9/30/2015

1217 - L'ultimo e poi basta

Ultimo post a tema D e poi basta, prometto che torno a scrivere su qualcosa di diverso.
Non siamo ancora arrivati a una risposta definitiva, ma le visite e i test di ieri mattina hanno dato un buon risultato per quanto riguarda i reni e la vescica di D: al momento e' tutto pulito, e quello che c'era prima ora non c'e' piu'. Non sappiamo ancora le cause e tocchera' continuare a fare visite e test nei prossimi mesi, ma almeno ora so che ogni volta che D dice di avere mal di pancia non devo entrare in uno stato di agitazione.

Questi quattro mesi sono stati un po' anomali, per diversi motivi.
[....]

Intanto che l'estate e' finita (solo sul calendario) le spiaggie si sono svuotate, ma le temperature sono ancora buone. Ci godiamo quindi queste ultime giornate prima di iniziare a intagliare zucche e ritagliare fantasmini.
Oggi pomeriggio abbiamo avuto una spiaggia spettacolare, grazie a una marea bassissima. Siamo rimasti li' fin quasi al tramonto.



Purtroppo le foto fatte dal telefonino non rendono giustizia.


9/24/2015

1216 - La Magia

Interrompo il silenzio stampa per fissare nella memoria qualcosa di importante.
La magia dei treenni (e spero anche dei quattrenni) e' qualcosa di meraviglioso.
Siamo chiari, i bambini sono sempre meravigliosi, cioe' ogni singola cosa che fanno mi sembra sempre qualcosa di miracoloso, da quando sorridono per la prima volta, a quando capiscono che quelle manine sono loro, a quando nuotano per la prima volta ecc, ma non vorrei cadere nello sdolcinato...
Quando iniziano a parlare e comunicare si apre un altro mondo.
Piu' o meno forse verso i tre anni sono iniziati i ragionamenti un po' piu' seri, e ora che ne ha quasi quattro di anni sa tante cose... per esempio sa tante cose dello Spazio, degli Animali, di Geografia, Cristoforo Colombo, Lincoln, il corpo umano ecc.
L'altro giorno mi aveva detto che voleva pendere in biblioteca dei libri sui ragni e sui topi, allora gli ho detto "dovremmo prendere anche dei libri di MicKEy Mouse perche' ancora non lo conosci".
Eccolo qui quando siamo andati a cercare i libri su MicKEy Mouse:


Prima li ha sfogliati attentamente da solo, poi li abbiamo letti insieme a casa.
Uno dei libricini finisce con MicKEy Mouse che arriva a San Francisco.


Allora gli abbiamo detto che anche noi siamo stati a San Francisco, quando lui era piu' piccolo.
E lui, con tutta l'innocenza e la magia della sua eta', ha chiesto "e quando ci siamo andati, abbiamo incontrato MicKEy Mouse?".
A quel punto non sapevo se: scoppiare a ridere, ricoprirlo di baci, dargli una risposta seria.
Ho scelto la terza opzione e gli ho detto che quel giorno non l'abbiamo incontrato, San Francisco e' molto grande.

Deve essere molto bello vivere in un mondo Magico, dove MicKEy Mouse si puo' incontrare passeggiando per stada, Babbo Natale porta i regali ai bimbi buoni, mamma e papa' sanno tutte le risposte, i bacini e i cerotti fanno guarire le ferite, lo spray antimostro protegge le porte e le finestre.

9/15/2015

1215 - Oggi intanto piove

Eravamo rimasti che quest'estate non e' stata delle migliori.
Per fortuna tra qualche giorno finisce. Oggi intanto piove ed e' una buona cosa.

Ho deciso di non scrivere per un po' perche' so che se scrivo vengono fuori il mio pessimismo e la mia ansia (gia' sono venuti fuori in tre righe, figuriamoci se avessi scritto dei post invece!).
Ci sono state cose belle durante l'estate, si... due mini vacanze della durata di un weekend e un weekend lungo, e cmq san diego ha tante cose da offrire durante l'estate, non ci possiamo lamentare di essere rimasti qui. E poi mi sono buttata in un nuovo progetto, non so ancora se ho fatto bene o male, e quanto e' piu' grande di me.

Ma a fine mese D ha un'altra visita (dopo quella di fine luglio e quella di inizio settembre).
Quindi ci riaggiorniamo a fine mese.

7/20/2015

1214 - Non so che titolo dare

Non e' il caso di stare qui a raccontare i dettagli delle urine di D, pero' questa storia della raccolta delle urine nelle 24 ore merita.
Insomma, eravamo in ospedale nel reparto di nefrologia/urologia quando la dottoressa ci aveva detto che bisognava fare questa raccolta, mi aspettavo ci dessero il contenitore, da poi riportare pieno li' in ospedale. Invece no. Mi aspettavo allora dicessero di andare a prenderlo in farmacia, e invece no, ci hanno dato un numero di telefono da chiamare per richiedere questo contenitore.
Il 2 luglio, era un giovedi, finita la visita alle 5 di pomeriggio abbiamo telefonato, ma gli uffici erano gia' chiusi, Il giorno successivo era festivo per via del 4 luglio, quindi ho chiamato il lunedi 6, e al telefono mi hanno detto che il contenitore ci avrebbe messo 5/7 giorni lavorativi per arrivare.
Da dove arrivata il contenitore? L'ho scoperto il venerdi pomeriggio: dall'Ohio.
E dove abbiamo dovuto rispedirlo, una volta raccolte le urine? A Chicago.

Ora... San Diego - Chicago sono a due fusi orari di differenza, 30 ore di macchina (non stop), o 4 ore di aereo (non stop). Come, piu' o meno, Roma - Mosca.
Perche'? A San Diego non c'era nessuna struttura in grado di analizzare queste urine? O almeno nel resto della California?
Lo scopriremo nelle prossime settimane.

7/15/2015

1213 - Come nei telefilm

Domenica, dopo aver fatto merenda da The Pannikin, abbiamo fatto due passi corso inseguendo D in bici lungo le stradine di Encinitas. E cosi' siamo arrivati qui, alla fine di S El Portal St, dove c'era una bellissima vista sull'oceano e sulla spiaggia, decine e decine di metri sotto.

[Questa era la versione semplificata. A voler essere precisi le cose sono andate cosi: mentre io ordinavo la merenda e prendevo un tavolo da The Pannikin, il marito e D hanno esplorato (il primo correndo il secondo pedalando) le stradine di Encinitas. Mi hanno raggiunto per la merenda, e poi siamo tornati insieme al punto di cui sopra. Dopodiche' io sono tornata di nuovo da The Pannikin e loro hanno continuato a correre e pedalare.]




Oltre il lampione ci sono due rampe di scale, a destra e a sinistra, che si ricongiungono in un pianerottolo dove c'e' questo dipinto:


Segue una lunga scalinata e si scende in spiaggia. In tutto 121 scalini.
Qui due foto della scalinata (uno e due).
Quando siamo andati noi c'era alta marea e la spiaggia era molto stretta. Eravamo affianco alla torretta del lifeguard e all'improvviso la lifeguard di turno e' uscita, ha afferrato il suo "galleggiante" (?) rosso e si e' messa a correre lungo la spiaggia, per poi tuffarsi tra le onde. Ha raggiunto un gruppo di ragazzi, hanno parlato, i ragazzi sono usciti dall'acqua e la lifeguard e' tornata nella sua torretta.


Scusate la pessima foto.
Per tutti qui e' normale, ma a me e al marito fa ancora effetto "telefilm" :-).

Una volta risaliti sopra, ho maturato un'altra importante decisione.
Gia' tempo fa avevo deciso che sarei voluta andare a vivere ad Encinitas, ora ho anche scelto la via: Neptune Avenue, lato oceano. L'unico problema e' il costo delle case.

[perche' in fondo qui stiamo bene, anche se ogni tanto (spesso? troppo?) mi lamento]

7/13/2015

1212 - Ottusita' #1 e ottusita' #2

Antefatto: siamo in siccita', il governatore ha imposto la riduzione del 25% dei consumi, la citta' di San Diego fa pubblicita' ovunque sul "waste no water", ormai si puo' innaffiare solo due giorni a settimana, i marciapiedi vegono fatti seccare, e l'ultima notizia e' che ora sono state chiuse le docce delle spiagge pubbliche. Fin qui tutto bene.
Noi siamo sempre stati attenti, ma ultimamente ho coinvolto anche il marito a usare il secchio nella doccia (per raccogliere l'acqua fredda), e cerco di ricordarmi di salvare anche l'acqua di lavaggio frutta/verdura. L'anno scorso abbiamo messo il raccoglitore dell'acqua piovana, e proprio oggi abbiamo finito i lavori nel frontyard, dove il prato e' stato sostituito con qualcos'altro (arriveranno foto e post).

