2/20/2015

1195 - Come arrivare a San Diego

Questo blog e' cosi' "anziano" che non ricordo se ho gia' parlato di come arrivare a San Diego... ma le cose nel tempo cambiano, quindi se anche avessi scritto un post del genere 5 anni fa, il contenuto sarebbe diverso.

Ultimamente e' capitato che sia una cara lettrice sia il nostro pediatra mi hanno chiesto qual e' il modo piu' semplice per raggiungere San Diego dall'Italia e viceversa.
Il viaggio e' molto lungo (bisogna considerare almeno 20 ore da porta a porta), le opzioni sono diverse. Queste le mie preferenze (io ho Roma come punto di arrivo/partenza, ma il discorso e' facilmente adattabile ad altre citta'):

- durante i mesi estivi e durante le vacanze di natale c'e' (almeno c'era, non so se e per quanto tempo sara' ancora cosi') il volo diretto da Roma a Los Angeles (Alitalia); l'ho fatto un paio di volte ed e' quello piu' comodo per una serie di motivi: un solo decollo e un solo atterraggio, niente cambi (quindi zero rischio di perdere la coincidenza ne' tempi di attesa morti), minimo numero di ore in volo (12 in una direzione, 13 nell'altra)... piu' il vantaggio di poter parlare in italiano, per chi ne avesse bisogno.

- volo intercontinentale da San Diego con scalo a Londra (British Airways): personalmente non l'ho mai provato, ma tutti quelli che l'hanno fatto si sono sempre trovati bene... il volo da San Diego parte di sera, quindi per chi ci riesce in aereo si dorme, l'arrivo a Roma e' nel tardo pomeriggio quindi si va a letto facilmente con l'orario italiano e si recupera il jet-lag con poca fatica (almeno su carta), anche nell'altra direzione l'arrivo a San Diego e' in serata; c'e' un solo scalo; l'immigrazione si fa a San Diego, che e' un aeroporto relativamente piccolo e tranquillo, non ci sono grosse file e soprattutto e' la tappa finale, per cui non si rischia di perdere la coincidenza se la fila e' troppo lunga.

- volo intercontinentale da Los Angeles con scalo in Europa (Lufthansa con scalo a Monaco o Francoforte, Swiss con scalo a Zurigo... prob ce ne sono anche altre, ma non le ho mai provate): partenza e arrivo a Los Angeles sono nel primo pomeriggio, idem per l'arrivo a Roma, quindi un po' meno comodo rispetto al caso precedente per assorbire il jet lag, ma cmq e' una buona soluzione; l'immigrazione e' alla tappa finale, anche se Los Angeles e' molto piu' affollato come aeroporto niente panico se la fila e' chilometrica :-).

- volo continentale da San Diego fino alla costa est piu' volo intercontinentale fino a Roma (Delta, United Airways e altri): e' sicuramente l'opzione piu' economica, ma e' anche la piu' scomoda, soprattutto se ci sono pargoli al seguito: i voli da San Diego sono al mattino presto (quindi alzataccia), si passa molto tempo "svegli" in volo, psicologicamente affrontare due voli lunghi e' piu' faticoso di un volo lungo piu' uno corto, si arriva a Roma in mattinata/ora di pranzo, quindi bisogna cercare di restare svegli per tante ore prima di poter finalmente crollare a letto... nell'altra direzione bisogna fare l'immigrazione con i tempi abbastanza stretti (mai prevedere meno di due ore di scalo!) e sperare di non incappare in qualche strano temporale e/o tempesta di neve per cui gli aerei vengono rediretti su altri aeroporti e il viaggio diventa ancora piu' lungo (come e' successo l'estate scorsa a Lucia ma anche come capita ogni tanto al marito).

Nel caso in cui l'aeroporto di partenza/arrivo e' Los Angeles anziche' San Diego, le opzioni sono:
- affittare una macchina: pro: flessibilita' e costi contenuti; contro: se il viaggio e' molto lungo guidare quelle due ore da Los Angeles a San Diego non e' esattamente rilassante;
- affidarsi a un servizio di taxi/shuttle: pro: ci si puo' riposare/tenere gli occhi chiusi; contro: piu' costoso (tempo fa avevo fatto una ricerca e avevo trovato che il costo e' di circa 200-250 dollari a tratta, mentre con una macchina in affitto si spende circa la meta')
- affidarsi ai mezzi pubblici: opzione inesistente perche' troppo faticosa/impegnativa :-)


Il nostro volo di ritorno doveva essere di 21 ore porta-a-porta, ma a causa di un problema meccanico del primo aereo abbiamo perso la coincidenza a Monaco per Los Angeles... quindi 4 ore piu' tardi abbiamo preso il Monaco - San Francisco  e poi San Francisco - Los Angeles, dove siamo atterrati alle 22 locali anziche' alle 15.
Restiamo in attesa dell'invenzione del teletrasporto :-)

8 commenti:

mariantonietta ha detto...

Inventalo tu Marica! Mi hanno detto che gli ing. possono inventare di tutto.
Magari! Domani mi eviterei la giornatina che mi aspetta (sempre niente paragonata ad un intercontinentale).

Anonimo ha detto...

Questi racconti di ritardi mi fanno diventare sempre più stanziale, il che certo farà sì che non vedrò un sacco di bei posti, sia chiaro. Per me già l'annullamento del volo di ritorno di prima mattina Cracovia Milano, con sosta senza informazioni a Cracovia per ore e ore, poi volo Cracovia Varsavia, e da lì ancora Varsavia Milano. Impiegando circa se ben ricordo in tutto 12 ore porta a porta, ecco fu bruttino. Bacio Sandra frollini

Marica ha detto...

mariantonietta: chiedero' aiuto al marito, lui e' piu' portato per le invenzioni :-P

sandra: uh, si, lo so, fa passare la voglia pure a me, infatti da tradizione prenoto il volo successivo prima di aver volato quello gia' prenotato, altrimenti smetterei di volare :-D

Anonimo ha detto...

Ciao! questo post capita proprio a fagiolo :)
Il mese prossimo dovró andare a SFO-LA-SD per lavoro... all'andata faccio Riga-SFO con una sola ora di scalo ad Amsterdam e al ritorno LAX-Riga.. sarà il mio primissimo viaggio intercontinentale e viaggio in solitaria!

Spero che vada tutto bene ma nel frattempo sono abbastanza agitata :D
SilvyRiga

Marica ha detto...

Silvy: tranquilla.... mille volte meglio il viaggio lungo che non lo scalo in america....
in bocca al lupo!!!

lucia ha detto...

con lo scalo in america 2 volte su 2 noi abbiamo vinto una notte in hotel e perso un giorno di vacanza :-/ la prima volta è stato un guasto dell'aereo, quindi la compagnia ci ha pagato l'hotel, mentre la seconda volta abbiamo beccato l'aeroporto di chicago chiuso per una big storm, quindi perso la coincidenza, sono riusciti a farci ripartire solo 24 ore dopo e non ci hanno pagato l'hotel; ne abbiamo approfittato per fare una passeggiata a chicago. Se ci dovesse capitare la possibilità di tornare in california credo che opteremmo per una soluzione diversa dallo scalo interno agli usa.

Marica ha detto...

Lucia: eh mi ricordo :-(

Contatti groupalia ha detto...

ciao
Grazie per il post!
Mi piace molto il blog, e tutte le pubblicazioni.

baci♥♥♥