7/31/2014

1171 - la lezione di tamburo

Di Balboa Park ho gia' parlato diverse volte, e' il cuore verde di San Diego e dentro ci sono tante cose da fare: musei di ogni tipo, teatri, concerti, artisti di strada, giardino giapponese, case dell'ospitalita', bici da prendere in affitto, fontane dove bagnarsi ecc ecc :-)

Qualche settimana fa siamo andati ad esplorare la lezione di tamburo, che si tiene ogni martedi pomeriggio al World Beat Cultural Center. Il martedi Balboa Park e' particolarmente pieno perche' ci sono i musei gratis, ma dato che il World Beat Center e' meno centrale rispetto agli altri edifici, siamo riusciti a trovare un parcheggio non troppo distante. Siamo arrivati con qualche minuto di anticipo, non c'era ancora nessun bambino, e beh mi e' sembrato di fare un tuffo nel passato e tornare ai tempi dei Centri Sociali :-D
C'erano un paio di signori africani (con vestiti africani) che accordavano un tamburo, c'erano un paio di non-africani ma con i capelli rasta (uno che mangiava sdraiato su un divano e l'altro che dormiva su un altro divano), un po' di gente che gironzolava.. e tutto l'ambiente (e la musica) era a tema afro :-).
Siamo andati dove c'erano i tamburi (djembe') gia' pronti per i bambini (e quelli piu' grandi dietro per i genitori)


abbiamo messo i nostri $8 in un bussolotto e abbiamo aspettato che arrivassero gli altri bambini (alla fine erano in 6).

La classe e' durata circa 45 minuti, il maestro per ogni "canzone" spiegava come bisognava suonare il tamburo e spiegava anche il significato della canzone e come si colloca nel contesto dell'africa e della vita africana...  anche se la classe e' in teoria per bambini tra i 6 mesi e i 6 anni, credo che D fosse un po' piccolo per seguirla bene, sicuramente ho apprezzato di piu' io, che finalmente ho avuto la mia prima lezione di djembe' (a 17 anni di distanza dall'acquisto del mio primo e ultimo djembe', sepolto da qualche parte a casa dei miei genitori, dopo essere passato nelle mani piu' esperte di mio fratello... magari un giorno D lo rispolvera').

Il World Beat Cultural Center organizza anche campi estivi per i bambini, lezioni di tamburi e danza africana per gli adulti, capoeira e altre attivita' del genere.
Per chi e' al martedi a Balboa Park con i bambini vale una visita, poco distante c'e' anche un playground.

7/27/2014

1170 - il Credito Climatico

All'inizio di Aprile e' arrivata un'email al marito, da parte della Commissione delle Utenze Pubbliche della California, dal titolo "Troverai un credito nella bolletta dell'elettricita' ".
Il testo dell'email era piu' o meno questo:

Questo mese la bolletta dell'elettricita' di milioni di Californiani mostrera' un credito chiamato "Credito Climatico della California". Questo pagamento ai Californiani fa parte di un programma atto a combattere il cambiamento climatico. Altre iniziative sotto questo programma mirano a incrementare le forme rinnovabili di energia, incrementare l'efficienza energetica delle case e dei mezzi di trasporto ecc.
Questo Credito Climatico e' stato creato per aiutarTI a unirti alla lotta della California contro il cambiamento climatico. Potrai usare questo denaro come vuoi, ma potrai scegliere di usarlo per risparmiare ancora altro denaro investendolo in upgrades della casa energy-saving, come elettrodomestici nuovi o lampadine a risparmio energetico. ecc ecc
Stiamo facendo dei passi importanti per preservare la salute e la prosperita' del nostro stato per le generazioni a venire.

[mi viene da pensare: "responsabilizzare le persone", come si fa per i bambini quando si vuole che facciano qualcosa, dare il potere di scegliere e dire che cosa ci si aspetta, evidentemente funziona]

E noi li' a pensare "ma, chissa', se...."
Poi in bolletta e' arrivato effettivamente il credito:


Non so (magari le altre lettrici/blogger californiane me lo sapranno dire) se il Credit e' stato un tot fisso per tutti o se e' stata una percentuale della spesa in bolletta o che altro... per noi sono stati 36 dollari.
Avevamo gia' in programma di cambiare i vecchi lampadari/plafoniere e relative lampadine e di metterle a risparmio energetico, quindi quel credito lo spenderemo li.

[poi ci sono incentivi di vario tipo e anche sconti per quando si usa "meno energia del solito" in tot giorni]

Contemporaneamente e' arrivato anche il rimborso per il rain barrel che avevamo preso a febbraio, un dollaro per gallone di capacita' di raccolta', infatti e' arrivato un assegno da $45 (il rain barrel costava piu' di $45).