Ad aprile sono andata online a controllare i nostri consumi di acqua, se fossero migliorati. E mi sono resa conto che il contatore dell'acqua si era bloccato tra agosto e ottobre. Abbiamo chiamato l'apposito dipartimento per segnalare il problema, ma bolletta di aprile riportava ancora consumo nullo, prob troppo a ridosso della segnalazione del poblema. Anche la bolletta di giugno pero' riportava consumo nullo, quindi a fine giugno ho richiamato e ho di nuovo segnalato il problema.
[come mai non ce ne siamo accorti prima? perche' la bolletta bimestrale e' di 110 dollari solo di quote fisse, prima di ottobre la nostra bolletta oscillava tra i 110 e i 120 dollari, a gennaio hanno aumentato le quote fisse, ma il nostro consumo si era annullato, quindi non c'era una grossa differenza nel totale contabilizzato]

Noi ovviamente non abbiamo mai approfittato del contatore fermo, ma era nell'interesse del comune di darsi da fare... oltre che chiamare ogni due mesi, cosa avrei dovuto fare?
Ma oggi il fattaccio.
Poco dopo il loro arrivo, i giadinieri mi chiamano e mi chiedono se fossi a conoscenza della perdita di acqua, perche' avrei dovuto segnalarla subito, se non l'avessi gia' fatto.
Quale perdita? Dove?
E mi fanno vedere che c'e' un tubo che perde, il tubo che porta l'acqua in casa, perde proprio prima del contatore generale. Questo contatore (con relativa perdita) e' in un piccolo pozzetto tra il marciapiede e il garage di casa. Dopo essermi accertata che intanto il contatore e' ancora bloccato, chiamo subito il water department, faccio presente la perdita e segnalo che il contatore e' ancora fermo. L'operatrice controlla e mi risponde "no, il contatore e' stato cambiato", io le dico di no, lei mi dice di si, alla fine mi mette in attesa per dieci minuti buoni. Quando riprende la linea mi rivela cosa e' successo:
dopo che noi abbiamo richiesto il cambio del contatore, la nostra richiesta e' stata applicata a tutti gli indirizzi dove abbiamo vissuto, anche se non ci viviamo piu', e hanno inziato con il primo indirizzo della lista, la nostra prima casa, dove il contatore e' stato gia' cambiato...
Resto senza parole. Faccio presente che li' non ci abitiamo piu' da quasi tre anni, non e' casa nostra, e prob il contatore funzionava bene. Ma lei risponde che non e' colpa nostra, e' la prassi.
Sinceramente non so che pensare, ne' cosa dire, di fronte a tanta ottusita'. Non dell'operatrice, ma del modo di operare. Torno pero' in me, perche' c'e' l'acqua che dal pozzetto esce e va sul marciapiede e sulla strada, lei mi risponde che ha segnalato il problema e che entro 48 ore verra' qualcuno a controllare.
48 ore. E ci fanno na capa tanta con il "waste no water". Come si dice da queste parti, "take your time".

Vedremo come andra' a finire questa storia.

Questo pero' e' stato solo l'inizio di una giornata un po' pesante.
Segnalo ancora solo ottusita' #2, perche' merita'.
Dopo la telefonata di cui sopra, ho dovuto chiamare gli sterminatori di formiche (cosi' detti quelli che ogni tre mesi vengono a spruzzare veleno per formiche ragni ecc in giardino, e che su chiamata vengono a trattare anche l'interno). Perche' con il caldo le formiche sono tornate, alla ricerca di acqua. E quest'anno non ne vogliono sapere di papparsi il veleno di cui l'anno scorso andavano ghiotte.
Quando si digita il numero degli sterminatori, risponde il nastro registrato, in cui una allegra signorina dice "spero che tu stia trascorrendo una fantastica (awesome) giornata, cosi' come stiamo facendo noi" e il tono e' tutto cosi, tipo digita 1 per parlare con un fantastico operatore ecc. Il fantastico operatore mi chiede come sta andando la giornata, rispondo formalmente che sta andando bene, anche a lei (come all'altra) confesso di non essere Michelle ma sua moglie (awesome e' ovviamente la risposta a tutto), comunico indirizzo (awesome) e comunico il problema: ho le formiche in bagno, anzi in due bagni, e non riesco a liberarmene... e la risposta e' ... awesome!
Ridiamoci sopra.
Gli sterminatori arriveranno mercoledi in un momento imprecisato della giornata.



6/29/2015

1211 - .. dicevamo....

... dicevamo dei vari bimbi che sono stati diagnosticati recentemente...
[a un mese dal post, posso dire che le cose si sono in qualche modo "stabilizzate"]

Senza scendere nei dettagli, la mattina di domenica 7 giugno mi sono accorta che c'era qualcosa di "insolito" nella pipi' di D. Lunedi ho chiamato il pediatra, che era appena partito per le vacanze (sigh), l'infermiera mi ha fatto delle domande, io ho risposto in modo negativo e lei ha concluso dicendo "non so cosa sia, ma tu non ti preoccupare".
Non molto rassicurante per me... quindi il giorno dopo ho richiamato chiedendo un appuntamento, me lo hanno dato per il giorno dopo (mercoledi) con la sostituta del pediatra. Mercoledi mattina pero' mi hanno telefonato per spostare l'appuntamento al giovedi (ogni telefonata domande di rito "ha la febbre?" "no", "ha dolore quando urina?" "no").
Il giovedi la sostituta lo ha visitato, ci ha fatto domande, e ha concluso "non so cosa sia, per sicurezza facciamo un'ecografia e poi prendi appuntamento con il tuo pediatra per un controllo tra tre settimane".
Ero tranquilla? No!
Nella clinica dove andiamo di solito il primo posto per l'ecografia era di li' a tre settimane, allora ho chiesto di prenotarla non importava dove, ma il prima possibile: ho trovato posto per il martedi dopo. Ho quindi richiamato lo studio del pediatra per anticipare l'appuntamento, e me lo hanno dato per fine giugno anziche' primi di luglio (sempre perche' non urgente).
Ero tranquilla? No :-)
Il venerdi mi sono resa conto che non avrei mai potuto aspettare fino a fine giugno, allora ho telefonato per prenotare un appuntamento con un urologo.... ma l'ufficio dell'urologo mi ha informata che per i bambini l'unico posto dove andare e' il Rady's Children Hospital (di cui a qualche post fa), ma che si viene accettati solo se si viene "mandati" dal pediatra.
Ero tranquilla? No, ancora meno, visto che l'appuntamento con il pediatra era di li' a due settimane...
Allora nel tardo pomeriggio ho chiamato direttamente il Rady's Children per spiegare la situazione (pediatra che non c'era), e loro mi hanno detto che avrei potuto prenotare direttamente con l'urologo li, se l'assicurazione mi dava il via libera.
Ho chiamato l'assicurazione, e mi hanno detto "si, puoi prenotare direttamente con l'ospedale, ma devi dirci il nome dell'urologo prima".
Ho quindi richiamato l'ospedale, per poi richiamare l'assicurazione (quante telefonate ho fatto in cinque giorni? piu' che in cinque anni!), ma ormai era tardi e l'ufficio prenotazioni era chiuso, avrebbe riasperto il lunedi.
In tutto cio' il marito era in Francia, e D seppur stava bene aveva dei doloretti (chiamiamoli cosi).

La domenica pomeriggio (quindi il 14 giugno) alle 5:30 circa e' squillato il mio cellulare... era il pediatra, che appena tornato da una settimana in spagna aveva dato uno sguardo alle vicende della settimana e aveva deciso di chiamarci... in quel momento gli avrei baciato i piedi!
Mi ha detto di andare il giorno dopo, senza appuntamento, per rilasciare un campione di urina (di D ovviamente), perche' voleva farla analizzare ulteriormente. Anche questo campione (come quello lasciato la settimana scorsa alla sostituta) era nei parametri della normalita'.
Il martedi mattina siamo andati a fare l'ecografia, e il tecnico mi ha detto che c'e' del sedimento nella vescica... ha anche aggiunto "ma stia tranquilla, non e' tumore". Ecco, non e' che mi abbia molto tranquillizzata...
Il giorno dopo alle 8 di mattina mi ha chiamata la sostituta, dicendo che c'era bisogno di prendere appuntamento con l'urologo, io le ho detto che ne avrei voluto parlare anche con il pediatra, visto che era tornato. E nel primo pomeriggio ha chiamato il pediatra (scusandosi perche' l'ecografia non era arrivata direttamente a lui, dato che non l'aveva chiesta lui) e mi ha datto che secondo lui c'e' invece bisogno di andare dal nefrologo. Mi ha detto che mi avrebbe richiamata piu' tardi e infatti mi ha chiamata mercoledi sera, dicendo che aveva parlato con una nefrologa, di averle dato tutti i risultati, e che mi avrebbero chiamata il giorno dopo per prendere appuntamento con lei.
E infatti il giorno dopo, giovedi 18 giugno, mi hanno chiamata dall'ufficio della nefrologa, che riceve solo una volta a settimana al Rady's Children Hospital.... appuntamento per il 2 luglio.

Nelle ultime tre settimane c'e' stato quindi un incremento dei miei capelli bianchi. Mi sono dedicata allo shopping, al caffe' e al cioccolato. Le amiche mi dicono di non preoccuparmi perche' non sara' nulla di grave (e ho ricevuto "diagnosi" di vario tipo).
D sta generalmente bene, a parte che ogni tanto (tipo a giorni alterni) ha doloretti al basso ventre, tipo in corrispondenza della vescica, e li aveva gia' da maggio che io mi ricordi.
Non vedo l'ora che sia giovedi, perche' l'incertezza e l'attesa sono tremende.

AGGIORNAMENTO
Giovedi' abbiamo avuto la tanta attesa visita con le nefrologa.
Ci ha fatto tante domande, le ho mostrato delle foto e le ho consegnato due "granelli" di materiale che D aveva magicamente espulso con le urine. Gli hanno prelevato urine e sangue, e ci hanno detto di fare la raccolta delle urine delle 24 ore. Mi aspettavo mi consegnassero il contenitore, invece mi hanno dato un numero di telefono di una societa' che consegna e ritira contenitori per le urine... faremo anche questa esperienza in settimana :-)
Non ci ha detto nulla. Ha dichiarato "e' inutile fare supposizioni fin quando non sappiamo esattamente cos'e' questo materiale". Va bene, sono d'accordo.
Solo che il prossimo appuntamento e' il 30 luglio.
Guardiamo il bicchiere mezzo pieno: vuol dire che non e' urgente.
Intanto cerchero' di distrarmi un po'.

