10/30/2014

1186 - Da un matrimonio

Sabato scorso siamo stati ad un matrimonio, per noi era la prima volta negli US, inoltre era un matrimonio tra una persona americana e una messicana, quindi credo non sia stato il "tipico" matrimonio americano, ma e' stato sicuramente diverso da quello "tipico" italiano.
[con "tipico" intendo come avviene nella maggior parte dei casi, o come ho visto nella maggior parte dei casi, ci sono ovviamente le dovute eccezioni]

L'invito diceva 3:30... e noi alle 3:30 eravamo li'.
C'era lo sposo, che e' venuto a salutarci, ma oltre alla sposa mancavano molti invitati (famiglia dello sposo), che sono arrivati un po' alla spicciolata... e alla fine e' arrivata la sposa, alle 4:30! Non ho ben capito se il ritardo fosse tutto da attribuire alla sposa, o se lei stesse aspettando che fossero tutti pronti, o se sia normale aspettare cosi' tanto... indaghero'!
Il matrimonio era all'aperto, in un parco, con delle sedie bianche, un piccolo altare, delle decorazioni, e una ragazza che suonava il violino.
La cerimonia e' stata abbastanza veloce, ed e' stata bilingue. Ci sono stati alcuni riti che credo facciano parte della tradizione messicana (magari Luciano confermera'), tipo una bambolina sull'altare o due rosari uniti nella parte finale che alcuni parenti hanno messo attorno alle teste degli sposi. Ovviamente c'e' stato lo scambio degli anelli, lo scambio dei voti, il bacio tra gli sposi ;-).
Finita la cerimonia nessuno ha lanciato il riso ma erano state preparate delle pistole per sparare le bolle di sapone :-)


Poi, mentre gli sposi facevano le foto di rito, per gli invitati era pronto il cocktail hour (l'aperitivo diremmo noi).

[gli sposi nel parco]

C'era un tipo che preparava i cocktails, c'erano formaggio, crackers, uva da mangiare... e c'erano questi due tipi che suonavano la chitarra e cantavano, in inglese e spagnolo [ad un certo punto hanno cantato "Clandestino" di Manu Chao, lo stile era quello per intenderci].

[e questo e' D in versione elegante e con la pistola sparabolle]

Alla fine gli sposi ci hanno raggiunto, hanno salutato tutti, e la comitiva si e' spostata per cenare... il sole stava tramontando nel frattempo. La cena era stata organizzata, tramite servizio catering, sul piazzale del Junipero Serra Museum, edificio costruito nello stile delle prime Missioni califoniane...  la cena era quindi all'aperto, con vista dall'alto sulla citta'.
I tavoli non erano "organizzati", ma ci si poteva sedere a proprio piacimento. Il menu era molto semplice (e non lo dico con nota negativa, anzi!) e prevedeva un'insalata come antipasto, della carne con contorno come piatto principale, e poi la torta. Per i bambini il menu era diverso e prevedeva un'unica portata con pizza, hot-dog, fragole e uva. Nel frattempo c'era il deejay che si occupava dell'intrattenimento musicale, e i fotografi che facevano foto ai tavoli alle tavolate [gli sposi non hanno fatto foto con tutti gli invitati, solo con i parenti appena conclusa la cerimonia].
Prima della torta gli sposi hanno ballato, e molti (quasi tutti) della parte messicana si sono uniti :-)
Durante la cena, inoltre, i genitori dello sposo (messicano) sono passati a distribuire: un cestino pieno di dolci/biscotti hand-made da condividere per ogni tavolata, uno scialle per ogni donna, un bicchierino di vetro da liquore per ogni uomo (con sopra i nomi degli sposi) e una scatola di legno (sempre con i nomi degli sposi sopra) con dentro le tessere da domino (che D ha apprezzato molto).
Inoltre come "segnaposto" c'erano delle confezioni di semi del papavero della California e dei piccoli vasi con delle piantine grasse [siamo tornati a casa pieni di regali].

