2/25/2015

1197 - Vacanze in casa, o quasi

Pochi giorni fa, sfogliando una rivista in una sala d'attesa, ho scoperto di abitare vicino al resort #1 di San Diego. Sono piu' di due anni che abito in questa casa, mi e' capitato ogni tanto di passare con la macchina davanti al vialetto di ingresso di questo resort (qualche tempo fa D e il papa' ci sono arrivati in bici partendo da casa), pero' mai mi ero soffermata su cosa fosse esattamente, anche perche' dalla strada non si vede nulla, a parte il nome del resort.

Dopo averlo visto pubblicizzato sulla rivista, sono andata a curiosare (eccolo qui) e ho letto solo bellissime reviews, ovunque cercassi, un esempio per tutti qui.
E io che ero sempre rimasta affascinata dall'hotel Del Coronado o da quello sul Crystal Pier... niente, il numero uno e' questo qui a detta di tutti. Sono andata allora a vedere quanto costasse dormire li... e ho scoperto che per un giorno qualsiasi infrasettimanale in bassa stagione il prezzo e' di $600 per la camera piu' piccola, a notte si intende... fino ad arrivare alla mega suite da $6000 (uno zero in piu'), sempre a notte!

il resort

e il campo da golf che lo circonda


Detto cio'... quale posto migliore dove passare le vacanze se non la California?
L'estate scorsa abbiamo ri-fatto il California tour, quest'anno abbiamo prenotato una notte vicino casa... ma non nel resort :-), bensi' in campeggio lungo la costa (a un ventesimo del prezzo della camera piccola).

Ah, no... c'e' un posto migliore dove passare le vacanze (estive, invernali e di mezza stagione): le Hawai'i.
Anche li' gia' stati, ma abbiamo prenotato una settimana per maggio, su un'altra isola.
Aloha :-)

2/23/2015

1196 - Dove si vive meglio?

La classica domanda che immancabilmente qualcuno chiede all'espatriato in visita in patria e' "dove si vive meglio?", alla quale l'interlocutore si aspetta sempre di sentirsi rispondere "in Italia", ma alla quale invece l'espatriato risponde l'opposto, altimenti perche' continuerebbe a vivere all'estero?

In realta' la risposta non e' semplice.
Faccio degli esempi rappresentativi della differenza tra questi due mondi, nel bene e nel male.

1 - il bus
Negli ultimi anni qui non ho mai preso il bus (quindi la mia esperienza e' limitata), ma proprio prima di partire per la vacanza italiana, mentre guidavo, ho visto una fila di ragazzi, tutti fermi, lungo il marciapiede... la fila continuava oltre l'angolo, dove ho visto c'era la fermata del bus... erano quindi in fila, in ordine di arrivo, per salire sull'autobus.
In italia sono andata alla fermata dell'autobus, ovviamente le persone aspettavano "in ordine sparso" (e questo mi sembra normale), quando e' arrivato l'autobus si sono aperte tutte le porte e siccome era pieno-pieno nessuno ha rispettato il salire dalle porte laterali, scendere dalle porte centrali, ma ognuno ha fatto come poteva (e questo mi sembra normale, vista la situazione).
Alla fermata successiva delle persone dietro di me dovevano scendere, quindi io e altre due signore siamo scese per agevolare (??) l'uscita dei passeggeri, ma le persone che aspettavano a quella fermata ne hanno approfittato per salire prima di noi (e questo non mi sembra affatto normale.... ma purtroppo e' qualcosa che accade spesso).
Durante il tragitto mi sono ritrovata vicino a un gruppetto di tre generazioni diverse (potevano essere nonna, mamma e figlio, ma non erano imparentati) e tutti e tre si lamentavano di questa situazione... per poi concludere, tutti e tre, con qualcosa del tipo "ma anche io faccio cosi, devo fare cosi, altrimenti non riuscirei mai a salire sull'autobus".
Non dico che questo e' rappresentativo dell'Italia, ma almeno di Roma si.

2 - il biglietto e il timbro
In una delle nostre visite ad un museo qui a San Diego mi e' successo un episodio insolito.
All'ingresso abbiamo dato i biglietti all'apposito omino, il quale ci ha strappato il tagliando e ci ha restituito il resto del biglietto. Poco piu' avanti c'era una signora che metteva dei timbri sulle mani... c'era della fila per questo timbro, D era ansioso di entrare, io non sapevo a cosa servisse esattamente, allora siamo andati direttamente dentro il museo, senza timbro.
Ad ora di pranzo non avevamo ancora finito, ma D aveva fame, per mangiare bisognava per forza uscire fuori, allora (sempre restando dentro il museo) ho chiesto alla signora del timbro se era possibile uscire per pranzare e poi rientrando mostrando il biglietto, lei mi ha risposto "si, lo puoi fare mostrando il timbro".
Le ho quindi detto che non avevamo il timbro perche' eravamo entrati di fretta, ma saremmo stati ben contenti di farcelo metterein quel momento, visto che non c'era fila. Ma lei si e' irrigidita, ha risposto che non era possibile, lei era autorizzata a mettere il timbro solo alle persone che stavano entrando, non a quelle che stavano gia' dentro.... io le ho risposto che capivo il suo punto di vista, ma non vedevo qual'era il problema nel mettercelo dopo il timbro, eravamo cmq dentro il museo, ed avevamo il biglietto con la data del giorno. Ma niente, non ci fu niente da fare.
Non mi e' mai capitato l'equivalente in Italia, ma credo che nessuno si sarebbe fatto problemi a metterci quel timbro in quella situazione.