6/25/2015

1210 - Baseball

Qualche settimana fa ho chiesto a D se fosse interessato anche lui ad andare a lezione di calcio, come fanno molti dei suoi amici (o al pomeriggio dopo scuola, o durante il weekend). Non che a noi interessi che lui giochi a calcio, ma piu' che altro per spronarlo a superare la sua timidezza e a relazionarsi con persone diverse (coach e bambini). Ha risposto subito di no. Gli ho chiesto se volevamo andare insieme a vedere come funzionava l'allenamento, una volta che c'era uno dei suoi amici... all'inizio non voleva, ma l'ho convinto a vedere un po' di allenamento per poi andare subito a giocare al playground.
La sua risposta e' stata "mamma, il calcio non mi interessa, piuttosto preferisco il baseball".

Nessuno sa da dove gli sia venuta questa idea (di certo non dall'ambiente domestico), ma mi sono messa a cercare qualcosa di adatto.
Ci sono molte possibilita' per far praticare sport ai bambini, di solito fino ai due anni e mezzo le classi sono dette "mommy and me" (perche' c'e' bisogno di un genitore in campo che giochi con il bimbo), poi iniziano le classi "regular". Lo sport piu' gettonato, sia per i bimbi che per le bimbe, e' il soccer (probabilmente e' il piu' semplice per iniziare), ed e' quello che fanno molti dei suoi amici. Dai tre anni iniziano anche le classi di ginnastica e di balletto, gli altri sport sono solitamente per bambini dai 5 anni in su. Sono pero' riuscita a trovare una classe di baseball per bambini tra i 3 e i 5 anni, in un parco non distante da casa. All'inizio eravamo titubanti perche' il baseball non sembra uno sport che sviluppi bene/simmetricamente i muscoli del corpo... ma in fondo a quell'eta' e' un gioco, non e' un sport, quindi lo abbiamo iscritto.

Ieri siamo andati per la prima lezione.
Ovviamente a quel punto, di fronte ai fatti, ha detto "ma io non lo voglio fare", pero' quando il coach ha chiamato i bambini e ha detto loro dove dovevano mettersi/cosa fare, e' andato avanti senza timore.
All'inizio si sono allenati sulla parte di corsa:


prima una base alla volta, poi due, poi tre e poi tutte e quattro.

Poi sono stati divisi in due gruppi da 4 bambini l'uno, nel gruppo di D si sono allenati, uno alla volta, a battere la palla, con il coach che spiegava bene la posizione di piedi, mani, braccia, swing:


Poi hanno fatto pratica di lancio della pallina, sempre con enfasi sulla posizione corretta del corpo, e infine come raccogliere la pallina con il guantone e poi lanciarla.
Io ne ho approfittato per imparare un po' di terminologia, dato che di baseball non ne so proprio nulla.
Nella seconda parte dell'allenamento (lanci e raccolta pallina) mi e' sembrato che D fosse un po' in difficolta', allora mi sono resa conto di essere stata una mamma degenere/sbadata e di non aver notificato il coach che D e' mancino :-/. L'ho fatto appena finito l'allenamento e lui mi ha detto che la prossima volta gli porta il guantone apposito e gli fara' fare tutto nel verso giusto... e ovviamente la prossima volta io andro' a ricordarglielo prima che l'allenamento inizi!

D si e' divertito, ed e' stato entusiasta del saluto finale, quando tutti hanno messo il pugno sopra il pugno del coach e poi hanno urlato insieme il nome della "squadra" (non la smetteva di ridere!).
E a fine allenamento il coach ha regalto ad ogni bimbo delle "baseball cards", che a me hanno tanto ricordato le figurine panini dei calciatori:


6/18/2015

1209 - Siccita'

Di siccita' ne ho gia' parlato.
Se non sbaglio, questo e' il quarto anno di siccita' qui in California, e la situazione va peggiorando sempre di piu'... dal primo giugno sono entrate in vigore nuove misure per ridurre il consumo di acqua, il governatore della California Brown ha dichiarato che serve una riduzione dei consumi del 25% almeno.
Queste sono le regole per la citta' di San Diego, che oltre a quelle gia' precedentemente in uso come:
- vietato innaffiare per 48 ore dopo un evento di pioggia,
- l'acqua degli idranti si puo' usare solo per spegnere gli incendi,
- innaffiare solo dopo le 10 di sera e prima delle 6 del mattino...
aggiunge anche:
- innaffiare solo 2 giorni a settimana per massimo 5 minuti.

Ci sono poi tanti siti internet che danno informazioni al riguardo e offrono consigli su come ridurre il proprio consumo di acqua.... addirittura vengono regalati dei secchi per raccogliere l'acqua e poterla riusare :-)

Io pero' credo che una delle cose piu' importanti che sono state fatte per incentivare a non sprecare acqua sia questa:


Cioe' la citta di San Diego ha deciso di smettere di innaffiare i prati lungo i marciapiedi.... beh, era ora!
Nelle zone centrali della California ci sono interi campi di verdura distrutti dalla siccita', agricoltori che non hanno piu' acqua per innaffiare i loro prodotti, persone che sono rimaste senza lavoro.... i fiumi sono in secca, i laghi si stanno svuotando, le falde si stanno asciugando... finalmente abbiamo deciso che possiamo fare a meno di innaffiare i marciapiedi, amen!
E magari ora vedendo il marrone anziche' il verde anche i comuni cittadini staranno piu' attendi ai loro consumi...
[noi intanto stiamo lavorando (ancora a livello di idee) per eliminare il prato davanti casa]

6/15/2015

1208 - I nuovi poveri

Eravamo arrivati al playground dopo un lungo tratto in macchina e D si era addormentato... l'ho lasciato quindi dormire un po' mentre io leggevo, e nel frattempo una macchina ha parcheggiato a fianco alla nostra. Una macchina piu' grande della nostra (perche' la nostra, anche se "grande" per gli standard italiani e' cmq piccola per gli standard americani), anche se non so che marca/modello fosse.
Dopo 20 o 30 minuti D si e' svegliato, e mentre eravamo ancora dentro la macchina decidendo sul da farsi (merenda si, merenda no, playground si, playground no), e' arrivata la proprietaria della macchina parcheggiata affianco alla nostra. Aveva in mano una busta di plastica, con dentro lattine e bottigliette vuote... e mentre si avvicinava l'ho vista che scrutava dentro i cestini della spazzatura.
Quando e' arrivata ed ha aperto gli sportelli, ho visto che in macchina c'erano altre buste con dentro bottiglie vuote. Poi sono arrivati due bambini (circa 3 anni e circa 5 anni), sono saliti tutti in macchina e sono partiti.

[Qui in California, ed anche in altri stati, c'e' il vuoto a rendere, cioe' si portano bottiglie e lattine vuote in appositi centri di raccolta e si riceve in cambio un buono da spendere al supermercato]

6/03/2015

1207 - Ieri ho fatto la spesa. Oggi faccio la spesa. Domani faro' la spesa.

Appena arrivati qui (tanti anni fa) la mia ex-vicina di casa decise di farmi da tutor e mi porto' in giro nei vari supermercati della zona dicendomi "qui compri le uova, qui compri la frutta, qui compri i surgelati, qui compri bla bla bla" ecc... Io pensai fosse un po' matta e che avrei continuato a fare tutta la spesa in un unico supermercato, come avevo sempre fatto prima.

Ora pero' mi e' tornata in mente lei.
Si, perche' ieri ho fatto la spesa in un supermercato, oggi l'ho fatta in un altro e domani dovro' passare in un terzo. Sono un po' matta pure io credo, o piu' verosimilmente ho tempo da perdere.
Riassumo brevemente.

Se nella lista della spesa le cose piu' urgenti/numerose da prendere sono frutta e verdura, allora vado da Jimbos, che ha una bella selezione di frutta e verdura organic (o biologiche, non so se sia la traduzione giusta). Non prendo quasi mai frutta e verdura non organic perche' non mi fido, sono fortunata da poter comprare organic e lo faccio (come dice la mia insegnante del corso di inglese "meglio spendere oggi sul cibo che non domani sulle medicine"). Da Jimbos prendo poi uova e carne e pesce (una volta a settimana carne, una o due pesce), organic uova e carne, non da allevamento il pesce (per quanto possibile). E da Jimbos prendo l'acqua: vado li' con i contenitori vuoti, loro hanno un sistema di filtri/osmosi inversa per trattare l'acqua di rubinetto e la vendono a volume. Ah, e la passata di pomodoro Pomi'.
Ah, e i prodotti "sfusi": riso, mandorle, noci, legumi ecc.
Se capita prendo anche altre cose li' da Jimbos, ma evito se non sono urgenti (voglio dire, inutile che prendo i biscotti per la colazione organic quando dentro ci sono grassi e zuccheri e conservanti e coloranti).

Se le cose principali da comprare sono quelle "non da frigorifero", allora vado da Ralphs, il supermercato normale, dove compro quindi: pasta, farina, carta igienica, biscotti, cereali per la colazione, pane, gatorade, spazzolino e dentifricio ecc ecc. Ovviamente mi capita di comprare li' anche frutta o verdura, in quantita' minime ma comunque organic, per andare avanti quei due giorni prima di andare da Jimbos.
Da Ralphs prendo gli "affettati per la sopravvivenza", cioe' prosciutto cotto (a volte oso salame o mortadella o crudo) per quei giorni in cui non so cosa preparare di secondo. Niente di particolarmente appetitoso, ma passabile. Per i formaggi invece la scelta e la qualita' sono migliori.

Questi due sono i piu' vicini a casa e quelli che frequento almeno una volta a settimana (e siamo gia' a due gite a far la spesa).