Finita la torta, mentre gli sposi e altri invitati continuavano a ballare, noi siamo andati via... ed erano le 9 di sera, tutto finito in perfetto orario-nanna per D :-P

Qualcuno si sta chiedendo come e' arrivata la sposa? Con una macchina d'epoca? Con una limousine? No, e' arrivata con questo:


Con un pedicab decorato per l'occasione, con l'autista in giacca e farfallino, e pantaloncini da bici e scarpe sportive ;-).
Il pedicab era poi a disposizione degli invitati per andare dal luogo della cerimonia a quello della cena.

26 commenti:

mariantonietta ha detto...

Fico! Si avvicina al matrimonio dei miei sogni (io ho avuto il matrimonio dei sogni dei miei :/ )

Anonimo ha detto...

"Una persona americana e una messicana"? Ma che orrore! Facevi prima a scrivere "un messicano e un'americana". Fa' il favore, Marica. Invece di lanciare frecciate e auto-correggere per scherzo le tue tavolate (forse qui c'è un refuso, ci vorrebbe una "c" iniziale), impara che in italiano ci sono parole con l'accento e altre con l'apostrofo: prova a scoprire da sola quali. Nel tuo breve testo ci sono circa quindici errori piuttosto gravi. Non solo, sappi che le parole straniere in italiano sono invariabili: quindi è inutile, e sbagliato, che tu scriva "crackers". E in italiano gli US si chiamano USA.
Have fun!

ps: "invariabili" vuol dire che al plurale non cambiano rispetto alla forma singolare.

Anonimo ha detto...

Ah! In inglese i tuoi biscotti sono home-made, non hand-made."Hand-made" vuol dire sì fatto a mano, ma si riferisce a un oggetto, non a un alimento. Per il cibo, invece, si dice "home-made", fatto in casa. FYI.

Marica ha detto...

Anonimo uomo di 49 anni editor autore ecc, da qui in poi per brevita' Beppe: io apprezzo che tu mi correggi (e ho capito che non lo fai sempre ma solo quando proprio esagero), probabilmente lo fai pure a fin di bene... e nota io non ho mai cancellato nessun tuo commento, anche se, apprezzando il gesto, non ne apprezzo il modo... cosi' come generalmente non correggo i miei errori grossolani, per farli restare a futura memoria della mia ignoranza. Avrai notato che sono recidiva, e capisco che la cosa ti genera fastidio e insofferenza.... ma allora, perche' continui a leggere le cose sgrammaticate che scrivo? Li fuori e' pieno di cose scritte per bene. Io so che non sono in grado di farlo, non ho mai preteso di farlo. La so la differenza tra apostrofi e accenti, ma qui su questa tastiera gli accenti non ci sono. Il caro Luciano mi aveva anche mandato un link per farli da tastiera americana, ma la verita' e' che sono molto pigra e della forma non mi importa molto.
Non capisco il tuo astio... scrivo male, va bene... allora perche' non leggi invece cose scritte bene, da qualcun altro?
O trai un nascosto piacere nel correggere gli altri, e quindi piu' sbagliano e piu' ti diverti?
Puoi continuare a lasciare tutti i commenti che vuoi, ma io iniziero' a ignorarli, a meno che non cambi il tono di quello che scrivi.

Murasaki ha detto...

Ciao Marica, innanzitutto voglio dirti che sono più interessata a quello che racconti rispetto a come lo scrivi. Se ogni tanto c'è qualche refuso che male c'è? Non sei mica una blogger professionista.

E comunque anche noi al nostro matrimonio abbiamo distribuito le bolle di sapone invece del riso... è stato divertente!

Santarellina ha detto...

