1/31/2014

1156 - La casa di Max

Max e' un bambino un mese piu' grande di D, lo abbiamo conosciuto al playground l'estate scorsa.
Max e' un bambino molto timido... e D non e' mai stato particolarmente "attratto" da lui. La mamma di Max pero' e' una che attacca facilmente bottone, cosi' ogni volta ci ritrovavamo a fare due chiacchiere mentre lei spronava Max a giocare con D. Con l'arrivo dell'autunno ci siamo viste di meno, alla prima occasione buona ci siamo scambiati i numeri di telefono... (in realta' io non ci tenevo particolarmente... pero' perche' no!).
A meta' dicembre mi telefono' chiedendomi se volevamo andare per un playdate a casa loro... io avevo appena caricato D febbricitante in macchina per andare dal pediatra e le dissi "ora D sta male, poi partiamo per l'Italia, ti chiamo quando torno", e ovviamente me ne sono dimenticata :-/.
La settimana scorsa mi ha richiamata... mentre stavo andando dal pediatra con D febbricitante! Ho avuto un flashback.... le ho detto che l'avrei richiamata :-/

Stavolta pero' mi sono fatta risentire, e giovedi siamo andati a giocare a casa di Max.
Quando al mattino mi ha mandato l'indirizzo di casa, il nome della strada mi sembrava noto... sono andata a controllare su googlemaps e mi e' venuto un forte dubbio... sono andata a cercare l'indirizzo tra le email e si, i miei sospetti hanno avuto conferma!! Era una delle case che eravamo andati a vedere mentre cercavamo casa da comprare, nell'estate 2012... ma non una casa qualsiasi, era la seconda casa per la quale avevamo fatto un'offerta!! E ne avevo parlato anche qui in questo post, chiamandola "La Casa in Divenire".
Cosi' scrivevo:
"Domenica abbiamo visto un'altra casa che ci piaceva, non La Casa in Essere, ma facendo qualche lavoro dentro la situazione poteva essere migliorata (la cucina andrebbe totalmente cambiata).. insomma, La Casa in Divenire."
"Abbiamo offerto il massimo piu' 15mila dollari, ci hanno detto che entro lunedi' sera ci avrebbero fatto sapere. Invece ci hanno fatto sapere martedi' a ora di pranzo, ci hanno fatto la contro-offerta, cioe' ci hanno chiesto il massimo piu' 20mila dollari (cioe' 5mila dollari in piu' rispetto alla nostra offerta) e ci hanno detto che allora si portano via pure il frigorifero! E ci hanno dato un'ora di tempo per decidere!"

Andando a ripescare le email che avevamo mandato a Nonna R :-) ho riletto che l'avevamo vista proprio il giorno del mio compleanno, era il secondo giorno che era in vendita ma avevano gia' ricevuto delle offerte. Ci era piaciuta molto, anche se la cucina andava cambiata e sia di sopra che sotto c'era della moquette che andava sostituita appena possibile.
Avevamo poi accettato la controfferta dei venditori, ma alla fine c'era stata rifiutata...
Da zillow ho scoperto che poi e' stata venduta allo stesso prezzo che avevamo offerto noi...

Quando giovedi pomeriggio siamo andati a casa di Max ho avuto l'ulteriore conferma, era proprio quella casa! La cucina era rimasta com'era, cosi' pure la moquette... e se l'avessimo comprata noi quella casa (per quel prezzo) non ci saremmo potuti permettere di rifare subito la cucina ne' di togliere la moquette o altri lavori, quindi alla fine va bene cosi', questa casa ci piace, abbiamo fatto dei lavori di rinnovamento e quando potremo ne faremo altri... esteriormente pero' casa di Max e' molto piu' bella di casa nostra (e vabe').