Da poche settimane hanno aperto abbastanza vicino casa anche Trader Joe's.
Io per tanti anni da Trader Joes non ci sono mai andata, anche se tutti me ne avevano sempre parlato bene, ma avendocelo vicino casa bisogna passarci almeno una volta ogni due o tre settimane.
Li prendo le cose piu' "italiane": tortellini freschi (cioe' quelli che vanno in frigo, non che mi facciano impazzire, ma a volte sono un salvavita), mozzarella (non vera mozzarella, ma da mettere sopra la pizza va bene), grissini, biscotti tipo rigoli, pasta pseudo-italiana organic (non so se sia italiana veramente, pero' e' organic ed e' anche abbastanza buona, costa quanto la barilla)... e un po' quello che mi ispira al momento. Ci sono poi tanti surgelati, io ho preso diverse volte i cornetti da mettere in forno alla sera per avere il buongiorno al mattino. Non e' certo li' che faccio la spesa salutare, mi e' capitato di prenderci della frutta o della verdura, ma non ci andrei appositamente per questo.

E poi c'e' Whole Foods, per cui nutro un sentimento di amore e odio.
Mi piace Whole Foods perche' ha tantissima di scelta di tante cose veramente buone.
Frutta e verdura oganic e saporite. Una vasta selezione di prodotti "bulk" (o sfusi, venduti a peso): vari tipi di riso e altri cereali, legumi, frutta secca, cereali per la colazione ecc. Un bel banco del pesce e un altro della carne (molta piu' scelta rispetto a Jimbos). Il banco dei salumi e dei formaggi. Il banco frigo. E poi la zona dei prodotti da forno. Tantissimi prodotti di buona qualita' e si trova veramente di tutto. Anche prodotti per la casa e per il corpo, ovviamente eco friendly, green, rispettosi degli animali, senza sostanze chimiche aggressive.
Tutto bello tranne il prezzo. Ogni volta ci lascio un bel po' di soldi e torno con le buste piccole...ci vado circa una volta ogni tre mesi.
Oggi per esempio ho preso del prosciutto san daniele, che facendo le opportune conversioni costava 63 euro al chilo... per fortuna ne ho preso solo un etto. Capisco che il prosciutto che viene dall'italia abbia il suo prezzo... pero' com'e' che la stessa baguette che vendono pure da Jimbos, prodotta a san diego, da whole foods deve costare un dollaro di piu'?

Nei casi in cui mi ritrovo con frigo e dispensa vuoti (di ritorno dalle vacanze o alla fine di un periodo chiusi in casa) e bisogna comprare un po' di tutto, allora vado da Sprouts.
La selezione di frutta e verdura e' abbastanza ampia (anche se io, gia' detto, vado solo nella zona organic, che occupa forse un terzo del totale), c'e' un piccolo banco dei salumi, quello di carne e pesce, il banco frigo... e ci sono anche i prodotti sfusi.
Preferisco decisamente Jimbos, ma scegliendo le cose giuste si riesce a fare una buona spesa senza spendere come da Jimbos.


Mi ritrovo a fare diverse escursioni nei diversi supermercati, perche' ognuno e' diverso con prodotti diversi... e a volte capita che lo stesso prodotto abbia prezzi diversi nei diversi supermercati :-/
Quindi in base a quello che devo comprare decido dove andare.
Non bisogna pero' trascurare il ruolo rivestito dai commessi/cassieri, anche loro con un atteggiamento (naturale o forzato) corrispondente al supermercato!
Da Ralphs, il supermercato normale, i commessi hanno tutti la divisa nera, sistemano gli scaffali in silenzio, rispondono solo se interpellati, le cassiere chiedono "come stai oggi?" e poi "arrivederci e buona giornata", quindi l'interazione umana e' al livello minimo, addirittura ci sono le casse automatiche. Adatto per i giorni in cui proprio non ho voglia di sentire nessuno :-)
Da Jimbos, il supermercato organic vicino casa (non una catena, ma ci saranno solo 4 punti vendita in tutta san diego), i commessi hanno la maglia o blu o nera. Da anni sono sempre gli stessi personaggi, mentre lavorano chiacchierano tra di loro, c'e' un'atmosfera rilassata, alla cassa mi chiedono sempre come sto, ma mi chiedono anche come sta e dove sta mio figlio (quando non e' con me), e mi salutano con "ci vediamo la prossima volta".
Da Trader Joes, il supermercato con i prodotti piu' particolari/sfiziosi, i commessi e i cassieri parlano tanto con i clienti... non hanno una vera divisa, perche' devono essere un po' "alternativi", per cui a volte mentre sto li' indecisa su quali biscotti comperare mi ritrovo qualcuno affianco che mi chiede se ho bisogno di aiuto e io ci metto sempre un po' a capire che e' qualcuno che lavora nel negozio e che mi vuole effettivamente aiutare. L'altro giorno ero alla cassa e siccome loro devono per forza fare conversazione la cosa e' andata cosi "allora, quali sono i tuoi piani per la giornata?" (uh, che domanda difficile!) e io "dopo pranzo vado a prendere mio figlio da scuola, e poi nel pomeriggio andremo al playground...", e lui "ah, bello, il playground!" (con un entusiasmo a dir poco esagerato) per poi continuare "e dove? che playground?" e io "beh, non saprei, uno di quelli in zona, vicino casa" e lui "ah, che bello, un playground vicino casa, tuo figlio e' proprio fortunato!". Se ho bisogno e voglia di esercitare il mio inglese, e' il supermercato perfetto.
Da Whole Foods, quello bello e caro, tutti quanti sono belli e giovani, che a volte mi chiedo se li abbiano presi alle selezioni di un concorso per miss e mister california. Anche qui sono molto loquaci e volenterosi di aiutare non appena si rallenta il passo per scegliere un prodotto. Per andare da Whole Foods devo quindi essere dell'umore giusto.
E infine Sprouts... i commessi sono vestiti di verde, per lo piu' silenziosi come quelli di Ralphs, ma hanno la strana abitudine di sbagliare sempre qualcosa nello scontrino. Quindi appena uscita dalla porta e mentre vado in macchina devo sempre rileggere lo scontrino: a volte risulta che ho comprato due bottiglie di olio anziche' una, a volte che ho comprato sale dell'himalaya anziche' farina, a volte che ho preso zenzero in polvere anziche' cacao... Ogni volta torno indietro e loro gentilissimi mi restituiscono i soldi che ho pagato di troppo.

Non so quali siano esattamente gli orari di apertura e chiusura dei vari supermercati (di solito ci vado in orari normali), ma so che Ralphs e' aperto dalle cinque di mattina all'una di notte, e mi e' capitato di andarci la sera dopo cena ed e' un'esperienza rilassante. Tutti i supermercati sono aperti anche di domenica e durante le festivita' principali (come Ringraziamento e Natale) almeno al mattino. Ovviamente tutti hanno il parcheggio.


Tutto cio' premesso, io ricordo ancora con nostalgia la spesa al sabato mattina al mercato di val melaina, con le buste poi pesanti di cose buone, riportate a casa con l'autobus.

5/25/2015

1206 - A pezzetti

Le brutte notizie arrivano sempre a grappolo.

Un mesetto fa (o forse poco piu'), durante un playdate a casa di un amico di D, la mamma dell'amico mi dice che la bimba piccola (5-6 mesi) e' stata diagnosticata con autismo. Resto senza parole, le chiedo come sia possibile una diagnosi del genere a quell'eta' e lei mi spiega: non fa contatto visivo, anzi evita di guardare le persone (compresa lei stessa), piu' non sorride mai.
Mi spiace tantissimo per la bimba e per la mamma, non riesco bene a immaginare come sara' il loro futuro, vado via con il cuore pesante.
Qualche settimana dopo mi dira' che hanno gia' iniziato a fare terapia, e solo con la crescita si capira' bene il livello di autismo e cosa comportera'.

Piu' o meno nello stesso periodo, un amico di D viene diagnosticato con una forma di autismo. A vederlo e' un normalissimo bambino che fa tutto quello che fanno gli altri bambini, ma e' particolarmente intelligente ed ha dei "disagi particolari" (chiamiamoli cosi'). La mamma sospettava da tempo, una volta ricevuta la diagnosi ufficiale e' iniziato il tira e molla con l'assicurazione per farsi pagare le varie terapie, piu' le ricerche del caso per capire come affrontare il percorso scolastico nel migliore dei modi... e la resa emotiva davanti a quanto scritto nero su bianco.

Qualche settimana fa, un duro colpo.
Altro amico di D... rara malattia genetica che colpisce un caso su 6000.
Accertamenti ancora in corso, dita incrociate che i prossimi controlli vadano bene...
A quanto ho capito il bimbo andra' in ogni caso monitorato nel corso degli anni.
Cerco di essere ottimista e vedo un futuro quanto piu' possibile "normale" per loro... ma questa notizia, improvvisa, e' stata davvero un macigno sul cuore.

Stamattina.
Mi contatta su facebook una mamma di un ex-amico di D, se cosi' si puo' dire... per diverso tempo ci vedevamo spesso, poi dopo che lei ha avuto la seconda bimba i rapporti si sono allentati e non li vediamo in realta' da quasi un anno, pero' siamo rimaste in contatto "virtualmente".
Mi scrive: non so se hai saputo la notizia, ma mio figlio la settimana scorsa e' stato diagnosticato con leucemia. E poi mi ha dato il link del suo blog (chiuso) dove raccoglie aggiornamenti e sviluppi.
Ho letto come da un giorno all'altro la vita di questo bimbo (e della sua famiglia) sia stata totalmente stravolta. Ho visto le foto, di questo bimbo che ha giocato con D, che ha esattamente la stessa eta' di D, pallido su un letto (troppo grande) di ospedale. Un susseguirsi di analisi, anestesie, prelievi di midollo e l'inizio della chemioterapia.

