3/25/2015

1201 - Il nostro caro dyson

A richiesta, due parole sull'aspirapolvere :-)
Non e' pubblicita', ne parlo volentieri a titolo informativo.

Io sono sempre stata anti-aspirapolvere.
La cosa che piu' non sopportavo era il cavo della corrente: attacca alla presa, poi stacca e cambia presa, ricomincia... e se tiri troppo si stacca dalla presa e si spegne, e se metti la prolunga poi la devi riarrotolare tutta... Si lo so che non e' un vero problema questo, ma io quasi sempre preferivo passare la scopa, facevo prima. Cosi' come non mi piaceva il sistema dei sacchetti: controlla se e' pieno, no non era pieno, e poi non si rimette bene, e poi sono finiti i sacchetti ecc....
Banalita', si. Avevo avuto solo un aspirapolvere (a parte quello che a volte mi toccava passare a casa dei miei), non me ne ero innamorata, e avevo lasciato perdere nei traslochi successivi.

Poi un giorno a casa di Romina ero li' che raccoglievo a una a una le molliche che D aveva fatto cadere a terra, quando lei tira fuori questo aggeggino strano e aspira tutto. Sul momento avevo pensato fosse semplicemente uno di quei piccoli aspirabriciole (non so il vero nome) e non mi ero soffermata.
Ma il giorno dopo Lucia mi dice di aver comprato finalmente il Dyson ed era al settimo cielo.
Allora ho chiesto al Signor Google cosa fosse il Dyson, e li mi si e' aperto un mondo: ho scoperto l'esistenza dell'aspirapolvere cordless. Probabilmente l'aspirapolvere cordless esiste da decenni, ma io beh non lo sapevo :-)
Lucia e Romina elogiavano il loro Dyson (Lucia quello a barilotto, Romina quello cordless), allora ho anzi abbiamo cercato (io e il marito) info, studiato siti di comparazione, letto review, guardato video dimostrativi .. e alla fine abbiamo deciso che si, volevamo un Dyson, e lo volevamo cordless :-)

Era il momento di un aspirapolvere perche' D aveva iniziato a disseminare casa di tutti i tipi di "briciole": di cibo, di playdough, di sabbia, di terra... Mi serviva qualcosa da poter usare nei punti del bisogno al momento del bisogno (es sotto il tavolo dopo colazione,) ma anche da poter usare per pulire tutta casa. Mi serviva cordless per i motivi di cui sopra, con l'aggravante di avere casa su due piani. Non mi serviva molto potente, perche' non abbiamo moquette ma solo legno/mattonelle, ne' abbiamo cani o altri animali che spelano in casa.

L'unica indecisione era se pendere il modello "vecchio": meno costoso, meno potente, o se prendere il modello nuovo ma in versione refurbished (cioe' prodotti all'inizio difettosi ma poi "risistemati" e venduti a prezzo minore). Alla fine abbiamo preso il modello "vecchio", ma non ho nulla di cui lamentarmi.

Questa e' la versione "pulisco tutta casa":


Questa e' la versione "pulisco solo dove mi serve":



E questa e' la versione "ora non mi serve, lo lascio ricaricare":



E questo e' l'aspirapolvere sul sito della Dyson, dove pero' il nostro modello non c'e' ormai piu', c'e' quello successivo, che nel frattempo e' diventato "vecchio" :-)


Un altro risvolto positivo, che al momento non potevo sapere, e' che sia il marito sia D vogliono passare l'aspirapolvere... dobbiamo fare a turno :-)


Ora aspetto che qualcuno inventi l'asciugacapelli cordless.

3/18/2015

1200 - Novita' a casa

A novembre abbiamo fatto i lavori nel bagno delle camerette, era previsto di fare subito dopo i lavori nel bagno di sotto, anche detto "mezzo bagno", perche' provvisto solo di tazza e di lavandino.
Ci sono stati pero' dei ritardi: lavandino e' arrivato con diverse settimane di ritardo, poi c'erano le vacanze di natale, poi gli operai non erano disponibili, poi noi siamo andati in italia.
Alla fine siamo riusciti a fissare una data di inizio lavori, ma abbiamo sbagliato a non fissare quella di "fine lavori". E cosi' un lavoro che avrebbe richiesto poche giornate e' stato spalmato su ben tre settimane...
Il risultato finale mi soddisfa, ma e' stato uno stillicidio, se considero che ci siamo attivati per la ricerca dei materiali esattamente un anno fa.