Ho raccontato alla mamma di Max che anche noi avevamo visto quella casa e fatto un'offerta, ma poi "non era andata", restando sul vago. Lei mi ha detto "i venditori alla fine avevano ricevuto altre offerte per lo stesso prezzo che offrivamo noi, ma hanno scelto noi perche' avevamo un bambino piccolo, maschio.. e a loro piaceva tanto l'idea di un maschietto che cresceva in questa casa!".

E perche' noi no? dovevamo allegare la foto di D alla proposta d'acquisto?

... i casi della vita...

1/29/2014

1155 - sto leggendo una rivista (parte II)

Sto leggendo una rivista e c'e' una pagina che mi ha fatto sospirare "ah, l'america..." (nel bene), ed era la pagina a-(f)-fianco a quella dell'ADHD!

E' una pagina (anzi ad essere corretti ce ne sono altre due simili all'interno della rivista) che pubblicizza l'embryo adoption, cioe' l'adozione di embrioni.
Come dire... con nuove soluzioni si creano nuovi problemi... per cui si creano nuove soluzioni!

Qui in America... devo essere sincera non so esattamente le differenze tra stato e stato... io vedo siti, leggo riviste, ma poi se si vuole approfondire l'argomento bisognerebbe andare a vedere le leggi dei singoli stati cosa considerano legale e cosa no...  andiamo sul sicuro... ricomincio!
Qui in California :-) se si hanno problemi a concepire/far nascere un bambino si puo' fare quello che io chiamo il gioco delle tre carte:
- ti funziona l'utero, ovuli tutti i mesi e gli spermatozoi ci sono (magari malconci): ti fai una bella In Vitro Fertilization o al limite una ICSI (nel caso di spermatozoi non sprintosi), e non giochi nessuna carta;
- ti funziona l'utero, ovuli tutti i mesi, ma gli spermatozoi sono un problema: ti fai l'IVF e ti giochi la carta della Donazione del Seme;
- ti funziona l'utero, gli spermatozoi ci sono e sono vispi, ma hai problemi con l'ovulo: ti fai l'IVF e ti giochi la carta dell'Ovodonazione;
- ti funziona l'utero ma hai problemi sia con l'ovulo che con gli spermatozoi: ti fai l'IVF e ti giochi due carte insieme;
- hai l'ovulo e hai il seme ma non ti funziona l'utero: ti giochi la carta della Surrogacy;
- hai l'ovulo ma non hai l'utero ne' il seme: Surrogacy con Donazione del Seme;
- hai il seme ma non hai l'utero ne' l'ovulo: Surrogacy con Ovodonazione;
- non hai nulla... non hai l'utero, non hai l'ovulo e non hai il seme... non c'e' problema, ti giochi tutti e tre le carte :-)

A forza di giocare carte e di creare embioni succede che spesso molti embrioni avanzano, restano li' al gelo e non si sa che farci...
Mi correggo: quando si fa l'IVF bisogna riempire tra i vari moduli un questionario in cui si decide il destino degli eventuali embrioni "in avanzo" in una casistica abbastanza ampia: in caso di divorzio, in caso di morte di uno dei due partner, in caso di trasferimento all'estero ecc... per ogni caso si decide (a priori) cosa fare degli embrioni surgelati: scongelarli e buttarli, donarli alla scienza, donarli per adozione. Se si sceglie quest'ultima opzione mi pare di ricordare che bisogna fare un ulteriore step a livello di burocrazia (ma non sono sicura).
Ci sono quindi embrioni che sono li' pronti per essere adottati.