E stasera il mio cuore e' letteralmente a pezzetti.


PS questo e' l'ospedale pediatrico di san diego, ed e' il piu' grande della california.
Sul parking lot del parcheggio dell'ospedale (a onor del vero dell'ospedale affianco, che e' quello per le donne e i neonati) c'e' questa cicogna.

5/21/2015

1205 - Hawai'i, il ritorno

E cosi' questo maggio siamo tornati alle Hawai'i.
Nel maggio 2011 avevamo visitato l'isola di Hawai'i, anche detta Big Island (la piu' a sud), mentre stavolta siamo andati a Kaua'i (la piu' a nord).


I due viaggi sono stati molto diversi.

Una caratteristica importante delle isole hawaiane e' che il lato est riceve pioggia, mentre il lato ovest e' sempre asciutto e soleggiato.
Quattro anni fa eravamo sul lato ovest, mentre stavolta eravamo sul lato est... inoltre siamo capitati in una settimana particolarmente sfortunata (credo), quindi avevamo nuvole e pioggia tutti i giorni. Certo andavamo in giro sempre in pantaloncini, maglietta e infradito... ma in quelle ore in cui c'era invece il sole era tutto un "wow, ma che bei colori!". i colori risplendevano particolarmente.

Quando leggevo la guida avevo preso nota delle cosidette "spiagge per bambini" , per soddisfare le esigenze del piccolo viaggiatore... ma non avevo capito che le spiagge non da bambini fossero totalmente inaccessibili causa onde grandi e forti. A Big Island non avevamo avuto questo problema, ogni giorno andavamo in una spiaggia diversa... mentre a Kauai siamo stati molto piu' statici, avevamo la nostra spiaggia preferita (vicino l'albergo per fortuna), e abbiamo visitato altre tre spiagge senza nemmeno passarci molto tempo.

La parte migliore di Big Island e' stata (per me!) poter visitare il vulcano, fare hiking dentro il cratere spento, andare a vedere la lava incandescente che lentamente si muove verso l'oceano, guardarne i bagliori di notte...
Kauai offre invece quello che e' chiamato anche il Gran Canyon delle Hawaii (Waiamea Canyon, foto). Com'era il Canyon? Non lo so, non ci siamo andati... sono certa che mi sarebbe piaciuto :-/
Altro spettacolo naturale di Kauai e' la Napali Coast (foto), dove le scogliere precipitano nell'oceano... questa zona e' quasi inaccessibile, ma si puo' ammirare dall'ultima spiaggia (sigh) a nord dell'isola. Nemmeno li pero' siamo andati.
In compenso abbiamo fatto altre cose: il giro in treno nella piantagione (con incluso pane da dare ai maialini che pascolavano nella piantagione) e il giro in traghetto lungo il fiume (btw, l'unico fiume "navigabile" nelle hawaii, con tanto di intrattenimento musicale a bordo), cosi' come abbiamo fatto il minigolf nel giardino botanico.

Rispetto al viaggio del 2011, dove siamo stati in contatto solo con turisti e in strutture per turisti, questa volta abbiamo interagito con persone "locali", cioe' i veri hawaiani (nei ristoranti, nei locali, in spiaggia, alle cascate), abbiamo cioe' avuto l'impressione di andare su un'isola vera con persone vere, mentre l'altra volta mi era rimasto il dubbio se gli hawaiani esistessero veramente :-).

Insomma, e' stata una vacanza poco movimentata per vari motivi (in realta' a Kauai ci sarebbe molto da fare), ma ci siamo goduti una settimana tutti e tre insieme in un bel posto.

Alcune foto.

Il primo giorno c'era il sole!
Spiaggia dei bambini (scogliera che blocca le onde)


Bella spiaggia, ma onde grandi.


Spiaggia tutta per noi... peccato non ci fosse nemmeno il sole!


Anziche' passerotti o piccioni, a Kauai ci sono galli e galline.

5/18/2015

1204 - Dalla classe al forno

Qualche giorno fa ci e' stata consegnata la foto di classe di D.
[ecco, dovrei fare anche un post sull'amore degli americani per le foto, o meglio i ritratti]
Dalla foto di classe (anche se mancano un paio di bambini) si vede che ci sono:
- 10 bambini caucasici
- 6 bambini indiani
- 5 bambini orientali.
(le maestre della sua classe sono indiane)

Non conosco tutti i genitori dei bambini, ma so per certo che a San Diego, soprattutto nella nostra zona, arrivano molti indiani e molti orientali proprio per lavorare (in campo scientifico). Anche i genitori di un paio di bambini "caucasici" non sono americani.
Non voglio certo fare un discorso di razze ed etnie, ma ricordo quello che ci aveva detto anni fa la nostra consulente dell'agenzia dell'adozione: se volete sapere l'etnia di una zona, di un quartiere, andate online a vedere la composizione etnica delle scuole. E' proprio cosi'.

[nota: Anche se siamo vicinissimi al Messico, bambini messicani non ce ne sono, almeno non qui al nord della citta'. Gli unici messicani che si vedono qui sono quelli che fanno lavori "non qualificati" (commesse al supermecato, addetti delle pulizie, giardinieri, operai ecc). E credo abitino piu' a sud, o addirittura potrebbero fare avanti-indietro dal Messico, non saprei. Cosi' come ci sono pochissimi bambini afro-american (nessuno nella scuola di D, ma in giro nel vicinato ne ho visti alcuni).]

Io sono contenta che D frequenti bambini con un background culturale diverso dal nostro (sia a scuola, sia al pomeriggio con i vari playdates).
A lui non fa nessuna differenza quale sia l'etnia degli altri bambini, ma mi piace che per lui sia normale avere amici di "tutti i colori".


Qualche settimana fa pero', mentre avevo il forno acceso per cuocere la cena, e' successo qualcosa di strano.
Si e' tolto i pantaloni e si e' sdraiato sotto il forno, dove c'e' un'apertura dalla quale esce aria calda, effetto phon per capirci. Stava li' sotto e ogni tanto si girava a pancia in sotto, per poi rimettersi di schiena dopo qualche minuto.

Gli ho chiesto cosa stesse facendo e mi ha risposto che si stava scaldando la pelle, cosi' per diventare piu' scuro, come i suoi compagni di classe.
La cosa mi ha fatto divertire :-)
Gli ho poi spiegato che non ci si scurisce con il caldo del forno, ma solo con il caldo del sole, e che in ogni caso, anche se si abbronza un po', non sara' mai scuro come altri bambini. Gli ho spiegato che il colore della nostra pelle dipende dal colore della pelle dei nostri genitori biologici, non si puo' cambiare molto.... e che tutti i colori sono belli.
Nei giorni successivi ho continuato a pensarci su', ma l'episodio non si e' piu' ripetuto, ne deduco che era stato un pensiero passeggero.

4/20/2015

1203 - Il Waterfront Park

Il Waterfront Park e' un parco pubblico inaugurato nel maggio 2014 a Downtown/Little Italy.


Una parte del parco e' un normale playground, con varie strutture gioco (per lo piu' per bambini tra i 5 e i 12 anni). L'altra parte del playground consiste invece di tre lunghe vasche con pochi centimetri di acqua, animate (dalle 11am alle 7pm) anche da getti d'acqua.
Altra particolarita' del parco e' la sua location: alle spalle i grattacieli di downtown, e di fronte la baia.
Nella pagina ufficiale si possono ammirare varie foto, queste secondo me danno una buona idea d'insieme:



Il parco e' molto affollato, e ci sono diverse "guardie" (vigilanti?) che supervisionano le attivita'.... basta dire che il marito e' stato richiamato all'ordine per ben due volte :-D
1 - non si possono mettere mani o piedi sui getti d'acqua
2 - chi ha piu' di 12 anni non puo' fare (tra le altre cose) lo scivolo
Anche lui cmq e' riuscito a divertirsi :-)



Sicuramente da visitare per chi ha bambini.
Ricordarsi di portare un asciugamano e un cambio (possibilmente un costume).

4/16/2015

1202 - C'era una volta l'asilo

Premessa della premessa: So che dovrei smettere di fare le premesse, perche' non devo giustificarmi, ma davvero non voglio offendere niente e nessuno, ne' dire che qui e' meglio o li' e' meglio ecc.

Premessa: la mia ultima esperienza diretta con l'asilo risale a circa 30 anni fa. Quindi mi sembra corretto dire che non so nulla di come sia l'asilo in italia. La mia esperienza, quella qui sotto esposta, si riferisce esclusivamente all'unico asilo che conosco di persona, qui a san diego. E asilo non e' la parola giusta, si chiama "preschool", che e' diverso da "daycare".

Da quando D ha cambiato classe ed e' andato in quella dei bambini grandi (3-5 anni), tutta la famiglia sta imparando nuove nozioni.
Un giorno e' tornato a casa con un disegno di quelli prestampati, che lui aveva colorato. C'era raffigurato un signore che spaccava la legna. "Mamma, questo e' Lincoln che spaccava la legna e costruiva le capanne".
[In seguito abbiamo anche preso un libro in biblioteca, con una storia per bambini piccoli, che parlava dell'infanzia di Abraham Lincoln].
Un altro giorno e' tornato con il disegno della faccia di Obama.

