1/27/2014

1153 - prendiamoci un caffe' (americano)

In questi giorni di "disperazione" mi sono concessa qualche pausa caffe'... no, non a casa... si, D aveva la febbre e la tosse e il moccio, ma quando la febbre scendeva e lui cmq non aveva grandi energie per giocare e fuori il sole splendeva, ci siamo fatti dei giretti con il passeggino, con la scusa di andare a prendere un po' d'aria fresca per lui e un caffe'/bibitone americano energetico per me :-)
E cosi' mi sono resa conto di non aver mai fatto un post riguardo le coffee chains, anche dette "catene di bar" (??). In passato ho accennato che andavamo spesso dallo Starbucks (e questo lo conosciamo tutti e non mi dilungo), cosi' come ho parlato del mio posto preferito (che poi non e' una catena perche' ha solo 3 punti vendita qui a San Diego) cioe' The Pannikin , ma ce ne sono altre due qui a San Diego...

The Coffee Bean & Tea Leaf (letteralmente Il Chicco di Caffe' e Foglia di Te') ha festeggiato da poco i 50 anni, ed e' quindi la piu' "antica" catena di caffe', fondata nel settembre 1963 a Los Angeles. La maggior parte dei negozi (in tutto 900 in base a wikipedia) si trovano nella california del sud (San Diego, Los Angeles e Santa Barbara), ma se ne possono trovare alcuni in altri stati degli USA (non tutti) come anche in Cina o Corea del Sud o Filippine.
Le bibite offerte sono simili a quelle dello Starbucks, ma anziche' il Frappucino qui hanno l'Ice Blended e altre particolarita'. Anche qui si possono comprare confezioni di te' o di caffe' da preparare a casa e hanno anche la loro "macchina del caffe espresso" che funziona con le loro capsule.

Peet's Coffee & Tea nasce invece a San Francisco nel 1966 (ad opera del signor Peet). Quasi tutti i negozi (193 in tutto sempre in base a wikipedia) si trovano in California, pochi in altri stati USA. Il caffe' Peet pero' si vende in diversi supermercati su tutto il territorio US... mi pare di aver capito che il signor Peet si concentro' soprattutto sulla qualita' del caffe' che veniva venduto. Pare che i tre fondatori dello Starbucks (che nasce invece a Seattle nel 1971) conoscessero personalmente il signor Peet e all'inizio comprassero da lui il caffe' :-).
Purtroppo non ho nessun Peet's vicino casa, ma per le bibite invernali e'/era il nostro posto preferito. Inoltre mi sembra che siano piu' eco-friendly, almeno nello store dove andavamo c'era un'amplia selezione di tazze di ceramica per bere sul posto, mentre dallo Starbucks non ne hanno quasi mai (da the coffee bean a volte si a volte no).

In ogni caso io ho la mia fedele tazza-termos da asporto, che spesso mi fa guadagnare sconti sul prezzo del bibitone :-)


Quando possibile approfitto dei tavolini (all'aperto o al chiuso) e della connessione wifi di questi posti, la cui filosofia e' "stai qui tutto il tempo che vuoi".

10 commenti:

Baby1979 ha detto...

Incredibilmente qui e' arrivato Peet's...e io che dico sempre che Cbus non ha niente!! :-)

Anonimo ha detto...

Non sono una frequentatrice di questi posti. Qui in Italia, almeno dalle mie parti, abbiamo ancora la migliore pasticceria/bar dove si possono gustare brioches con caffè e cappuccini. Ma dopo che ho visto il tuo precedente post su The Pannikin me ne sono letteralmente innamorata. Mi fa ancora più voglia venire in zona e rilassarmi da quelle parti. Li si usa la tazza personale da asporto? Fantastico!! Sono proprio avanti. :) Marica, un grande abbraccio per te.....Sira

sfollicolatamente ha detto...

Ma che figata che se vai col thermos ti fanno lo sconto!

sfollicolatamente ha detto...

(Ps sono contenta che siate emersi dal tunnel del virus :-))

Nikla ha detto...

Ma che bella la tazza thermos!
Ian sarebbe un grande estimatore di questi posti...non so perché ma adora andare al bar (mamma ball!!)
Invece qui stiamo facendo un giro di boa con un virus gastrointestinale ... Uff.
Un bacino al moccioso :-)

Serena Semplicemente ha detto...

Bella questa cosa della tazza thermos da asporto, a me proprio non piace bere il caffè nel bicchiere di carta.

ha detto...

Ehi che stile la tazza termos! ;)
Contenta che stiate meglio.
Se torno in zona voglio far caso a cosa c'è oltre a star bucks ;)

Marica ha detto...

baby1979: w peets!!! :-)

sira: eh ma i cornetti/brioche che si trovano in italia sono insuperabili!!!
il caffe' italiano pero' non mi piace, come non mi piace l'idea di trangugiarlo di fretta.. preferisco rilassarmi sorseggiando un bibitone :-)

sfolli: beh, pochi centesimi... ma e' un incentivo! ;-)

nikla: davvero gli piace andare al bar? ahahah
con D e' sempre un po' un problema perche' e' particolarmente attratto dalle tazze in vendita e le prende sempre... quella che ho adesso l'ho dovuta comprare perche' laveva fatta cadere dallo scaffale e si era staccato il "bottoncino" con il simbolo.. almeno ha scelto bene!

serena: si, meglio!

ci: grazie :-)

Renzo ha detto...

Davvero trovi insuperabili i cornetti italiani? A me non piacciono: quelli che trovi nei bar romani sono perlopiù scadenti... dopo essere stato a Parigi e provato quelli francesi non riesco più ad adattarmi...

[DP] ha detto...

..però prendere il cappuccino (rigorosamente) in tazza da The Coffee Bean non è male! :D