Chi dovrebbe adottare questi embrioni?
Chi ha problemi con ovulo e seme, non ritiene importante il legame genetico ma allo stesso tempo ci tiene a percorrere gravidanza e parto... chi pero' preferisce adottare embrioni gia' esistenti anziche' crearne di altri.
Creare un embrione nuovo ha il grande vantaggio di poter fare delle scelte riguardo i "donatori"... mentre prendere un embrione gia' prodotto da persone che hanno problemi riproduttivi beh puo' avere dei rischi in piu' [*]. Poi certo va valutato caso per caso.
Sono cosi' andata a finire su uno di questi siti che offrono il servizio di adozione di embrioni e ho trovato una pagina in cui "pubblicizzano" gli embrioni che aspettano piu' a lungo (mentre per avere notizie sugli altri bisogna contattarli)... e questi sono embrioni un po' ehm problematici, tipo che la mamma ha l'epatite o il fratello e' autistico o sono stati prodotti dal settimo ciclo IVF senza nessuna nascita prima.. oppure la qualita' dell'embrione e' bassa ecc
Mi chiedo se ci sia una differenza di "costo" tra questi embrioni e gli altri piu' "cool" (proprio perche' la probabilita' di successo e' diversa) .... non so esattamente come funzioni.

Il mondo e' vario e ognuno fa le sue scelte.
E' bello che qui le opzioni ci sono e appunto si possa scegliere come procedere per allargare la propria famiglia.

[nessun allarmismo, qui non abbiamo nessuna intenzione di fare niente del genere, restiamo fermi nelle nostre posizioni]

aggiornamento:
[*] qui mi sono espressa male! in realta' tanti embrioni prodotti da persone con problemi riproduttivi sono di ottima qualita', vuoi perche' si usa un donatore per bypassare il problema vuoi perche' in realta' il problema e' l'utero e non l'embrione....

1/28/2014

1154 - sto leggendo una rivista (parte I)

Sto leggendo una rivista e c'e' un articolo che mi ha fatto sospirare "ah, l'america...." (nel male).

L'articolo e' scritto da uno psichiatra, ex presidente dell'associazione americana delle "learning disalibilities". Parla di ADHD: Attention Deficit Hyperactivity Disorder, una parola che mi e' capitata di sentire spesso qui in america, ma mai avevo sentito prima. Si tratta di una "patologia" per cui i bambini non riescono a stare attenti e sono iperattivi... quindi hanno problemi di apprendimento e questo puo' portare conseguenze nel corso degli studi e nella vita.
Nell'articolo c'e' scritto quali sono "sintomi" per fasce d'eta'. Nel caso di bambini in eta' prescolare:
- lento sviluppo del linguaggio, difficolta' nel parlare e nell'esprimere i pensieri;
- lento sviluppo motorio;
- problemi con istruzioni multiple;
- difficolta' a socializzare con gli altri bambini.

Ora... a me questa cosa sembra un po'.. ehm.. esagerata... guardando D e i suoi amici mi sono fatta l'idea che c'e' chi inizia prima a parlare e chi inizia prima a camminare, chi salta e chi canta, ogni bambino e' diverso ma arriveranno tutti a fare le stesse cose: muoversi e parlare correttamente.
Non li ho mai visti "socializzare" a quell'eta'.. cosi' come con le istruzioni multiple D ha qualche difficolta'. Mai mi sono preoccupata (nel bene e nel male)... pero' penso anche che ci siano genitori che invece si preoccupano :-/.

L'articolo dice poi che la meta' dei casi di ADHD sono ereditari.... e che i bambini adottati sono a piu' alto rischio sia di avere ADHD sia di non essere diagnosticati in tempo (perche' i genitori adottivi non conoscendo di persona il problema non sono spesso in grado di riconoscerlo).
Terrorismo psicologico? (e' una rivista per famiglie adottive).

La conclusione pero' e' a suo modo ottimista: i bambini con questo problema non possono migliorare semplicemente impegnandosi, ma hanno bisogno di un aiuto esterno: "medication".
Medicine???
Traduco alla meglio: "Intervenire presto puo' minimizzare problemi piu' complessi e assicurare che il bambino che ha difficolta' recuperera' rispetto agli altri. Per alcuni questo aiuto serve per poco tempo, per altri serve per anni. Se il tuo bambino ha meno di tre anni, potresti essere in grado di ricevere servizi gratis tramite il servizio Early Intervention del tuo stato".