Quindi da una parte cosi


e dall'altra parte cosi


Immagini allegramente rubate dal web, giust per restare in tema.


Solo elaborando l'episodio mi sono resa conto che in realta' la signora del timbro aveva ragione.
Anche se e' una regola piccola e fessa, il suo compito e' farla rispettare....perche' se 10 o 100 persone non rispettano una regola piccola e fessa si genera il caos.


Dove si vive quindi meglio?
Io personalmente vivo meglio qui (fin quando abbiamo i soldi, perche' essere poveri negli USA deve essere qualcosa di atroce), ma manca "quel certo non so che"... "non e' proprio fame, ma piu' voglia di qualcosa di buono"....la signora del panificio (e lo stesso panificio!) che mentre serve la pizza al taglio (e la pizza al taglio!) a un cliente urla ad alta voce che sono pronti i bigne' con la crema "approfittatene signore belle!"...

Non so se ho reso l'idea.

2/20/2015

1195 - Come arrivare a San Diego

Questo blog e' cosi' "anziano" che non ricordo se ho gia' parlato di come arrivare a San Diego... ma le cose nel tempo cambiano, quindi se anche avessi scritto un post del genere 5 anni fa, il contenuto sarebbe diverso.

Ultimamente e' capitato che sia una cara lettrice sia il nostro pediatra mi hanno chiesto qual e' il modo piu' semplice per raggiungere San Diego dall'Italia e viceversa.
Il viaggio e' molto lungo (bisogna considerare almeno 20 ore da porta a porta), le opzioni sono diverse. Queste le mie preferenze (io ho Roma come punto di arrivo/partenza, ma il discorso e' facilmente adattabile ad altre citta'):

- durante i mesi estivi e durante le vacanze di natale c'e' (almeno c'era, non so se e per quanto tempo sara' ancora cosi') il volo diretto da Roma a Los Angeles (Alitalia); l'ho fatto un paio di volte ed e' quello piu' comodo per una serie di motivi: un solo decollo e un solo atterraggio, niente cambi (quindi zero rischio di perdere la coincidenza ne' tempi di attesa morti), minimo numero di ore in volo (12 in una direzione, 13 nell'altra)... piu' il vantaggio di poter parlare in italiano, per chi ne avesse bisogno.

- volo intercontinentale da San Diego con scalo a Londra (British Airways): personalmente non l'ho mai provato, ma tutti quelli che l'hanno fatto si sono sempre trovati bene... il volo da San Diego parte di sera, quindi per chi ci riesce in aereo si dorme, l'arrivo a Roma e' nel tardo pomeriggio quindi si va a letto facilmente con l'orario italiano e si recupera il jet-lag con poca fatica (almeno su carta), anche nell'altra direzione l'arrivo a San Diego e' in serata; c'e' un solo scalo; l'immigrazione si fa a San Diego, che e' un aeroporto relativamente piccolo e tranquillo, non ci sono grosse file e soprattutto e' la tappa finale, per cui non si rischia di perdere la coincidenza se la fila e' troppo lunga.

- volo intercontinentale da Los Angeles con scalo in Europa (Lufthansa con scalo a Monaco o Francoforte, Swiss con scalo a Zurigo... prob ce ne sono anche altre, ma non le ho mai provate): partenza e arrivo a Los Angeles sono nel primo pomeriggio, idem per l'arrivo a Roma, quindi un po' meno comodo rispetto al caso precedente per assorbire il jet lag, ma cmq e' una buona soluzione; l'immigrazione e' alla tappa finale, anche se Los Angeles e' molto piu' affollato come aeroporto niente panico se la fila e' chilometrica :-).

- volo continentale da San Diego fino alla costa est piu' volo intercontinentale fino a Roma (Delta, United Airways e altri): e' sicuramente l'opzione piu' economica, ma e' anche la piu' scomoda, soprattutto se ci sono pargoli al seguito: i voli da San Diego sono al mattino presto (quindi alzataccia), si passa molto tempo "svegli" in volo, psicologicamente affrontare due voli lunghi e' piu' faticoso di un volo lungo piu' uno corto, si arriva a Roma in mattinata/ora di pranzo, quindi bisogna cercare di restare svegli per tante ore prima di poter finalmente crollare a letto... nell'altra direzione bisogna fare l'immigrazione con i tempi abbastanza stretti (mai prevedere meno di due ore di scalo!) e sperare di non incappare in qualche strano temporale e/o tempesta di neve per cui gli aerei vengono rediretti su altri aeroporti e il viaggio diventa ancora piu' lungo (come e' successo l'estate scorsa a Lucia ma anche come capita ogni tanto al marito).