Ogni tanto quando vado a prenderlo mi fermo a parlare con la maestra. Le mie domande sono sempre del tipo "ha dormito? e' andato in bagno? si e' divertito? ha giocato? ecc", mentre lei mi risponde "oggi ha colorato, oggi ha letto dei libri, oggi ha fatto questo e quest'altro". Un giorno mi fa "e oggi ha fatto le frazioni".
Le frazioni? Sul momento non ho indagato, ho pensato di aver capito male, l'ho raccontato al marito, e ci e' rimasto il dubbio di quale fosse la parola usata in realta' dalla maestra.
Qualche giorno dopo a scuola c'era l'open house, cioe' i genitori potevano andare a scuola e vedere le varie attivita' che fanno i bambini durante il giorno. E appunto la maestra dice a D "ora fai vedere alla tua mamma le frazioni". C'erano questi 4 coni: uno intero per l'unita', uno diviso in due per le meta', uno diviso in tre per i terzi e uno in quattro per i quarti. Appunto le frazioni. Perche' all'asilo fanno le frazioni? Perche' le loro unita' di misura ne fanno largo uso... vai al supermercato e chiedi un terzo di pound di prosciutto, misuri un mobile ed e' lungo due piedi e tre pollici e tre quarti di pollice ecc. E quindi iniziano dall'asilo.

Poi ci sono stati i colloqui individuali con la maestra, dove la suddetta ci ha informato che stanno facendo le centinaia e le migliaia, che tra pochi mesi D sara' in grado di fare addizioni e moltiplicazioni (??).

Ieri invece la maestra mi fa "aspetta, c'e' un foglio per te", mi allunga questo foglio con un testo lunghissimo, lo guarda perplessa e lei mi dice orgogliosa "oggi abbiamo fatto la canzone Fifty Nifty, cantatela a casa insieme". Io ero rimasta a Old McDonald had a farm... no, questa e' una canzone sui 50 stati. C'e' il video su youtube, eccolo. E quindi ora mi tocca studiare per stargli dietro :-)


PS (doveroso dopo la premessa): si fanno anche altre cose: musica, zumba, innaffiano piantine, travasano l'acqua, ascoltano libri, colorano, disegnano.... e fanno la ricreazione fuori.

PS2: iniziera' con la prima elementare quando avra' quasi 7 anni... mi chiedo cosa imparera' nei prossimi 3 anni e mezzo.

3/25/2015

1201 - Il nostro caro dyson

A richiesta, due parole sull'aspirapolvere :-)
Non e' pubblicita', ne parlo volentieri a titolo informativo.

Io sono sempre stata anti-aspirapolvere.
La cosa che piu' non sopportavo era il cavo della corrente: attacca alla presa, poi stacca e cambia presa, ricomincia... e se tiri troppo si stacca dalla presa e si spegne, e se metti la prolunga poi la devi riarrotolare tutta... Si lo so che non e' un vero problema questo, ma io quasi sempre preferivo passare la scopa, facevo prima. Cosi' come non mi piaceva il sistema dei sacchetti: controlla se e' pieno, no non era pieno, e poi non si rimette bene, e poi sono finiti i sacchetti ecc....
Banalita', si. Avevo avuto solo un aspirapolvere (a parte quello che a volte mi toccava passare a casa dei miei), non me ne ero innamorata, e avevo lasciato perdere nei traslochi successivi.

Poi un giorno a casa di Romina ero li' che raccoglievo a una a una le molliche che D aveva fatto cadere a terra, quando lei tira fuori questo aggeggino strano e aspira tutto. Sul momento avevo pensato fosse semplicemente uno di quei piccoli aspirabriciole (non so il vero nome) e non mi ero soffermata.
Ma il giorno dopo Lucia mi dice di aver comprato finalmente il Dyson ed era al settimo cielo.
Allora ho chiesto al Signor Google cosa fosse il Dyson, e li mi si e' aperto un mondo: ho scoperto l'esistenza dell'aspirapolvere cordless. Probabilmente l'aspirapolvere cordless esiste da decenni, ma io beh non lo sapevo :-)
Lucia e Romina elogiavano il loro Dyson (Lucia quello a barilotto, Romina quello cordless), allora ho anzi abbiamo cercato (io e il marito) info, studiato siti di comparazione, letto review, guardato video dimostrativi .. e alla fine abbiamo deciso che si, volevamo un Dyson, e lo volevamo cordless :-)

Era il momento di un aspirapolvere perche' D aveva iniziato a disseminare casa di tutti i tipi di "briciole": di cibo, di playdough, di sabbia, di terra... Mi serviva qualcosa da poter usare nei punti del bisogno al momento del bisogno (es sotto il tavolo dopo colazione,) ma anche da poter usare per pulire tutta casa. Mi serviva cordless per i motivi di cui sopra, con l'aggravante di avere casa su due piani. Non mi serviva molto potente, perche' non abbiamo moquette ma solo legno/mattonelle, ne' abbiamo cani o altri animali che spelano in casa.

L'unica indecisione era se pendere il modello "vecchio": meno costoso, meno potente, o se prendere il modello nuovo ma in versione refurbished (cioe' prodotti all'inizio difettosi ma poi "risistemati" e venduti a prezzo minore). Alla fine abbiamo preso il modello "vecchio", ma non ho nulla di cui lamentarmi.

Questa e' la versione "pulisco tutta casa":


Questa e' la versione "pulisco solo dove mi serve":



E questa e' la versione "ora non mi serve, lo lascio ricaricare":



E questo e' l'aspirapolvere sul sito della Dyson, dove pero' il nostro modello non c'e' ormai piu', c'e' quello successivo, che nel frattempo e' diventato "vecchio" :-)


Un altro risvolto positivo, che al momento non potevo sapere, e' che sia il marito sia D vogliono passare l'aspirapolvere... dobbiamo fare a turno :-)


Ora aspetto che qualcuno inventi l'asciugacapelli cordless.

3/18/2015

1200 - Novita' a casa

A novembre abbiamo fatto i lavori nel bagno delle camerette, era previsto di fare subito dopo i lavori nel bagno di sotto, anche detto "mezzo bagno", perche' provvisto solo di tazza e di lavandino.
Ci sono stati pero' dei ritardi: lavandino e' arrivato con diverse settimane di ritardo, poi c'erano le vacanze di natale, poi gli operai non erano disponibili, poi noi siamo andati in italia.
Alla fine siamo riusciti a fissare una data di inizio lavori, ma abbiamo sbagliato a non fissare quella di "fine lavori". E cosi' un lavoro che avrebbe richiesto poche giornate e' stato spalmato su ben tre settimane...
Il risultato finale mi soddisfa, ma e' stato uno stillicidio, se considero che ci siamo attivati per la ricerca dei materiali esattamente un anno fa.

Sul lavandino non ho ceduto: ho cercato, ho trovato e ho preteso uno di quelli "attaccati al muro", per di piu' colorato. L'ho dovuto prendere on-line, ed e' dovuto arrivare dalla east-coast, credo sia fabbricato in europa.
Le mattonelle del pavimento sono le stesse utilizzate per l'altro bagno (made in italy), anche quelle delle pareti "neutre" sono come quelle dell'altro bagno (ma un altro tono di bianco), mentre quelle colorate sono made in california, e le abbiamo scelte da qui: https://www.fireclaytile.com/.
Sul sito ci sono davvero mattonelle bellissime, per forma, colori e disegno... noi ne abbiamo prese poche e semplici, ma anche cosi' abbiamo speso per quelle mattonelle tanto quanto per tutto il resto del bagno :-O.



Sulla parete di fronte al lavandino, lasciata senza mattonelle, mi sono concessa un po' di "decor" (io che sono cosi' minimalista...):




Il pezzo forte del bagno, che tutti mi chiedono cosa sia, e' questo qui attaccato affianco alla finestra:


e' il nostro "caro" aspirapolvere dyson, di cui non riuscirei piu' fare a meno :-)

Ah, e questo e' il bagno "prima":



Altra novita' a casa e' il pianoforte.
Mai avrei pensato di comprare un pianoforte, ma qualche mese fa a casa di un'amica ho visto che aveva un vecchio pianoforte, le ho chiesto chi lo suonasse e lei mi aveva risposto "al momento nessuno, ma mia figlia vuole imparare". Certo non e' un valido motivo per comprare un pianoforte, ma facendo una ricerca dell'usato ho scoperto che i pianoforti verticali abbastanza vecchiotti costano veramente poco... e allora, perche' no?
Al marito l'idea e' subito piaciuta (lui lo sapeva/lo sa suonare), idem a D che ogni volta che vede un pianoforte impazzisce (come probabilmente tutti i bambini di questo mondo)... e cosi' ne abbiamo comprato uno :-). Esteticamente non e' il massimo, ma fa il suo dovere.
Lo abbiamo messo qui in salotto (lo scatolone e' invece il rifugio di D, da quattro mesi a questa parte e' il suo gioco preferito e guai a chi lo tocca!):

E questo e' D all'opera :-)



[no no, non lo voglio "forzare" a suonare il pianoforte..... pero' ora che sta li' sarebbe un peccato non saperlo suonare :-P]

3/06/2015

1199 - Invi

Un po' di fatti miei.

Mercoledi finalmente sono andata dal dentista per farmi mettere l'invisalign.
Dopo le visite di dicembre/gennaio in cui mi hanno fatto impronte, foto e raggi X, i signori dell'Invisalign hanno realizzato un primo "movie" e lo hanno mandato dal dentista, che poi me lo ha girato per email. Non mi convinceva (non scendo nel dettaglio), allora sono tornata dal dentista, insieme ne abbiamo parlato e abbiamo fatto delle modifiche, poi lui le ha mandate ai signori dell'Invisalign che hanno fatto una seconda proposta, che il dentista mi ha girato mentre ero in Italia. Lui ha chiesto ancora delle modifiche e poi e' arrivato il "movie" finale, a cui il dentista ha dato l'ok e le mascherine sono andate in produzione.