Perplessa.

Mi e' tornato in mente un articolo che aveva linkato Valeria, dovrebbe essere questo: perche' i bambini francesi non hanno l'ADHD?
In base all'articolo il 9% dei bambini americani ha l'ADHD contro lo 0.5% di quelli francesi...
Traduco: i dottori francesi preferiscono cercare le cause del disagio dei bambini non nel loro cervello ma nel loro contesto sociale. I dottori poi cercano di trattare il disagio ociale con psicoterapia e counseling. Questo e' un approccio molto diverso da quello americano, che invece attribuisce tutto a una disfunzione biologica come uno squilibrio chimico nel cervello.

Preferisco l'approccio francese.

1/27/2014

1153 - prendiamoci un caffe' (americano)

In questi giorni di "disperazione" mi sono concessa qualche pausa caffe'... no, non a casa... si, D aveva la febbre e la tosse e il moccio, ma quando la febbre scendeva e lui cmq non aveva grandi energie per giocare e fuori il sole splendeva, ci siamo fatti dei giretti con il passeggino, con la scusa di andare a prendere un po' d'aria fresca per lui e un caffe'/bibitone americano energetico per me :-)
E cosi' mi sono resa conto di non aver mai fatto un post riguardo le coffee chains, anche dette "catene di bar" (??). In passato ho accennato che andavamo spesso dallo Starbucks (e questo lo conosciamo tutti e non mi dilungo), cosi' come ho parlato del mio posto preferito (che poi non e' una catena perche' ha solo 3 punti vendita qui a San Diego) cioe' The Pannikin , ma ce ne sono altre due qui a San Diego...

The Coffee Bean & Tea Leaf (letteralmente Il Chicco di Caffe' e Foglia di Te') ha festeggiato da poco i 50 anni, ed e' quindi la piu' "antica" catena di caffe', fondata nel settembre 1963 a Los Angeles. La maggior parte dei negozi (in tutto 900 in base a wikipedia) si trovano nella california del sud (San Diego, Los Angeles e Santa Barbara), ma se ne possono trovare alcuni in altri stati degli USA (non tutti) come anche in Cina o Corea del Sud o Filippine.
Le bibite offerte sono simili a quelle dello Starbucks, ma anziche' il Frappucino qui hanno l'Ice Blended e altre particolarita'. Anche qui si possono comprare confezioni di te' o di caffe' da preparare a casa e hanno anche la loro "macchina del caffe espresso" che funziona con le loro capsule.

Peet's Coffee & Tea nasce invece a San Francisco nel 1966 (ad opera del signor Peet). Quasi tutti i negozi (193 in tutto sempre in base a wikipedia) si trovano in California, pochi in altri stati USA. Il caffe' Peet pero' si vende in diversi supermercati su tutto il territorio US... mi pare di aver capito che il signor Peet si concentro' soprattutto sulla qualita' del caffe' che veniva venduto. Pare che i tre fondatori dello Starbucks (che nasce invece a Seattle nel 1971) conoscessero personalmente il signor Peet e all'inizio comprassero da lui il caffe' :-).
Purtroppo non ho nessun Peet's vicino casa, ma per le bibite invernali e'/era il nostro posto preferito. Inoltre mi sembra che siano piu' eco-friendly, almeno nello store dove andavamo c'era un'amplia selezione di tazze di ceramica per bere sul posto, mentre dallo Starbucks non ne hanno quasi mai (da the coffee bean a volte si a volte no).

In ogni caso io ho la mia fedele tazza-termos da asporto, che spesso mi fa guadagnare sconti sul prezzo del bibitone :-)


Quando possibile approfitto dei tavolini (all'aperto o al chiuso) e della connessione wifi di questi posti, la cui filosofia e' "stai qui tutto il tempo che vuoi".