7/22/2014

1169 - Storia di una diagnosi

Cerchero' di essere breve, altrimenti il post diventa lungo e soprattutto melodrammatico :-).

Tutto e' iniziato a fine aprile... o forse era iniziato anche prima, quando ogni volta che gli veniva la tosse (spesso) pensavamo "l'ennesima tosse dovuta allo scambio di virus all'asilo", o forse no, quelle erano tosse regolari, non sappiamo. A fine aprile pero' ha iniziato a tossire e praticamente non ha piu' smesso.
Per una serie di coincidenze, ricordo esattamente le date in cui siamo stati dal pediatra: la prima volta era il mio compleanno (fine aprile), poi a distanza di tre settimane il compleanno di mia cognata (meta' maggio), poi un paio di telefonate nelle settimane a seguire, poi di nuovo dal pediatra due giorni dopo la chiusura della scuola (meta' giugno), dopo altri quattro giorni di nuovo dal pediatra, dopo cinque giorni visitina in ospedale, giorno dopo dal pediatra... e da allora siamo andati lentamente migliorando.

La definizione di "asma" e' chiara: e' un'infezione cronica dei bronchi che ostacola il passaggio dell'aria.
Purtroppo sul torace di D non si e' accesa nessuna "spia luminosa" che rimandasse alla relativa voce sul manuale di istruzioni, quindi alla prima visita e' stata diagnosticata una laringite, alla seconda qualcosa ai polmoni (antibiotico), alla terza si e' iniziato a pensare ai bronchi (broncodilatatore), alla quarta altro giro di antibiotico (perche' c'era cosi' tanto rumore che sembravano coinvolti i polmoni), per poi arrivare agli steroidi e alla diagnosi giusta, confermata poi dallo specialista a situazione stabilizzata.

Potrei buttarla sul drammatico, non lo faro', ma davvero mi sono venuti i capelli bianchi, altro che ricci :-)

Non c'e' una cura per l'asma, ma ho letto che circa la meta' dei bambini con l'asma guarisce crescendo (l'altra meta' no). L'asma pero' si tiene sotto controllo, lo specialista (detto il tossologo) ha detto che l'obiettivo e' evitare di tornare di nuovo in ospedale e continuare a vivere una vita normale.
Al momento D sta bene, a parte qualche colpetto di tosse ogni tanto.
Al momento prende l'anti-infiammatorio via inalatore due volte al giorno (e da quando lo prende e' notevolmente migliorato) piu' c'e' il broncodilatatore (sempre via inalatore) da usare all'occorrenza (che ultimamente stiamo usando sempre meno, tipo due volte a settimana).
Il tossologo ha detto di continuare cosi' per due mesi, poi non dargli nulla per un mese e quindi tornare a farlo vedere da lui.
Siamo ottimisti perche': le medicine stanno funzionando bene, non e' allergico a nulla (a volte asma e allergia vanno a braccetto) e il suo birthfather (che pure aveva l'asma) e' guarito crescendo.

Non conosco nessuno con l'asma, quindi non so esattamente cosa aspettarmi.... ogni testimonianza e' ben accolta :-)

Nonostante i capelli bianchi, mi ritengo fortunata per una serie di motivi:
- di tante notizie che si leggono, questa non e' nulla in confronto;
- la fase brutta c'e' stata mentre eravamo a casa (e non mentre eravamo in campeggio dispersi nello yosemite) e mentre eravamo tutti a casa (e non mentre il marito era a 36 ore di aereo da casa);
- abbiamo pagato solo $10 per le visite del pediatra, $20 per lo specialista, $20 per l'urgent care e una cifra irrisoria per le medicine;
- ecc ecc di motivi se ne possono trovare tanti

Quindi non mi dite/scrivete "oh povero D mi spiace"... il peggio e' passato, ora me lo godo che respira in modo normale e che si arrampica sul countertop della cucina come solo un duenne puo' fare :-)

7/17/2014

1168 - Anche D va dal dentista :-)

Iniziamo dagli argomenti leggeri ;-).

