non ci vorrebbe tornare?]



["Palauan", dovrebbe essere la lingua dell'isola di Palau, nella Micronesia]



["surf you"]



["surfer"... o anche "surf fear", tipo fai surf sulle paure]


E per questo "quadrimestre" la mia targa vincitrice e'....


["jump it", saltalo... che io interpreto come: salta gli ostacoli, le difficolta', vai avanti... e come mi insegna D si salta quando si e' felici, allora tutti quanti uno, due, tre: saltare ;-) ]