Sul lavandino non ho ceduto: ho cercato, ho trovato e ho preteso uno di quelli "attaccati al muro", per di piu' colorato. L'ho dovuto prendere on-line, ed e' dovuto arrivare dalla east-coast, credo sia fabbricato in europa.
Le mattonelle del pavimento sono le stesse utilizzate per l'altro bagno (made in italy), anche quelle delle pareti "neutre" sono come quelle dell'altro bagno (ma un altro tono di bianco), mentre quelle colorate sono made in california, e le abbiamo scelte da qui: https://www.fireclaytile.com/.
Sul sito ci sono davvero mattonelle bellissime, per forma, colori e disegno... noi ne abbiamo prese poche e semplici, ma anche cosi' abbiamo speso per quelle mattonelle tanto quanto per tutto il resto del bagno :-O.



Sulla parete di fronte al lavandino, lasciata senza mattonelle, mi sono concessa un po' di "decor" (io che sono cosi' minimalista...):




Il pezzo forte del bagno, che tutti mi chiedono cosa sia, e' questo qui attaccato affianco alla finestra:


e' il nostro "caro" aspirapolvere dyson, di cui non riuscirei piu' fare a meno :-)

Ah, e questo e' il bagno "prima":



Altra novita' a casa e' il pianoforte.
Mai avrei pensato di comprare un pianoforte, ma qualche mese fa a casa di un'amica ho visto che aveva un vecchio pianoforte, le ho chiesto chi lo suonasse e lei mi aveva risposto "al momento nessuno, ma mia figlia vuole imparare". Certo non e' un valido motivo per comprare un pianoforte, ma facendo una ricerca dell'usato ho scoperto che i pianoforti verticali abbastanza vecchiotti costano veramente poco... e allora, perche' no?
Al marito l'idea e' subito piaciuta (lui lo sapeva/lo sa suonare), idem a D che ogni volta che vede un pianoforte impazzisce (come probabilmente tutti i bambini di questo mondo)... e cosi' ne abbiamo comprato uno :-). Esteticamente non e' il massimo, ma fa il suo dovere.
Lo abbiamo messo qui in salotto (lo scatolone e' invece il rifugio di D, da quattro mesi a questa parte e' il suo gioco preferito e guai a chi lo tocca!):

E questo e' D all'opera :-)



[no no, non lo voglio "forzare" a suonare il pianoforte..... pero' ora che sta li' sarebbe un peccato non saperlo suonare :-P]

3/06/2015

1199 - Invi

Un po' di fatti miei.

Mercoledi finalmente sono andata dal dentista per farmi mettere l'invisalign.
Dopo le visite di dicembre/gennaio in cui mi hanno fatto impronte, foto e raggi X, i signori dell'Invisalign hanno realizzato un primo "movie" e lo hanno mandato dal dentista, che poi me lo ha girato per email. Non mi convinceva (non scendo nel dettaglio), allora sono tornata dal dentista, insieme ne abbiamo parlato e abbiamo fatto delle modifiche, poi lui le ha mandate ai signori dell'Invisalign che hanno fatto una seconda proposta, che il dentista mi ha girato mentre ero in Italia. Lui ha chiesto ancora delle modifiche e poi e' arrivato il "movie" finale, a cui il dentista ha dato l'ok e le mascherine sono andate in produzione.