Appena arrivata negli USA anni fa, una delle tante cose che mi colpi' era il sorriso perfetto di tutti gli americani (ma proprio tutti, magari gli homeless quelli no, ma gli altri si). Anche in Italia molti hanno il sorriso perfetto, ma secondo me qui la percentuale e' piu' alta (perfetti e bianchissimi).
Io non faccio testo perche' sono un caso disperato, ma in Italia a che eta' si inizia ad andare dal dentista?
Qui la linea guida e' di iniziare ad andare a ridosso dei 2 anni (ma i denti bisogna iniziare a spazzolarli ben prima, praticamente appena spuntano fuori, anzi no prima che spuntano fuori bisogna spazzolare le gengive con aggeggino di silicone che si mette attorno al dito, cosa che io non ho fatto perche' D ogni volta mi azzannava il dito, quindi ho iniziato in ritardo rispetto alla media americana).
Data la difficolta' di lavare i denti a D almeno quelle due volte al giorno, ho rimandato e rimandato anche la sua prima visita dal dentista, ma compiuti i 2 anni e mezzo mi sono decisa.

Non l'ho portato dal nostro dentista (che cmq mi aveva chiesto di portarlo) sia perche' e' lontano da casa sia perche' non e' specializzato in bambini.... ne ho cercato quindi uno vicino casa e dedicato ai piu' piccoli. Ce ne erano diversi tra cui scegliere, una possibilita' era il SuperDentist (per favore guardatevi le foto :-P ), ma alla fine ho seguito la raccomandazione di un'amica (la mamma dei gemellini nati lo stesso giorno di D, ex vicina di casa) e siamo andati dal suo.
Prima di andare ho dovuto stampare e riempire moduli su moduli, mentre al telefono avevamo gia' lasciato tutti i dati relativi all'assicurazione. E quando poi siamo andati, appena entrati in sala d'attesa, D era tutto "guarda mamma, guarda mamma!!". Tutto lo studio e' ad ambientazione spaziale, in sala d'attesa c'e' un razzo gigante (finto, eh... non si sa mai in america!) e giochi a tema, vari libri da leggere (e riviste per gli adulti), una tv che manda cartoni animati a ripetizione, e una ministanza con 8 ipad con diversi giochi.
Appena ci hanno chiamato dentro, D ha subito ricevuto uno sticker perche' era la sua prima volta. Poi gli hanno dovuto fare la foto per la scheda, e gli hanno regalato un minisoldatino. Tutte le stanze (ci sono diversi dentisti all'opera) corredate di decorazioni "spaziali" e pianeti che pendono dal soffitto :-). Dopo la visita (per fortuna e' stata rapida e indolore) D ha ricevuto un altro minisoldatino e due stickers a scelta.

Finita la visita (era fine giugno) ci hanno fatto prendere appuntamento per la pulizia dei denti... pulizia dei denti a un duenne, ebbene si :-). Ci siamo stati mercoledi. Per fortuna mentre quella degli adulti dura un'ora, quella del toddler e' durata meno di 15 minuti... giusto un po' di placca in fondo, poi una passata di filo interdentale e una spazzolata con non so quale dentifricio speciale, fatto sta che D e' uscito con i denti piu' bianchi del solito, facevano quasi luce.
Ha ricevuto i due stickers a scelta, due giochini a scelta (ha scelto un block notes e una matita), uno spazzolino di Dora&Diego e filo interdentale.
Prossimo appuntamento tra 3 mesi... perche' si, quando sono cosi' piccoli devono andare ogni 3 mesi cosi' "si abituano".

Considerazioni.

- Un duenne ha bisogno di andare cosi' spesso dal dentista? Anzi, ha bisogno di andarci? Forse no, in fondo i denti da latte cadono dopo qualche anno e quindi chissene, pero' e' pure vero che le sane abitudini si instaurano da piccoli, o meglio prima si instaurano e meglio e'.

- Molto probabilmente e' tutta una grande macchina mangia-soldi, pero' per queste prime due visite noi non abbiamo pagato nulla, e allora perche' no? Non so esattamente (dobbiamo verificare) se la nostra assicurazione copre una visita ogni 3 mesi (perche' mi pare che per gli adulti sia ogni 6 mesi, intendo le visite di controllo/pulizia)... in caso contrario possiamo diminuire la frequenza.

- E' diseducativo dare tutti questi piccoli premi? O il fine giustifica i mezzi?
D era cosi' affascinato dal posto e tutto che non si e' praticamente mai lamentato.

7/16/2014

1167 - breve #2

E' che il tempo scarseggia, anzi no, sono io che mi organizzo male e do' la priorita' ad altre cose :-)
Sono indietro su tutta la linea, ho tanti post da scrivere e tante emails a cui rispondere... nel frattempo siamo stati in vacanza e abbiamo affrontato altre cose che mi hanno fatto venire i capelli bianchi :-/.

Tornero' e raccontero' [della minivacanza, della malattia, del dentista, dei rimborsi, della scuola ecc].... intanto ho rotto il ghiaccio :-)