Nel caso in cui l'aeroporto di partenza/arrivo e' Los Angeles anziche' San Diego, le opzioni sono:
- affittare una macchina: pro: flessibilita' e costi contenuti; contro: se il viaggio e' molto lungo guidare quelle due ore da Los Angeles a San Diego non e' esattamente rilassante;
- affidarsi a un servizio di taxi/shuttle: pro: ci si puo' riposare/tenere gli occhi chiusi; contro: piu' costoso (tempo fa avevo fatto una ricerca e avevo trovato che il costo e' di circa 200-250 dollari a tratta, mentre con una macchina in affitto si spende circa la meta')
- affidarsi ai mezzi pubblici: opzione inesistente perche' troppo faticosa/impegnativa :-)


Il nostro volo di ritorno doveva essere di 21 ore porta-a-porta, ma a causa di un problema meccanico del primo aereo abbiamo perso la coincidenza a Monaco per Los Angeles... quindi 4 ore piu' tardi abbiamo preso il Monaco - San Francisco  e poi San Francisco - Los Angeles, dove siamo atterrati alle 22 locali anziche' alle 15.
Restiamo in attesa dell'invenzione del teletrasporto :-)

2/18/2015

1194 - Buoni propositi per l'anno nuovo

Buon 2015 a tutti.... cosa? e' gia' iniziato da un po' il 2015? ma il mio ultimo post risale a poco prima del Natale 2014... cosa e' successo?
E' successo che gennaio 2015 e' stato un mese da cancellare (niente di grave, sia chiaro, ma le cose non sono andate particolarmente bene).
Le prime due settimane di febbraio siamo stati in vacanza in italia, e ora che siamo tornati mi sembra di poter dare un nuovo inizio alle cose... allora facciamo finta che sono i primi giorni del 2015, siamo animati da un insano ottimismo propositivo, la pancia e' piena di prelibatezze (fino a pochi giorni fa facevo colazione con il pandoro) e la testa e' piena di idee.

Dopo le vacanze, ieri D e' tornato a scuola... questa per lui sara' una settimana di transizione, cambiera' classe per la seconda volta da quando va a scuola.... non sara' un cambiamento facile, si ritrovera' ad essere il piu' piccolo della classe, con due maestre che non conosce, e nessuno dei sui tre amici piu' stretti. Ma se la cavera' :-) Riprendera' con le lezioni di nuoto e di musica (abbiamo diverse lezioni da recuperare, sia in acqua che tra le maracas e i tamburelli) e riprenderemo presto a organizzare i nostri playdate.

Il marito e' tornato a lavoro (anche se le vacanze in Italia per lui non sono state vere vacanze), e torneremo a vederlo sera e weekend :-)

E io, dopo aver cercato di porre rimedio al vuoto del frigo e dell'armadio, sono tornata oggi al corso di inglese. Si, mi sono iscritta a un corso di inglese, non quello che avevo provato a settembre (e che avevo abbandonato dopo due lezioni), ma un altro piu' impegnativo, ho fatto oggi la mia terza lezione (il corso e' alla sua quarta settimana, e si svolge quattro giorni a settimana... spero di recuperare).
Vorrei fare un altro corso on-line, ma anche informarmi per il community college.
Ho poi iniziato, sempre oggi, il programma di allenamento portato avanti da Greis (spero di essere costante).
Ho iniziato con l'echinacea, mentre per D ho preso il sambuco... ho chiesto consiglio al pediatra, lui ha ammesso di non sapere nulla sull'argomento, ma fin quando non nuoce non c'e' niente di male a provare (speriamo in un aumento delle difese immunitarie).
Ho ricominciato a leggere, complice un libro regalato da un'amica (anche qui spero di essere costante).
Vorrei ricominciare a lavorare all'uncinetto, complice un cappellino regalatomi durante le vacanze di natale (ovviamente con la speranza di essere costante).
Lunedi cominciano i lavori di ristrutturazione dell'altro bagno (era ora! seguiranno post), cosi' poi finalmente potro' ripulire e fare ordine in garage.

A proposito di pulizie, da questo viaggio in italia abbiamo portato con noi due pezzi di passato, dimenticati nelle cantine delle case dove abbiamo vissuto....
Io ho riportato in vita il mio gabbiano Jonathan, compagno di pomeriggi di studio.

[ancora da appendere]

Mentre il marito ha recuperato questo strano strumento, un'arpa giapponese


l'abbiamo portato come bagalio a mano (insieme agli altri bagagli a mano) nel viaggio piu' lungo che abbiamo mai fatto per tornare a casa, ma D sembra apprezzare molto. Questo riportare alla vita gli oggetti vecchi mi sembra un buon modo per iniziare l'anno nuovo, anche se controtendenza :-)


Perla di saggezza di D durante il viaggio in italia: "i bambini vedono cose che i grandi non possono vedere".
Ho fatto un salto sulla sedia quando l'ha detto!