1/31/2014

1156 - La casa di Max

Max e' un bambino un mese piu' grande di D, lo abbiamo conosciuto al playground l'estate scorsa.
Max e' un bambino molto timido... e D non e' mai stato particolarmente "attratto" da lui. La mamma di Max pero' e' una che attacca facilmente bottone, cosi' ogni volta ci ritrovavamo a fare due chiacchiere mentre lei spronava Max a giocare con D. Con l'arrivo dell'autunno ci siamo viste di meno, alla prima occasione buona ci siamo scambiati i numeri di telefono... (in realta' io non ci tenevo particolarmente... pero' perche' no!).
A meta' dicembre mi telefono' chiedendomi se volevamo andare per un playdate a casa loro... io avevo appena caricato D febbricitante in macchina per andare dal pediatra e le dissi "ora D sta male, poi partiamo per l'Italia, ti chiamo quando torno", e ovviamente me ne sono dimenticata :-/.
La settimana scorsa mi ha richiamata... mentre stavo andando dal pediatra con D febbricitante! Ho avuto un flashback.... le ho detto che l'avrei richiamata :-/

Stavolta pero' mi sono fatta risentire, e giovedi siamo andati a giocare a casa di Max.
Quando al mattino mi ha mandato l'indirizzo di casa, il nome della strada mi sembrava noto... sono andata a controllare su googlemaps e mi e' venuto un forte dubbio... sono andata a cercare l'indirizzo tra le email e si, i miei sospetti hanno avuto conferma!! Era una delle case che eravamo andati a vedere mentre cercavamo casa da comprare, nell'estate 2012... ma non una casa qualsiasi, era la seconda casa per la quale avevamo fatto un'offerta!! E ne avevo parlato anche qui in questo post, chiamandola "La Casa in Divenire".
Cosi' scrivevo:
"Domenica abbiamo visto un'altra casa che ci piaceva, non La Casa in Essere, ma facendo qualche lavoro dentro la situazione poteva essere migliorata (la cucina andrebbe totalmente cambiata).. insomma, La Casa in Divenire."
"Abbiamo offerto il massimo piu' 15mila dollari, ci hanno detto che entro lunedi' sera ci avrebbero fatto sapere. Invece ci hanno fatto sapere martedi' a ora di pranzo, ci hanno fatto la contro-offerta, cioe' ci hanno chiesto il massimo piu' 20mila dollari (cioe' 5mila dollari in piu' rispetto alla nostra offerta) e ci hanno detto che allora si portano via pure il frigorifero! E ci hanno dato un'ora di tempo per decidere!"

Andando a ripescare le email che avevamo mandato a Nonna R :-) ho riletto che l'avevamo vista proprio il giorno del mio compleanno, era il secondo giorno che era in vendita ma avevano gia' ricevuto delle offerte. Ci era piaciuta molto, anche se la cucina andava cambiata e sia di sopra che sotto c'era della moquette che andava sostituita appena possibile.
Avevamo poi accettato la controfferta dei venditori, ma alla fine c'era stata rifiutata...
Da zillow ho scoperto che poi e' stata venduta allo stesso prezzo che avevamo offerto noi...

Quando giovedi pomeriggio siamo andati a casa di Max ho avuto l'ulteriore conferma, era proprio quella casa! La cucina era rimasta com'era, cosi' pure la moquette... e se l'avessimo comprata noi quella casa (per quel prezzo) non ci saremmo potuti permettere di rifare subito la cucina ne' di togliere la moquette o altri lavori, quindi alla fine va bene cosi', questa casa ci piace, abbiamo fatto dei lavori di rinnovamento e quando potremo ne faremo altri... esteriormente pero' casa di Max e' molto piu' bella di casa nostra (e vabe').

Ho raccontato alla mamma di Max che anche noi avevamo visto quella casa e fatto un'offerta, ma poi "non era andata", restando sul vago. Lei mi ha detto "i venditori alla fine avevano ricevuto altre offerte per lo stesso prezzo che offrivamo noi, ma hanno scelto noi perche' avevamo un bambino piccolo, maschio.. e a loro piaceva tanto l'idea di un maschietto che cresceva in questa casa!".

E perche' noi no? dovevamo allegare la foto di D alla proposta d'acquisto?

... i casi della vita...

7 commenti:

La formica scalza ha detto...

I miei genitori sono morti quando io avevo 5 anni e mia sorella 13. nel frattempo peró avevano fatto in tempo a comprare una bella casetta a schiera. ovviamente dopo la loro morte non abbiamo piú vissuto lí. Tre anni fa ci siamo decise a venderla. Dal mercato italiano non abbiamo ovviamente ricevuto cosí tante offerte, ma alla fine siamo riusciti cmq a vendere. L´ha comprata una coppia giovane, appena trentenni, con un figlio di 4 anni e l´altro di qualche mese. sono stata delice e commossa. spero che quella famigia riesca finalmente a creare in quella casa una famiglia felice

Moky ha detto...

i casi della vita....il cerchio si chiude...

allafinearrivamamma ha detto...

No vabbe. No comment. Ma che casualità.
E certo che uno non le azzecca mai. A volte i bambini nn si mettono perché nn vanno bene, a volte invece li vogliono. Va a capire. E si vede che la "casa" nn ha scelto voi..

mariantonietta ha detto...

Che coincidenza sconcertante! Me la ricordo bene quella casa, ma sin da quel post mi era sembrato non fosse scattata la scintilla tra voi :) La casa vi ha richiamato per darvene conferma, ricordandoti che non avreste potuto farci i lavori.

alidep ha detto...

Ma te pensa che stranezze...
Casa vostra dalle foto sembra molto bella, fresca, e avete potuto farci i lavori che necessitavano! Io non starei in una casa con la moquette rovinata. Già odio la nostra (che abbiamo rovinato noi!)... e non vedo l'ora di cambiare casa per avere un piccolo giardino tutto mio :)

Il Frutto Della Passione ha detto...

Le casualità della vita mi colpiscono sempre!!
Mi verrebbe da dire che non era destino, di certo la Tua casa mi piace tantissimo, dalle foto che ho visto.
La possibilità di personalizzare la propria abitazione, credo abbia un'enorme importanza. Io ad esempio, non ci sono ancora riuscita come vorrei, qui in Brasile.

Marica ha detto...

la formica scalza: grazie per il tuo commento...

moky: gia'...

allafinearrivamamma: vero, la casa non ci ha scelto... pero' apprezzo che il Caso ci ha fatto fare questo playdate

mariantonietta: vero!

alidep: esatto... pure io credo che non avrei vissuto bene tutto questo tempo con la moquette usata... non ce l'ho mai avuta e non so quanto riuscirei a conviverci bene..

il frutto della passione: esatto, non era destino :-)