Io non ho capito l'anonimo che voto ti ha messo alla fine per questo post :))))

Mi è spiaciuto leggere il commento di Mariantonietta che sente di aver dovuto fare un matrimonio diverso da quello che desiderava, peccato! :(

...e alla fine mi sono scordata cosa volevo commentare. Vabbè fa nulla! (lo so, non si scrive "vabbè", ma "chissene" (altra parola sbagliata))

Marica ha detto...

mariantonietta: capisco cosa vuoi dire.. anche il mio, nella mia idea, doveva essere molto piu' semplice, e invece.... dai, l'importante e' aver sposato la persona giusta ;-D

Murasaki: non l'avevo mai visto prima, e' proprio un'idea carina!!!

Santarellina: credo un voto molto basso :-D

Sabina ha detto...

Quanto mi piacerebbe assistere ad un matrimonio qui in America! Sono così curiosa...

Ah, poi ho una domanda da porre al lettore anonimo: "Ma perché se continui a trovare degli errori nei racconti di Marica che ti fanno rabbrividire, continui ad essere un assiduo frequentatore di questo blog? Insomma, se gli errori ti danno così fastidio, cerca altre letture, no?"


Moky ha detto...

Deve essere stata proprio una bella esperienza...
Marica perchè non gli passe le bozze del post prima di pubblicarlo, almeno te le corregge e fa qualcosa di utile a parte fare commenti acidi....
:D

mariantonietta ha detto...

Alla fine è stato un bel matrimonio! Però sì, fosse stato per me ci sarebbero stati 1/3 di invitati e dopo il rito tutti al pub! Ed è giusto quello che dice Marica, non m'importa tanto di quel giorno ma quanto di quello che è venuto dopo :)

mariantonietta ha detto...

Ps: che palle questo, oh

Mel. ha detto...

Sono stata invitata a qualche matrimonio americano, ma per un motivo o un altro non sono mai andata e mi spiace.
Il mio matrimonio americano invece e' stato molto "intimo" (circa 25 invitati) e per me era anche troppo affollato! Ops...ho usato un apostrofo per accento!!! ;D

sfollicolatamente ha detto...

Bella davvero l'idea delle bolle.
E quanti regalini! Chissa' i testimoni cosa si son portati a casa...
Anonimo, per quanto sia interessante quello che hai da scrivere(gli...ma chi t'ha interpellato, ooh?!

sfollicolatamente ha detto...

ops adesso mi cazzia per il refuso ;D

Vittorio Scardaci ha detto...

evidentemente l'anonimo non ha nulla da fare oltre a fare le pulci ai blog degli altri... e poi e' vero che noi expat le vocali accentate non le abbiamo sulla tastiera a dobbiamo usare gli accenti, non mi sembra tutto sto scandalo

Vittorio Scardaci ha detto...

oops, la "a" doveva essere una "e", ora saro' messo pure io alla gogna, nooooooooo

Vittoria Sushimonster ha detto...

Le bolle di sapone sono decisamente meglio del riso.. almeno non ti si conficcano negli occhi, naso ecc!! LOL:)

Io sinceramente mi diverto tantissimo a leggerti e mi piace davvero ciò che scrivi. Le sgrammaticature fanno parte dell'essere una persona vera che scrive in fretta sulla tastiera... non sei mica un libro stampato! Per quanto mi riguarda rende il tutto più 'umano'.

Luciano Canosa ha detto...

Deve essere stata una giornata bellissima. Complimenti per la descrizione.
In Messico (o almeno per quanto ne so io, e per come è stato il mio matrimonio) si usa, durante la cerimonia, mettere un laccio attorno alla testa degli sposi, simbolo dell'unione matrimoniale (il lazo), che dà l'impressione di una corda al collo.
E poi si usa consegnare le "arras". Delle monetine, che lo sposo consegna alla sposa, lui impegnandosi a mantenere la famiglia e lei ad amministrare al meglio i soldi.
La bambolina, invece, mi è proprio nuova.