1/24/2014

1152 - addapassa'

Domenica mattina il marito mi dice "ma allora, ce la farete una settimana senza di me?" al che io rispondo:
"non ti preoccupare! l'altra volta che eri stato via 12 giorni e D non andava a scuola ed e' stato un po' faticoso, ma stavolta e' solo una settimana: D andra' a scuola tutte le mattine, tranne oggi che andiamo allo zoo e lunedi che e' festivo e andiamo da Romina.. e i pomeriggi abbiamo sempre playdate o storytime o lezione di musica, passera' in un attimo! Io inoltre devo finire di sistemare diverse cose a casa, di certo non ci annoieremo".

E il marito parti'... ma le cose non andarono come da programma :-/
Domenica mattina siamo stati allo zoo, ma dopo una mattinata impegnativa D ha deciso che non ne voleva sapere di fare il riposino.. e la domenica sera siamo arrivati a letto abbastanza "provati".
Lunedi mattina qualche colpo di tosse, niente di grave... e lunedi pomeriggio un playdate.
Martedi' mattina l'ho portato a scuola, ma qualcosa dentro di me credo prevedesse il peggio... e per fortuna mi sono affrettata a fare la spesa e sistemare delle cose a casa, quando l'ho ripreso la maestra mi ha detto "non ha pranzato", e dopo il riposino febbre alta e tosse.
[anche un altro dei bimbi del playdate malato]
E la mia vita e' rimasta in stand-by da allora....
A parte che non abbiamo fatto nulla di quanto programmato, ma soprattutto sono le notti che mi distruggono.
Ma non voglio lamentarmi, fa parte del gioco.

In aggiunta a cio'... si e' rotta la porta dell'armadio di D e ho dovuto trovare un tipo che me la sistemasse (e per un paio di notti far dormire D nel lettino da campeggio in altra stanza).
Il termostato ha deciso che le batterie erano scariche... e dopo tre giorni quelle nuove erano di nuovo scariche :-/
La spa si e' accesa da sola... me ne sono accorta l'altro giorno per caso, non so da quanto girasse.
L'appuntamento con il dottore era alla stessa ora dell'appuntamento con il tipo che installa le grondaie... ho cercato di disdire, non ci sono riuscita, ma per fortuna il tipo ha fatto lo stesso il preventivo e me lo ha lasciato nella cassetta della posta.
Piu' "le cose da donna".
Mi faccio forza pensando alle disavventure di Valentina, e mi ripeto "addapassa'".

Insomma, siamo in uno stato pietoso, casa compresa.
Domani e' sabato e si prevede che il marito arrivi a casa a mezzogiorno ora locale.
Se D nel frattempo guarisse non sarebbe male.

1/19/2014

1151 - cose che succedono a San Diego II: fidati tu, che mi fido io

Nel nostro weekend di grandi lavori in casa, abbiamo comprato un "hose reel", esattamente questo qui


[foto presa da internet, il nostro giardino non e' cosi' bello]
L'abbiamo portato a casa, siamo andati a collegare il tubo al reel, ma "abbiamo" stretto troppo e si e' rotto un pezzo dello scatolotto. Ci siamo "mangiati le mani" (....) e abbiamo deciso di riportarlo indietro (non ci serviva rotto) e prenderne (comprarne?) un altro nuovo. Quello nuovo, pero', ce lo hanno dato gratis.. cioe' ci hanno sostituito quello rotto :-/
Gia' in passato mi era successa una cosa del genere con un altro oggetto, ma ogni volta ci resto senza parole... Il fatto e' che per questi negozi (grandi negozi) e' piu' importante trattare bene il cliente e tenerselo stretto (perdendo 30 dollari) che non perdere in futuri acquisti [cmq hanno tutti i dati salvati nel sistema, e sanno se qualcuno se ne approfitta o se si tratta di un incidente "reale"]