Ecco la mia nuova amica Invi:



In tutto saranno 40 set di mascherine (trays), a meno di aggiustamenti lungo la strada. Ogni mascherina va usata per 2 settimane, possibilmente per 22 ore al giorno. Tempo totale stimato e' di due anni circa. Alla fine di questi due anni dovro' indossare delle mascherine simili solo durante la notte, per non far spostare di nuovo i denti.
Messe addosso quasi non si vedono. Sento pressione sui denti, ma al terzo giorno la situazione e' gia' migliorata. Toglierle e' un po' difficoltoso. Tra due settimane dovranno mettermi i "bottoni" cioe' delle "sporgenze" su alcuni denti per far aderire meglio le mascherine, e ho letto che queste sono fastidiose, e poi togliere le mascherine diventa ancora piu' difficile... ma posso comprare apposito strumento per facilitare l'operazione :-)

Altra cosa particolare che ho letto e' che tutti perdono peso quando iniziano con l'Invisalign. Si perche' non si puo' piu' mangiucchiare... ogni volta che si mangia bisogna togliere le mascherine e poi lavare accuratamente i denti, anche per bere qualsiasi cosa che non sia acqua. Al terzo giorno ho ancora difficolta' ad adattarmi, credo che sto facendo 20 ore anziche' 22.... ma ho appena preparato la mia inseparabile bustina da viaggio per ogni uscita fuori casa: spazzolino, dentifricio, filo e contenitore per l'invisalign.

Ho anche letto che quando si inizia con l'invisalign si prende un grande impegno, come quando ci si inizia ad allenare per una maratona, bisogna essere costante, altrimenti i risultati non arrivano. E vista la cifra pagata non ci si puo' arrendere... quella e' una buona motivazione.

Poi ho anche letto diverse reviews negative... ma ormai siamo in ballo e faro' del mio meglio.
Ho finito di bere un bel bibitone caffeoso, faccio un pranzo al volo e poi di nuovo "al lavoro".

Giorno 3 a meta'.
557 giorni al traguardo :-D

3/02/2015

1198 - Calzini (ancora)

Lo so che i post sui calzini generano sempre polemiche, ma ora ho una preziosa informazione in piu' :-P

Ho iniziato questo corso di inglese, che seguo a singhiozzo devo ammettere.
Una delle due insegnanti e' una tipa particolare, molto informata sull'alimentazione e sull'uso di erbe, aromi e quant'altro possa riguardare (anche alla lontana) la sfera della salute.
L'altro giorno ci ha detto che i bambini in America si ammalano meno che negli altri paesi perche' vanno spesso in giro senza calzini. Io, ricordando il vecchio post, ho riso dentro di me :-).
Lei dice (e io non so ne' se e' vero, ne' se non lo e') che in questo modo il corpo rilascia (attraverso i piedi scalzi) ioni positivi e assorbe ioni negativi, che fanno bene alla salute.
Questo e' vero soprattutto quando si va scalzi sulla sabbia o sulla terra/prato.

In effetti tutto il mese di gennaio, quando D e' stato male un giorno si e l'altro no, non e' mai andato in giro scalzo.
Ok, lo ammetto, questa storia degli ioni non e' che mi convince.... pero' mi fa sorridere :-)


Tornando un attimo piu' seri (se possibile) e sempre in tema di vestiti, l'altro giorno con il marito ricordavamo i nostri "traumi dell'infanzia" perche' dovevamo vestirci come decidevano i nostri genitori.
Qui invece D (e credo la maggior parte degli altri bambini) si veste come vuole, nei limiti della decenza.
Prob questo e' solo un problema generazionale, ma se D dice "non voglio questa maglia, voglio l'altra" noi gli facciamo mettere quello che vuole. Poi ogni tanto escono risultati buffi, come venerdi che e' andato a scuola che sembava un puffo (tutto vestito di azzurro), oppure ieri (ma questo per andare a scuola non gli e' concesso) che andava in giro con i pantaloncini corti sopra i jeans.
Nelle varie letture che ho fatto ho spesso incontrato la frase "scegli le tue battaglie", e i campi in cui i genitori non dovrebbero mai decidere sono: fame/sete/ freddo/caldo/sonno... e abbigliamento.

Poi certo gli americani vanno spesso in giro in modo improponibile, mentre i migliori stilisti sono italiani ....
Pero' quando a scuola vedevo Gaby con un calzino rosa e l'altro giallo non ho mai pensato "ma questa non ce l'ha una mamma che la veste?", piuttosto pensavo "brava la mamma di Gaby che la fa vestire come vuole". Sara' una mia idea matta, ma preferisco un bambino con i calzini spaiati a uno vestito lindo e griffato.