Ecco la mia nuova amica Invi:



In tutto saranno 40 set di mascherine (trays), a meno di aggiustamenti lungo la strada. Ogni mascherina va usata per 2 settimane, possibilmente per 22 ore al giorno. Tempo totale stimato e' di due anni circa. Alla fine di questi due anni dovro' indossare delle mascherine simili solo durante la notte, per non far spostare di nuovo i denti.
Messe addosso quasi non si vedono. Sento pressione sui denti, ma al terzo giorno la situazione e' gia' migliorata. Toglierle e' un po' difficoltoso. Tra due settimane dovranno mettermi i "bottoni" cioe' delle "sporgenze" su alcuni denti per far aderire meglio le mascherine, e ho letto che queste sono fastidiose, e poi togliere le mascherine diventa ancora piu' difficile... ma posso comprare apposito strumento per facilitare l'operazione :-)

Altra cosa particolare che ho letto e' che tutti perdono peso quando iniziano con l'Invisalign. Si perche' non si puo' piu' mangiucchiare... ogni volta che si mangia bisogna togliere le mascherine e poi lavare accuratamente i denti, anche per bere qualsiasi cosa che non sia acqua. Al terzo giorno ho ancora difficolta' ad adattarmi, credo che sto facendo 20 ore anziche' 22.... ma ho appena preparato la mia inseparabile bustina da viaggio per ogni uscita fuori casa: spazzolino, dentifricio, filo e contenitore per l'invisalign.

Ho anche letto che quando si inizia con l'invisalign si prende un grande impegno, come quando ci si inizia ad allenare per una maratona, bisogna essere costante, altrimenti i risultati non arrivano. E vista la cifra pagata non ci si puo' arrendere... quella e' una buona motivazione.

Poi ho anche letto diverse reviews negative... ma ormai siamo in ballo e faro' del mio meglio.
Ho finito di bere un bel bibitone caffeoso, faccio un pranzo al volo e poi di nuovo "al lavoro".

Giorno 3 a meta'.
557 giorni al traguardo :-D

3/02/2015

1198 - Calzini (ancora)

Lo so che i post sui calzini generano sempre polemiche, ma ora ho una preziosa informazione in piu' :-P

Ho iniziato questo corso di inglese, che seguo a singhiozzo devo ammettere.
Una delle due insegnanti e' una tipa particolare, molto informata sull'alimentazione e sull'uso di erbe, aromi e quant'altro possa riguardare (anche alla lontana) la sfera della salute.
L'altro giorno ci ha detto che i bambini in America si ammalano meno che negli altri paesi perche' vanno spesso in giro senza calzini. Io, ricordando il vecchio post, ho riso dentro di me :-).
Lei dice (e io non so ne' se e' vero, ne' se non lo e') che in questo modo il corpo rilascia (attraverso i piedi scalzi) ioni positivi e assorbe ioni negativi, che fanno bene alla salute.
Questo e' vero soprattutto quando si va scalzi sulla sabbia o sulla terra/prato.

In effetti tutto il mese di gennaio, quando D e' stato male un giorno si e l'altro no, non e' mai andato in giro scalzo.
Ok, lo ammetto, questa storia degli ioni non e' che mi convince.... pero' mi fa sorridere :-)


Tornando un attimo piu' seri (se possibile) e sempre in tema di vestiti, l'altro giorno con il marito ricordavamo i nostri "traumi dell'infanzia" perche' dovevamo vestirci come decidevano i nostri genitori.
Qui invece D (e credo la maggior parte degli altri bambini) si veste come vuole, nei limiti della decenza.
Prob questo e' solo un problema generazionale, ma se D dice "non voglio questa maglia, voglio l'altra" noi gli facciamo mettere quello che vuole. Poi ogni tanto escono risultati buffi, come venerdi che e' andato a scuola che sembava un puffo (tutto vestito di azzurro), oppure ieri (ma questo per andare a scuola non gli e' concesso) che andava in giro con i pantaloncini corti sopra i jeans.
Nelle varie letture che ho fatto ho spesso incontrato la frase "scegli le tue battaglie", e i campi in cui i genitori non dovrebbero mai decidere sono: fame/sete/ freddo/caldo/sonno... e abbigliamento.

Poi certo gli americani vanno spesso in giro in modo improponibile, mentre i migliori stilisti sono italiani ....
Pero' quando a scuola vedevo Gaby con un calzino rosa e l'altro giallo non ho mai pensato "ma questa non ce l'ha una mamma che la veste?", piuttosto pensavo "brava la mamma di Gaby che la fa vestire come vuole". Sara' una mia idea matta, ma preferisco un bambino con i calzini spaiati a uno vestito lindo e griffato.

2/25/2015

1197 - Vacanze in casa, o quasi

Pochi giorni fa, sfogliando una rivista in una sala d'attesa, ho scoperto di abitare vicino al resort #1 di San Diego. Sono piu' di due anni che abito in questa casa, mi e' capitato ogni tanto di passare con la macchina davanti al vialetto di ingresso di questo resort (qualche tempo fa D e il papa' ci sono arrivati in bici partendo da casa), pero' mai mi ero soffermata su cosa fosse esattamente, anche perche' dalla strada non si vede nulla, a parte il nome del resort.

Dopo averlo visto pubblicizzato sulla rivista, sono andata a curiosare (eccolo qui) e ho letto solo bellissime reviews, ovunque cercassi, un esempio per tutti qui.
E io che ero sempre rimasta affascinata dall'hotel Del Coronado o da quello sul Crystal Pier... niente, il numero uno e' questo qui a detta di tutti. Sono andata allora a vedere quanto costasse dormire li... e ho scoperto che per un giorno qualsiasi infrasettimanale in bassa stagione il prezzo e' di $600 per la camera piu' piccola, a notte si intende... fino ad arrivare alla mega suite da $6000 (uno zero in piu'), sempre a notte!

il resort

e il campo da golf che lo circonda


Detto cio'... quale posto migliore dove passare le vacanze se non la California?
L'estate scorsa abbiamo ri-fatto il California tour, quest'anno abbiamo prenotato una notte vicino casa... ma non nel resort :-), bensi' in campeggio lungo la costa (a un ventesimo del prezzo della camera piccola).

Ah, no... c'e' un posto migliore dove passare le vacanze (estive, invernali e di mezza stagione): le Hawai'i.
Anche li' gia' stati, ma abbiamo prenotato una settimana per maggio, su un'altra isola.
Aloha :-)

2/23/2015

1196 - Dove si vive meglio?

La classica domanda che immancabilmente qualcuno chiede all'espatriato in visita in patria e' "dove si vive meglio?", alla quale l'interlocutore si aspetta sempre di sentirsi rispondere "in Italia", ma alla quale invece l'espatriato risponde l'opposto, altimenti perche' continuerebbe a vivere all'estero?

In realta' la risposta non e' semplice.
Faccio degli esempi rappresentativi della differenza tra questi due mondi, nel bene e nel male.

1 - il bus
Negli ultimi anni qui non ho mai preso il bus (quindi la mia esperienza e' limitata), ma proprio prima di partire per la vacanza italiana, mentre guidavo, ho visto una fila di ragazzi, tutti fermi, lungo il marciapiede... la fila continuava oltre l'angolo, dove ho visto c'era la fermata del bus... erano quindi in fila, in ordine di arrivo, per salire sull'autobus.
In italia sono andata alla fermata dell'autobus, ovviamente le persone aspettavano "in ordine sparso" (e questo mi sembra normale), quando e' arrivato l'autobus si sono aperte tutte le porte e siccome era pieno-pieno nessuno ha rispettato il salire dalle porte laterali, scendere dalle porte centrali, ma ognuno ha fatto come poteva (e questo mi sembra normale, vista la situazione).
Alla fermata successiva delle persone dietro di me dovevano scendere, quindi io e altre due signore siamo scese per agevolare (??) l'uscita dei passeggeri, ma le persone che aspettavano a quella fermata ne hanno approfittato per salire prima di noi (e questo non mi sembra affatto normale.... ma purtroppo e' qualcosa che accade spesso).
Durante il tragitto mi sono ritrovata vicino a un gruppetto di tre generazioni diverse (potevano essere nonna, mamma e figlio, ma non erano imparentati) e tutti e tre si lamentavano di questa situazione... per poi concludere, tutti e tre, con qualcosa del tipo "ma anche io faccio cosi, devo fare cosi, altrimenti non riuscirei mai a salire sull'autobus".
Non dico che questo e' rappresentativo dell'Italia, ma almeno di Roma si.

2 - il biglietto e il timbro
In una delle nostre visite ad un museo qui a San Diego mi e' successo un episodio insolito.
All'ingresso abbiamo dato i biglietti all'apposito omino, il quale ci ha strappato il tagliando e ci ha restituito il resto del biglietto. Poco piu' avanti c'era una signora che metteva dei timbri sulle mani... c'era della fila per questo timbro, D era ansioso di entrare, io non sapevo a cosa servisse esattamente, allora siamo andati direttamente dentro il museo, senza timbro.
Ad ora di pranzo non avevamo ancora finito, ma D aveva fame, per mangiare bisognava per forza uscire fuori, allora (sempre restando dentro il museo) ho chiesto alla signora del timbro se era possibile uscire per pranzare e poi rientrando mostrando il biglietto, lei mi ha risposto "si, lo puoi fare mostrando il timbro".
Le ho quindi detto che non avevamo il timbro perche' eravamo entrati di fretta, ma saremmo stati ben contenti di farcelo metterein quel momento, visto che non c'era fila. Ma lei si e' irrigidita, ha risposto che non era possibile, lei era autorizzata a mettere il timbro solo alle persone che stavano entrando, non a quelle che stavano gia' dentro.... io le ho risposto che capivo il suo punto di vista, ma non vedevo qual'era il problema nel mettercelo dopo il timbro, eravamo cmq dentro il museo, ed avevamo il biglietto con la data del giorno. Ma niente, non ci fu niente da fare.
Non mi e' mai capitato l'equivalente in Italia, ma credo che nessuno si sarebbe fatto problemi a metterci quel timbro in quella situazione.