Qualche giorno fa invece avevo messo su un sito un annuncio per vendere un mobiletto tv che non ci serviva piu'. Il giorno dopo mi scrive un tipo interessato, cerchiamo di metterci d'accordo su quando vederci, io gli dico che alle 5 devo uscire di casa, lui mi risponde "alle 4 parto da downtown, dovrei farcela".
Alle 4:45 pero' esco di casa (gli amici del parchetto ci aspettano), prendo il mobiletto e lo metto fuori, davanti la porta del garage. Dopo qualche minuto mi chiama il tipo, bloccato nel traffico, che non ce la fa per le 5... gli dico "non ti preoccupare, il mobiletto e' davanti la porta del garage, guardalo, se ti piace prendilo e mi lasci i soldi li' da qualche parte".
Piu' tardi mi chiama, mi ringrazia, mi dice dove ha lasciato i soldi. E quando torno a casa trovo i soldi. :-)

1/18/2014

1150 - cose che succedono a San Diego I: sembra estate, ma e' inverno

In questo periodo dell'anno (che chiamiamo inverno) solitamente le giornate sono cosi': cielo azzurro (sempre, a differenza dell'estate), temperature basse al mattino presto, in aumento durante il corso della giornata, tipo che a ora di pranzo si sta bene a maniche corte, per poi riabbassarsi velocemente al tramonto.
Quindi ci si veste a strati, in base a quante ore si stara' fuori casa.
Martedi scorso pero', tramontato il sole, si stava cosi' bene che non c'era bisogno della felpa.
Idem mercoledi.. quando alle 18 siamo andati via dal playground, sotto un cielo stellato con la luna piena,  eravamo con la maglia di cotone leggera a maniche lunghe.
Venerdi al tramonto era leggermente piu' fresco dei giorni precedenti... ma stamattina (sabato) siamo andati in spiaggia con paletta e secchiello, D in costume, noi in pantaloncini.
L'acqua era fredda, ma in spiaggia si stava bene.

Siamo poi andati in uno di questi negozi che vendono di tutto, a cercare un tavolo con sedie per il giardino (l'ho cercato l'estate scorsa, senza riuscire a trovarne uno "giusto" in termini di qualita', prezzo e estetica). Ci hanno detto "no, non li abbiamo, non e' stagione.. bisogna aspettare almeno altri tre mesi!".

E cosi' mi sono ricordata che a settembre ero andata a far la spesa, volevo prendere un cappello da sole, ma erano stati tutti sostituiti con quelli di lana :-/
E una mia amica, quando glie lo raccontai, mi disse che lei qualche giorno prima era andata a comprare i giochi per il mare, ma li avevano tolti tutti. Non era piu' stagione!
[gli svantaggi di vivere in una nazione che si estende dal messico al canada, dove i negozi sono purtroppo gli stessi a San Diego come a Boston... e a Boston scommetto che nessuno a gennaio andra' a comprare i giochi per il mare]

1/14/2014

1149 - evoluzioni e risoluzioni

Appena tornati a San Diego, sara' per la temperatura piu' mite, sara' per il cielo azzurro, sara' che e' iniziato l'anno nuovo, ho deciso che era ora di dedicarsi al giardino: siamo andati in un "vivaio"* e, in pieno spirito primaverile, ho comprato fiori e piante!

Ho preso una piantina di aloe, che ha trovato dimora vicino alle agavi, nella sezione "piante grasse con le spine", in una zona difficilmente raggiungibile da eventuali bambini scorrazzanti:


Ho preso due lavande, per rimpiazzare quelle che sono state distrutte dai lavori di rifacimento del "bordo" della casa; ho preso una margherita, che ho aggiunto a quelle dello scorso anno; ho preso delle piantine per il frontyard (saranno fotografate una volta messe a terra).
A proposito di margherite... dopo un autunno/inverno senza fiori, sono tornate a sbocciare...


esattamente come delle margherite... ma la scorsa primavera i fiori erano diversi. Mi chiedo se resteranno cosi o torneranno come erano l'anno scorso.