Lasciami dire solo due paroline al talebano dell'ortografia (dai, prometto di essere moderato, certo che hai avuto una fortuna a beccare un troll di questo genere...):

1. Ti consiglierei di andarti a cercare in rete i diritti del lettore, sono bellissimi. Il lettore ha diritto di leggere, di non leggere, di rileggere, di saltare, ecc. Ma NON di rompere le scatole a chi scrive.

2. Ne stai veramente approfittando troppo della bontà e dell'educazione di Marica. Sappi che se capiti sul mio spazio non verrai trattato così bene. Signori si nasce, e Marica lo nacque. Tu invece sei solo un cafone maleducato.

3. Stai cercando di far passare Marica come una persona che non mette insieme due parole di italiano. E non è così. Ci potranno essere anche dei piccoli errori, ma sciacquati la bocca prima di criticare l'italiano di Marica. E ancora di più tenendo conto di quanto sia difficile per chi vive all'estero e non ha occasione di parlare e scrivere quotidianamente in italiano non dimenticare la lingua.

4. Quel che scrivi non è corretto. Da ex insegnante di italiano ti ricordo che le regole di grammatica sono zeppe di eccezioni e che la lingua si evolve, quindi ciò che ieri era un errore comune oggi diventa regola.
E' quindi vero che in generale le parole straniere restano invariate al plurale, ma:
si dice
"i crackers" e non "i cracker" (e prima di scriverlo sono andato a controllare quelli che ho in casa, altrimenti vai a correggere anche il Mulino Bianco)
"i tacos" e non "i taco" (hai mai sentito "i taco", forse?
"i files" e non "i file", e quelli che nelle relazioni tecniche scrivono "i file", li correggo.
"i curricula" e non "i curriculum", come spesso si legge. Vieni pure a dire che si dice "i curriculum" e ti prendi una valanga di fischi.
La regola del plurale invariato per i termini stranieri sta cadendo.

Puoi anche scendere dalla cattedra, perché sei un grandissimo I - GNO - RAN -TE

Marica ha detto...

Sabina: vedrai che prima o poi ti capita :-)

Moky: :-)

Mariantonietta: capisco bene.... :-)

Mel: deve essere stato bello il matrimonio a san diego... io ci sto facendo un pensierino per i 10 anni, dai rifare un piccolo rito :-)

sfolli: si, anche a me sono piaciute tantissimo le bolle!

Vittorio: :-)

Vittorio: si, il riso anceh dentro i vestiti.... uff ;-)

Luciano: si, credo che era proprio questo lazo che dici tu, ma erano come due "rosari" uniti nella parte finale... ed e' vero, ci sono state anceh queste monetine!!!!
grazie!
ma sei stato anche insegnante di italiano?? sei una continua sorpresa... e grazie per difendere l'indifendibile, ahaha :-)

Vittoria Sushimonster ha detto...

Che per caso mi hai chiamata VittoriO???? Tu e le tue sgrammaticature...Tsk tsk, Marica proprio non sai scrivere!!! HAHAHAHAHA

;)

Anonimo ha detto...

Anche al mio matrimonio oltre al riso, c'erano le bolle di sapone! Che bello! Nessun orrore per la scrittura di Marica piuttosto è orribile il fatto che Anonimo legga unicamente x criticare senza neppure avere il coraggio di firmare! Elisabetta

Anonimo ha detto...

Anonimo facci il favore tu e trovati qualcosa di meglio da fare!!! Elisabetta

Vittorio Scardaci ha detto...

si sara' confusa con me che avevo scrotto il commento sopra ;)
pero' anche io riso ovunque, e soprattutto mia moglie che aveva tipo le pieghe (o balze?) nel vestito :D

Marica ha detto...

Vittorio e Vittoria: scusate, ahaha, la o doveva essere una a :-P

Elisabetta: :-)

Vittoria Sushimonster ha detto...

:-D ok, perdonata!!! ^_^

Vittorio Scardaci ha detto...

OMG solo ora mi accorgo dell'ultimo "orrore", ovviamente andava una "i" al posto di una "o", menomale che almeno ci sono 2 "t" :D