Quindi da una parte cosi


e dall'altra parte cosi


Immagini allegramente rubate dal web, giust per restare in tema.


Solo elaborando l'episodio mi sono resa conto che in realta' la signora del timbro aveva ragione.
Anche se e' una regola piccola e fessa, il suo compito e' farla rispettare....perche' se 10 o 100 persone non rispettano una regola piccola e fessa si genera il caos.


Dove si vive quindi meglio?
Io personalmente vivo meglio qui (fin quando abbiamo i soldi, perche' essere poveri negli USA deve essere qualcosa di atroce), ma manca "quel certo non so che"... "non e' proprio fame, ma piu' voglia di qualcosa di buono"....la signora del panificio (e lo stesso panificio!) che mentre serve la pizza al taglio (e la pizza al taglio!) a un cliente urla ad alta voce che sono pronti i bigne' con la crema "approfittatene signore belle!"...

Non so se ho reso l'idea.

2/20/2015

1195 - Come arrivare a San Diego

Questo blog e' cosi' "anziano" che non ricordo se ho gia' parlato di come arrivare a San Diego... ma le cose nel tempo cambiano, quindi se anche avessi scritto un post del genere 5 anni fa, il contenuto sarebbe diverso.

Ultimamente e' capitato che sia una cara lettrice sia il nostro pediatra mi hanno chiesto qual e' il modo piu' semplice per raggiungere San Diego dall'Italia e viceversa.
Il viaggio e' molto lungo (bisogna considerare almeno 20 ore da porta a porta), le opzioni sono diverse. Queste le mie preferenze (io ho Roma come punto di arrivo/partenza, ma il discorso e' facilmente adattabile ad altre citta'):

- durante i mesi estivi e durante le vacanze di natale c'e' (almeno c'era, non so se e per quanto tempo sara' ancora cosi') il volo diretto da Roma a Los Angeles (Alitalia); l'ho fatto un paio di volte ed e' quello piu' comodo per una serie di motivi: un solo decollo e un solo atterraggio, niente cambi (quindi zero rischio di perdere la coincidenza ne' tempi di attesa morti), minimo numero di ore in volo (12 in una direzione, 13 nell'altra)... piu' il vantaggio di poter parlare in italiano, per chi ne avesse bisogno.

- volo intercontinentale da San Diego con scalo a Londra (British Airways): personalmente non l'ho mai provato, ma tutti quelli che l'hanno fatto si sono sempre trovati bene... il volo da San Diego parte di sera, quindi per chi ci riesce in aereo si dorme, l'arrivo a Roma e' nel tardo pomeriggio quindi si va a letto facilmente con l'orario italiano e si recupera il jet-lag con poca fatica (almeno su carta), anche nell'altra direzione l'arrivo a San Diego e' in serata; c'e' un solo scalo; l'immigrazione si fa a San Diego, che e' un aeroporto relativamente piccolo e tranquillo, non ci sono grosse file e soprattutto e' la tappa finale, per cui non si rischia di perdere la coincidenza se la fila e' troppo lunga.

- volo intercontinentale da Los Angeles con scalo in Europa (Lufthansa con scalo a Monaco o Francoforte, Swiss con scalo a Zurigo... prob ce ne sono anche altre, ma non le ho mai provate): partenza e arrivo a Los Angeles sono nel primo pomeriggio, idem per l'arrivo a Roma, quindi un po' meno comodo rispetto al caso precedente per assorbire il jet lag, ma cmq e' una buona soluzione; l'immigrazione e' alla tappa finale, anche se Los Angeles e' molto piu' affollato come aeroporto niente panico se la fila e' chilometrica :-).

- volo continentale da San Diego fino alla costa est piu' volo intercontinentale fino a Roma (Delta, United Airways e altri): e' sicuramente l'opzione piu' economica, ma e' anche la piu' scomoda, soprattutto se ci sono pargoli al seguito: i voli da San Diego sono al mattino presto (quindi alzataccia), si passa molto tempo "svegli" in volo, psicologicamente affrontare due voli lunghi e' piu' faticoso di un volo lungo piu' uno corto, si arriva a Roma in mattinata/ora di pranzo, quindi bisogna cercare di restare svegli per tante ore prima di poter finalmente crollare a letto... nell'altra direzione bisogna fare l'immigrazione con i tempi abbastanza stretti (mai prevedere meno di due ore di scalo!) e sperare di non incappare in qualche strano temporale e/o tempesta di neve per cui gli aerei vengono rediretti su altri aeroporti e il viaggio diventa ancora piu' lungo (come e' successo l'estate scorsa a Lucia ma anche come capita ogni tanto al marito).

Nel caso in cui l'aeroporto di partenza/arrivo e' Los Angeles anziche' San Diego, le opzioni sono:
- affittare una macchina: pro: flessibilita' e costi contenuti; contro: se il viaggio e' molto lungo guidare quelle due ore da Los Angeles a San Diego non e' esattamente rilassante;
- affidarsi a un servizio di taxi/shuttle: pro: ci si puo' riposare/tenere gli occhi chiusi; contro: piu' costoso (tempo fa avevo fatto una ricerca e avevo trovato che il costo e' di circa 200-250 dollari a tratta, mentre con una macchina in affitto si spende circa la meta')
- affidarsi ai mezzi pubblici: opzione inesistente perche' troppo faticosa/impegnativa :-)


Il nostro volo di ritorno doveva essere di 21 ore porta-a-porta, ma a causa di un problema meccanico del primo aereo abbiamo perso la coincidenza a Monaco per Los Angeles... quindi 4 ore piu' tardi abbiamo preso il Monaco - San Francisco  e poi San Francisco - Los Angeles, dove siamo atterrati alle 22 locali anziche' alle 15.
Restiamo in attesa dell'invenzione del teletrasporto :-)

2/18/2015

1194 - Buoni propositi per l'anno nuovo

Buon 2015 a tutti.... cosa? e' gia' iniziato da un po' il 2015? ma il mio ultimo post risale a poco prima del Natale 2014... cosa e' successo?
E' successo che gennaio 2015 e' stato un mese da cancellare (niente di grave, sia chiaro, ma le cose non sono andate particolarmente bene).
Le prime due settimane di febbraio siamo stati in vacanza in italia, e ora che siamo tornati mi sembra di poter dare un nuovo inizio alle cose... allora facciamo finta che sono i primi giorni del 2015, siamo animati da un insano ottimismo propositivo, la pancia e' piena di prelibatezze (fino a pochi giorni fa facevo colazione con il pandoro) e la testa e' piena di idee.

Dopo le vacanze, ieri D e' tornato a scuola... questa per lui sara' una settimana di transizione, cambiera' classe per la seconda volta da quando va a scuola.... non sara' un cambiamento facile, si ritrovera' ad essere il piu' piccolo della classe, con due maestre che non conosce, e nessuno dei sui tre amici piu' stretti. Ma se la cavera' :-) Riprendera' con le lezioni di nuoto e di musica (abbiamo diverse lezioni da recuperare, sia in acqua che tra le maracas e i tamburelli) e riprenderemo presto a organizzare i nostri playdate.

Il marito e' tornato a lavoro (anche se le vacanze in Italia per lui non sono state vere vacanze), e torneremo a vederlo sera e weekend :-)

E io, dopo aver cercato di porre rimedio al vuoto del frigo e dell'armadio, sono tornata oggi al corso di inglese. Si, mi sono iscritta a un corso di inglese, non quello che avevo provato a settembre (e che avevo abbandonato dopo due lezioni), ma un altro piu' impegnativo, ho fatto oggi la mia terza lezione (il corso e' alla sua quarta settimana, e si svolge quattro giorni a settimana... spero di recuperare).
Vorrei fare un altro corso on-line, ma anche informarmi per il community college.
Ho poi iniziato, sempre oggi, il programma di allenamento portato avanti da Greis (spero di essere costante).
Ho iniziato con l'echinacea, mentre per D ho preso il sambuco... ho chiesto consiglio al pediatra, lui ha ammesso di non sapere nulla sull'argomento, ma fin quando non nuoce non c'e' niente di male a provare (speriamo in un aumento delle difese immunitarie).
Ho ricominciato a leggere, complice un libro regalato da un'amica (anche qui spero di essere costante).
Vorrei ricominciare a lavorare all'uncinetto, complice un cappellino regalatomi durante le vacanze di natale (ovviamente con la speranza di essere costante).
Lunedi cominciano i lavori di ristrutturazione dell'altro bagno (era ora! seguiranno post), cosi' poi finalmente potro' ripulire e fare ordine in garage.

A proposito di pulizie, da questo viaggio in italia abbiamo portato con noi due pezzi di passato, dimenticati nelle cantine delle case dove abbiamo vissuto....
Io ho riportato in vita il mio gabbiano Jonathan, compagno di pomeriggi di studio.

[ancora da appendere]

Mentre il marito ha recuperato questo strano strumento, un'arpa giapponese


l'abbiamo portato come bagalio a mano (insieme agli altri bagagli a mano) nel viaggio piu' lungo che abbiamo mai fatto per tornare a casa, ma D sembra apprezzare molto. Questo riportare alla vita gli oggetti vecchi mi sembra un buon modo per iniziare l'anno nuovo, anche se controtendenza :-)


Perla di saggezza di D durante il viaggio in italia: "i bambini vedono cose che i grandi non possono vedere".
Ho fatto un salto sulla sedia quando l'ha detto!