Ho preso poi degli alberi da frutto!
Questo qui e' un albero di pesche noci (o nettarine):


mentre questi sono alberelli di more e lamponi:


Al momento sembrano tutti dei rametti secchi... sono proprio curiosa di seguirne l'evoluzione e vedere se effettivamente d'estate avremmo della frutta! Se tutto va bene, primavera prossima compreremo un altro alberello da frutta. In realta io volevo comperare l'albicocco (anziche' il pesco), visto che ho sempre difficolta' a trovare delle albicocche locali e biologiche... ma il tipo del vivaio ce lo ha sconsigliato, ha detto che qui non fa abbastanza freddo per coltivarlo! Abbiamo cosi' scoperto che gli alberi da frutto hanno bisogno, durante l'inverno, di stare tot ore sotto i 45 F (7 celsius), cosi che a primavera "si svegliano" e mettono fiori e poi frutta... l'albicocco ha bisogno di piu' di 300 di queste chilling hours, mentre il nostro pesco solo 250. Staremo a vedere...

Inoltre ho messo a terra dei semi di zucca e di papaveri... e ho in programma un'altra escursione per comprare fiorellini e semi di altri ortaggi.

Ricaricati dalle vacanze natalizie, abbiamo anche affrontato il garage! Abbiamo montato un mobile libreria e ho aperto gli ultimi 4 scatoloni (abbiamo ufficialmente finito di traslocare), ho quindi sistemato i vari libri che non avevano ancora una collocazione (guide turistiche, riviste gia' lette, manuali di ingegneria, libri di inglese ecc)... e ho trovato un tesoro di libri ancora da leggere!

Buoni propositi per l'anno nuovo: curare di piu' il giardino e tornare a leggere (ha ragione Sandra, non e' che non si ha tempo, e' una questione di priorita')!

Inoltre ieri ho ripreso a fare conversazione di inglese con la mia tutor (prevedo di farlo una volta ogni due settimane - altro proposito), e domani vado a fare yoga (avevo fatto a dicembre la lezione di prova), sperando di proseguire con una certa regolarita' (una o due volte a settimana - altro proposito).

Avevo deciso di mettere a tacere questo blog, che di cose interessanti da dire non ce ne sono molte... ma poi ho deciso di tenerlo vivo per quanto possibile - altro proposito :-)

Di "risoluzioni" ne ho fatte tante, ora pero' dovrei decidere cosa fare concretamente nella vita...
[so che non si dice "risoluzioni" ma si dice "propositi", ma in inglese e' "resolution".. e mi fa rima con "evoluzioni"]


* il "vivaio" in inglese e' "nursery", ed e' la stessa parola che si usa per "la stanza dei bambini piccoli"... inizio a capire perche'! D'ora in poi, oltre alle avventure di D, avrete anche quelle di Peach, di Black e di Rasp :-)

1/10/2014

1148 - quaranta, quarantuno, quarantadue e quarantatre

Non sto dando i numeri... ma e' passato esattamente un anno da quando ho celebrato il trentanovesimo Piccolo Principe :-)

Il numero 40 e' arrivato lo scorso agosto, dalla Polonia, dove il marito era stato in trasferta di lavoro.
Ogni volta che va in trasferta mi raccomando di prenderne una copia. Solitamente ogni anno va in Cina (ce l'ho), in Giappone (ce l'ho), negli States (ce l'ho) e in uno stato europeo... nel 2013 ci e' capitato uno stato di cui non avevo ancora il Piccolo Principe, chissa' cosa ci riservera' il 2014 :-)
Eccolo qui in Polacco:



Il numero 41 mi e' stato recapitato durante le vacanze di Natale dal mio ex-collega V (che mi aveva gia' regalato il numero 20 in Cinese Cantonese). La versione 41 e' in lingua Armena... mi ha detto che e' la prima edizione in quella lingua! Ero cosi affascinata da quei caratteri incomprensibili che ho dimenticato di chiedergli dove l'abbia comprato esattamente :-/, spesso va in Africa per lavoro, ma non so se l'abbia trovato li.



Il numero 42 e il numero 43 sono in Portoghese Brasiliano :-).
Non e' la prima volta che ho un "doppione", per esempio ho due versioni in italiano, due in inglese, due in giapponese... pero' nei casi precedenti si trattava di edizioni diverse, mentre queste sono identiche :-).
La cosa buffa e' che sono state comprate entrambe un paio di mesi fa, in Brasile appunto, ma mi sono arrivate tra le mani nell'ultima settimana, a distanza di pochi giorni l'una dall'altra :-)
In ordine di come le ho ricevute: la versione 42 mi e' stata regalata dalla mia amica F, in trasferta di lavoro a San Paolo, mentre la versione 43 mi e' stata spedita da Eva, che vive in Brasile, e con la quale sento una certa affinita', visto che i nostri piccoli ometti (che hanno una differenza di eta' di sole 2 settimane) sono arrivati nelle nostre vite nello stesso modo :-)



[confrontandoli con il numero 29 pare ci siano piccole differenze tra il Portoghese che si parla in Brasile e quello che si parla in Portogallo]

1/08/2014

1147 - il viaggio

Siamo tornati alla base e la vacanza e' andata tutto sommato bene.
Ma parliamo del "viaggio".
Per la prima volta abbiamo preso (all'andata) un volo serale, ed e' andata decisamente meglio per quanto riguarda poi l'adattamento al nuovo fuso orario. D aveva un posto tutto suo e ha dormito gran parte del tempo, cosi che quando siamo arrivati con tutti i bagagli direttamente al cenone del 24 era fresco come una rosa e ha retto fino a mezzanotte passata :-).
Prima di partire, nell'aeroporto di Los Angeles abbiamo trovato un piccolo playground, semplice ma ben curato... e quando abbiamo fatto scalo, a Zurigo, abbiamo trovato un meraviglioso spazio per bambini: un paio di stanze piene di giochi per bimbi di ogni eta', libri, tavolini, fasciatoi, culle, letti... una meraviglia!
Quando poi siamo atterrati a Fiumicino abbiamo scoperto che c'era un piccolo playground vicino ai nastri del ritiro bagagli... sono rimasta positivamente colpita, visto che di solito i bagagli ci mettono "piu' di 5 minuti" per arrivare almeno i bambini possono giocare... ma D non era della mia stessa idea e dopo averlo osservato per un paio di minuti ha voltato le spalle e mi ha detto "mamma, via!", ritenendo piu' interessante aspettare il proprio bagaglio...

Al ritorno il volo era al mattino... avevo un piccolo zainetto pieno di giochi e di snack per D, ero un po' preoccupata su come gestire tutto quel tempo con un toddler, ma e' andata decisamente bene: colori, chiacchiere, cibo, qualche cartone animato... e poi si e' fatto una bella dormita, si e' auto-gestito i suoi orari in modo che quando siamo arrivati finalmente a casa (ore 20:30 locali, ore 5:30 del mattino per il nostro corpo) aveva le energie giuste per giocare un paio d'ore, poi tutti a letto e ci siamo svegliati al mattino dopo alle 6:40, e miracolosamente abbiamo seguito i nostri soliti orari.

Abbiamo volato con la Swiss air (per la prima volta) e ci siamo trovati molto bene.
Durante il volo di andata D ha ricevuto un piccolo kit di giochi, mentre al ritorno una piccola borsa (vuota). Il cibo non era male, e soprattutto ci hanno deliziato con cioccolatini, gelato, brioche.
L'aeroporto di Zurigo mi e' piaciuto molto... quindi ho deciso che un giorno ci trasferiremo a Zurigo.

Ah, mi sento anche di affermare che viaggiare con un bambino di 25 mesi e' decisamente piu' facile che viaggiare con un bambino di 13 mesi.